Google+

Usa attaccano la Siria. Abou Khazen: «Perché vogliono decidere loro per noi?»

aprile 7, 2017 Leone Grotti

Stanotte Donald Trump ha ordinato di attaccare la base siriana da cui sarebbero partiti gli aerei carichi di armi chimiche. La rabbia del vicario apostolico di Aleppo a tempi.it: «Avvantaggia solo i jihadisti»

«È sempre la stessa storia. Hanno fatto lo stesso in Iraq, in Libia e ora in Siria. Purtroppo l’ipocrisia degli Stati Uniti non cambia mai». È sgomento e arrabbiato monsignor Georges Abou Khazen, vicario apostolico di Aleppo, commentando a tempi.it l’attacco missilistico di questa notte con cui gli Stati Uniti hanno inflitto «pesanti danni» alla base siriana di Al Shayrat, da dove secondo l’intelligence americana sarebbero partiti i jet di Bashar al-Assad carichi di armi chimiche.

Alle 2.30 (ora italiana) il presidente degli Stati Uniti ha ordinato di attaccare con 59 missili Tomahawk la base siriana. Sarebbero morte almeno sei persone. Subito dopo l’attacco, Donald Trump ha brevemente dichiarato davanti alle telecamere che l’azione vuole essere una risposta «all’orribile attacco chimico contro civili innocenti; usando un letale gas nervino, Assad ha stroncato la vita di uomini, donne e bambini».

Come già scritto da tempi.it, l’attacco sarebbe avvenuto a Idlib ma le fonti che certificano la colpevolezza di Assad e le conseguenze dell’attacco sono molto dubbie, essendo un territorio interamente controllato da terroristi islamici. «L’attacco chimico è solo una scusa», continua il vicario apostolico, «se volevano sapere davvero che cosa è successo, perché non hanno inviato una commissione? Perché non hanno mandato una squadra per capire chi sono i responsabili?».

Dopo l’attacco chimico a Ghouta del 2013, che per poco non aveva innescato l’invasione della Siria da parte degli Stati Uniti, la commissione d’inchiesta aveva stabilito che i colpevoli potevano essere anche i ribelli e il rapporto finale dell’Opcw (Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche) presentato nel dicembre 2015 ha escluso qualsiasi compatibilità tra il gas Sarin utilizzato nell’agosto 2013 e quello trasferito dai depositi siriani e distrutto sotto il controllo dell’organizzazione.

«Noi dobbiamo domandarci: a chi giova questo attacco chimico?», non si dà pace monsignor Abou Khazen. «Chi avvantaggia? Non la Siria, non Assad ma solo i jihadisti. E loro fanno vedere solo quello che vogliono, hanno in mano tutta la propaganda e il mondo intero gli va dietro». La città di Aleppo è da poco stata liberata dall’assedio dei terroristi (dicembre 2016), ma per la Siria non c’è pace: «Io l’ho sempre detto: non si può cantare vittoria perché con gli americani bisogna aspettarsi di tutto. Perché vogliono decidere loro per noi? Perché non lasciano che sia il popolo siriano a scegliere da chi vuole essere governato?».

Dopo la grande paura di stanotte il popolo siriano è «indignato, triste. Che cosa le devo dire? Ringraziamo tutti gli americani e gli inglesi, anche perché l’Isis ha appena ricominciato ad attaccare qui vicino. Forse non è un caso. La verità è che gli americani vogliono arrivare a conquistare i giacimenti di petrolio e gas. E non è certo la prima volta che ci attaccano: quando hanno attaccato la centrale elettrica qui vicino, che forse non riusciremo più a sistemare, qualcuno ha protestato? No, nessuno ha aperto bocca. E non è forse un crimine? Che cos’è, anche quello un atto umanitario?».

Foto Ansa/Ap

Ricevi le nostre notizie via email:

Leggi gli articoli sull'app:

Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter per ricevere tutte le nostre notizie!

3 Commenti

La rassegna stampa di Tempi

Tempi Motori – a cura di Red Live

Una Chevrolet così potente non la si era mai vista. Del resto, mai una Corvette di serie si era spinta tanto in là. La nuova ZR1 promette di scrivere un inedito capitolo della storia della Casa americana. Attesa sul mercato dalla primavera del 2018, la sportiva a stelle e strisce vede il V8 6.2 sovralimentato […]

L'articolo Chevrolet Corvette ZR1 2018: lo show dei record proviene da RED Live.

Il Ciclocross moderno ha poco a che vedere con ciò a cui eravamo abituati: percorsi più tecnici e veloci hanno portato a un cambiamento nelle attitudini dei biker, che devono essere assecondate da biciclette altrettanto evolute. Canyon ha progettato la nuova Inflite CF SLX con in mente proprio queste rinnovate esigenze e l’ha dotata di […]

L'articolo Canyon Inflite CF SLX proviene da RED Live.

Anche se ottima ventilazione, aerazione, visiera amovibile e comfort sono aspetti molto importanti in un casco da bici, la differenza reale la fa la capacità di proteggere… Bontrager ha scelto di affidare la nostra sicurezza alle mani, o meglio, alla tecnologia di MIPS, dotando il nuovo Quantum del MIPS Brain Protection System, che a oggi rappresenta […]

L'articolo Bontrager Quantum MIPS, nuova sicurezza proviene da RED Live.

In questo momento storico, l’immagine che identifica maggiormente la californiana Tesla è quella della dea Shiva che, facendo roteare le otto braccia di cui è dotata, elargisce schiaffi a destra e a manca a tutti i brand concorrenti. Il costruttore americano, parallelamente all’unveiling della straordinaria supercar elettrica Roadster, accreditata di 10.000 Nm di coppia e […]

L'articolo Tesla Semi Truck: il camion elettrico è una belva proviene da RED Live.

L’alternativa alle note Lotus 3-Eleven, KTM X-Bow e Radical SR8 è italiana. E costa (almeno) 200.000 euro. Forte di una lunghissima esperienza nelle competizioni, la parmense Dallara Automobili, specializzata in telai e vetture da pista, ha presentato il primo modello targato della propria storia. Una vettura, non a caso denominata “Stradale”, nata quale barchetta estrema, […]

L'articolo Dallara Stradale: la prima volta proviene da RED Live.

MailUp - Osservatorio statistico 2017 - banner download