Appuntamento con la bioetica a Noto

L’ormai consueto Convegno Internazionale di Bioetica che quest’anno aprirà i battenti a partire dal prossimo 16 ottobre e che è arrivato al suo quinto appuntamento

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manifesto-bioetica-2014sitoFervono i preparativi nella diocesi di Noto per l’ormai consueto Convegno Internazionale di Bioetica che quest’anno aprirà i battenti a partire dal prossimo 16 ottobre e che è arrivato al suo quinto appuntamento. Questa la tematica affrontata: “Alla ricerca dell’identità perduta: dal corpo all’immagine – dalla politica alla clinica. Quali confini?”

Dopo la cerimonia di apertura che si terrà nella Cattedrale di Noto, i lavori proseguiranno nell’Aula Magna del Seminario e vedranno la presenza di convegnisti provenienti da ogni parte d’Italia. L’evento si colloca nell’ambito di un più ampio progetto, voluto quattro anni fa da Monsignor Antonio Staglianò, per offrire ad un pubblico qualificato l’occasione di riflettere su questioni legate alle fondamentali problematiche della vita umana. Mons. Staglianò ha voluto così commentare: “Il Convegno intende sviluppare la tematica su questioni di identità sotto un profilo diverso. Gli ambiti saranno quello antropologico, psicologico, clinico e familiare”.

Cosa s’intende allora per “identità personale”? E l’identità è una questione di cultura o di natura? Quale identità tra natura e cultura? E quale relazione tra religione e identità? E poi ancora, quale relazione tra corpo e identità personale? Questi, più specificatamente, alcuni dei temi affrontati che ruotano tutti attorno all’unico denominatore: l’identità umana.

Il Convegno naturalmente è aperto a tutti, anche se si rivolge in modo particolare a medici,  infermieri, giuristi, insegnanti, assistenti sociali, educatori e volontari impegnati nella difesa della vita.

I lavori del Convegno si struttureranno in quattro sessioni, nelle quali si alterneranno relatori altamente specializzati. L’evento, così caro al Vescovo Antonio Staglianò, è inserito nel Programma Nazionale per la Formazione degli operatori della sanità E.C.M., ed è prevista l’acquisizione di crediti E.C.M.  per medici, infermieri, farmacisti, ostetrici, biologi, tecnici di laboratorio, psicologi e tutte le figure afferenti alle categorie socio-sanitarie.

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