«A Perugia ennesima sentenza creativa. Non esistono figli di due mamme»

Gandolfini (Family day): «Ancora una volta viene negata l’esistenza del padre per via giurisprudenziale e viene implicitamente detto che tutto ciò che consente la scienza è lecito»

  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  



«Da Perugia arriva l’ennesima e vergognosa sentenza della giurisprudenza creativa, con il tribunale civile che ha disposto “l’immediata trascrizione” da parte del Comune del capoluogo umbro dell’atto di nascita del bambino nato in Spagna, tramite inseminazione eterologa, da una mamma unita ad una altra donna». Così il leader del Family day Massimo Gandolfini commenta il pronunciamento che ieri ha riconosciuto il bambino come figlio di due mamme, dopo che lo scorso anno il Comune di Perugia aveva negato la trascrizione dell’atto di nascita del bimbo in quanto bollato come «contrario all’ordine pubblico».
«Ancora una volta viene negata l’esistenza del padre per via giurisprudenziale e viene implicitamente detto che tutto ciò che consente la scienza è lecito, malgrado la legge 40 vieti l’eterologa ai single e alle coppie dello stesso sesso. Tutto questo risulta ancora più grave e contrario alla legge italiana, se si considera che, contemporaneamente, le Sezioni Unite della Cassazione stanno trattando un caso simile ma a sessi invertiti. Il massimo organo della Suprema Corte deve infatti pronunciare, per la prima volta, una parola definitiva su un caso di bambini ottenuti con utero in affitto all’estero e portati in Italia da una coppia dello stesso sesso. Il buon senso e la buona pratica giuridica avrebbero richiesto di aspettare questa decisione sulle finte genitorialità ottenute tramite l’acquisto di gamenti o l’affitto di uteri», conclude Gandolfini.
Foto Ansa

  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •