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La preghiera del mattino

L’abbraccio e il perdono scandaloso di Davide Cavallo

Di Caterina Giojelli
22 Maggio 2026
La condanna per l'accoltellamento in Corso Como, il faccia a faccia in aula e le parole dello studente della Bocconi che perdona i suoi aggressori. Un giudizio spietato sul male che porta la speranza. Rassegna ragionata dal web
Davide Simone Cavallo, studente milanese rimasto gravemente ferito dopo il brutale pestaggio che risale allo scorso 12 ottobre in corso Como a Milano
Davide Simone Cavallo, studente milanese rimasto gravemente ferito dopo il brutale pestaggio che risale allo scorso 12 ottobre in corso Como a Milano (foto Ansa)

Scrive Repubblica:

«In un momento di pausa, Davide Cavallo si volta verso il suo avvocato: “Posso avvicinarmi a loro?”. Si alza dalla sedia, percorre pochi metri reggendosi sulle stampelle, raggiunge gli imputati: Alessandro Chiani, il ragazzo che lo ha accoltellato, e Ahmed Atia, il coetaneo che quella notte è rimasto fermo senza far nulla. L’egiziano gli consegna una lettera scritta a mano. Gli sussurra: “Potresti essere mio fratello. Mi sento in colpa. Ti chiedo scusa”. Parlano per alcuni lunghi minuti. Si abbracciano. Un’ora dopo, il giudice Alberto Carboni legge la sentenza: vent’anni in abbreviato a Chiani per tentato omicidio e rapina; e dieci mesi ad Atia per omissione di soccorso. Davide ascolta in piedi ma stavolta deve sedersi, la testa tra le mani, gli occhi pieni di lacrime».

*** Il legale di Chiani sostiene: «Non c’è il tentato omicidio. Lui dà due coltellate ma si allontana mentre la zuffa continua. Su ChatGpt si è chiesto: ma si muore per questo? Non sapeva che potess...

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