Afghanistan frena sui talebani: «Nessun colloquio se ci sono gli Usa e se continuano i combattimenti»

Dopo l’annuncio di ieri di Obama dell’apertura di colloqui di pace tra Afghanistan e talebani, arrivano le parole del presidente Karzai: «Prima via gli Stati Uniti»

Il presidente dell’Afghanistan Hamid Karzai ha dichiarato che non ci saranno colloqui di pace con i talebani fino a quando gli Stati Uniti non usciranno dai negoziati e i gruppi militanti non fermeranno i violenti attacchi alla popolazione e all’esercito del paese.

L’ANNUNCIO DI OBAMA. Le parole di Karzai arrivano il giorno dopo le dichiarazioni di Barack Obama, che a sorpresa aveva annunciato per settimana prossima l’inizio di colloqui preliminari diretti in Qatar con i talebani per arrivare alla pace in Afghanistan. Ai colloqui avrebbero dovuto partecipare anche emissari del governo afgano. L’annuncio del presidente Usa era arrivato nel giorno della formalizzazione del passaggio di consegne sulla sicurezza del Paese dalle forze Nato alle autorità afgane.

REPLICA DI KARZAI. Ora, però, Karzai fa un passo indietro e come comunicato in una nota rilasciata dal suo ufficio di presidenza, il High Peace Council non «si unirà e non parteciperà ai colloqui» fino a quando il processo non sarà «interamente» nelle mani degli afgani. Il presidente aveva già sospeso i colloqui con gli Stati Uniti per un nuovo patto di sicurezza in protesta a come la notizia dell’apertura del dialogo con i talebani era stata annunciata. Inoltre, è la nota finale, Karzai afferma che non ci sarà alcun dialogo di pace se continuano «i combattimenti e gli spargimenti di sangue».