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«Un giornale con il nostro fuoco». Trent’anni di Tempi

Di Renato Farina
13 Gennaio 2025
Io che c’ero vi racconto come è nata l’allegra brigata che, intorno ad Amicone, ha fatto fruttare il tesoro di un’amicizia competente in giornalismo. Con un solo scopo: non farsi strappare di dosso il fatto che ci ha presi
Tempi 30 anni

Con questo racconto di Renato Farina apriamo i festeggiamenti per i primi trent’anni di vita e di battaglia del nostro giornale. Ogni mese su Tempi un contributo dalle nostre firme per ripercorrere la nostra “guerra dei trent’anni”. E continuare a lottare. * * * Sono il superstite. L’ultimo della vecchia guardia di Napoleone. I sopravvenuti mi hanno scelto per questo. Devo raccontare la sua Austerlitz, il sole della sua vittoria. Napoleone non c’è più, se l’è portato via il suo unico vero padrone, Gesù Cristo. A differenza di Bonaparte non ha conosciuto Waterloo insieme al suo magnifico esercito di straccioni. Mi riferisco a Luigino Amicone, non a caso in rima con Napoleone. I suoi tenentini, cresciuti mentre il mondo indifferente li voleva inghiottire nel turbine dell’oblio, si sono fatti le ossa. Tempi, la creatura fondata da Amicone nel 1995, compie trent’anni ad agosto, e questo primo numero del 2025 inserisce il Giubileo di questa rivista nel Giubileo grande della Santa Chiesa, ac...

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