Cambiamenti climatici, fa più danni l’allarmismo della Co2

Di Redazione
04 Febbraio 2015
L'"ambientalista scettico" Bjorn Lomborg spiega perché, dati alla mano, è più utile aiutare il Terzo Mondo a uscire dalla povertà che buttare montagne di denaro in inutili campagne "green"

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Con la consueta sana dose di pensieroĀ anti-ideologico, l'”ambientalista scettico” Bjorn Lomborg ĆØ tornato a sottolineare dalle colonne del Wall Street Journal quale sia secondo lui “la cosa allarmante dell’allarmismo climatico”. La tendenza a bombardare ilĀ pubblicoĀ con titoloni catastrofici e appelli disperati spessoĀ impedisce al mondo di prendere atto di dati che in molti casi smentiscono quegli stessi allarmi, e dunque di studiare soluzioni fondate sulla ragione anzichĆ© sul panico.

siccita-cambiamenti-climatici-shutterstock_775062550,09 GRADI. Per esempio, ricordaĀ Lomborg cominciando a elencare i fattiĀ inattesi registratiĀ dagliĀ osservatori scientifici, «è indubbio che le emissioni di anidride carbonica sono in crescita, e più rapidamente di quanto abbia predetto la maggior parte degliĀ scienziati. Ma molti allarmisti climatici sembrano credere che i cambiamenti climatici siano peggiori delle attese.Ā Ignorando però che molti dati in realtĆ  sono incoraggianti. Lo studio più recente dell’IpccĀ (il Gruppo intergovernativo di esperti sul cambiamento climatico, organismo Onu premiato con il Nobel per la pace nel 2007 insieme ad Al Gore, ndr) ha riscontrato cheĀ nei precedenti 15 anni le temperature erano aumentate di 0,09 gradi Fahrenheit. La media di tutti i modelli prevedeva 0,8 gradi. Stiamo dunque assistendo a un aumento di temperatura inferiore del 90 per cento alle atteseĀ».

LA CALOTTA SI ALLARGA. Concentrare l’attenzione solo sui casi peggiori, insiste Lomborg, nonĀ contribuisceĀ all’individuazione di solide politiche ambientali. Un altro esempio? Le calotteĀ polari. Ā«SƬ, il ghiaccioĀ artico si scioglie più rapidamente rispetto alle atteseĀ dei modelli. Ma i modelli hanno predetto che anche il ghiaccio antartico si sarebbe ristretto, e invece si sta espandendoĀ».Ā Non basta? Prendiamo la siccitĆ : si continua a ripetere che in futuroĀ la mancanza di acqua sarĆ  una piaga sempre più frequente. Eppure, spiega il direttore del Copenaghen Consensus Center,Ā Ā«unoĀ studioĀ pubblicato a marzo dalla rivista Nature mostra che in realtĆ  la superficie del pianeta colpita da siccitĆ  ĆØ diminuita dal 1982Ā».

TIFONI E URAGANI. E non ĆØ finita. ContinuaĀ Lomborg: Ā«A dicembre, alla conferenza Onu sul clima organizzata a Lima, in Perù, ĆØ statoĀ detto ai partecipanti che i loro paesi dovrannoĀ tagliare le emissioni di anidride carbonica per evitare in futuro danni causati da tempeste come il tifone Hagupit, che ha colpito le Filippine proprio nei giorni della conferenza, uccidendo almeno 21 persone e costringendone oltre un milione a lasciare le proprie case. Eppure, secondo uno studio pubblicato nel 2012 dall’American Meteorological Society’s Journal of Climate, i tifoni che colpiscono l’area delle Filippine per la veritĆ Ā sonoĀ in caloĀ dal 1950Ā».

PIƙ SVILUPPO, MENO SLOGAN. Insomma, ribadisce l'”ambientalista scettico”, sentiamoĀ ripetere in continuazione che Ā«le cose sono peggiori che mai, ma i fattiĀ non dicono questoĀ». E forse pensandoĀ proprio a un caso come quello delle Filippine, Lomborg suggerisce a esperti e comunicatori di riconoscere una volta per tutte cheĀ Ā«non si tratta tanto di tagliare le emissioni di anidride carbonica, quantoĀ di tirare fuori le persone dalla povertĆ Ā».Ā Non ĆØ un caso se nel mondo il tasso di morti causate da disastri naturali ĆØ crollato del 97Ā per centoĀ dall’inizio del secolo scorso a oggi: il calo impressionante, spiega Lomborg, «è dovuto soprattutto allo sviluppo economico che aiuta le nazioni a resistere alle catastrofiĀ». Del resto ĆØ ovvio che un uragano in Florida non uccide quanto un uragano nel Sudest asiatico. Più che spendere montagne di soldi per produrre risultatiĀ trascurabiliĀ con le energie rinnovabili, perciò, il mondo farebbe meglio a promuovere con più convinzione lo sviluppo dei paesi poveri.

Foto marcia per il clima da Shutterstock
Foto siccitĆ  da Shutterstock

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2 commenti

  1. Mappo

    Per Tossani sembra esistere solo la TAV. Comunque anche i suoi interventi a modo loro sono utili, ogni volta che li leggo mi convinco sempre di più della bontà del progetto TAV in Val di Susa e altrove. A scanso di equivoci ricordo che vivo a Firenze e la TAV passerà a un centinaio di metri da casa mia.

  2. ftax

    @Tossani. Peccato. Persa un’altra splendida occasione…
    per non fare “discorsi grandi” inutili.

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