Il caso Gratteri e i danni del 1992, la battaglia politica dei pm milanesi e della Corte dei Conti, la mobilitazione isterica di tanti magistrati contro la riforma. Rassegna ragionata dal web
Il procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Napoli Nicola Gratteri sula palco della Festa de Il Fatto Quotidiano al Circo Massimo, Roma, 13 settembre 2025 (foto Ansa)
Su Open Ugo Milano scrive:
Il procuratore di Napoli Nicola Gratteri ha tirato in ballo ancora una volta Giovanni Falcone per dimostrare la presunta contrarietà del magistrato ucciso da Cosa Nostra alla separazione delle carriere tra pm e giudici. Secondo il quotidiano Il Dubbio, però, Gratteri ha travisato ancora una volta il pensiero del giudice. Un’altra gaffe, insomma, dopo quella già incassata durante DiMartedì su La7, dove aveva citato una presunta frase di Falcone in realtà mai pronunciata. Gratteri nell’ultima citazione di Giovanni Falcone fa riferimento all’intervento del magistrato all’Istituto Gonzaga dei gesuiti di Palermo. Era l’8 maggio 1992, due settimane dopo Falcone sarebbe stato ucciso con sua moglie Francesca Morvillo e gli uomini della scorta nella strage di Capaci. I giornalisti del Dubbio Davide Vari e Damiano Aliprandi rimproverano a Gratteri di aver estrapolato solo poche frasi di quell’intervento, decontestualizzandolo del tutto «per dimostrare l’indimostrabil...
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