Aleppo consacrata alla Madonna di Fatima

«La fede dei cristiani è salda e forte e questo induce all’ottimismo, anche se restano le incertezze e le ombre sul futuro»

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Aleppo consacrata alla Madonna di Fatima per la pace in città e in tutta la Siria: è quanto succederà sabato 13 maggio, in concomitanza con la messa di papa Francesco in visita nella cittadella portoghese per ricordare i cento anni delle apparizioni. Lo racconta ad AsiaNews monsignor Antoine Audo, arcivescovo caldeo di Aleppo, «l’evento culminante sarà la solenne concelebrazione eucaristica nella cattedrale dei francescani, alla quale sono invitate tutte le denominazioni cristiane, e in comunione con papa Francesco. Poi vi sarà la processione all’interno e all’esterno della chiesa, con in testa la statua della Madonna regalo del santuario di Fatima. La statua è arrivata in città nei giorni scorsi. Sarà una bella funzione, un momento di festa cui dovrebbero partecipare fino a tremila persone».

IL MESE DI MAGGIO. Alla funzione sono stati invitati infatti i fedeli di tutti i riti cristiani della metropoli del nord della Siria, focolaio di una guerra a cui si poteva rispondere «con il fanatismo o la comunione: la Chiesa ha aiutato a scegliere la seconda. La fede dei cristiani è salda e forte e questo induce all’ottimismo, anche se restano le incertezze e le ombre sul futuro». Per la speranza dei cristiani in Siria, una speranza rafforzata dall’unità miracolosa scaturita fra le varie confessioni nel corso del conflitto, maggio è il mese più importante: le chiese sono gremite, per tutta Aleppo risuonano preghiere, litanie e la recita del rosario, come da tradizione forte e radicata nelle comunità e le famiglie del luogo. Un mese privilegiato per pregare per la pace, per la fine dei conflitti che da decenni insanguinano la regione mediorientale e per i cristiani capaci di un segno forte di presenza: per questo la parrocchia latina di san Francesco ha promosso una tre giorni di celebrazioni dedicate alla “signora vestita di bianco” che il 13 maggio 1917 apparve a Jacinta, Francisco e Lúcia, i tre bambini pastorelli di Fatima.

TRE BIMBI ANALFABETI. «Vogliamo approfittare dell’evento per rilanciare i temi del dialogo – ha aggiunto il vescovo caldeo –, dell’unità e dell’incontro non solo fra le diverse confessioni cristiane, ma anche con i musulmani sfruttando la vasta eco che ha avuto il viaggio del papa in Egitto. È un avvenimento di cui si parla ancora oggi, una testimonianza fatta da gesti più che dalle parole». Nelle stesse ore il papa in viaggio apostolico a Fatima, ricorderà le apparizioni della Vergine. Infuriava allora la Seconda Guerra Mondiale, e nella campagna di Cova de Iria una signora di bianco vestita con in mano un rosario iniziava il suo dialogo specialissimo con tre bambini analfabeti che stavano giocando: «Sono venuta per domandarvi di venire qui sei volte di seguito, il 13, a questa stessa ora. Poi vi dirò chi sono e che cosa desidero».

Foto Ansa/Ap

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