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Un cumulo di macerie: ecco cos’è rimasto della chiesa di Sanjiang, demolita con l’esplosivo dal partito comunista cinese

maggio 2, 2014 Leone Grotti

Dopo aver demolito la chiesa per presunte irregolarità, il partito comunista ha indagato cinque suoi membri colpevoli di averne autorizzato la costruzione

Un cumulo di macerie: ecco cosa è rimasto dell’imponente chiesa di Sanjiang, a Wenzhou, la “Gerusalemme d’Oriente”, dopo che il partito comunista cinese ha deciso di distruggerla per presunte irregolarità durante la costruzione. I cristiani protestanti locali, una delle comunità più numerose e attive di tutta la Cina, negano le accuse. Per erigere la chiesa di 11.004 metri quadrati avevano impiegato sei anni e speso 30 milioni di yuan (circa tre milioni e mezzo di euro).

cina-chiesa-sanjiang-cristianiDEMOLIZIONE. La demolizione della chiesa da parte delle autorità comuniste è cominciata la notte del 27 aprile ed è stata ultimata il 28. Secondo Feng Zhili, responsabile locale del partito per gli affari religiosi, era necessario intervenire perché «la crescita del cristianesimo è stata eccessiva e confusionaria». Nella stessa provincia di Zhejiang altre chiese sono già state distrutte e croci  rimosse in una «campagna di demolizione» contro le chiese «troppo vistose».

FUNZIONARI INDAGATI. La chiesa è stata demolita grazie all’intervento di ruspe e all’uso di esplosivi. Ieri gli ufficiali della sede provinciale di Zhejiang del partito comunista hanno deciso di mettere sotto inchiesta i funzionari che hanno permesso la costruzione della chiesa, a conferma che in Cina è di nuovo in atto una vera e propria guerra contro il cristianesimo.

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4 Commenti

  1. domenico b. says:

    Mi dispiace per questi nostri fratelli cristiani e prego per loro.
    Ma apprezzo di più un cristianesimo vivo e sentito che disturba tanto il potere da richiedere interventi violenti, piuttosto che un cristianesimo come il nostro basato su compromessi con valori contrari alle nostre stesse convinzioni.
    Abbiamo politici che si dicono cattolici, ma che di fatto appoggiano leggi contrarie alle nostre credenze, abbiamo famiglie che vanno in chiesa ma poi non intervengono quando nelle scuole vengono insegnate porcherie, abbiamo bambini che vanno a catechismo e poi bestemmiano a più non posso appena fuori, abbiamo giovani che divorziano alla prima difficoltà….
    però abbiamo chiese stupende, belle, piene di arte… ma vuote
    Ci dimentichiamo che la Chiesa non sono quattro mura, ma siamo Noi

  2. elvira says:

    siamo nel mese di maggio e per tutti i nostri fratelli cristiani, in tutto il mondo e anche ai non cristiani dedico La Nascita di Maria : La vita è un dono sempre: è un’alba, un’aurora, un giorno che comincia. Nasce Maria e il sogno di Dio si fa carne, storia, bambina, fasce, latte e pianto.
    E’ un dono la vita, sempre. E’ un inno la vita, sempre. E’ una poesia la vita, sempre. E’ una danza la vita, sempre. E’ anche un dramma la vita, non sempre. Nasce Maria ed è accolta, come ogni bimbo, dalle braccia di una mamma e di un papà. E’ una bimba attesa, voluta, impetrata, accolta. I genitori hanno pregato per lei e poi si sono rimessi, educati dalla fede, alla volontà di Dio. E Dio non delude, mai. Ogni vita è segno e sogno di Dio. La nascita di Maria lo è in modo singolare e si fa memoria del dono che viene solo da Dio. Dono è la vita, da accogliere sempre. E’ dono che viene dall’alto e passa per il grembo di una donna, amata da un uomo, dono e frammento di Dio. E Dio, che è attento ai sogni, depone Maria tra le braccia di Anna e Gioacchino, genitori e custodi di Maria nascente.
    Se ascoltiamo MARIA anche su questa terra si sentirà il profumo del Paradiso e tutto si trasformerà in AMORE fraterno.

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