Il farneticante appello dell'ex segretario dem a legiferare, la Svizzera che manda i beccamorti nelle case di cura cristiane, la fesseria del suicidio assistito che salva la vita, i medici indagati a Roma “col senno di poi”. Rassegna ragionata
Walter Veltroni, presidente Fondazione Ennio Morricone, nel corso del convegno La musica per il cinema ai tempi dell'AI, Roma, 17 aprile 2026 (foto Ansa)
Dice Walter Veltroni sul Corriere della Sera, invitando maggioranza e opposizione a «scrivere insieme norme fondamentali» su «l'inizio e la fine della vita»:
«Stiamo parlando di esseri umani che vogliono smettere di soffrire, visto che ciò che del loro tempo resta è solo dolore. La scelta di interrompere la sofferenza, spesso indicibile, non è un atto di egoismo. Al contrario è una scelta di relazione. Perché quando la vita è preclusa definitivamente dalla malattia, la sofferenza non è solo quella del paziente ma, spietatamente, essa si estende ai familiari, devastando anche la loro esistenza».
Pronto, Veltroni? Hai appena detto che levarsi di mezzo è un atto di generosità da parte dei malati ne confroni nei confronti di chi resta?
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Ma Veltroni prosegue:
«Questa è la verità, inoppugnabile. Lo Stato deve mostrare umanità, fiducia nei cittadini, deve essere compassionevole, non legittimare lo strazio di corpi, di menti e di cuori. [...] Grazie alle battaglie dell’associazione Cos...
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