“La terra trema”, la suggestiva indagine della filosofa Lucrezia Ercoli su una delle più dolorose fragilità della mente umana: l’incapacità di stare di fronte alla catastrofe. Dal terremoto di Lisbona al sisma dell’Italia centrale
Una rappresentazione del terremoto che devastò Lisbona nel 1755
La catastrofe, scrive Lucrezia Ercoli, «rende visibili le fragilità strutturali che in tempi ordinari restano nascoste; è una lente che ingrandisce ciò che normalmente sfugge allo sguardo quotidiano».
Immaginare la catastrofe, pensarla, darle un senso, un contesto e un limite, è uno degli aspetti più dolorosi e difficoltosi per il pensiero umano, chiamato a confrontarsi con il peso di una devastazione talmente squassante da azzerare la voglia di confrontarsi con un orizzonte reso esso stesso impensabile. Il volume La terra trema. Filosofia della catastrofe, edito da Il Melangolo, è la risposta che la filosofa Lucrezia Ercoli, docente di Estetica all’Accademia di Belle Arti di Bologna e organizzatrice di “Popsophia”, offre al grande quesito della pensabilità stessa della catastrofe.
Voltaire e Rousseau davanti al disastro
Già il titolo richiama con limpida evidenza una tipologia precisa di catastrofe; il terremoto. Il volume si apre non per caso con il devastante terremoto che nel 1755 ...
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