Perché le pretese e i diktat del presidente americano sulla Groenlandia e non solo possono risolversi in un grande regalo a Cina e Russia. Rassegna ragionata dal web
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump (foto Ansa)
Su Atlantico quotidiano Federico Punzi scrive:
«Commentando la cosa da Seul, la premier Giorgia Meloni ha fatto sapere di aver parlato con Trump e avergli detto di ritenere un “errore” la sua decisione, ma ha anche voluto smarcarsi dall’iniziativa dei partner europei:
“Credo non sia stato chiaro il messaggio che arrivava dall’Europa: questa è la percezione che ho avuto, che non fosse chiara la ragione – che era positiva dal mio punto di vista – delle iniziative che si stavano portando avanti. Per questo sto dicendo che secondo me c’è anche un problema di interpretazione di quello che si stava facendo. (…) Il rischio era che le iniziative di alcuni paesi europei fossero lette in chiave antiamericana, invece non era quella l’intenzione, gli attori che preoccupano sono per tutti altri, però questo messaggio mi è sembrato che non fosse affatto chiaro”.
“L’Europa schiera truppe in Groenlandia per inviare un messaggio a Trump“, titolava il Wall Street Journal, mentre il Financial Times rip...
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