Berlusconi: «Volontariato? Cercherò di essere utile»

Toni più soft per il leader di Fi: «Il tribunale di sorveglianza mi ha obbligato a dedicarmi a persone in difficoltà, questa cosa mi ha fatto addirittura piacere». Rivendica: «Condannato per fatto inesistente»

Silvio Berlusconi ha avviato la campagna elettorale di Forza Italia per le europee, con un messaggio distensivo nei confronti della magistratura, anche se ha rivendicato che «sono stato condannato per una decisione ingiusta della magistratura, sulla base di un fatto inesistente». Berlusconi ha esordito: «Il tribunale di sorveglianza mi ha obbligato a dedicare parte del mio tempo a persone in difficoltà: questa cosa mi ha fatto addirittura piacere perché nella mia vita ho fatto sempre attività di supporto. Lo facevo in particolar modo negli ultimi anni di vita di mia madre Rosa». Poi ha aggiunto: «Lo farò più che volentieri e cercherò di essere utile».

«SONO UN UOMO DELLE ISTITUZIONI». Berlusconi ha proseguito scegliendo di usare un registro diverso, più pacato rispetto alle parole usate dopo la sentenza della Cassazione l’estate scorsa. Sulla magistratura Berlusconi si è limitato infatti a spiegare che «Io sono un uomo delle istituzioni, in attesa che sia riconosciuta la mia innocenza darò corso alle decisioni della magistratura». Rivendicando la condanna per «un fatto inesistente», Berlusconi ha spiegato che «in attesa che questo venga riconosciuto», «è con dispiacere grande che non posso essere candidato per la prima volta in vent’anni». Il leader di Fi ha quindi aggiunto che «Sono certo che i miei legali arriveranno ad ottenere un annullamento totale della sentenza a Strasburgo, dove è pronta un’istanza di revisione con prove documentali e testimoniali assolutamente incontrovertibili».

«RENZI HA AVUTO 100 MILA VOTI. IO 200 MILIONI». Poi Berlusconi è entrato nel vivo della campagna elettorale programmatica, annunciando l’impegno a chiedere all’Ue «di rivedere o addirittura annullare il Fiscal Compact. Io posi il veto e introdussi due clausole a favore dell’Italia. E sfondare il vincolo del 3 per cento». Stoccata all’avversario politico principale, Matteo Renzi: «Il mio governo è l’ultimo eletto dal popolo. Qualcuno può arricciare il naso, ma quando gli elettori neanche conoscono il loro premier, è colpo di stato. Il quarto negli ultimi vent’anni. Renzi ha avuto 101mila voti, io 200 milioni di voti nella mia carriera. Quando ci siamo presentati gliel’ho detto. Anche se lui ha avuto il merito di conquistare il suo partito».