Google+

Unioni civili. Gandolfini: «Stralciare la stepchild non basta. Tutte le ingiustizie nascoste nel ddl Cirinnà»

febbraio 24, 2016 Massimo Gandolfini

La trascrizione della conferenza stampa in Senato in cui il portavoce del Comitato Difendiamo i nostri figli ha dettagliato le ragioni dell’opposizione al testo

Pubblichiamo di seguito una nostra trascrizione dell’intervento di Massimo Gandolfini, portavoce del Comitato “Difendiamo i nostri figli”, durante l’affollata conferenza stampa svoltasi martedì 23 febbraio presso la sala Nassirya del Senato per ribadire le posizioni del Comitato sul ddl Cirinnà e sui tentativi del governo di modificare il testo con eventuali stralci ad alcuni articoli.

Buonasera a tutti e grazie di essere presenti. Contiamo molto sulla vostra collaborazione, perché come avrete già notato, noi di voce pubblica ne abbiamo poca mentre il servizio pubblico della Rai non perde occasione per fare spot alle famiglie arcobaleno. Ne faccio una questione quasi personale, cito testualmente una frase sentita su Rai 3 che ha definito la gente presente al Family Day del 30 gennaio «un gruppo di puttanieri e di preti che si trovano per insegnare agli altri come si fa la famiglia». Lo trovo quanto meno maleducato e irrispettoso anche perché non sono arrivate scuse di nessun tipo e troviamo che questo sia l’antitesi della democrazia.

Vi abbiamo chiamato e vi ringraziamo per essere qui presenti con il Comitato “Difendiamo i nostri figli” che ha reso possibile la piazza del 20 giugno e quella del 30 gennaio. Una piazza fatta di gente comune, che si è autofinanziata, che è venuta facendo anche enormi sacrifici ma anche con una enorme passione e un grande sentimento di partecipazione e di voler essere una cittadinanza attiva su un disegno di legge così terribilmente deostruente l’antropologia della famiglia come noi italiani la conosciamo da secoli. La partecipazione della gente è altissima, vi possiamo dare testimonianza di un desiderio di far sentire la propria voce e noi siamo qui come portavoce di queste persone. Se in piazza c’erano uno o due milioni di persone – non stiamo qui a fare una guerra di numeri – è altrettanto vero che a casa c’erano altri milioni di persone che non erano potute venire in piazza. Penso di poter dire che noi rappresentiamo una grandissima quantità di cittadini italiani.

LE DUE RAGIONI DEL NO
Entrando nel merito del disegno di legge, ci chiedono quale sia la nostra posizione e cercheremo di essere molto chiari. La nostra posizione non è cambiata, da sempre noi siamo contrari a una legge che istituzionalizzi il rapporto di convivenza tra due persone di pari sesso che sono legate da ragioni di natura sentimentale e affettiva. Per noi una legge sulle unioni civili in Italia è inutile e ingiusta se si vanno ad analizzare i singoli articoli, soprattutto il numero 5. Perché è una legge inutile? Perché tutti i diritti civili che garantiscono la libertà della persona e che uno può giocarsi in un rapporto affettivo e quindi di mutuo soccorso anche con una persona dello stesso sesso, già esistono. Basta andare ad aprire il codice civile e si potrà vedere che tutti questi diritti sono già presenti. Il mainstream mediatico fa passare come inesistenti diritti che invece sono tutti largamente codificati, dalla visita in ospedale o in carcere alla questione patrimoniale, fino alla successione del contratto di locazione, addirittura anche la legge che riguarda i trapianti, che prevede che l’espianto degli organi sia legato all’assenso o dissenso del convivente senza specificare se questo sia un uomo o una donna. Anche questo diritto è previsto nel codice civile. E anche la domanda di grazia.

La nostra posizione è assolutamente contraria a una legge sulle unioni civili. Non vogliamo che sia istituzionalizzato un comportamento affettivo e sentimentale di carattere personale, e che questo possa diventare un modello pubblico nel quale il popolo italiano si riconosce. Perché? Lo ripeto, per due ragioni: primo, perché i diritti legati alla persona già ci sono e non c’è bisogno di coniugarli in altro modo; secondo, perché a noi, popolo del Family Day, sta molto a cuore anche la valenza antropologica e culturale di ogni singola legge. Nel momento in cui si dovesse istituire l’idea che esistono modelli diversi di famiglia, per cui la famiglia non è più quella società naturale fondata sul matrimonio di cui parla l’articolo 29 della Costituzione, ma ci possono essere famiglie di tipo omogenitoriale o addirittura famiglie composte da più soggetti – perché se l’elemento che unisce è quello dell’affetto e del sentimento, non si capisce perché questo debba essere limitato a due persone –, questo costituirebbe un modello educativo deostruente per le nuove generazioni. E siccome noi difendiamo i nostri figli, figli e nipoti, non vorremo mai che nello Stato italiano possa passare una deriva antropologica di questo genere.

NON FANALINO DI CODA MA FARO DI CIVILTÀ
Ogni tanto qualcuno ci fa notare che “l’Europa fa così”, “il mondo fa così”, “voi siete rimasti al medioevo”… Noi rivendichiamo con orgoglio che l’Italia non è il fanalino di coda ma un faro di civiltà. La storia ci ha sempre consegnato l’Italia come un faro di civiltà e lo può essere anche oggi, perché nel momento in cui un popolo si riconosce nell’idea che ci sono un padre e una madre e che questi proprio strutturalmente sono una società naturale perché a loro è destinato e adibito il mantenimento della specie con la procreazione, questo lo troviamo una istanza di un tale livello civile che dovremmo essere assolutamente orgogliosi di poter essere non il fanalino di coda ma il faro di civiltà all’interno dell’Europa. È inutile che vi citi numeri, voi sapete benissimo che non è assolutamente vero che tutti gli stati dell’Unione Europea hanno i matrimoni gay. E sapete altrettanto bene che all’interno dell’Onu, dove sono rappresentate circa duecento nazioni, quelle che hanno i matrimoni omosessuali sono una ventina. Per cui non è assolutamente detto che la nuova cultura porta verso le unioni civili omosessuali.

AI PARLAMENTARI CATTOLICI
Entrando nel merito e un po’ più nel dettaglio della legge: noi il testo con il nuovo maxi emendamento non lo abbiamo ancora letto, probabilmente lo stanno scrivendo in questo momento, quindi non abbiamo la più pallida idea di quello che conterrà questo emendamento sul quale sembra che il premier Renzi voglia mettere la fiducia, facendo diventare questo ddl un patto di governo e non più una iniziativa parlamentare. Ripeto, non possiamo fare la critica alle intenzioni. Ci riserviamo di giudicare il nuovo testo in base a quello che conterrà. Certo vogliamo dire una cosa dal punto di vista generale. Se questo testo dovesse contenere delle istanze che sono opposte a quelle che ho appena enunciato, e con lo strumento della fiducia dovesse passare, sarebbe veramente un tradimento. L’idea che un testo del genere possa passare con il voto di parlamentari che si definiscono di area cattolica, che si definiscono cattolici, noi lo consideriamo un tradimento, è un tradimento. L’appello di Sua Santità papa Francesco che ha fatto alla coscienza ben formata e non una coscienza con la quale ognuno si inventa quello che vuole, ma una coscienza ben formata di cui hanno parlato anche sant’Agostino e san Tommaso, vorrebbe dire avere chiaro – parlo ai parlamentari cattolici – quale è la tradizione e il magistero della Chiesa e conformarsi a quella tradizione e a quel magistero. Sarebbe scandaloso che un testo che contiene delle istanze contrarie a quelle precedentemente enunciate possa passare con il voto dei cattolici.

L’ARTICOLO 5
La stepchild adoption, articolo 5, sembra che venga stralciata. Lo consideriamo una vittoria del 20 giugno e del 30 gennaio, del popolo delle famiglie, perché questo popolo ha un enorme merito: innanzitutto di aver suscitato un enorme dibattito culturale su questi temi, perché altrimenti tutto sarebbe passato sotto silenzio. Lo stesso dibattito sulla stepchild adoption se non ci fosse stato questo popolo sarebbe passato in maniera assolutamente ignorante, nel senso del non sapere, da parte del popolo italiano. E oggi che tanti si scandalizzano dell’utero in affitto, si scandalizzano perché abbiamo avuto il merito di fare emergere questa abominevole pratica che era racchiusa e nascosta all’interno delle pieghe dell’articolo 5 del disegno di legge. Come si fa a sostenere che l’utero in affitto non esiste all’interno della stepchild adoption come tanti sostengono, quando risulta che in questo momento c’è il capo di un partito che è andato in qualche parte del mondo a farsi, attraverso l’utero in affitto, un figlio? Come si fa dire che non esiste l’utero in affitto? Questo significa negare la verità e la realtà dei fatti. Dentro quell’articolo ci stava – perché speriamo che davvero non venga preso in considerazione – l’abominevole pratica dell’utero in affitto, pratica incivile che non rispetta il diritto del bambino e non rispetta nemmeno il diritto alla dignità della donna. Perché che una donna debba vendere parte del proprio corpo, molte volte per indigenza, per rendere possibile la nascita di un orfano programmato di madre o di padre, è davvero inaccettabile anche da un punto di vista di civiltà.

GLI ARTICOLI 2 E 3
L’altro tema che a noi del Comitato sta molto a cuore e che ci trova in totale contrasto rispetto al disegno di legge, è legato a tutti quegli articoli, in particolare il 2 e il 3, che di fatto omologano l’unione civile al matrimonio come definito dall’articolo 29 della nostra Costituzione. Fin da subito abbiamo denunciato la mistificazione di aver abolito il termine matrimonio ma di averne lasciato la sostanza. È stata cambiata la bottiglia ma il liquido all’interno era assolutamente lo stesso, perché nel momento in cui vengono descritti gli articoli con le caratteristiche che sono proprie del matrimonio, di fatto si fa una menzoniera manovra per fare passare il cosiddetto matrimonio gay. E a questo è legato l’enorme pericolo che qualsiasi tribunale italiano e a maggior ragione la Corte europea dei diritti dell’uomo, una volta stilata una legge che riconosce l’identificazione, l’omologazione delle unioni civili al matrimonio, non possa negare all’unione civile il diritto alla genitorialità e quindi, di fatto, non possa negare l’utero in affitto. Negarlo diventerebbe una discriminazione inaccettabile e quindi per via giurisprudenziale entrerebbe quello che per via legislativa non si è avuto modo o coraggio di fare. Di conseguenza, noi diciamo che con la stepchild adoption se non vengono aboliti anche gli articoli 2 e 3 del disegno di legge, ci sarà il modo di fare entrare dalla finestra ciò che abbiamo fatto finta di cacciare dalla porta. Quindi siamo assolutamente contrari anche agli articoli 2 e 3.

L’IPOTESI DELLE “ADOZIONI SPECIALI”
Perché questa nostra opposizione chiara? Perché potrebbe succedere in Italia, anzi ci sono ottime probabilità che accada, quello che è successo in Irlanda: nel 2010 hanno approvato le unioni civili, nel 2015 sono state parificate totalmente al matrimonio, e ora nel 2016 vogliono modificare la Costituzione. Questo è quello che è accaduto e che non vogliamo succeda in Italia. E vogliamo dire subito una parola su quello che iniziamo a sentire dire: “Va bene, togliamo la stepchild adoption ma dobbiamo mettere mano alla legge 184/1983 che norma l’adozione speciale in Italia”. Ecco, vogliamo dire che siamo assolutamente contrari a qualsiasi tentativo di introdurre all’interno di quella legge l’idea che possano adire alle adozioni anche le coppie omosessuali, praticamente annullando il diritto delle coppie sterili di avere la garanzia o comunque la probabilità di poter adottare un minore. Dico questo perché tutti sapete che in Italia i minori di cui è stato dichiarato lo stato di abbandono e quindi lo stato di adottabilità sono in un rapporto di circa 10 a 1 rispetto alle famiglie dichiarate idonee all’adozione. Questo vuol dire che non c’è nessuna “emergenza bambini abbandonati” in Italia, e comunque se questa emergenza dovesse esserci, a rispondere dovrebbero essere le coppie sterili. Non si capisce poi perché, sempre per rimanere in questo ambito, una coppia sterile che voglia adottare un bambino debba passare attraverso forche caudine – ne ho una esperienza personale – incredibili e che durano anni, mentre l’automatismo di una adozione omosessuale salterebbe di fatto tutti i requisiti che dichiarano la coppia idonea all’adottabilità. Come al solito qui vengono negati diritti realmente esistenti inventando diritti cosiddetti civili che non esistono.

Vorrei concludere, per quanto riguarda le adozioni, con l’appello a considerare che il diritto fondamentale non è dell’adulto. Il diritto è del bambino, è quello ad avere un padre e una madre. Tutta la letteratura scientifica di cui credo di essere sufficientemente competente anche per il mio ruolo professionale, dice l’assoluta necessità per la costruzione di una armonica e coerente personalità che il bambino possa strutturarsi, confrontarsi con due genitori che si chiamano papà e mamma e che sono di sesso diverso. Non esiste che il diritto degli adulti possa violare il diritto atavico e strutturale del bambino di poter avere una famiglia.

GIUDICHEREMO L’OPERATO DEI SINGOLI PARLAMENTARI
Queste sono in estrema sintesi le nostre posizioni e l’appello che noi facciamo a tutte le forze politiche è quello di avere chiari questi fondamenti, perché è su questi fondamenti che noi giudicheremo l’operato delle singole forze politiche e dei singoli parlamentari. Vedremo chi realmente ha impersonificato le istanze e le richieste del popolo del 20 giugno e del 30 gennaio; chi ne ha fatto una bandiera e poi di fatto non ha fatto nulla; chi con becera arroganza ha fatto finta di dimenticare tutto. Non si può dire che tutte le piazze sono uguali, non si può dire che una piazza che evoca il diritto del bambino di essere rispettato in quanto tale – non so se sapete ma il bambino è addirittura abbandonato a se stesso perché non ha nemmeno diritto a nominare un avvocato difensore e questo è un grave vulnus del nostro ordinamento – sia uguale a tutte le altre. E comunque sia se vengono ritenute uguali, bisogna ascoltare le istanze di una piazza che in Italia rappresenta il comune sentire della gente, della stragrande maggioranza della popolazione. Se stiamo ai numeri dell’Istat – e rimaniamo sbigottiti quando leggiamo che lo stesso Istat dice che le sue statistiche devono essere riviste – la popolazione che si sente particolarmente menomata di diritti vanta 7.500 coppie a fronte di 14 milioni di coppie eterosessuali: vuol dire lo 0,025 per cento. Se la democrazia ha un senso la prima cosa che bisogna fare è tenere presente le istanze democratiche delle persone.

A PROPOSITO DI URGENZE
Un’ultima cosa che pure ci sta molto a cuore è il trattamento delle famiglie: le famiglie sono di fatto ignorate, le famiglie numerose che rappresentano una grossa fetta e dove crescono oggi 700 mila minori in Italia vengono di fatto abbandonate. E invece si inventa l’idea che l’Italia ha bisogno urgente di questa legge sulle unioni civili, che questa legge costituisce una emergenza e quindi c’è urgente bisogno di approvarla. Abbiamo la sensazione che questo urgente bisogno nasca dal fatto che più passano i giorni più la gente prende coscienza di come stanno le cose e quindi anche all’interno dei partiti si comincia ad avere mal di pancia. Allora questa è una urgenza strumentale e politica che non ha nulla a che fare con l’urgenza dei cittadini che invece ne hanno di ben altre. Provate a pensare a una vedova che vive della pensione di reversibilità del marito e che abita in una casa acquistata con sacrificio insieme al marito. Provate a pensare che oggi probabilmente si sentirà dire che la reversibilità dovrebbe essere riconsiderata alla luce dell’Isee. Chiedete a questa vedova se reputa di maggiore urgenza una situazione che potrebbe metterla in una condizione di gravissima emergenza sociale oppure se è più urgente normare la situazione affettiva di due persone. Noi vogliamo dare voce a queste persone, vogliamo dare voce a questi bambini che vengono trattati come merce che si va a comprare al supermercato e vogliamo dare voce ad una vera reale giustizia sociale che non serve lobby che stanno dentro e fuori dall’Italia.

Foto Ansa


Ricevi le nostre notizie via email:

Leggi gli articoli sull'app:

Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter per ricevere tutte le nostre notizie!

26 Commenti

  1. Giosuè scrive:

    Forza Gandolfini!!!! Forza Comitato tutto!!!!!!! Facciamocela noi la nostra rappresentanza parlamentare!!!!

  2. Giosuè scrive:

    Forza Gandolfini!!!!!! Forza Comitato tutto!!!!! Facciamocela noi la nostra rappresentanza parlamentare!

  3. Lucia scrive:

    Che succeda un miracolo e questo governo vada in pezzi una volta per tutte!

  4. Ginevra scrive:

    Le famiglie gay esistono con il governo in pezzi o no.

    Il matrimonio gay è pertanto un diritto umano che va realizzato in Italia e i gay potranno sposarsi anceh a Roma.

    Avete visto il film Spotlight?

    Il Boston Globe ha ricevuto il premio Pulitzer per la sua inchiesta concludendo con titolo a NOVE colonne:
    “Church allowed abuse by priest for years”

    http://tinyurl.com/qffjgp5

    capito.. “for years”!! E in questi “years” dov’eravate voi cattolici e i vai Adinolfi, Gandolfini , sentinelle ecc..

    i diritti dei bambini non interessano più? Vi interessa solo atatccare gli omosessuali perchè lo dice la bibbia?

    • M.G. scrive:

      Parla colei che crede ciecamente alla bibbia del Boston Globe e ai film….

    • Paxvobis scrive:

      Argomentum ad hominem…questo sconosciuti

      • giovanna scrive:

        Scusa, trollona, visto che ti eri presentata come “Ginevra “, perché cambiare horror-nick per rispondere ad M.G ?
        Certo, più stupida io che faccio certe domande…gna fa, gna fa !

    • Toni scrive:

      Solito grande intervento di Galasi

      dopo essersi dichiarato a favore (ma, Galasi, se sbaglio correggimi perché rettifico con gioia) del :
      poliamore;
      incesto;
      pedofilia;
      matrimoni gay ;
      adozioni gay;
      adozione a poliamorosi.
      aborti a gogo
      eutanasia a gogo (anche per l’unghia incarnita?) ;
      marxismo

      adesso auspica un ritorno ad un primordiale stato orgiastico…. vuole le mega ammucchiate.

      Galasi….sei un vero gay non una pantomimaL

      • Toni scrive:

        Ha ragione Menelik… sei pure per il sadismo ed il masochismo .

        Galasi … hai altre qualità da aggiungere ?

    • Alberto scrive:

      Buonasera,
      mi pare che faccia un po’ di confusione tra gli argomenti.
      1) Mi pare ovvio che il semplice fatto che una cosa esista non presuppone né che sia giusta nè che sia estendibile, bisogna ci siano delle motivazioni dietro oltre al semplice “c’è”, altrimenti la stiamo solo accettando per disinteresse e pigrizia e questo mi parrebbe offensivo verso tutte le parti.
      2)La triste storia dei preti pedofili non c’entra assolutamente nulla con l’argomento, ma anche a volerlo tirare in ballo non ha comunque valore. La Chiesa é un istituzione umana, e come tutte ha avuto, ha e avrá le sue mele marcie; il fatto che qualche prete abbia compiuto un delitto contro lo stato (o che qualche vescovo abbia coperto il fatto per soldi o altro) è ovviamente (se non ci crede guardi il Catechismo) contro i dettami della religione, e continuamente condannato sia dal papa (che é il capo della Chiesa) sia da ogni altro fedele benpensante.
      Quindi chiunque abbia fatto un delitto non l’ha fatto in quanto prete o vescovo (che agiscono secondo un programma di fede), ma in quanto individuo singolo e specifico con nome e cognome (che ha agito secondo le sue intenzioni e i suoi fini, che divergono a quanto pare da quelli della chiesa).
      Visto che cita film ce ne sono parecchi che dicono “non é ciò che sono, ma quello che faccio che mi definisce”.
      Perciò anche se viene tirato spesso in ballo da chi non sa cosa inventarsi per infangare il nome della chiesa e sparare un po’ sulla croce (rossa), questo argomento varrebbe come dire che per i fatti della scuola Diaz a Genova tutti i carabinieri non abbiano il rispetto dei diritti della persona o che ogni tedesco sia un assassino solo perché é esistito il nazismo. Quindi penso di parlare a nome del cristiano generico se le dico che in questi “years” eravamo avviliti ed arrabbiati quanto voi.
      4) La Bibbia (o la Dottrina) non attacca il fatto che qualcuno possa avere sensazioni differenti dagli altri, in quanto il concetto principale del cristianesimo é il rispetto per le altre persone. Percui la discriminazione contro altre persone é sbagliata a prescindere.
      Un discorso diverso vale per le azioni di queste persone.
      Almeno io personalmente sono profondamente contrario a questa legge, ma questo non perché un libro scritto da qualcuno famoso mi dice che é la cosa giusta da fare “perché si”, ma perché sebbene sia sbagliata la discriminazione in persone di serie a e b, sono sbagliate a mio parere le azioni che questo ddl promulga.
      Ha spiegato molto in questo articolo il Dr.
      Gandolfini, che si sa esprimere meglio di me, mi permetto solo di aggiungere un dato di fatto.
      Che sia giusto o sbagliato, retrogrado o progressista o quello che vuole, di fatto (di fatto) l’Italia é contraria a questa legge, ma non solo l’Italia “colta” che può anche darsi che si esprima spesso (ahimè) più per facciata che per intenzione, ma anche l’Italia “popolare”, quella che (a parte qualche pensatore della domenica che assorbe a spugna e ripete semplicemente la voce di chi grida più forte) va avanti nella vita di tutti i giorni con le sue intenzioni e il suo credo.
      Ora, se venisse imposta questa legge, senza assenso non dico unitario ma almeno della maggioranza della popolazione (che é il senso stesso di democrazia quello della maggioranza), casomai anche con tutti i giochetti cavillosi che ne seguiranno per far passare sottobanco i pezzi rifiutati ufficialmente in parlamento, la discriminazione non potrà che aumentare, perché il popolo non si riconoscerà più sovrano ma sottomesso a una minoranza. Allora si creeranno davvero cittadini di classe a e b, guardi ora il paese come é già diviso solo alla discussione della legge, pensi se venisse approvata.
      E poi andiamo, lo sappiamo tutti che non è affatto la legge più impellente in questa situazione (soprattutto economica) italiana,soprattutto in quanto come già detto i diritti basilari giuridici ci sono di già e ormai ci stiamo battendo non per una necessità ma per un’ideale.
      5) Che il “matrimonio” gay sia un diritto bisognerebbe argomentarlo, in quanto non si tratta di una serie di facilitazioni istituzionali (che come detto nell’articolo esistono di già), ma dell’affermazione di un ideale (“niente” più e “niente” meno di questo) ben preciso, che andrebbe discusso e motivato, soprattutto sul perché se di fatto si tratta di una cosa talmente diversa dal Matrimonio tradizionale ne voglia assumere il nome (se ha valore di suo perché assimilarlo? Se non ha valore perché promulgarlo?). Noi ci opponiamo al pensiero che ci impone questo come dato di fatto e chiediamo una discussione preventiva e razionale (dopotutto siamo esseri razionali).
      6) Discorso simile: chi dice che il negare il fatto che sparisca la necessità di una figura materna e paterna in favore di un più vago e oscuro genitore 1 e 2 (che poi etimologicamente é anche sbagliato perché non può essere nato da tutti e due data la situazione; non penso proprio esista la parola adatta) se non addirittura di un “genitore” solo (solo!!) sia contro i diritti del bambino?
      Non si pensi agli studi sull’omogenitorialità americani, perché un fatto che viene (stranamente…. ) taciuto é che molti (se non tutti) di questi studi basano i loro risultati su un questionario sullo sviluppo del bambino compilato non dal bambino stesso, neanche da un ricercatore, ma dai “genitori” (e quale genitore in buona o cattiva fede dirà mai “si, mio figlio sta peggio con noi che con una famiglia normale, perfavore toglietecelo”?).
      Io non ho studiato psicologia infantile o simili, ma le voci dei ricercatori (non di gente colta in altri campi, degli psichiatri e simili) dicono che difatto non è da escludere (che poi vuol dire “né si né no”, ma ha sollevato un polverone di indignazione buonistica come se ne vede di raro) che la famiglia omogenitoriale offra oggettivamente qualcosa di meno. E basandomi sulla semplice logica che mi ritrovo penso che un bambino, che cresce per le esperienze che fa e non per le idee di cui é fatto simbolo senza consenso, abbia più possibilità di crescita in un ambiente con due identità diversificate piuttosto che non con due identità uguali o peggio con una sola. Un figlio non é un animale domestico, che basta curarlo ed amarlo, ha bisogno di più ed é suo diritto averlo e nostro dovere non negarglielo; qui bisognerebbe nascesse il dialogo e lo scambio di opinioni.
      7) Detto questo, spero solo che, come noi non “attacchiamo gli omosessuali” solo perché “ce lo dice la Bibbia”, ma siamo contro a certe idee per dei motivi chiari e precisi, anche lei non attacchi la Chiesa solo perché glielo dice un film o un giornale o un megafono che passa per la via.

      Buonasera.

    • Cisco scrive:

      @Ginevra

      Forse non ti rendi conto che, se applichi le premesse del tuo ragionamento, cioè che se una cosa esiste allora e’ addirittura un “diritto umano”, dovresti concludere che anche la pedofilia, che esiste sia nella chiesa che nel mondo gay (e le due cose non si escludono a vicenda), dovrebbe essere un diritto umano! In realtà e’ diritto solo ciò che rispetta la natura dell’uomo, cioè il suo essere un fine e non un mezzo. Come notava perfino Kant.

      • Ginefr scrive:

        “Mi pare ovvio che il semplice fatto che una cosa esista non presuppone né che sia giusta nè che sia estendibile, bisogna ci siano delle motivazioni dietro oltre al semplice “c’è”, ”

        In questo caso basta ilsemplice fatto che esista visto che cercate di far finta che non esistano!!
        E dal momento che esistono, occorre legiferare!

        “La triste storia dei preti pedofili non c’entra assolutamente nulla con l’argomento, ma anche a volerlo tirare in ballo non ha comunque valore. La Chiesa é un istituzione umana,
        e come tutte ha avuto, ha e avrá le sue mele marcie”

        Mi dispiace, ma che sia un’istituzione umana (e quindinondivina) non raprpesenta un alibi ai suoi crimini.

        Perchè di questo si parla: l’inchiesta, premio Pulitzer, a cui sono seguite condanne ed arresti ha dimostrato che la pedofilia è un reato della Chiesa, NON dei singoli preti.
        Questo è il punto che fate finta di non capire.

        ” il fatto che qualche prete abbia compiuto un delitto contro lo stato”

        Innanzitutto il reato è contro LA PERSONA prima che contro le leggi dello Stato e il “qualche” prete sarebbero, nella sola diocesi di Boston e nel solo periodo preso in esame almeno SETTANTA preti
        … 70!

        “(o che qualche vescovo abbia coperto il fatto per soldi o altro) è ovviamente (se non ci crede guardi il Catechismo)”

        Il catechismo dovresti guardarlo meglio tu: il Crimen Sollecitationis è il documento che meglio di ogni altro illustra il sistema omertoso imposto dalla dottrina cattolica, e le parole di Bagnasco (che suggeriscono di non denunciare per non turbare le famiglie) ribadisce quel clima omertoso.
        I papi sono sempre stati conniventi, perfino Bergoglio ha assunto comportamenti ambigui con l’allontanamento di Saunders e i rapporti con Anatrella.

        “Quindi chiunque abbia fatto un delitto non l’ha fatto in quanto prete o vescovo (che agiscono secondo un programma di fede), ma in quanto individuo singolo”

        No: l’accusa, in questo caso, non è alla dottrina ma alla Chiesa e la dottrina in alcune sue parti la giustifica.
        Il problema principale risiede nei seminari e nel percorso fortemente oppressivo, psicologicamente e sessualmente, che i preti ricevono durante la loro permanenza nei seminari.

        “Perciò anche se viene tirato spesso in ballo da chi non sa cosa inventarsi per infangare il nome della chiesa”

        Non è fango ma cronaca giudiziaria, che in Italia è stata messa sotto silenzio.

        “e sparare un po’ sulla croce (rossa), questo argomento varrebbe come dire che per i fatti della scuola Diaz a Genova tutti i carabinieri non abbiano il rispetto dei diritti della persona”

        E infatti in quella vicenda le ccope dello Stato e dei vertici delle Forze dell’Ordine non sono state taciute
        e i vertici sono stati mandati sotto processo con sentenze vergognose.
        Lo Stato, questo Stato, e le Forze dell’Ordine sono colpevoli nei confronti di quelle vittime.

        “Quindi penso di parlare a nome del cristiano generico se le dico che in questi “years” eravamo avviliti ed arrabbiati quanto voi.”

        NO: siete rimasti in assoluto SILENZIO.
        Non vi siete mossi dalla sedia, tranne per applaudire quelle gerarchie vaticane che evidentemente non vi hanno scandalizzato piu di tanto.

        “La Bibbia (o la Dottrina) non attacca il fatto che qualcuno possa avere sensazioni differenti dagli altri, in quanto il concetto principale del cristianesimo é il rispetto per le altre persone.”

        Nella Bibbia il rispetto non c’è per i nemici e tra questi proprio gli omosessuali che vengono definiti un abominio e condannati a MORTE, vuoi che ti cito i versetti testuali?

        “Percui la discriminazione contro altre persone é sbagliata a prescindere.
        Un discorso diverso vale per le azioni di queste persone.”

        NO: le azioni di cui parli sono i gesti d’amore che due persone omosessuali si rivolgono, per cui non c’è distinzione tra azioni e persone.
        Un assassino è colpevole cosi come secondo la vostra forma di rispetto lo sono gli omosessuali che si amano.

        Anche questo banale alibi non passa.

        “Che sia giusto o sbagliato, retrogrado o progressista o quello che vuole, di fatto (di fatto) l’Italia é contraria a questa legge, ma non solo l’Italia “colta” che può anche darsi che si esprima spesso (ahimè) più per facciata che per intenzione […] perché il popolo non si riconoscerà più sovrano ma sottomesso a una minoranza.”

        L’Italia colta si esprime per intenzione nella sua maggioranza e gli Italiani sono assolutamente favorevoli alle Unioni Gay.

        E ti ricordo una cosa: se negli anni 50 fosse stato posto un referendum per i diritti ai neri quando Rosa Barks si rifiutò di scendere dall’autobus in quei luoghi cosi cristiani avrebbe sicuramente vinto il razzismo.

        Non si può chiedere ad una maggioranza di decidere per i diritti di una minoranza,
        quando tra l’altro questi diritti non coinvolgono la maggioranza stessa.

        “E poi andiamo, lo sappiamo tutti che non è affatto la legge più impellente in questa situazione”

        Scusa banale per non fare nulla.

        “Che il “matrimonio” gay sia un diritto bisognerebbe argomentarlo”

        Diritto argomentato benissimo: ogni individuo ha diritto a creare un rapporto di coppia stabile nella vita e per questo lo Stato non deve creare ostacoli.
        Sancito dall’Unione Europea.

        “Io non ho studiato psicologia infantile o simili, ma le voci dei ricercatori […] che la famiglia omogenitoriale offra oggettivamente qualcosa di meno.
        E basandomi sulla semplice logica che mi ritrovo penso che un bambino, che cresce per le esperienze che fa e non per le idee di cui é fatto simbolo senza consenso, abbia più possibilità di crescita in un ambiente con due identità diversificate piuttosto che non con due identità uguali”

        E’ stato risposto fino allo sfinimento a queste obiezioni: la qualità dell’educazione NON dipende dal genere nè dal numero di chi accudisce, ma solo dalle loro capacità.

        “Detto questo, spero solo che, come noi non “attacchiamo gli omosessuali” solo perché “ce lo dice la Bibbia”, ma siamo contro a certe idee per dei motivi chiari e precisi”

        Attaccate gli omosessuali perchè ve lo dice la Chiesa: questo è quello che avete dimostrato e comunicato al Family Day.
        Ed è solo la Chiesa che porta avanti questa battaglia insieme all’estrema destra.

        Cordiali Saluti.

        • giovanna scrive:

          Dai , trollona,qui “ginevra ” non ci posso credere !!!!
          Hai scritto ancora “CORDIALI SALUTI ” , la tua troll firma preferita !
          naaaaaaa
          Non è possibile !
          Ma sei proprio fuori di zucca !
          Siamo all’abc del troll !!!

          Cordialmente, cordiali saluti, cordialità…sei rimasta l’unico troll a scrivere come una vecchia carampana i saluti sul web !!!

    • Michelangelo36 scrive:

      E chi è boston globe? Casomai è certamente meno autorevole della Bibbia e probabilmente è (o funge da) portavoce della lobby gay…

  5. Sebastiano scrive:

    Oh, il Galasi su faccialibro è semplicemente fantastico:

    “Aprire la famiglia alle famiglie arcobaleno o addirittura al poliamore significherebbe semplicemente che esistono varie forme di convivenza civile, e che sono tutte valide di fronte alla legge”

    E non gli è da meno il Nullo:
    “Tu stai parlando di come si procrea naturalmente, cosa sulla quale nessuno (e ci mancherebbe) ha mai avuto nulla da obiettare.
    Noi, invece, stiamo discutendo della definizione legale di famiglia, che è tutt’altra cosa, completamente slegata dalla prima”

    Due mentalmente dissociati che fanno il migliore spot anti-cirinnà.
    Miché, digli di smettere che vi stanno facendo danni…

    • Menelik scrive:

      Eh, e ogni poi riscodella il fantomatico matriarcato dell’età dell’oro.
      Mi fa andare in apnea dalle risate quando lo leggo.
      Ha preso in blocco tutto il cliché idee di una certa sinistra in voga negli anni 70.

    • Menelik scrive:

      Ve lo ricordate, qualche giorno fa ci ha consigliato la lettura edificante di De Sade.
      Secondo me, se si facesse le canne avrebbe uno sfogo e farebbe meno elucubrazioni cultural-filosofiche.
      Detto da me che sono contrario alle canne……….

  6. Roberto scrive:

    Avete dimenticato una cos che secondo me sta sfuggendo un po’ a tutti: ho l’impressione che dietro questa legge si celino squallidi interessi economici; avete idea, qualora la legge venisse approvata con il suo testo principale, dell’indotto che si verrebbe a creare? Cliniche specializzate, agenzie per “donatrici”, feste e festini, ginecologi specializzati e chissà cos’altro.

  7. Alessio scrive:

    Quante cazzate vomitate tutte in una volta.
    Povera Italia.

    • Susanna Rolli scrive:

      Povere famiglie, sempre più povere, le famiglie d’Italia…….Che gliene frega ai politici delle famiglie se fanno quel che fanno per loro? Persino i migranti fuggono dall’Italia perchè non ci sono politiche favorevoli alle famiglie, se ne scappano altrove!! Bel Paese!!

    • Menelik scrive:

      Che voialtri lgbt col po’ po’ di rivoluzione antropologica che avete in mente, osiate affermare POVERA ITALIA……francamente è il colmo dei colmi del ridicolo !!!!!!!!!!!!!!!!

  8. maboba scrive:

    Ripeto un commento fatto in calce ad un altro articolo visto che si continua a parlare e filosofare sulla natura, forse con qualche fraintendimento di troppo.
    Molti sono i “sofisticati” ragionamenti, o sproloqui, sulla natura. Galasi addirittura si afferma che è sbagliato affermare che la distinzione uomo-donna sia naturale.
    Penso che sul concetto di naturale senza ricorrere a troppa filosofia si possa andare d’accordo affermando che un secchio di plastica non sia naturale.
    Ora è un dato di fatto che la vita su questa terra (altrove non so) si è sviluppata in milioni di specie, la biodiversità, grazie allo scambio genetico fra due forme diverse che noi per convenzione chiamiamo sessi diversi. Senza di essi la vita si sarebbe fermata allo stadio delle meduse. Infatti la quasi totalità delle specie oggi esistenti, e anche quelle estinte in base ai ritrovamenti fossili, e le eccezioni si contano sul palmo di una mano, si riproduce attraverso l’unione di due sessi diversi, che noi sempre per convenzione chiamiamo maschio e femmina. Senza la loro distinta esistenza noi non saremmo qui a parlare anche a sproposito di cultura e di filosofia.
    Mi pare che lo sforzo inane di definire questa separazione solamente come un fatto culturale sia frutto di una disperata ideologia che paradossalmente pone i suoi sostenitori dalla stessa parte di Bellarmino il quale si opponeva al dato di fatto galileiano in difesa di un’ideologia “astronomica” artificiosa.
    Quanto alla famiglia, anch’essa definita solamente un fatto culturale, meglio rileggersi le conclusioni finali di Claude Lévi-Strauss. Pur espressa in forme diverse tuttavia invariante è il modello su cui si forma in tutte le società umane: uomo (padre), donna (madre), figli e parentele conseguenti. Chissà perché?
    La cultura metropolitana ormai prevalente viaggia sempre più velocemente verso un distacco dal dato naturale. Probabilmente prevarrà definitivamente e arriveremo anche all’utero artificiale, come anche alla produzione di individui, non persone, senza l’atto sessuale, con grande gioia di quegli omosessuali tormentati nell’animo e rosi dall’invidia verso la famiglia. Sarà una società migliore? Saranno quegli individui più felici? Ne dubito fortemente. Sono un conservatore incallito troppo ancorato alla visione di Dante, alla vicenda di Romeo e Giulietta per apprezzare un quadro del genere.

  9. luigi scrive:

    vorrei chiedere al signor Gian Paolo Galassi “allora anche mantenere un neonato in vita col latte artificiale è contronatura se la mamma non può allattare?”

  10. Luce scrive:

    Lo schieramento sociale e politico che si richiama ai valori cristiani non è stato in grado di fermare questa aberrazione. E non sarà in grado di fermare le ulteriori derive, come le adozioni (abominio assoluto).
    Bisogna prenderne atto e, soprattutto, qualcuno dovrebbe cominciare a prendere decisioni sulla propria linea politica.
    Non si può da una parte dichiararsi cattolici e dall’altra appoggiare (o non adeguatamente contrastare) questi depravati.

    • giovanna scrive:

      Uhum, non sarebbe la prima volta che la trollona esprime questo concetto e pure le piace tantissimo l’uso del termine “depravato ” !
      Sei proprio una carampana dell’ottocento !
      Cara trollona , qui “luce “, te la canti e te la suoni, eh ?
      A che pro, lo sa solo la tua testolina vuota !

      E non ti tradiscono solo i tuoi tic, anche la tempistica !

La rassegna stampa di Tempi
Pellegrinaggio iStoria-Tempi in Terra Santa

Tempi Motori – a cura di Red Live

La Yamaha Tracer 700, si candida per il ruolo di protagonista nel segmento crossover di media cilindrata. Finiture e qualità sono degne del marchio che porta. Agile e leggera offre una guida molto divertente richiedendo poco impegno e non si tira indietro se si tratta di viaggiare. Le manca solo un monoammortizzatore più completo.

Disponibile in oltre 60 città italiane e 300 europee permette di gestire tutte le operazioni relative alla sosta, pagamento compreso.

Una rassegna espositiva racconta gli straordinari artigiani che nel ‘900 fecero della bicicletta un'opera d’arte, i grandi giornalisti che contribuirono alla nascita del giornalismo sportivo, i personaggi che lanciarono le due ruote e gli eroi del pedale che ne immortalarono il mito.

Il restyling della cinque porte bavarese porta in dote un aggiornamento della connettività e dei servizi d’infotainment sulla falsariga di quanto introdotto dalla nuova Serie 3. Gamma motori da 150 a 326 cv e consumi ridotti del 14% rispetto al passato.

Il prezzo d’attacco è prossimo a 10.000 euro, ma non per questo sono una scelta povera. Ecco una guida alle utilitarie più economiche, performanti e meglio accessoriate.

banner Mailup
logo EA-Group
logo EA-Group
logo La nuova Bussola quotidiana