Abi: «In crescita i mutui, +26 per cento nei primi 4 mesi del 2014»

L’associazione delle banche italiane ha spiegato che sono stati concessi prestiti a famiglie per 7,4 miliardi di euro. Scendono i tassi sia per i finanziamenti ai privati che alle imprese

I dati pubblicati oggi dall’Abi sono apparsi quasi un’indiretta replica al premier Renzi, che stamattina da Firenze aveva ammonito che «Le banche non hanno più alibi, devono dare credito», riferendosi però in particolare a quello alle imprese. L’Abi invece oggi ha comunicato che sono stati erogati nei primi 4 mesi del 2014 mutui ai privati per 7,4 miliardi di euro, un dato finalmente in crescita rispetto ai primi 4 mesi 2013.

GIU’ I TASSI. Più esattamente i prestiti a famiglie e singoli sono cresciuti del 26 per cento rispetto all’anno scorso, anche se nel mese di maggio i mutui hanno registrato un piccolo decremento rispetto al maggio dell’anno scorso (- 2,9 per cento). Considerando complessivamente i finanziamenti ai famiglie e imprese, invece, si è registrato un – 2,1 per cento rispetto all’anno scorso. Dalla fine del 2007, prima della crisi, ad oggi i prestiti all’economia sono passati da 1.673 miliardi a 1.837 miliardi, mentre quelli a famiglie e imprese da 1.279 a 1.424 miliardi. Sono in calo i tassi di interesse sui nuovi mutui che hanno toccato il mese scorso i minimi dall’estate 2011, giungendo ad un tasso medio del 3,33 per cento. Il tasso medio dei finanziamenti alle imprese invece si è attestato al 3,32 per cento: a fine 2007 toccava quota 5,48 per cento.