Aereo scomparso, cambio di rotta registrato manualmente

Secondo il NY Times, i dati sul volo vennero cambiati da qualcuno molto esperto con calma all’interno della cabina. Si rafforzano i sospetti su pilota e copilota

È giallo fitto sul boeing 777 della Malaysia airlines scomparso con 239 passeggeri a bordo. Secondo il New York Times, che cita come fonti alti ufficiali americani, il cambio improvviso della rotta non è avvenuto manualmente, con una virata, ma dopo che qualcuno aveva appositamente modificato le coordinate di volo sul computer di bordo. È evidente che se così fosse chi ha cambiato la rotta non solo possiede (o possedeva) specifiche esperienze di volo, ma che ha agito con calma, senza fretta, inserendo uno per uno i dati nel Flight management system: se l’aereo è stato dirottato così si rafforza l’ipotesi che ad agire siano stati il capitano e il primo ufficiale di bordo. Sul computer di bordo, solitamente prima del decollo, vengono sempre impostati il punto di partenza e quello di destinazione.

SPECCHIETTO PER LE ALLODOLE. Il boeing malaysiano sta mettendo a dura prova le competenze dell’aeronautica civile di mezzo mondo, e anche stando agli ultimi rilievi diffusi dal NY Times, non si comprende se la modifica alle coordinate del viaggio sia avvenuta già prima del decollo, o durante il volo. Per gli alti ufficiali Usa, qualcuno ha agito con tutta calma e consapevolezza, chiuso dentro la cabina di pilotaggio. L’ipotesi in queste ore più battute è che i protagonisti del dirottamento siano stati il pilota Zaharie Ahmad Shah, o il copilota Fariq Abdul Hamid, o entrambi. All’1.07 il sistema che invia i dati dall’aereo viene spento. Certamente l’ultima frase registrata e inviata all’1.19 dal boeing, «Tutto bene, buona notte», stando agli ultimi rilievi tecnici è stata pronunciata come una sorta di “specchietto per le allodole”, e non è l’ultimo segnale di un volo tranquillo che poi sarà bruscamente interrotto da un evento esterno. Prova ulteriore, secondo gli ultimi rilievi, ne è che solo due minuti dopo la frase avviene il distacco manuale del trasponder. Sempre secondo le ultime indagini, la frase sarebbe stata pronunciata dal copilota.

LE IPOTESI AL VAGLIO. L’altro dato importante nelle ultimissime valutazioni è che il satellite che ha captato l’ultimo segnale dal boeing, lo ha registrato ancora in volo alle 8.11 del mattino, mentre volava probabilmente a 5mila piedi (l’altezza di crociera è di 35 mila, il boeing aveva raggiunto però in un impennata i 45mila piedi, per poi ridiscendere di quota), ma intorno alle 8.40 sarebbe dovuta terminare la riserva di carburante nei serbatoi dell’aereo. L’intelligence americana valuta in queste ore anche l’ipotesi di un attacco jihadista o di un collegamento con terroristi afghani nascosti in Pakistan. Intanto i parente dei passeggeri cinesi a bordo hanno minacciato le autorità malaysiane di uno sciopero della fame.