La discussione sui limiti d’uso (e abuso) dell’Ai in guerra e nella sorveglianza di massa rivela la gravità dei dilemmi creati dall’ultima rivoluzione hi-tech
«La macchina può produrre scelte algoritmiche; l’uomo non solo sceglie, ma in cuor suo è capace di decidere». Nel discorso pronunciato al G7 di Borgo Egnazia nel giugno 2024, papa Francesco indicò uno dei nodi etici più urgenti sull’intelligenza artificiale: «in cuor suo» è tutt’altro che un inciso sentimentale. La decisione di cui è capace un’anima umana dipende proprio dal cuore, quel complesso di evidenze ed esigenze originali – così lo intese don Luigi Giussani – con cui l’uomo si confronta con se stesso, con gli altri e con la realtà.
Nel cuore del modello
Se la Chiesa insiste sulla distinzione tra la scelta di una macchina e la decisione di un essere umano, non lo fa per prudenza filosofica. Lo conferma il recente caso di Anthropic, l’azienda americana fondata da Dario Amodei e finita in rotta di collisione con il Pentagono dopo aver rifiutato due usi della propria intelligenza artificiale (Ai): la sorveglianza domestica di massa dei cittadini americani e le armi pienamente auton...
Contenuto riservato agli abbonati Digitale e Full
Digitale
Il quotidiano online + il mensile digitale
Full
Il quotidiano online + il mensile digitale e cartaceo