Aleppo, padre Ibrahim: «Le bombe cadono sulle moschee, sulle chiese, sulle case»

Il francescano racconta la situazione della città: «Nella parte ovest, chi ci colpisce non è l’esercito che ci difende, ma sono le milizie che non hanno accettato la pace»

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Cosa succede ad Aleppo? Qui si combatte la battaglia decisiva per le sorti della Siria e in questi giorni giungono diverse notizie sulla città. Notizie contrastanti e non è sempre chiaro chi lancia bombe e missili sui civili (e i media, come vi abbiamo già spiegato, sono parte in causa di questa confusione, preferendo sottolineare certi attacchi piuttosto che altri).
Per capire meglio, ci pare quindi interessante riportare le risposte che oggi, in un’intervista ad Avvenire, fornisce padre Ibrahim Alsabagh, parroco francescano, che i lettori di Tempi conoscono bene, grazie soprattutto ai reportage del nostro inviato Rodolfo Casadei.

BOMBE SUI CIVILI. «È il momento peggiore di Aleppo da sempre», spiega padre Ibrahim. «Abbiamo appena avuto la notizia che un ospedale è stato bombardato: si parla già di 17 vittime. Ma da mercoledì scorso a oggi le bombe cadono sulle moschee, sulle chiese, sulle case, in tutte le zone di Aleppo ovest».
È da anni che la situazione è questa, spiega il francescano, ma ora l’intensità degli attacchi è aumentata. Chi spara? «Sicuramente qui nella parte ovest, chi ci colpisce non è l’esercito che ci difende, ma sono le milizie che non hanno accettato la pace». Si tratta «sicuramente» di un «bombardamento fondamentalista e terrorista: sono bombardamenti non contro obiettivi militari, protetti, ma contro obiettivi civili indifesi come scuole, chiese, ospedali. Un modo di terrorizzare la gente e usare questo terrore come carta da giocare nelle trattative».

STRUMENTALIZZAZIONI. Sui media internazionali è stata data la notizia che è stato colpito un ospedale pediatrico da missili russi o dell’esercito di Assad. È vera questa notizia? Cosa è accaduto? Padre Ibrahim ammette di non avere certezze sull’accaduto, di certo, sottolinea, «quando viene colpito un ospedale con bambini e donne ricoverate, questo non può essere che un crimine di guerra a cui siamo al cento per cento contrari». Quel che può dire il francescano è che si tratta di quella parte della città «dove ci sono i miliziani di al-Nusra (il nome locale di al Qaeda, ndr): si è detto che era un ospedale da campo dove curavano i terroristi feriti in azione di guerra». La Chiesa, prosegue, è contro ogni tipo di bombardamento su civili innocenti, «ma sappiamo che ci sono diverse strumentalizzazioni delle informazioni».