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Confiscare gli asset russi è «un grave errore politico»

Di Rodolfo Casadei
02 Dicembre 2025
Entro fine anno l'Ue dovrà decidere se espropriare 140 miliardi di beni russi custoditi da Euroclear. L'Ucraina spera ma il Belgio continua a opporsi
Il quartier generale di Euroclear a Bruxelles in Belgio
Il quartier generale di Euroclear a Bruxelles in Belgio (foto Ansa)

Continuano ad accusarli di conflitto di interessi e di egoismo nazionalista, ma i belgi insistono: i progetti Ue per l’esproprio dei beni russi custoditi da Euroclear (pari a circa 140 miliardi di euro) al fine di finanziare il bilancio dell’Ucraina rischiano di causare una catastrofe sistemica della credibilità finanziaria dell’Europa, della quale il Belgio, sede della suddetta infrastruttura finanziaria internazionale, sarebbe la prima vittima ma non l’unica. «Grave errore politico» Alla lettera di obiezioni del premier Bart De Wever a Ursula von der Leyen di giovedì scorso si è aggiunto il giorno dopo un intervento su Le Figaro di Alain Destexhe, ex senatore liberaldemocratico belga noto soprattutto per essere stato segretario generale di Médecins sans Frontières e presidente dell’International Crisis Group negli anni Novanta. Rincarando la dose delle critiche del primo ministro, scrive: «Confiscare le riserve russe costituirebbe un errore politico di eccezionale gravità. Persino F...

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