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“Unioni gay e fine vita”. Incontro dibattito con Cerrelli, Tosi, Pannella e Cappato

novembre 4, 2014 Redazione

Il 7 novembre a Verona l’incontro-dibattito che sarà trasmesso anche in diretta streaming su tempi.it

Schermata 2014-11-04 a 15.31.26Si terrà venerdì 7 novembre a Verona alle ore 18 all’Auditorium del Palazzo della Gran Guardia l’incontro-dibattito “Unioni gay e fine vita”. E tutto lascia presagire che sarà un incontro interessante. Non solo per i due temi trattati, ma anche per i relatori che sono stati chiamati a confrontarsi.

Parleranno, infatti, Massimo Gandolfini (Vicepresidente nazionale di Scienza & Vita), Giancarlo Cerrelli (Vicepresidente nazionale dell’Unione Giuristi Cattolici), Marco Pannella (Partito Radicale), Marco Cappato (Partito Radicale), Giorgio Pasetto (Consigliere del Comune di Verona) e Alberto Zelger  (Consigliere del Comune di Verona). Parteciperà anche il sindaco della città, Flavio Tosi. A moderare il dibattito è stato chiamato Marzio Breda, quirinalista del Corriere della Sera.

Sarà possibile seguire l’incontro in diretta streaming sia su tempi.it sia su http://streaming.mariatv.it/verona

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4 Commenti

  1. beppe scrive:

    accompagniamo con il nostro supporto il dottor gandolfini perchè possa essere all’altezza della sfida che lo aspetta. forza massimo siamo con te.

  2. OSAMA scrive:

    finalmente un’iniziativa degna di attenzione ,dovrebbe essere trasmessa totalmente dal servizio pubblico!
    Se c’è “Marcum Magnum” c’è civiltà, cultura e intelligenza vedrò di esserci….. i radicali sono lungimiranti avanti 30 anni , bisogna penare e farsi del male per molte generazioni per accettare e acquisire ciò che sarebbe opportuno già avere come la regolamentazione di ogni droga non solo fumo, alcoll, ostie e videogiochi……. non servirà a nulla , il mondo corre velocemente verso il globale disastro più dei rimedi , prevenzioni e soluzioni che i politicanti dovrebbero attuare,molta classe politica rappresenta al meglio l’ignoranza, ottusaggine, paure e disonestà dei suoi elettori , quindi anche se Pannella mi rappresenta è meglio che lasci perdere la sua passionalità politica civile e si conceda relax attenzione alla Sua nobile persona , le nuove generazioni o sono ormai condannate a pagare ciò che i loro irresponsabili maestri ,pastori e genitori hanno seminato!
    grazie a chi è riuscito a organizzare il tutto! Shalom

  3. Rodolfo Casadei scrive:

    Sei persone a parlare di quei temi avendo a disposizione solo due ore? Impossibile. Pannella da solo parlerà 1 ora e 40 minuti…

  4. Mario Ferretti scrive:

    Doveroso evidenziare che cerrelli ha più volte evidenziato l omosessualità come malattia e ne ha promosse le terapie per curarla. mi viene da chiedere in che modo indicare milioni di altre persone, anche minorenni, come deviati mentali da curare in quanto omosessuali, non sia un offesa e una denigrazione. creare un convegno in cui parteciperà una persona del genere, al fine di sminuire e fare terrorismo psicologico sulla legge anti omofobia. 3ps: Sirassicurarino tutti quelli che stanno cedendo al terrorismo psicologico di cerelli: la legge anti omofobia altro non è che la legge mancino (e niente della stessa è stato cambiato a parte l introduzione/attenuante dell emendamento gitti, che è tutt altro che liberticida ma casomai rischia di provocare un effetto contrario). se qualcuno vi dice che la legge mancino può mettere in prigione qualcuno per aver detto “sono contro il matrimonio/adozioni gay”, sappiate che, in sintesi, sta dicendo che la legge mancino può mettere in prigione chiunque affermi “io sono contro lo ius soli”. impossibile, no? ma non finisce qui. chi afferma una cosa del genere, lascia intendere che la legge mancino POSSA sovrastare la legge costituzionale (nello specifico l art 21 della libertà di opinione), LIBERAMENTE. non so quale avvocato di bassa lega potrebbe pronunciare una blasfemia giuridica di tale livello. anzi, lo so: cerrelli. purtroppo per lui , se la legge mancino scavalcasse l art 21 della costituzione ,DI FATTO VIOLANDOLO, la legge sarebbe incostituzionale e non potrebbe essere applicata in nessun modo, anzi, verrebbe abolita. ma come ben sappiamo, la legge mancino non è incostituzionale. non lo è mai stata. eppure “qualcuno” pretende di farla passare per tale solo quando si parla di omosessuali. affermare poi che un giudice può mandare in prigione chicchessia perchè può definire come “omofobia” quello che gli pare a seconda di come gli girano quel giorno, è falso: vorrebbe dire che un giudice può emettere sentenze incostituzionali comodamente, senza ripercussioni, quando gli pare e piace e a seconda del suo umore giornaliero. è chiaro che non è così. se , infatti, esporre una propria contrarietà ai matrimoni e adozioni gay rientra a pieno nell art 21 della costituzione, un giudice NON PUò scindere da questo articolo e decidere da sè che quell affermazione non è più un opinione “perchè per lui è omofoba”. verrebbe da chiedersi che giudice sia. del resto la legge mancino non può essere usata per ridefinire l art 21 della costituzione. la legge mancino contiene nel suo testo dei limiti precisi al fine di non violare tale articolo. e a parte questo, la legge mancino punisce in primis L ISTIGAZIONE alla violenza, alla discriminazione e all odio , oltre che violenze/offese/denigrazioni. oltre che generare un aggravante per i reati commessi IN RAGIONE di tale odio. ecco, preme evidenziare questa parte: IN RAGIONE DI TALE ODIO. a tal proposito, vi voglio rassicurare su una cosa: se picchiano un etero e picchiano un gay, non è vero che è più grave il secondo caso. se picchiano un etero IN RAGIONE DEL SUO ESSERE NERO, IN RAGIONE DELLA SUA RELIGIONE, IN RAGIONE DEL CREDERE CHE SIA GAY, allora vi è l aggravante della mancino. se picchiano un gay a causa di una rissa in un bar nata da un debito non pagato, la legge mancino NON SUSSISTE in quanto il movente non rientra tra le aggravanti della mancino. spero di esser stato chiaro.

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