Amazon mette al bando il foie gras dopo le proteste degli animalisti

In prima linea contro il commercio del fegato grasso Peta e Viva! In Gran Bretagna il colosso dell’e-commerce ha deciso di accogliere le loro proteste

Il foie gras al bando. In Gran Breatagna, Peta, l’associazione dei diritti degli animali, da mesi boicotta i punti vendita che hanno sugli scaffali le confezioni di foie gras proveniente dalla Francia. Sui cartelli, la frase ricorrente è stata «il foie gras non è roba da inglesi». In particolare è stata colpita una catena di negozi di lusso, Fortum and Mason.

PROTESTE E PETIZIONI. Ora la protesta anti foie gras in Gran Bretagna è passata dai negozi fisici a quelli virtuali. Amazon, infatti, ha dovuto escludere dalla sua lista di prodotti il prezioso ingrediente francese, per le proteste, oltre che di Peta, anche di Viva!, un’altra associazione animalista, che ha presentato ad Amazon una petizione di oltre 10 mila firme. Il colosso dell’e-commerce ha scelto di aderire a nuove regole di vendita improntate al rispetto dei diritti degli animali. Nelle quali sono banditi prodotti a base di balena, delfino, squalo, elefante o altri animali minacciati di estinzione, oltre a tutti i prodotti contenenti foie gras. Per il momento, questo blocco riguarda solo la Gran Bretagna, ma è molto probabile che ciò venga esteso anche ad altri Stati.

FRANCIA PREOCCUPATA. Preoccupati, ovviamente, i produttori francesi. Pur trattandosi di un ingrediente di nicchia, russi e giapponesi ne vanno pazzi, e il ministro francese Guillaume Garot sa bene quanto contino questo tipo di mercati. Il ministro ha specificato che i produttori francesi da anni sono attenti al benessere dell’animale, al contrario di quanto detto da Peta e Viva! Una catena produttiva che dà lavoro a 95 mila persone.