A sinistra ci si indigna per gli applausi a Giorgia Meloni al Meeting di Rimini. Parte un dibattito in cui si discute di tutto senza porsi la domanda essenziale: cosa ha detto e fatto la presidente del Consiglio per meritarsi tale accoglienza?
Rosy Bindi (Ansa)
L’intervento – superapplaudito – di Giorgia Meloni al Meeting di Rimini non smette di far discutere la sinistra. Col dubbio di dimenticare qualcuno, citiamo qui alla rinfusa: “A Meloni dico di non coltivare il seme della divisione tra cattolici” (Rosy Bindi, lettera ad Avvenire); “Nel Pd piena accoglienza per i cattolici alla Bergoglio” (Gianni Cuperlo, intervista alla Stampa); “Meloni sa parlare a mondi diversi. L’attuale Pd guarda solo a sinistra” (Graziano Delrio, intervista al Corriere della Sera); “Non è Meloni il faro per la Chiesa ma la sinistra ci ascolti” (Giovanni Ricchiuti, presidente Pax Christi Italia, a Repubblica); “Il Meeting tutto a destra. Schlein, Conte e sinistra non sono stati invitati” (Alessandro Barbera, la Stampa); “L’abisso tra la premier e Leone” (Luigi Testa, Domani); “Meloni e il mondo cattolico. C’è molto di più del Meeting” (Franco Monaco, Domani); “Doroteismi. I cattolici dem sono pieni di poltrone ma fanno le vittime per avere il candidato premier” (Fab...
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