Cinema Fortunato
Il miglior Nolan, le tartarughe ringiovanite e due perle di Mann (in attesa del suo Ferrari)
Il testo che segue è tratto dalla puntata settimanale di “Cinema Fortunato”, la newsletter di recensioni cinematografiche riservata agli abbonati di Tempi. Abbonati per riceverla ogni giovedì.
Legenda: ★★★★ pazzesco | ★★★ ci sta | ★★ ’nzomma | ★ imbarazzante
Detective Marlowe ★★
Di Neil Jordan
Dove vederlo: Sky
Ennesimo adattamento dai romanzi di Raymond Chandler. In realtà no: sono più romanzi che si intersecano e c’è giusto qualche ambientazione che richiama il grande scrittore. Confezione impeccabile firmata da Neil Jordan che anni fa girò tanti film molto buoni, tra cui un bell’adattamento da Fine di una storia di Graham Greene. Liam Neeson, dopo una sfilza di interpretazioni elementari, torna a recitare ma il tono è assai dimesso, lui ci pare troppo invecchiato e non lo aiuta certo una regia un po’ fredda e distaccata. Un pacco ben confezionato, ma pur sempre un pacco.

Tartarughe Ninja – Caos mutante ★★★
Di Jeff Rowe
Dove vederlo: al cinema
Gran bello spettacolo. Film pregevole per l’animazione impeccabile che riprende lo stile simil-fumetto del recente Spider-Man e poi per i tanti riferimenti cinefili un po’ nerd e un po’ stravaganti. I personaggi sono rivisitati in chiave moderna e l’operazione, originale, potrebbe spiazzare i fan delle vecchie tartarughe. Qui siamo più dalle parti di Thor 3, cioè un cazzeggio divertente al limite del dissacrante, forse l’unica strada per rispolverare una saga vecchia vent’anni. Occhio alla scena dopo i titoli di coda.
L’ordine del tempo ★
Di Liliana Cavani
Dove vederlo: al cinema
Tediosissimo dramma un po’ alla Antonioni, verboso e con personaggi stereotipati e fissi nei ruoli. Film vecchio nell’assunto e didascalico nella narrazione. Villa al mare, borghesi annoiati e con qualche anno di troppo sulle spalle. Forse la fine del mondo può rappresentare la svolta per tutti. Mah… un bel calcio sui cosiddetti. Cast allo sbando: si salva solo Alessandro Gassman, Edoardo Leo fuori ruolo.
The Prestige ★★★★
Di Christopher Nolan
Dove vederlo: Netflix
Il migliore film di Christopher Nolan, di gran lunga. Mi ricordo che ai tempi – era il Natale 2006 – non se lo filò nessuno o quasi. E invece è un film perfetto per il mix di generi (horror, gotico, romanzone ottocentesco, melodramma), per la storia straordinaria che condensa tanti temi che poi diventeranno elementi cardine del regista: il doppio, l’ossessione per il successo, la lotta tra il bene e il male. Ambientazione e sceneggiatura perfette, cast di mostri sacri. Soprattutto il film ha le dimensioni giuste e non soffre del gigantismo delle opere successive.
Bonus: due film manniani per prepararsi all’uscita di Ferrari di Michael Mann, prevista per il prossimo 30 novembre.
Manhunter – Frammenti di un omicidio ★★★★
Di Michael Mann
Dove vederlo: Paramount+
Uno dei capolavori di Michael Mann, sfortunato al botteghino anche perché oscurato dal successivo Il silenzio degli innocenti, con cui condivide lo stesso personaggio di Hannibal Lecter. La classica storia del poliziotto sulle tracce del serial killer si arricchisce di un grande lavoro sulla psicologia dei personaggi e di tanti, indimenticabili rimandi all’epos classico, dal pianto dell’eroe davanti alla distesa delle acque del mare alla forza tranquilla di certe figure femminili.
Alì ★★★★
Di Michael Mann
Dove vederlo: Prime Video, Netflix
Respiro epico, cadute terribili, la lotta contro un Fato che pare prefissato. Michael Mann dirige sempre lo stesso film e mette in scena l’eterna lotta dell’Io contro il Potere. Will Smith è perfetto nel dare anche spessore psicologico al personaggio di Muhammad Alì, ma è tutto il film a funzionare, a partire dalla colonna sonora fino al memorabile incontro con George Foreman che viene filmato come un vero e proprio scontro tra giganti.




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