A Brighton vogliono cambiare la segnaletica per le toilette. “Discrimina i trans”

Il consiglio comunale della cittadina ha costituito un gruppo di lavoro chiamato “progetto per rendere più equo il vivere e socializzare per le persone transgender

I consigli comunali delle cittadine di Brighton e Hove vogliono mettere al bando i segnali delle toilette pubbliche, che indicano dove si debbano dirigere maschi e femmine. Il motivo è che l’indicazione è sessista e discriminatoria, vista il sempre crescente numero di persone transgender, che non sanno in che toilette recarsi.

SIMBOLI ANTIQUATI. Questa proposta di mettere un simbolo più “politicamente corretto” ha attirato molte polemiche in entrambe le cittadine. Si dovrebbe cominciare con questa rivoluzione dei cartelli con il nuovo centro commerciale che sorgerà lungo il mare, nella piccola cittadina di Rottingdean (sotto la giurisdizione di Brighton). Il consigliere comunale conservatore Lynda Hyde, intervistata dal Daily Telegraph, ha detto che darà battaglia perché vengano conservati i classici simboli per le distinzioni di sesso. “Non sarebbe una cosa sicura, sopratutto per le mamme che accompagnano in bagno i loro bambini”.

PROTESTE. Un assessore di Rottingdean ha confermato che già da tempo circolava la possibilità di creare un simbolo unico. Perché a Brighton e dintorni la comunità gay e transgender conta circa 40 mila persone. Il consiglio comunale ha dodici settimane di tempo per deliberare, e per questo è stato anche creato un gruppo di lavoro, all’interno del consiglio, chiamato “progetto per rendere più equo, per le persone transgender, il vivere, lavorare e socializzare a Brighton e Hove”.