Vittorie a larga maggioranza per Stefani, Decaro, Fico. Dal voto arrivano indicazioni soprattutto per la Lega (finisce la stagione sovranista) e Elly Schlein (leadership traballante)
Alberto Stefani, governatore eletto del Veneto, vota al seggio il 23 novembre 2025 (foto Ansa)
Tre a tre. Il risultato finale della partita delle regionali è un pareggio. Dopo le vittorie del centrodestra in Calabria e Marche e del centrosinistra in Toscana nei mesi scorsi, ieri sono arrivate quelle della sinistra in Puglia e Campania e della destra in Veneto. Risultati scontatissimi, che confermano le previsioni della vigilia.
Come in ogni pareggio, c’è chi è più contento e chi meno. In questo caso, a sorridere di più è il centrodestra, se non altro perché viene smentita l’enfasi che Elly Schlein aveva dato, prima del voto, al risultato delle regionali, ipotizzando un cinque a uno che invece non si è verificato.
Al di là di questo, il voto di ieri – oltre a confermare l’ennesimo calo dell’affluenza – era importante per misurare le forze interne alle due coalizioni.
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