007 ammettiamolo, forse non saresti stato lo stesso se Fleming ti avesse chiamato James Secretan

“Il mio nome è James. James Secretan”. Una delle battute più celebri della storia del cinema sarebbe potuta essere diversa e non così indimenticabile. A raccontarlo è la nipote dello scrittore Ian Fleming, padre dell’agente segreto 007. In una prima bozza del 1952 di Casino Royale l’agente in missione speciale si presenta con il cognome “Secretan”. Dopo una serie di correzioni, Fleming scelse invece il cognome Bond, perché più immediato e più facile da ricordare per i lettori. Kate Grimond ha spiegato che il nonno si era appassionato al filosofo Charles Secretan quando era solo uno studente del college di Eton e per questo motivo aveva pensato di omaggiarlo con il cognome del suo nuovo personaggio.

ORNITOLOGIA. Il cognome Bond, invece, fu scelto perché così si chiamava un famoso studioso di ornitologia, altra passione di Fleming. Anche la celebre segretaria di Bond, Miss Moneypenny, inizialmente fu pensata con un altro nome. Ma Miss Pettavel sarebbe stato un nome decisamente meno accattivante. Un’altra cosa buffa che emerge da questa prima edizione di Casino Royale è la bassa aspettativa dell’autore a proposito dei guadagni delle vendite. La casa editrice aveva fissato il prezzo a 12 sterline, ma Fleming chiese di abbassarlo a 10. Non credeva infatti che sarebbe mai riuscito a vendere qualche copia della sua opera, e sperava che un prezzo più basso incentivasse nuovi potenziali lettori. Ma la storia l’ha ampiamente smentito.