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In politica estera Trump si scopre “moderato”

Di Rodolfo Casadei
24 Settembre 2026
Sempre più aggressivo sul fronte interno, a livello internazionale il presidente americano manda segnali di distensione su Cina, Groenlandia e Canada. Ecco perché
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump parla durante la cerimonia per la firma del trilaterale tra USA, Danimarca e Groenlandia
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump parla durante la cerimonia per la firma del trilaterale tra USA, Danimarca e Groenlandia (foto Ansa)

Le elezioni di mid-term si avvicinano, e i segnali di distensione a livello internazionale che Donald Trump invia diventano sempre più leggibili, mentre il suo profilo resta aggressivo sul fronte interno (vedi la revoca delle credenziali a Politico, Cnn e Ms Now che non potranno più accedere accedere agli spazi riservati alla stampa presso la Casa Bianca). L’ultimo segnale in ordine di tempo riguarda la Cina. Ieri il capo di Stato Usa ha accolto Xi Jinping al suo arrivo all’aeroporto militare Joint Base Andrews, vicino a Washington, un gesto piuttosto insolito per un presidente americano. Oggi lo riceverà nel primo pomeriggio ora italiana alla Casa Bianca, dove il presidente cinese non metteva più piede da 11 anni. Gli argomenti all’ordine del giorno del summit faccia a faccia saranno verosimilmente numerosi, ma due svettano su tutti: la proroga della tregua nella guerra commerciale sino-americana che scade il 10 novembre e la ricerca di una linea comune sull’Intelligenza Artificiale (...

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