Accardo, Piovani, Battistoni: io vi sfido a duello (di flauto)

Da Fabio Fazio a “Che tempo che fa”, il maestro Andrea Battistoni proclama l’inutilità dell’utilizzo del flauto nelle scuole, imputando allo strumento («che poi strumento non è») tutti i mali della Musica. Piovani e Accardo si accodano. Ma io, semplice maestro di scuola, vi racconto un’altra storia. La storia di chi va in classe ogni mattina. E lancio una sfida.

Flauto sì, flauto no? Il dibattito sull’insegnamento della Musica nelle nostre scuole, non trova un punto d’approdo. Tanti i pareri, tanta perplessità e tante “istruzioni per l’uso”. Le ultime in ordine cronologico quelle del giovanissimo Maestro Andrea Battistoni che, intervenuto alla trasmissione di Fabio Fazio “Che tempo che fa”, ha dichiarato tutta l’inutilità dell’utilizzo del flauto nelle scuole, imputando a quello strumento («che poi strumento non è») tutti i mali della Musica.
A queste dichiarazioni si sono susseguite le affermazioni di Nicola Piovani, Salvatore Accardo e altri illustri musicisti (tutti i commenti potete trovarli qui).

Faccio una breve sintesi: il flauto “didattico” o di plastica fa schifo. Bene. È importante far ascoltare buona musica. Perfetto. Molte volte mancano insegnanti preparati. Giusto. I compositori scrivono sempre meno musica per bambini e ragazzi e non vengono incentivati dalle Istituzioni a farlo. Eh sì! La musica viene considerata, nelle scuole, attività di serie B. Non è sempre vero.

Conclusa la lista delle cose che non vanno, chiedo ai Maestri intervenuti, questo: “Ma qualcuno di voi ha provato anche solo per un anno ad insegnare in una Scuola Secondaria di I grado? Conosce le dinamiche e le problematiche dei ragazzi e della scuola in generale? Attenzione, non parlo da insegnante di Musica frustrato, ma da insegnante di musica contento e fiero di farlo. Bene o male non lo so, questo lo dovrebbero dire i miei alunni. Quello che posso dire con certezza è che non ricordo il M° Accardo, il M° Battistoni, il M° Piovani cimentarsi con l’insegnamento nella scuola dell’obbligo. Perdonate, ma non mi convince questa facilità farisaica di giudicare.

Lanciata l’accusa, Battistoni propone, all’estasiato Fabio Fazio, una soluzione che, presa alla lettera, potrebbe essere peggio dei flautini: raccontare le storie dei musicisti e far ascoltare ai bambini e ragazzi i capolavori della musica d’arte. Questo da solo non basta e non è nemmeno il punto di partenza di una didattica efficace. Kodály, Orff, Dalcroze insegnano.

Le porte della mie classi sono apertissime ad ospitare chiunque voglia godersi lo spettacolo di FARE la musica con i ragazzi… Non utilizzando il flauto, ovviamente!

Twitter: @maestroleone
allegrotempestoso.blogspot.com