Esserci
La gioia di un destino
Giungono notizie drammatiche dalle scuole a dalle strade delle nostre città. Derubricarle a problemi di sicurezza sarebbe una imperdonabile leggerezza. È piuttosto una questione profonda, di civiltà, che riguarda innanzitutto genitori e scuola.
«I genitori di queste generazioni doloranti, naturalmente hanno voluto bene ai loro figli. Tuttavia… non si può dare a un essere umano, non si può dare a un figlio il senso dell’essere voluto, il sentimento dell’essere voluto, non si può far capire questo, se non si comunica la gioia di un destino. Allora il dolore cambia aspetto; cioè, cambia significato, cambia segno e diventa una condizione. È la gioia del destino che i padri non hanno comunicato ai figli».
(L. Giussani in G. Testori, Il senso della nascita. Colloquio con don Luigi Giussani, Rizzoli)
È la stessa comunicazione della gioia del destino che la scuola non ha più considerato un suo compito, riducendo l’educazione a mero trasferimento di competenze e divenendo un soggetto inutile quando non dannoso.
C’è molto da fare!
0 commenti
Non ci sono ancora commenti.
I commenti sono aperti solo per gli utenti registrati. Abbonati subito per commentare!