Il caso della minicar nera. Don Giussani diceva: «Che la legge dell’io è amare vuol dire: non esiste l’io, non si attua l’io, se non nell’amore. E se non si attua nell’amore, l’io è rabbioso con sé, ostile agli altri, annoiato, urtato»
Dopo 23 giorni di terapia intensiva, Davide Iacopini ha ripreso conoscenza il 28 ottobre. L'attore il 5 ottobre era stato spinto con un calcio mentre era a bordo di un monopattino da due minorenni a bordo di una minicar nel quartiere Monteverde, a Roma
Mio caro Malacoda, il fatto è questo: per dieci giorni il quartiere di Monteverde a Roma è vissuto nell’apprensione dell’assalto notturno ai passanti lanciato da una minicar nera. I raid sono diventati di interesse nazionale quando uno dei malcapitati, l’attore Davide Iacopini, è capitato veramente male: caduto dal monopattino, ha battuto la testa, ha subito due operazioni, è stato in rianimazione e ha ripreso coscienza pochi giorni fa.
Si sono scoperte a questo punto altre aggressioni, sei in tutto, nelle sere del 4 e 5 ottobre. Il 15 ottobre il fermo di due ragazzi, 16 e 17 anni, che hanno confessato: «Lo abbiamo fatto per divertimento, ci annoiavamo. Per noi era uno scherzo». Il sedicenne, ha precisato: «Festeggiavamo il mio compleanno». Coscienza della gravità del gesto? «Per noi era una sorta di gioco». Le vittime? «Le abbiamo scelte per caso». Iacopini? «Ci siamo affiancati e gli ho tolto la mano dal manubrio».
Bilancio: sei vittime in due serate di scherzi, una ha rischiato la m...
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