Solare ed eolico costano meno delle fonti fossili? ƈ vero l’esatto contrario

Di BjĆørn Lomborg
07 Maggio 2024
Se davvero queste energie ā€œpuliteā€ fossero anche economiche, come sostengono gli ambientalisti, allora perchĆ© servono pressioni e incentivi per farle adottare?
Pannelli solari e turbine eoliche della Wind, Solar and Fishing Base a Dongtai, vicino a Yancheng, provincia di Jiangsu, Cina
Pannelli solari e turbine eoliche della Wind, Solar and Fishing Base a Dongtai, vicino a Yancheng, provincia di Jiangsu, Cina (foto Ansa)

Nonostante ci venga ripetuto in continuazione che il solare e l’eolico sono ormai le forme di elettricitĆ  più economiche, l’anno scorso i governi di tutto il mondo hanno dovuto spendere 1.800 miliardi di dollari per la transizione verde. Ā«L’eolico e il solare sono giĆ  significativamente più economici del carbone e del petrolioĀ»: cosƬ il presidente degli Stati Uniti Joe Biden giustifica comodamente la spesa di centinaia di miliardi di dollari in sussidi verdi. In effetti, sostenere che l’eolico e il solare sono più economici ĆØ un meme utilizzato da lobbisti, attivisti e politici ambientalisti di tutto il mondo. Purtroppo, come dimostrano quei 1.800 miliardi di dollari, si tratta di un’affermazione decisamente ingannevole.

Eolico e solare producono energia solo quando il sole splende o il vento soffia. Per tutto il resto del tempo, la loro elettricitĆ  ĆØ infinitamente costosa ed ĆØ necessario un sistema di back-up. Questo ĆØ il motivo per cui a livello globale l’elettricitĆ  continua a dipendere per quasi due terzi dai combustibili fossili, e per cui, stando alle tendenze attuali, ci manca un secolo intero per arrivare a eliminare i combustibili fossili dalle fonti di produzione di elettricitĆ .

Il primo motivo per cui la tesi dell’elettricitĆ  ā€œpiù economica di tutteā€ ĆØ sbagliata ĆØ l’intermittenza dell’energia green. Immaginate se domani venisse lanciata sul mercato un’auto a energia solare che viaggia a costi inferiori rispetto a un veicolo a gas. Sembra allettante, finchĆ© non ci si rende conto che l’auto non funziona di notte, o quando ĆØ nuvoloso. Una volta acquistata l’auto, ci sarebbe comunque bisogno di un veicolo a gas di riserva. Toccherebbe pagare per due auto.

ƈ quel che accade con le energie rinnovabili. Le societĆ  moderne hanno bisogno di energia 24 ore su 24, 7 giorni su 7, quindi l’inaffidabilitĆ  e l’inefficienza del solare e dell’eolico comportano costi elevati e spesso nascosti. ƈ un problema minore per i paesi ricchi che hanno giĆ  costruito centrali elettriche alimentate con combustibili fossili e possono semplicemente usarne altre come riserva. Tuttavia, questo renderĆ  l’elettricitĆ  più costosa, poichĆ© le fonti rinnovabili intermittenti rendono intermittente anche tutto il resto.

Ma nei paesi più poveri e affamati di elettricitĆ  ci sono ben poche infrastrutture energetiche a combustibili fossili da cui si potrebbe partire. Con grande ipocrisia, i paesi ricchi si rifiutano di finanziare l’energia da combustibili fossili di cui il mondo in via di sviluppo ha estremo bisogno. E insistono invece perchĆ© la gente si arrangi con fonti di energia verde inaffidabili, che non sono in grado di alimentare pompe o macchinari agricoli necessari a fare uscire le popolazioni dalla povertĆ .

Spesso si dice che le grandi potenze industriali emergenti come Cina, India, Indonesia e Bangladesh ottengono più energia dal solare e dall’eolico. Ma questi paesi ottengono molta più energia supplementare dal carbone. La Cina l’anno scorso ha ricavato molta più energia dal carbone che dal sole e dal vento. L’India ne ha ricavata tre volte tanto, mentre il Bangladesh ha prodotto 13 volte più elettricitĆ  dal carbone che da fonti di energia green e l’Indonesia addirittura 90 volte di più. Se il solare e l’eolico fossero davvero più convenienti, perchĆ© questi paesi avrebbero dovuto rinunciarvi? PerchĆ© l’affidabilitĆ  conta.

Il modo tipico di calcolare il costo dell’energia solare semplicemente trascura la sua inaffidabilitĆ  e ci dice qual ĆØ prezzo dell’energia solare quando spende il sole. Lo stesso vale per l’energia eolica. Questo in effetti rende il loro costo leggermente inferiore a quello di qualsiasi altra fonte di energia elettrica. La Us Energy Information Administration valuta l’energia solare a 3,6 centesimi di dollaro per kWh, appena davanti ai 3,8 centesimi del gas naturale. Ma se si include una stima plausibile del valore dell’affidabilitĆ , i costi reali esplodono: uno studio peer-reviewed calcolaĀ un aumento pari a 11-42 volte, cosa che rende il solare di gran lunga la fonte di elettricitĆ  più costosa, seguita dall’eolico.

L’enorme costo aggiuntivo deriva dalla necessitĆ  di stoccaggio. L’elettricitĆ  ĆØ necessaria anche quando il sole non splende e il vento non soffia, peccato che la capacitĆ  delle nostre batterie sia miseramente inadeguata. Le ricerche dimostrano che durante ogni inverno, quando il solare contribuisce in misura minima, in Germania si verifica una ā€œsiccitĆ  da ventoā€ di 5 giorni in cui anche le turbine eoliche non producono quasi nulla. Questo induce a pensare che saranno necessarie batterie per un minimo di 120 ore, anche se il fabbisogno effettivo sarĆ  molto più lungo, dal momento che le siccitĆ  a volte durano molto di più e si ripresentano prima che la capienza di stoccaggio sia stata riempita. Un nuovo studio incentrato sugli Stati Uniti conclude che per ottenere il 100 per cento di elettricitĆ  solare o eolica con un backup sufficiente, il paese dovrebbe essere in grado di immagazzinare ogni anno il livello di quasi tre mesi di elettricitĆ . Attualmente le batterie di stoccaggio hanno una durata di 7 minuti.

Il solo costo delle batterie richiederebbe agli Stati Uniti una spesa pari a cinque volte il loro Pil attuale. Per di più le batterie andrebbero riacquistate una volta scadute, dopo soli 15 anni. A livello globale, il costo per avere batterie sufficienti sarebbe pari a 10 volte il Pil mondiale, e andrebbe pagato ogni 15 anni.

Il secondo motivo per cui la tesi ĆØ falsa ĆØ che non tiene conto del costo del riciclo delle pale eoliche esaurite e dei pannelli solari esauriti. GiĆ  oggi, una cittadina del Texas ĆØ invasa da migliaia di enormi pale che non possono essere riciclate. I pannelli solari e le loro batterie giĆ  vengono scaricati nei paesi poveri di tutta l’Africa, disperdendo sostanze chimiche tossiche nel suolo e nelle riserve idriche. Considerando la durabilitĆ  di pochi decenni [di questi dispositivi] e le pressioni esercitate dalla lobby del clima per incrementarne enormemente l’utilizzo, la situazione non potrĆ  che peggiorare. Uno studio dimostra che il costo di questi rifiuti raddoppia da solo il costo reale del solare.

Se il solare e l’eolico fossero davvero più economici, prenderebbero il posto dei combustibili fossili senza bisogno di grandi spinte da parte dei politici e dell’industria. Questa tesi viene ripetuta incessantemente perchĆ© ĆØ conveniente. Se vogliamo risolvere il problema del cambiamento climatico, dobbiamo invece investire molto di più nella ricerca e nello sviluppo di fonti di energia a bassa emissione di CO2. Solo un significativo impulso nell’ambito della ricerca e dello sviluppo può portare alle scoperte tecnologiche di cui c’è bisogno – nella riduzione dei rifiuti, nel miglioramento dello spazio di stoccaggio e dell’efficienza delle batterie, ma anche in altre tecnologie come il nucleare modulare – per rendere le fonti energetiche a bassa emissione di CO2 davvero più economiche dei combustibili fossili. Fino ad allora, le affermazioni secondo cui i combustibili fossili sarebbero giĆ  stati sorpassati sono soltanto pie illusioni.

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