Abbiate pazienza, ma tra tette e culi non capisco più niente

Abbiate pazienza ma sono un po’ lento di comprendonio. Mi state dicendo che non possono guardare le tette di Kate per via della privacy, degli avvocati e delle querele ma che posso comprare un giornale dove c’è il culo biotto (che poi vorrebbe dire nudo) di Maometto per via della libertà di stampa e di espressione.

Meglio chiudere 40 ambasciate in giro per il mondo piuttosto che pagare i danni alla vecchia Elisabetta, che quando le toccano la famiglia si incarognisce. La logica non fa una grinza, è l’Occidente bellezza; sempre meglio il culo delle tette.

Se dite che è giusto così, va bene, lo accetto. Non lo capisco ma mi adeguo. Certo però che, se devo barricarmi in casa ad aspettare l’assalto di quei barbuti scalmanati che vogliono bruciarmi bandiera e mutande, mi sarebbe di un qualche sollievo, almeno, avere davanti agli occhi un paio di tette, anche se di una seconda scarsa.

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