Google+

Uganda approva la legge che prevede l’ergastolo per i gay. Chi si oppone? La Chiesa

febbraio 24, 2014 Redazione

Il presidente dell’Uganda, Yoweri Museveni, ha firmato oggi la legge mentre la Chiesa chiedeva il rispetto della dignità di ogni persona

Oggi il presidente dell’Uganda, Yoweri Museveni, ha firmato la legge che prevede l’ergastolo per gli omosessuali. La sua portavoce ha parlato di «passo storico» ma la Chiesa ha criticato con forza questa misura.

«MEGLIO POVERI». Il presidente Museveni ha affermato di essere «determinato a proteggere i valori morali del paese, anche se questo dovesse significare perdere consensi». Il ministro dell’Etica e integrità ha aggiunto: «Non ci interessa perdere il supporto finanziario dei nostri partner commerciali. Gli ugandesi preferiscono morire poveri piuttosto che vivere in un paese immorale».

LA CHIESA SI OPPONE. Il testo era stato approvato dal Parlamento lo scorso dicembre, che era riuscito a far desistere i promotori della legge sulla possibilità di inserire addirittura la pena di morte. La Chiesa cattolica, insieme alle altre confessioni ugandesi, pur ricordando il suo insegnamento in materia di omosessualità, si è opposta alla legge invitando al rispetto della dignità di ogni persona.
In un editoriale a fine gennaio il Southern Cross, settimanale promosso dalla Conferenza episcopale dei vescovi africani del sud che comprende anche quelli ugandesi, chiedeva di «evitare ogni marchio di ingiusta discriminazione» verso gli omosessuali, che devono essere «accolti con rispetto, compassione e delicatezza». Anche in India il vescovo di Mumbai a inizio dicembre ha manifestato la sua contrarietà alla reintroduzione della legge contro i gay.

Ricevi le nostre notizie via email:

Leggi gli articoli sull'app:

Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter per ricevere tutte le nostre notizie!

94 Commenti

  1. Daniele Ridolfi scrive:

    Come già avvenne nel caso di quel transessuale romano morto alla Stazione Termini, assistito solo dalla Caritas (che ha pure, a proprie spese, organizzato il Funerale: anche se, va detto, il celebrante durante la Messa delle Esequie si sarebbe dovuto riferire a quella persona con pronomi ed aggettivi propri del sesso di nascita – cioè quello legato ai cromosomi – e non al nuovo sesso) ed abbandonato, invece, da tutti gli autoproclamatisi “paladini dei diritti LGBT”, anche in questo caso i vari Luxuria, Obama, Lunacek e Scalfarotto preferiscono occuparsi (in malo modo) della condizione degli omosessuali in Russia, facendoci credere che la Polizia russa vada in giro a cacciare gli omosessuali come un accalappiacani farebbe coi randagi (quando le cose non stanno esattamente così: in Russia non è vietato essere omosessuali, ma è vietato soltanto il fare propaganda LGBT in presenza di minori), mentre del fatto che in Uganda, in India ed in tanti altri Paesi agli omosessuali sia negato il diritto alla libertà (carcerazione) e, in alcuni casi, anche alla vita (pena di morte), non se ne curano per niente.

    • ErikaT scrive:

      Forse non lo sai ma per una persone transessuale essere considerata e chiamata con il sesso anagrafico equivale a sentirsi morire dentro, tu si che sei compassionevole ehhhh

      • Pascal scrive:

        Siamo passati da “Non si dice mai l’età di una signora” a “Non si dice mai il sesso di una signora.”

      • Esaki scrive:

        La verità fa sempre male. E poi io mi fido del certificato medico di nascita… carta canta.

        • ErikaT scrive:

          forse non lo sai ma la scienza ha stabilito che l’ identità sessuale non risiede nei genitali o nei cromosomi ma nel cervello

      • Alberto scrive:

        E allora questa è la prova che sono problemi psicologici importanti, da curare. Non vogliamo chiamarla malattia? ok, diciamo che è un disturbo della personalità o quantomeno un disagio, da trattare con adeguate terapie farmacologiche ma soprattutto con un supporto psicologico.
        Uno che rifiuta la propria natura (maschile o femminile) ha dei problemi, su questo mi pare non ci possano essere dubbi. Persone come questa non sono da condannare, sono da aiutare. Sono casomai da condannare quelli che pensano che tutto ciò sia “normale” e che anormali siano gli altri..

      • Daniele Ridolfi scrive:

        Il sesso di un individuo è determinato dai cromosomi: xx nella femmina ed xy nel maschio, che sono immodificabili.
        Attribuire ad un transessuale pronomi ed aggettivi tipici del suo sesso di nascita non è un’offesa, ma è soltanto un dire la verità circa quella persona.
        Inoltre, il nome di una persona che fa testo ai fini dei Funerali in Chiesa è quello di Battesimo, quindi se uno è stato battezzato “Carlo”, non può avere i Funerali come “Carla” (e se una è stata battezzata “Gabriella”, non può avere i Funerali come “Gabriele”).

        • ErikaT scrive:

          Ti sbagli, la scienza ha stabilito che l’ identità sessuale della persona risiede nel cervello, non sono sufficienti i cromosomi per fare un’ identità maschile o femminile, l’ organo sessuale per eccellenza è il cervello che, per chi non lo sapesse, è stato creato dalla natura ed è l’ organo più importante del corpo umano

          • Esaki scrive:

            “l’organo sessuale per eccellenza è il cervello”

            Ah… per questo che si dice “masturbazioni mentali”.
            Prima prova a fare dei figli col cervello… poi facci sapere.

          • Azaria scrive:

            “la scienza ha stabilito che l’ identità sessuale della persona risiede nel cervello”
            Quando finirai di credere alle favolette? Cresci bello mio cresci!

          • Laura scrive:

            La scienza ha stabilito che il cervello maschile e il cervello femminile funzionano in modo differente stimolando aree diverse.
            Molti ricercatori utilizzando tecniche di visualizzazione del
            cervello hanno dimostrato che:
            la donna presenta minore specializzazione emisferica (quindi minore asimmetria)
            l’uomo presenta un cervello funzionalmente asimmetrico (quindi molto lateralizzato) e dominante a destra.
            Ha scoperto che nel cervello femminile il corpo calloso, una struttura composta da fibre nervose che permettono all’emisfero di destra di comunicare con quello di sinistra, è più spesso di quello maschile. Ciò significa che le due metà del cervello nella donna comunicano più facilmente.
            Insomma le differenze esistono, anche se i cervelli sono sostanzialmente uguali, e questa è un’altra caratteristica che distingue l’uomo dalla donna.
            Così come tutte le cellule del nostro corpo sono sessuate (o maschili o femminili), così l’area del gender, che dovrebbe risiedere nel cervello, non è stata trovata, per niente!
            Come non è stato trovato il gene dell’omosessualità.
            Ne consegue che uno, volente o nolente, si porta dalla nascita alla tomba un corpo e una mente maschile o femminile, e per quanto si travesta, ingurgiti ormoni, faccia operazioni, parli con voce fessa, si senta un tenerone ecc, non riesce a mutarsi, allo stesso modo in cui un bruttone resta sempre sostanzialmente brutto e uno con un’intelligenza modesta non è destinato a fare il genio.
            Remare contro corrente è tutta fatica e sofferenza sprecata, molto meglio valorizzarsi per quello che si è !

          • MaMa scrive:

            la scienza una volta credeva che la terra era piatta…

  2. ValerioxX scrive:

    tutto questo GRAZIE alla propaganda della chiesa, che ora si oppone flebilmente per salvarsi la faccia.

  3. ValerioxX scrive:

    Un piccolo particolare omesso nell’articolo: il presidente Museveni è un devoto cristiano (evangelico). A conferma che questi sono i risultati dell’odio perpetrato dalle religioni, cristiane e non.

    • Cisco scrive:

      Gli evangelici sono quelli che interpretano la Bibbia in modo letterale e del tutto arbitrario, non c’è nulla di più lontano dal cristianesmimo.

    • cosimo scrive:

      pure Hitler è nato cattolico, pure Stalin è stato seminarista ortodosso.. andiamo avanti cosi??

    • Andrea scrive:

      Un evangelico non è della chiesa di Roma cioè di quella di Pietro e quindi di Cristo il quale parla nei vangeli apertamente del l’amore al prossimo e ai più deboli ma anche che si tratta di un peccato serio ( omosessualità , tradimento nel matrimonio e così via)

      • Chris scrive:

        sempre cristiani sono, girala come ti pare. quelli di cui parli tu sono quelli che hanno fatto genocidi in sud america, messo al rogo donne, torturato eretici, sterminato protestanto, collaborato con il regime nazista.

        • Azaria scrive:

          Chris, se permetti c’é una bella differenza fra chi é realmente cirstiano (i cattolici) e fra chi si definisce tale ma non lo é. Della seconda categoria sinceramente mi interessa poco difenderli per un semplice motivo: spesso non sono da difendere.

          • Chris scrive:

            EH Sì, vallo a dire ai protestanti che i veri cristiani sono i cattolici: ti ridono in faccia. i cattolici sono quelli dei dogmi, del potere politico e anche l’ostentazione dell’opulenza.. e non solo

            • Azaria scrive:

              Beh Chris, io mi baso sulle definizioni, per me cristiano é chi segue Cristo e la Sua Chiesa. La Chiesa fu fondata su Pietro e sui suoi successori che fino a Francesco hanno mantenuto linea diretta. Gli altri possono inventarsi le favolette che vogliono, i documenti storici parlano chiaro.
              “i cattolici sono quelli dei dogmi”
              Solo chi é totalmente ignorante nella dottrina e nella storia della Chiesa cattolica puó asserire questo.
              “…del potere politico”
              Si, e per fortuna che ce l’abbiamo, altrimenti non avremmo potuto salvare tanti ebrei, combattere contro la pena di morte e fare tante altre cose che danno fastidio ai nostri nemici.
              “…e anche l’ostentazione dell’opulenza”
              Quella che tu chiami ostentazione dell’opulenza é dovuta al fatto che noi ci teniamo a Cristo e cerchiamo di mostrarlo ANCHE (non solo) con i beni materiali cercando di abbellire le nostre Chiese e le nostre Messe (come la Bibbia insegna, e appunto noi cattolici cerchiamo di seguirla, e come S. Francesco d’Assisi ha voluto fortemente confermare).
              Poi sul “non solo” ti consiglio di non continuare se non vuoi mostrare a tutti la tua ignoranza sulla storia.

  4. ErikaT scrive:

    Sono i missionari cristiani che nei secoli scorsi evangelizzarono l’ Africa e cercarono in tutti i modi di sradicare l’ omosessualità molto fiorente in varie tribù africane precristiane così come fecero del resto fra i popolo precolombiani del sud america e degli indiani del nord america? o sbaglio??
    Quindi…..

  5. Filomena scrive:

    Ringrazio la Chiesa Cattolica per il suo impegno a favore della dignità dell’ uomo.

  6. gian2013 scrive:

    nei secoli scorsi si sono fatte opere di evangelizzazione dove l’ omosessualità si andava dicendo che era un abominio e contro natura, adesso che si sono creati forti problemi nei confronti dei gay e la Chiesa si ritira…..forse si renderà conto o manterrà costantemente la sua ipocrisia? riflettiamo tutti….mi spiace che si condannino a morte all’ ergastolo e a una vita nascosta persone che non hanno fatto niente di male se non essere se stesse….(ma so che tanti qui non li capiranno e continueranno a condannarli a vita !)

    • Ambrogio scrive:

      Beh, se è per questo la pratica omosessuale rimane una grave depravazione ed è contraria alla legge morale naturale.

      • Bifocale scrive:

        Ambrogio non solo fai pena nel ridurre la vita e gli affetti di altre persone a “pratica sessuale” ma non ti rendi neanche conto che “legge morale naturale” e’ un ossimoro in quanto le leggi e la morale sono ‘creazioni’ dell’uomo e che la natura e’, evidentemente, ben piu’ variegata e sfaccettata di quanto i paraocchi moralistici imposti dall’indottrinamento religioso ti permettano di vedere.

        • Toni scrive:

          Perché la “legge morale naturale” e’ una creazione e non una scoperta?
          E’ vero che la natura è variegata e sfaccettata ma non ti pare che ogni creatura di natura ne ha una.

        • Toni scrive:

          La “legge morale naturale” non è una creazione , ma una scoperta .
          La natura è variegata e sfaccettata, ma ogni creatura ne ha una.

          • toni scrive:

            redazione: il sito si è incasinato ed primo commento non lo ha pubblicato (segnando errori) ma lo ha successivamente collocato alle 17:50

        • LawFirstpope scrive:

          La legge POSITIVA è quella creata dall’uomo, il termine legge non implica quello che dici tu.
          O forse vorresti tentare di convincermi che la legge di gravitazione universale è artificiale?
          Siate onesti.

  7. VivalItalia scrive:

    Non curarte de erikat ma presta attenzione a sto convegno:

    DIFFERENZA UOMO-DONNA: LA SCOPERTA DELL’IDENTITA’ SESSUALE E AFFETTIVA

    martedì 25 febbraio – ore 17,30

    L’incontro avrà luogo presso l’Aula Pio XI largo A. Gemelli 1 Milano

  8. VivalItalia scrive:

    Non curarte de erikat ma presta attenzione a sto convegno:
    DIFFERENZA UOMO-DONNA: LA SCOPERTA DELL’IDENTITA’ SESSUALE E AFFETTIVA

    martedì 25 febbraio – ore 17,30

    L’incontro avrà luogo presso l’Aula Pio XI largo A. Gemelli 1 Milano

  9. franco tieghi scrive:

    per avere colpa o merito, non basta esprimere un’opinione ma bisogna prendere una posizione.
    la chiesa difficilmente lo fa (nemmeno sulle questioni interne, figurarsi su quelle lontane migliaia di kilometri): parla e aspetta (e spera) che la cassa di risonanza produca il suo effetto.

    anche i gay della lobby vaticana educano i fedeli con i filmini porno?

  10. Bifocale scrive:

    La Chiesa Cattolica in varie occasioni all’ONU si è schierata CONTRO la depenalizzazione dell’omosessualità che era stata avanzata in varie occasioni da vari Paesi, schierandosi di fatto coi Paesi islamici che, esattamente come l’Uganda oggi, criminalizzano delle persone per via del loro orientamento (omo)sessuale. Le giustificazioni del Presidente ugandese alla firma di questa legge riflettono la stessa identica ideologia del disprezzo verso chi è diverso, presunta condizione ‘contro natura’ e presunta “contrarietà al Piano di Dio per l’Uomo” che abbiamo letto e leggiamo spesso in tanti articoli e commenti su questo sito.

    • Azaria scrive:

      “La Chiesa Cattolica in varie occasioni all’ONU si è schierata CONTRO la depenalizzazione dell’omosessualità che era stata avanzata in varie occasioni da vari Paesi”

      Correggo le tue fandonie tendenziose: lo Stato del Vaticano (e non solo lui, era in compagnia di molti altri stati che hanno dimostrato buon senso) si é opposto ad un documento ipocrita che su 13 punti ne mostrava 1 buono (la depenalizzazione dell’omosessualitá) e 12 forzature ideologiche inaccettabili anti-famiglia.
      Tale documento NON avrebbe portato a nessun bene in nessun caso visto che l’unico punto buono era giá condiviso dalla dichiarazione universale dei diritti umani.
      Nei vari casi la Chiesa Cattolica ha dimostrato buon senso e si é opposta ai danni che voleva fare l’Organizzazione dei Nazisti Uniti.

      • Bifocale scrive:

        Precisazioni sulle “fandonie”, le tue, non le mie. Per ben due volte Celestino Migliore, osservatore vaticano all’Onu, si schierato CONTRO la decriminalizzaizone dell’omosessualita’ proposta all’ONU prima dal Brasile e poi dalla Francia (quest’ultima per conto dell’UE all’unanimita’), adducendo come scusa che si cercavano forzature ideologiche sulla famiglia quando invece si cercava semplicemente di evitare legislazioni criminalizzanti come quella ugandese di questi giorni. Di fatto, dunque, lo Stato del Vaticano si e’ schierato con quei Paesi (prevalentemente musulmani) nei quali chiunque non sia eterosessuale viene considerato un criminale. Solo nel 2009 si devono essere resi conto di aver preso una gigantesca cantonata (che per Azaria era “buonsenso”) che avrebbe finito per danneggiare la loro immagine pubblica e allora hanno, seppur di malavoglia, cambiato posizione. Ma, guardate, questo atteggiamento ondivago, e di pura convenzienza di “immagine”, del Vaticano non mi impedisce certo di dire chiaramente che sulla situazione in Uganda sia la chiesa cattolica che quella anglicana hanno meritoriamente preso le distanze, in particolare l’arcivescovo in pensione anglicano Desmond Tutu, da sempre in prima linea in difesa dei diritti umani di tutti, omosessuali compresi. Nei Paesi africani non di area musulmana l’attivismo piu’ ferocemente omofobico e’ venuto fondamentalmente dalle varie chiese evangeliche, che cercano di sfruttare al massimo l’ignoranza della gente su questi temi, cavalcando in modo sfacciato antichi pregiudizi e attingendo a man bassa dal vecchio armamentario di leggende fantasy tipo Sodoma e Gomorra per giusticare il loro razzismo omofobico.

        • Azaria scrive:

          Ripeto il fatto che siano fandonie, il documento, ripeto, aveva un solo punto buono ma del tutto inutile visto che era copiato da un documento giá in vigore e 12 punti che promuovenano un’ideologia contro la famiglia e contro il bene degli omosessuali.
          In altre parole quel punto che non é passato é comunque imposto dalla dichiarazione universale dei diritti umani, quindi il documento giustamente avversato dal Vaticano non aggiungerebbe assolutamente niente di buono a ció che giá esiste (ma in compenso molto di male).

          Sulle chiese evangeliche effettivamente ultimamente mi sto ricredendo molto.
          Fino a poco tempo fa le consideravo di buona “dottrina sociale” ma mi sto rendendo conto che per vari versi (che includono le politiche sull’omosessualitá ma che non si limitano a quelle) stanno facendo molto danno.

  11. Marco scrive:

    1) Southern Cross è il giornale della conferenza episcopale dell’Africa del Sud, che non comprende l’Uganda. In Sudafrica, dove il matrimonio gay è legale, la chiesa cattolica era minoritaria e storicamente vicina ai movimenti della teologia della liberazione (il tipo di cattolici che a voi piacciono poco) ed a fianco di importanti figure della lotta contro l’Apartheid come Mandela e il vescovo anglicano Desmond Tutu, che, loro sì, si sono sempre sistematicamente e con fermezza battuti per i diritti gay.
    In molti paesi africani a maggioranza cattolica (Camerun, Zambia, Burundi) si sono invece avute negli anni ripetute prese di posizione da parte di vescovi e uomini politici cattolici a favore di leggi che penalizzano l’omosessualità.
    In passato ad esempio il vescovo cattolico di Douala ha difeso le leggi vigenti in base alla logica secondo cui una società ha il diritto di decidere come proteggersi da quelle deviazioni sessuali che causano turbamento dell’ordine sociale e pertanto, fatto salva la tenerezza e il rispetto per gli omosessuali previste dal catechismo, chi venisse arrestato per omosessualità in base a tali leggi non sarebbe diverso da qualsiasi altro tipo di criminale.
    Qui si può leggere una recente presa di posizione dei vescovi camerunesi:
    http://www.cameroon-info.net/stories/0,41326,@,m-urs-les-eveques-disent-non-a-l-homosexualite-declaration-des-eveques-du-camero.html

    All’inizio di quest’anno in Camerun è morto un ragazzo che era stato incarcerato semplicemente per aver mandato un sms ad un amico in cui diceva di essersi innamorato di lui.
    http://www.liberation.fr/monde/2014/01/18/roger-jean-claude-mbede-mort-d-avoir-ete-homosexuel-et-pauvre_973809
    E’ non è neppure il primo caso di decesso in seguito ai postumi per l’incarcerazione per omosessuali camerunensi in anni recenti.
    Va poi ricordato che l’editoriale di Southern Cross non si oppone tanto alla criminalizzazione dell’omosessualità, che già c’è, ma a leggi che sono fuori scala rispetto a qualsiasi misura di buon senso – e che tuttavia, nel caso simile della Nigeria, sono state pubblicamente sostenute dai vescovi cattolici di Abuja, Kos e Lagos.
    La chiesa cattolica ugandese ha avuto un atteggiamento ondivago, con un iniziale sostegno in una prima fase e una presa di distanze successiva, vista l’attenzione della comunità internazionale e l’entità delle pene, presa di distanza che rimane però più di di forma che di sostanza. Del resto fra i più attivi sostenitori della legge non sono pochi gli uomini politici cattolici, come il Ministro per l’Etica e l’Integrità Simon Lokodo
    http://en.wikipedia.org/wiki/Simon_Lokodo – ex prete entrato in politica laureato alla Pontificia università urbaniana. Considerato che il cattolicesimo è, numericamente, la maggior religione dell’Uganda, una presa di posizione non di facciata ma di sostanza (tipo quella che nei paesi europei porta ad invitare a scendere in piazza contro le leggi davvero ingiuste, cioè quelle che legalizzano il matrimonio gay, o parla di principi non negoziabili) avrebbe avuto ottime possibilità di impedire l’approvazione della legge, o comunque mitigarla sensibilmente.

    A fronte di situazioni particolari, ma direi vere e proprie voci del deserto, per chi segue l’evolversi della situazione da diversi anni, come quella di Southern Cross e dell’arcivescovo di Mumbai, in paesi non corrotti dal relativismo non sono poi pochi i casi di opposizione attiva o di discorsi ambigui che sembrano chiedere misure restrittive – basta pensare alla Conferenza Episcopale del Nicaragua che nel 2008 espresse parere sfavorevole alla depenalizzazione dell’omosessualità.

    2) Sarebbe carino, in ultima analisi, che voi parlate tanto e tanto spesso di VERITA’, non aveste nei suoi confronti un rapporto così spregiudicato e sbarazzino. Questo vale anche per chi, nei commenti, parla a sproposito di geni, cromosomi, cervello maschio e femmina, etc. O vi mettete a studiare le relative discipline, e scoprite che le cose sono molto più complesse (basta poco, per esempio, per scoprire che esistono persone fisicamente donne che hanno in realtà cromosoma xy, o individui mosaico che posseggono sia cellule con cromosoma xx che con cromosoma xy – e che ad ogni successivo livello di complessità esistino dei MECCANISMI, che possono portare in diverse direzioni) o la fate finita di pervertire il discorso scientifico per giustificare i vostri pregiudizi, che colla scienza e la verità avete lo stesso rapporto di chi dice che la teoria dell’evoluzione è falsa perché un cristiano deve credere ad Adamo ed Eva.

    • Azaria scrive:

      Marco, veramente Interessante il tuo commento, tranne per qualche imprecisione tipo Desmond Tutu che si é battuto in realtá per i privilegi di alcuni omosessuali (ce ne sono anche di buon senso) contro le famiglie.

      “In molti paesi africani a maggioranza cattolica (Camerun, Zambia, Burundi) si sono invece avute negli anni ripetute prese di posizione da parte di vescovi e uomini politici cattolici a favore di leggi che penalizzano l’omosessualità.”
      Ottima osservazione corredata anche da due link.
      a. Ora, puoi darmi un link attendibile che confermi la notizia riguardante questo vescovo Douala che non conosco?
      b. Puoi dirmi nel testo citato dal tuo link dove sarebbe la presa di posizione (magari un copia e incolla del testo esplicito) in cui i vescovi dicano qualcosa di sbagliato? Non mi risulta che chiedano la penalizzazione dell’omosessualitá ma solo la giusta visione del fenomeno per quello che realmente é. Ovviamente non essendo una cima in francese potrei aver perso la parte che citi, appunto potresti evidenziarmela? Grazie.
      c. Il tuo secondo link é da non consideare proprio, é come la bufala che la ragazza indiana (di cui ho dimenticato il nome) sarebbe morta in Irlanda per il mancato aborto o il povero Luca (il ragazzo romano dai “pantaloni rosa”) si fosse suicidato perché omosessuale. In altre parole, se c’é un sito serio che indichi la notizia non posso che confermare che la cosa sia grave, ma dubito fortemente e comunque ció non indicherebbe eventuali colpe della Chiesa Cattolica.
      d. Per l’ex-prete, non so se sia realmente il sostenitore di tali leggi, ma poco importa, ci sono tanti che si definiscono cattolici (ad esempio la moglie di Bill Gates) ma di cattolico non hanno assolutamente niente (appunto é un EX-prete). Il fatto che la Chiesa abbia inizialmente appoggiato tale disegno di legge anche puó dire poco, visto che inizialmente un disegno puó essere estremamente diverso da ció che la legge diventa ad iter finito. Faccio l’esempio (che resta solo come sempio) se la legge inizialmente prevedeva una seria condanna solo a manifestazioni tipo gay-pride é normalissimo che la Chiesa l’appoggiasse, se poi é stata modificata nel tempo includendo la prigione (o anche la morte) per la semplice omosessualitá é normale che la Chiesa da favorevole sia diventata sfavorevole.

      Per il punto due.
      a. Puoi spiegare meglio quel concetto di “sbarazzino” verso la veritá?
      b. Che le materie siano complesse non c’é dubbio, ma i casi di donne-xy e uomini-xx sono bassissimi (non ricordo le percentuali esatte ma credo si tratti di uno su una decina di milioni, prendi il dato con le pinze) e quindi da non prendere in considerazione per un discorso generico.
      b-2. Posso anche aggiungere che ci sono persone che diventano omosessuali per uno scompenso ormonale (uomini con troppo progesterone o donne con troppo testosterone) ma tali situazioni creano tanti problemi di salute che i malcapitati poco stanno pensando a “diritti” omosessuali.
      c. Noi cattolici abbiamo smesso di credere in Adamo ed Eva (inteso come personali realmente esistiti) giá da prima di Darwin. Continuiamo a credere ai due personaggi come elementi di un racconto allegorico che punta solo a dare insegnamenti ma non a descrivere un evento storico realmente avvenuto.
      d. I discorsi scientifici vengono pervertiti dalle lobby lgbt. Puoi chiedere agli ex-presidenti APA, la maggior parte hanno ritrattato le posizioni sull’omosessualitá parlando della politica che ha sottomesso ed inquinato la scienza (introducendo la teoria gender).

      • Emme scrive:

        La natura è anche la difformità che si ritrova nel 0,5% della popolazione. Fa paura ammetterlo, è così.

        Tutto il resto è mera (e sterile, per quanto articolata) fuffa giustificazionista.

      • Toni scrive:

        Qualche riconoscimento lo darei ad Adamo ed Eva , allegorici si, ma quanto meno non hanno giustificato razze superiori (due erano).
        Merito che sicuro non ha avuto il darwinismo (tra l’altro, sostenuto più che con la scienza con il digrignare dei denti) con alcuni suoi pessimi ma legittimi maestri. .

      • marco scrive:

        1)
        a) Si tratta di una notizia risalente ad alcuni anni fa – credo 2007,forse prima. Da un intervista su un sito cattolico africano. Per diversi anni ho seguito con attenzione la situazione dei diritti umani nell’area africana, inclusi siti missionari e delle chiese e ho salvato un gran numero di articoli, anche di giornali locali. Mi è difficile pensare di ritrovarli sui motori di ricerca, e molti ormai non li ho conservati.
        Gli arresti per omosessualità in Camerun sono iniziati nel 2005, con un caso molto famoso a livello internazionale di 11 presunti omosessuali, arrestati e sottoposti ad esami anali per verificare l’avvenuta penetrazione. Il caso è stato documentato dalle principali associazioni per i diritti umani, come Amnesty International, ed è principalmente in quel periodo che si riscontravano le prese di posizione di cui parlo.
        b) Va da sè, che in un paese in cui gli arresti per omosessualità continuano tranquillamente, non c’è bisogno oggi di una presa di posizione a favore delle leggi; parlare in quei toni d’omosessualità senza manifestare dissenso sulle leggi è già un assenso. Ribadisco comunque, se nel caso del vescovo di Douala vuoi attaccarti ad un principio di plausible deniability, che, come del resto dice lo stesso editoriale di Southern Cross, i vescovi cattolici nigeriani si sono espressi a favore di leggi locali ancora più pesanti di quelle camerunensi:
        vedi ad es. qui: http://www.pmnewsnigeria.com/2014/01/17/cardinal-onaiyekan-backs-anti-gay-law/

        c) La persona in questione era un caso seguito da Amnesty International, vedi per esempio http://www.amnestyusa.org/our-work/cases/cameroon-jean-claude-roger-mbede
        , e da Alice Nkom, eterosessuale, primo avvocato donna del Camerun, che da anni si occupa dei casi di arresti per omosessualità. Potrei trovare altre fonti della notizia, ma francamente queste mi bastano e mi interessa poco che tu la creda una bufala o no; probabilmente diresti che Amnesty International si è venduta ai Nazi Uniti Gay o cose del genere.

        d) Ciò che conta è che, al termine di un processo di inasprimento che non inizia ora ma è durato anni, in un paese all’ 80% cristiano e 41% cattolico, la chiesa non ha fatto sentire la sua voce, estremamente presente in altri contesti nel dibattito pubblico ugandese , per manifestare una opposizione ferma e di principio nelle discussioni che prevedevano il carcere come soluzione per l’omosessualità.

        • marco scrive:

          2)

          a) Intendo dire fare taglia e cuci per presentare un quadro diverso da quello reale, come cerca di fare questo articolo.

          b) No, sono molti di più: circa 1 su 13000 nel solo caso di AIS (donne xy) , altre condizioni di intersessualità sono sull’1 su 1000, mentre la somma di tutte le condizioni che presentano una qualche ambiguità si avvicina all’1 su 100. Tabella:
          http://www.isna.org/faq/frequency

          Naturalmente il punto non sono i casi in sè; il punto è che tutto quanto riguarda il sesso e la sessualità ha un funzionamento complesso che dipende da molteplici fattori a livelli diversi – genetico, epigenetico, ormonale, etc. e sicuramente non è una persona che si sente omosessuale o transessuale ad avere l’onere della prova per giustificare la propria esistenza di fronte a persone come quelle qui sopra che manifestano il loro amore e rispetto parlando a vanvera di concetti di cui non sanno nulla.

          c) Non il cattolico Roberto de Mattei, Fondazione Lepanto e vicepresidente del Cnr, che ha giustificato in quel modo l’opposizione alle teorie di Darwin.

          d) No, tu puoi chiedere per esempio allo psichiatra Warren Throckmorton, una delle persone che si sono più mobilitate contro la legge ugandese. Throckmorton è un evangelico statunitense, (uno che tifava Sarah Palin, per intendersi), contrario ai matrimoni gay, e continua ad avere una posizione sostanzialmente conservatrice (pro-astinenza). In passato è stato uno degli autori di un video, chiamato “I Do Exist”, sul movimento ex-gay, ma poi ha cambiato idea – dal suo blog:

          Do you regret making I Do Exist?

          Yes, and no. I do regret that the video was used as a part in the culture war surrounding homosexuality. I regret any perception that change is certain or easy. In fact, I now believe durable change in basic attractions is very infrequent. I also believe that some people, women most often, experience change in their attractions quite spontaneously without therapy. I believe therapy to change sexual orientation is not likely to be successful if the objective is complete change of attractions. Clients who desire assistance and support to live in accord with their religious views may find help with a willing therapist but change of orientation seems unlikely.

          Seguendo regolarmente il suo blog troverai una cronaca puntuale di tutte le distorsioni (in senso preciso e letterale: citazioni accorciate che fanno dire cose diverse dal senso originario e veri e propri travisamenti di dati o ricerche di terzi) presenti in quei comunicati stampa e ricerche delle organizzazioni cristiane evangeliche, pro-family ed ex-gay che vengono riportate pari pari come verità di Vangelo da certi cattolici qui in Italia.
          Alcuni archivi taggati

          http://www.patheos.com/blogs/warrenthrockmorton/category/ex-gay/
          http://www.patheos.com/blogs/warrenthrockmorton/category/religion-and-sexuality/
          http://www.patheos.com/blogs/warrenthrockmorton/category/sexual-orientation/

          Fra le cose da sottolineare ad esempio c’è che nessuna ricerca ha mai trovato collegamento statistico significativo fra omosessualità e “bad parenting” o abusi sessuali, cavallo di battaglia dei movimenti ex-gay per presentare l’omosessualità come qualcosa di curabile.

          Puoi anche trovare un link alle dichiarazioni di Spitzer (altrimenti conosciuto come “la maggior parte degli ex-presidenti APA che hanno ritrattato le posizioni sull’omosessualitá parlando della politica che ha sottomesso ed inquinato la scienza (introducendo la teoria gender)” il quale non ha, naturalmente, mai detto nulla di simile – è sempre stato dell’opinione che l’omosessualità fosse una variante naturale della psicologia e del comportamento umani; semplicemente ha pubblicato un articolo che si dimostrava possibilista nei confronti del cambiamento dell’orientamento sessuale, articolo che ha poi ritrattato sulla base del fatto che tutti gli intervistati erano attivisti cristiani e che non esisteva modo di verificare l’attendibilità delle loro affermazioni. Va ricordato che molti ex-gay diventano ex-ex-gay, ammettendo di aver presentato un cambiamento di comportamento come modifica di orientamento, mentre in realtà continuavano a provare desideri omosessuali.
          Qui le scuse del presidente Exodus International, un tempo la più grande organizzazione ex-gay, che ammette di continuare a lottare con “tentazioni omosessuali”, mentre in precedenza aveva detto di essere “guarito”:
          http://edition.cnn.com/2013/06/20/us/exodus-international-shutdown/

          Qui Spitzer, la storia dello studio e del ripensamento:
          http://www.nytimes.com/2012/05/19/health/dr-robert-l-spitzer-noted-psychiatrist-apologizes-for-study-on-gay-cure.html?pagewanted=all&_r=0&pagewanted=print
          Passaggi scelti:
          “Dr. Spitzer in no way implied in the study that being gay was a choice, or that it was possible for anyone who wanted to change to do so in therapy. . But that didn’t stop socially conservative groups from citing the paper in support of just those points…“It needs to be said that when this study was misused for political purposes to say that gays should be cured — as it was, many times — Bob responded immediately, to correct misperceptions,”
          Un po’ diversa da come la presenti, eh?

          La teoria del genere, infine, è un miraggio tutto vostro; confondete ad arte tre cose diverse:
          1) Il genere come “performance” sociale, l’insieme di caratteristiche associate in determinati tempi e luoghi ai ruoli maschili e femminili, che è in larga parte una costruzione culturale, varia nel tempo ed ha sempre avuto i suoi dissidenti, da Giovanna D’Arco (e il non piccolo numero di donne che nel corso dei secoli ha combattuto negli eserciti travestita da uomo) al mio amico John McFetridge, romanziere canadese che sta a casa con i figli mentre la moglie fa la donna manager;

          2) La transessualità. Non l’insoddisfazione con il genere come ruolo culturale, come poteva capitare ad una donna americana dell’inizio del secolo che avesse voluto studiare matematica (sarebbe stata sconsigliata perché ad un simposio della National Education Association venne detto che il pensiero astratto era pericoloso per le fragili menti femminili) o una donna dell’Arabia Saudita che volesse fare una attività innaturale come guidare la macchina (studi scientifici dimostrano, perlomeno quelli sponsorizzati dai wahabiti, cui per un principio di laicità accordo lo stesso rispetto di quello di certi “studi” sulla sessualità in ambito cristiano, che una donna che guida danneggia le proprie ovaie). Ma un vero e proprio disagio col proprio corpo, che si manifesta anche in un rifiuto dei genitali, probabilmente a causa di qualche feedback che agisce sulle mappe mentali del cervello. La transessualità agisce ad un livello diverso sia da ruolo di genere che orientamento sessuale. Persone che si sentono transessuali possono essere eterosessuali od omosessuali, oppure culturalmente più a proprio agio coi ruoli del genere di partenza rispetto a quello di arrivo, e comunque desiderare di cambiare sesso;

          3) L’orientamento sessuale. Cioè l’attrazione, erotica e/o sentimentale-romantica, per persone dello stesso sesso, dell’altro sesso o entrambe a seconda dei casi, che la stragrande maggioranza degli studi considera stabilizzata nei primi anni di vita, sebbene possa essere omo- etero o fluida. Naturalmente nel corso della vita non ti innamori a quattordici anni delle stesse persone di cui ti innamori a quaranta ma il cambiamento rimane lungo binari prestabiliti – da cui la parola orientamento. Poche persone sembrano cambiare spontaneamente orientamento nel corso della vita, molte possono imparare a “funzionare” in senso omosessuale o eterosessuale indipendemente dall’attrazione erotica o sentimentale (ed è chiaro poi che l’omosessualità come comportamento è sempre stata abbastanza “facile” come sfogo per eterosessuali in situazioni di prolungata assenza del sesso tipo scuole maschili e prigioni) ma non esistono testimonianze credibili, o comunque replicabili con successo, di cambiamento non spontaneo.

          Nessuno di questi aspetti scompare per magia usando (o travisando) parole come geni, ormoni, cervello “maschio” e “femmina” (che fra l’altro, semmai le ricerche, pur non esaustive o risolutive, sembrano indicare serie di piccole differenze fra maschi omosessuali e eterosessuali e donne omosessuali e eterosessuali) come talismani magici in difesa della Natura scritta da Dio nel Cuore di Ogni Uomo e Donna.

          • Azaria scrive:

            a. Si cerca la sintesi senza alterare il senso del discorso, la sintesi é una virtú che dovresti esercitare anche tu.
            b. Grazie per i dati, sono interessanti (sono serio, non ironico). Non hai pensato peró che i dati forniti dalla societá chiamata “Intrasex Society of North America” siano poco attendibili? Il fatto che l’attrazione sessuale sia molto piú complessa é giusto, ma l’attrazione sessuale disgiunta da quella naturale (eterosessuale) ha sempre creato problemi, si veda l’estrema incidenza di malattie veneree sugli omosessuali ed il grande numero di suicidi anche in societá dove la presunta (o reale che sia) omofobia non arriva (Canada, Olanda, ecc..). Quindi se ci sono problemi di questo tipo la cosa giusta é “tutto va bene continua a suicidarti” oppure “c’é il problema, si consiglia un rimedio, vedi che puoi fare (ovviamente senza iporre il rimedio)”?
            c. Le teorie di Darwin fanno acqua da tutte le parti, non c’é bisogno di un cattolico per capirlo, basta la scienza. Ovviamente Darwin con tali teorie ha solo dato un grande contributo alla scienza facendogli fare passi avanti. Non possiamo che rendergliene merito. La teoria evoluzionistica attualmente é quella scientificamente piú accreditata, ma non quella di Darwin, la teoria evoluzionistica piú accreditata ora é l’Inteligent Design.

            Per il resto devo ammettere che il tuo commento a prima vista sembra interessante ma troppo lungo per poter essere seguito, sai com’é ho bisogno di eseguire il mio lavoro e non posso impegnarmi in letture comunque prolisse e soprattutto non in questo particolare spazio. Fra l’altro cosí organizzato crea solo confusione e non dá la possibilitá di capire quali parti siano realmente interessanti e quali da criticare.

            Rinnovo il mio invito ad essere piú sintetico, i tuoi commenti ci guadagneranno in chiarezza.

        • Azaria scrive:

          a. Non sempre le voci dei vescovi riescono ad arrivare qui dall’africa, soprattutto visto che i media hanno sempre avuto interessi a mostrare l’aiuto della Chiesa a chiunque, figuriamoci nei casi in cui la Chiesa aiuti gli omosessuali, con questo non voglio dire per certo che i vescovi abbiano preso la giusta decisione di opporsi a tali leggi, ma che sicuro non possiamo sapere se l’hanno fatto.
          b. I vescovi nigeriani hanno applaudito alle leggi nigeriane come farei anche io, ma da quello che leggo le leggi bandiscono le unioni omosessuali senza introdurre pene per gli omosessuali. Poi ovviamente se ti fai un giro sulle testate italiane le notizie sono completamente diverse (io invece mi sono basato sul tuo link).
          c. –cosa centra la tua risposta con Adamo ed Eva? (Il mio punto c era riferito a questo)
          d. –cosa centra la tua risposta con la veritá scientifica? (Il mio punto d era riferito a questo).

  12. paolab scrive:

    tutto quello che leggo qui, mi ricorda con dolore il passato recente, che vide la dottrina della chiesa e la politica del Vaticano oggettivamente complice dell’antisemitismo nazifascista mediante la farisaica distinzione tra antigiudaismo e antisemitismo . se non sapete di cosa sto parlando potete farvi un’idea qui (l’autore è un gesuita, eh, niente di sovversivo!) http://www.siciliacristiana.eu/Rassegnastampa_pisa/chi_10.htm
    «La Civiltà Cattolica, specialmente negli anni Trenta e Quaranta, utilizza spesso questa definizione per indicare il proprio atteggiamento nei confronti degli ebrei, mentre all’opposto utilizza la dizione «antisememitismo» per indicare le moderne dottrine razziste che essa condannava apertamente ritenendole anticristiane. L’antigiudaismo rispondeva a un’esigenza di tutela dell’antica societas christiana — che di fatto da tempo non esisteva più in Europa, ma che nella mente di molti uomini di Chiesa continuava ad avere ancora senso — per cui erano considerate legittime dalla Chiesa legislazioni civili, approvate da Stati a maggioranza cattolica, che, facendo salvi di moderazione e di carità cristiana verso tutti, trattassero in modo differente cristiani ed ebrei. L’antisemitismo razziale era invece fondato su un elemento materialistico e biologico: il principio della «razza ariana» quale razza superiore e dominante, e quello del culto del sangue e della terra. Chi conosce la teologia cristiana sa che mai la Chiesa approvò teorie di questo tipo: per essa non esiste nessuna razza superiore, ma un solo popolo di Dio sparso su tutta la terra[…]».
    la storia e le parole dei papi (da giovanni xxiii in qua) hanno purtroppo mostrato che del proprio antigiudaismo la chiesa ha sentito di dover chiedere perdono. ma intanto i morti ci sono stati. per imparare dalla storia, e non ripetere lo stesso tipo di errore (se non come gerarchia, almeno come credenti, fedeli e politici “cattolici”), sarebbe ora di capire, che tra rincorrere una persona gay con un bastone in mano, incarcerarlo in quanto tale, insultarlo “soltanto”, o rifiutargli i diritti civili che gli spettano in quanto persona la differenza è solo di posizione sulla scala del continuum della discriminazione non di sostanza. su queste pagine, in questi commenti leggo molto odio (che viene sempre dalla paura che viene sempre dall’ignoranza). siccome sono certa che l’intelligenza sia di ogni essere umano, credo per tutti ci sia spazio per una migliore comprensione. per evitare fraintendimenti, vorrei dire che sono cattolica, eterosessuale, madre, parte di una famiglia che più “normale” non si può. e non riesco a capire cosa ci sia da temere. l’omosessualità esiste e non nuoce a nessuno. lascio alla riflessione di chi voglia anche queste parole di desmond tutu, arcivescovo anglicano e premio nobel per la pace insieme a nelson mandela.
    «South African peace icon Desmond Tutu warned on Sunday that Uganda’s controversial anti-gay law recalled sinister attempts by the Nazi and apartheid regimes to “legislate against love”.
    The Anglican cleric said he was “very disheartened” to learn that Ugandan President Yoweri Museveni intended to sign a bill that will see homosexuals jailed for life, urging him instead to clamp down on rape, child abuse and the sex trade.
    “In South Africa, apartheid police used to rush into bedrooms where whites were suspected of making love to blacks,” Tutu said in a statement. “It was demeaning to those whose ‘crime’ was to love each other, it was demeaning to the policemen – and it was a blot on our entire society.”
    Tutu dismissed the arguments of Museveni’s science advisors who concluded that homosexuality was a learned, rather than genetically-determined behaviour — and therefore could be “unlearned”.
    “The history of people is littered with attempts to legislate against love or marriage across class, caste and race,” Tutu argued.
    “But there is no scientific basis or genetic rationale for love… There is no scientific justification for prejudice and discrimination, ever. And nor is there any moral justification.
    “Nazi Germany and apartheid South Africa, among others, attest to these facts.”»

    • picchus scrive:

      peccato che non si capisca quali diritti civili vengono rifiutati. A meno che che per diritti civili non si intendano i privilegi per una gruppo di cittadini supportato da gruppi e lobby ricche e potenti al solo scopo di ridisegnare le mappe sociali. Tra l’aberrazione dell’ergastolo per chi è gay e il matrimonio gay ci passa la stessa differenza che esiste tra le leggi razziali e l’impossibilità di contrarre matrimonio tra minori. Pensare di equiparare le questioni razziali dei secoli scorsi alla questione gay è demenziale e mostra bene fino a che punto il lavaggio del cervello della popolazione occidentale sia arrivato in profondità.

      • paolab scrive:

        il diritto a sposare chi vuoi è un diritto civile. era uno dei diritti conculcati dalle leggi di norimberga e dalle leggi razziali italiane che proibivano i matrimoni misti. la chiesa cattolica non si oppose (solo chiedeva che fossero ammessi in caso di convertiti). l’errore oggi si ripete. questo è il punto su cui mi piacerebbe riflettesse chi come te non riesce a vedere la profonda disumanità della discriminzazione contro i gay

        • Azaria scrive:

          “il diritto a sposare chi vuoi è un diritto civile”
          Infatti ogni uomo puó sposare ogni donna consenziente ed ogni donna puó sposare ogni uomo consenziente, chi vuole mettere in dubbio tale diritto? Su questo si basa la famiglia. Il resto sono contratti privati che ognuno puó fare come crede (nessuno vieta a nessun altro di vivere con chi vuole, anche con 7 uomini e 9 donne contemporaneamente) solo che non é matrimonio.
          La Chiesa non si oppose perché aveva altro da pensare: le vite umane degli ebrei. La questione dei convertiti era semplicemente che voleva che i convertiti dall’ebraismo al cristianesimo venissero considerati non piú ebrei su tutti i campi, in quel modo non sarebbero stati perseguitati dalle leggi raziali e quindi avrebbero avuto vita salva.

          Come vedo la storia si ripete, é vero, la Chiesa sempre a cercare il bene di tutti indistinamente ed i suoi nemici a cercare il buonismo che fa danno a tutti indistinamente.

          La “profonda disumanità” la vedo, sta nel mentire gli omosessuali, le lobby LGBT sono bravissime in questo.

          • Grillo Parlante scrive:

            Ecco subito smascherata da Azaria la “cattolica” che scrive pistolotti in perfetto stile arcigay, comprese le solite trite e ritrite argomentazioni anticattoliche prese direttamente dai vecchi manuali del PCI!
            Sarebbe da scompisciarsi se non si facesse caso alla tristezza umana che si cela dietro a questo uso della menzogna per ancor turpi scopi di propaganda!

            • paolab scrive:

              mi spiace constatare l’incapacità di riconoscere dignità di interlocutore a chi la pensa diversamente. requisito minimo per un dialogo, ma direi requisito minimo di umanità. chi è incapace di questo rivela la propria, di tristezza umana, non certo la mia. non ho scritto nulla che non sia vero (non sono gay e sono cattolica, sposata in chiesa da 26 anni, con due figli grandi. vuoi i certificati di battesimo? o pensi di poterti arrogare il diritto di giudicare la sincerità della mia fede? o credi che nella chiesa un pensiero come il mio sia isolato? sbagli). non ho interessi diretti in questa questione, se non che mi colpisce l’intolleranza e la paura aggressiva verso una categoria di persone. un modo di esprimersi e pensare disumanizzante e razzista. cmq, come non detto. è stupido imporre la propria voce a chi non desidera, almeno, ascoltare

              • Azaria scrive:

                Quello che ho sottolineato io é la veritá storica, quello che sottolinei tu sono ideologie. Conosco piú nemici di Cristo (e quindi del bene comune) fra quelli che hanno il battesimo e che si definiscono ipocritamente cattolici che fra quelli che della Chiesa non se ne fregano niente.
                Un interlocutore la puó anche pensare diversamente, ma la storia é storia.
                Giudicare un pensiero invece é piú che corretto, altrimenti si potrebbe anche dire che il pensiero dei nazisti era valido.
                L’intolleranza e la paura aggressiva non la vedo da parte dei cattolici, la vedo da parte di alcuni evangelisti, di musulmani, di atei, e soprattutto (anche se mascherata ipocritamente) la vedo dalla parte delle lobby LGBT.
                Ad ascoltare qui siamo tutti pronti, purché non porti luoghi comuni tratti da chiacchiere da bar. Nessuno storico serio metterebbe in dubbio l’estremo impegno della Chiesa per aiutare gli ebrei durante il periodo nazista come invece hai fatto tu.

              • Grillo Parlante scrive:

                Cara mia, tu sarai cattolica nella forma, ma di certo hai qualche problemino con la sostanza, e questo non lo dico io (che penso ai problemini miei!), ma lo dici tu da sola! visto che da quello che scrivi tu affermi cose GRAVEMENTE CONTRARIE AL MAGISTERO e al VANGELO!
                Quindi, perché non vai a spargere la tua zizzania su qualche altro campo?

                • Giannino Stoppani scrive:

                  Suvvia signora Paolab, lei sa bene che uno dei prerequisiti del dialogo, affinché questo sia veramente utile e costruttivo, è la franchezza.
                  Come fa una persona dotata di un minimo di coerenza a proclamarsi tanto cattolica da voler fare la lezioncina di “umanità” alla orrenda manica di gentaglia medioevale che posta su Tempi, affermando con naturalezza sconcertante la giustezza del “diritto umano” alla pubblica sodomia?
                  Come altri hanno rilevato, essere cattolici non è una questione di forma, ma di sostanza, la sostanza dell’incontro con Cristo, che è sì infinitamente misericordioso ma, come si dice dalle mie parti, non è mica bischero!
                  Eh già, perché se Lui immancabilmente e inesorabilmente perdona coloro che si pentono, altrettanto immancabilmente e inesorabilmente condanna coloro che non si pentono, e, peggio che mai, coloro che vanno in giro a raccontare che il peccato non è peccato, ma è un diritto umano.
                  Conta poco dunque, il certificato di battesimo o di matrimonio quando si rinnega l’insegnamento della Chiesa per approdare sulle comode e assolate sponde dei cosiddetti “diritti umani”.
                  Come cattolica consideri pure con sincera compassione chi è afflitto dall’omosessualità, ma non ci venga a raccontare che i somari volano.
                  Cordiali saluti.
                  P.S.: pure il finto atteggiamento da vittima incompresa e maltrattata da tirar fuori in caso di mala parata l’ha trovato sul quel vecchio manuale del PCI a cui accennava Grillo Parlante?

              • Toni scrive:

                @ paolab
                “la farisaica distinzione tra antigiudaismo e antisemitismo”
                L’articolo citato è ben più ampio . Distingue bene ed indica chiaramente l’avversione della chiesa , senza se o ma, all’antisemitismo.
                L’antigiudaismo, dettato da considerazioni di ordine socio-politico, è altra cosa e la Chiesa ha fatto bene a riconoscere i suoi errori. Ma anche gli ebrei hanno fatto i loro ( gravi) errori.

                Mi riesce difficile immaginare che per una madre sarebbe indifferente se i suoi figli invece di un papà ed una mamma avessero avuto due papà. Tu cosa ne pensi?

        • Grillo Parlante scrive:

          Il diritto a sposare chi vuoi???
          Intendi forse il diritto di sposare mia sorella o mia nonno?

          • Azaria scrive:

            Hai dimenticato il mio cane, il mio pesce rosso ed il mio bonsai di prugne.
            Ovviamente li voglio sposare tutti insieme, non solo uno per volta.
            Qualche bigotto vuole vietarmi tale diritto?

        • picchus scrive:

          queste sono fesserie, non esiste il diritto civile di sposare chi vuoi se non nelle fantasie della propaganda gay alla quale tu sembri aver abboccato con tutte le scarpe. Ed è delirante paragonare i matrimoni misti, dove si violava il diritto fondamentale del singolo, con il rifiuto dei matrimoni gay, dove semplicemente non si concede un privilegio ingiusto. Non c’è niente di disumano ma solo buon senso nel rifiutare il matrimonio gay, mentre è certamente ignobile la legge ugandese. Accostare le due cose è, ancora una volta, intellettualmente disonesto, oltre che tristemente superficiale.

  13. Giannino Stoppani scrive:

    Io son l’ultimo che dovrebbe farlo presente, ma un minimo di sintesi negli interventi non guasterebbe.
    Leggere una concione di più di seicento parole in cui strizza strizza si dice quello che un “bifocale” o un “Luca” dicono in tre righe è una vera e propria prova di resistenza.
    E loro hanno anche l’onestà di ammettere che non sono cattolici…

  14. Toni scrive:

    L’’Uganda è un paese che ha visto nel nord una guerra civile durata decenni con decine di migliaia di morti massacrati, bambini soldati e donne schiavizzate esodi biblici di profughi , bambini a rischio … ecc. .
    Poi l’ONU, meglio le ONG, versando soldi hanno aumentato i livelli di corruzione . Pure lo speranzoso partito d’opposizione FDC (appoggiato dall’occidente) è risultato corrotto fino al midollo.
    Occidentali fissazioni ecologiche hanno imposto agli agricoltori la coltivazione del cotone biologico con la conseguenza di produzioni invendute e rovina dei produttori. Si è messo mano al problema AIDS con occhio occidentale è l’hanno peggiorato in maniera esponenziale.
    Voglio dire … in un contesto di questo tipo … con tante cose drammatiche a me pare che l’Uganda ha motivi ragionevoli di mandare a quel paese il civile occidente e che i gay possono solo prendere atto di una realtà che mal si presta OGGI ad essere piegata alle proprie esigenze .

  15. zoe giuliani scrive:

    cara Letizia , se mio figlio fosse gay , probabilmente potrebbe anche essere come Ruppert Everett o Il Maestro Zefirelli o come Jean Pier Delaume Myard , tutti omosessuali dichiarati , che si oppongono alla idologia gender portata avanti dalle associaz LGBTI per altro molto aggressive , direi troppo aggressive per chi come loro pretende la non discriminazione , non si rendono conto che la applicano con chi non è del loro avviso …e si devono rilassare perchè siamo la maggioranza ! HO PARLATO CON MOLTE PERSONE IN QUESTI GIORNI E CON MOLTE LESBICHE E OMOSESSUALI ,nessuno di loro è ha conoscenza dei veri disegni che queste associazioni vogliono portare avanti per difendere i diritti (sacrosanti) degli omosessuali …nessuno di loro è disposto a lasciare il nome di mamma per genitore1 , nessuno di loro vorrebbe che il loro bambino si mastrurbasse in classe a 4 anni con maestra e compagni di classe , nessuno di loro vuole un mondo ad immagine e somiglianza di quello che vuole una minoranza delle minoranze invasata ..che non si rende conto di essere stata pompata e “gasata ” a bella posta da poteri forti che gli hanno super sovenzionati per avere una umanità senza radici ,senza riferimenti certi …consumatori beoti ……e tu sei una di queste persone che non hanno ancora capito cosa c’è veramente sotto a tutta ‘sta manfrina dei diritti x i gay , diritti sacrosanti , ma non si portano avanti cosi ..

    • Bifocale scrive:

      Zoe, certo che ci vuole un bel coraggio a scrivere che gli omosessuali hanno dei ‘sacrosanti’ diritti e poi credere alle fanfalucche di coloro che ti vengono a dire che lo scopo ultimo delle campagne per i pari diritti sarebbe quello di far masturbare i bambini di 4 anni a scuola (!). Va bene essere creduloni, ma qui veramente si sconfina nelle plateali barzellette e dispiace vedere che c’e’ pure chi ci crede.

      • Azaria scrive:

        Beh! Bifocale! Zoe si basa sui documenti scritti! Che ci vuoi fare?

        Mica ha potuto godere del lavaggio di cervello delle lobby LGBT che inculcano una “veritá” tutta fasulla! Potresti insegnarci un po’ delle favolette che ti sono state inculcate a forza, cosí da farci ridere un po’.

        • Bifocale scrive:

          Azaria pregasi indicare la fonte (originale, non una ‘reinterpretazione’ ad opera di certi fantasiosi ‘giornalisti’ che scrivono su testate catto-integraliste) nella quale si vuole costringere i bambini di 4 anni a masturbarsi in classe e dove tale cosa accada. Senza questo continuate a (s)parlare di favolette.

          • Mario Mieli scrive:

            “Noi checche rivoluzionarie sappiamo vedere nel bambino…l’essere umano potenzialmente libero. Noi, sì, possiamo amare i bambini. Possiamo desiderarli eroticamente rispondendo alla loro voglia di Eros, possiamo accogliere a viso e a braccia aperte la sensualità inebriante che profondono, possiamo fare l’amore con loro”.

            • Bifocale scrive:

              Suppongo che questo sia un estratto da un qualche scritto di Mario Mieli. E uno che scrive di “checche rivoluzionarie” dovrebbe rappresentare qualcuno oltre che se stesso? Ce ne sono a centinia di autori eterosessuali che hanno scritto cretinate nei loro libri, se io ne riporto una qui vuol dire che tutti gli eterosessuali sono concordi? Idiozie.

  16. Luca scrive:

    Simpatico questo articolo. Si fa, sicurissimamente in modo non voluto, un pò di confusione: prima dell’Uganda questa legge era stata approvata in Nigeria e l’articolo apparso su Southern Cross a fine gennaio ha fatto immediato seguito, e rattoppo, ad una lettera inviata dall’arcivescovo Ignatius Kaigama al presidente nigeriano Jhonatan Goodluck (l’avranno eletto per il nome), mediante la quale il prelato si congratulava con il presidente, definendo l’approvazione della legge anti-omosessualità una scelta “coraggiosa” a difesa dei diritti umani, della morale, della famiglia ecc ecc. Se non avete seguito la vicenda in quei giorni, fate una brevissima ricerca. Probabilmente è vero che la chiesa sta manifestando segni di apertura… ma prima di venire fuori con il solito biglietto da visita fatto di buonismo e vittimismo, bisogna ancora fare un pò di strada

La rassegna stampa di Tempi

Tempi Motori – a cura di Red Live

La Volkswagen Tiguan 2.0 BiTDI DSG 4M R-Line è una suv compatta per chi va sempre di corsa ma non per questo manca di praticità. Si parte da 46.000 euro.

L'articolo Prova Volkswagen Tiguan 2.0 BiTDI DSG 4M R-Line proviene da RED Live.

Mentre tutti sono sotto l’ombrellone, la Casa varesina presenta le ultime due moto che mancavano all’appello dell’Euro4: le F3 (675 e 800) e la Dragster 800 RR. E con l’occasione…

L'articolo MV Agusta F3 e Dragster 800 RR Euro4 proviene da RED Live.

La fame del colosso indiano Bajaj sembra non avere fine: dopo aver conquistato il 49% del Gruppo KTM, ora punta a un noto Marchio inglese. Nasce così la partnership (commerciale) Triumph e Bajaj

L'articolo Triumph e Bajaj, insieme per le piccole proviene da RED Live.

Black Jack, come il gioco d’azzardo che coinvolge banco e giocatori. In questo caso, però, il ruolo del casinò viene interpretato dalla Opel e l’oggetto del desiderio non è il classico “21”, bensì la city car Adam in edizione speciale. L’inedito allestimento Black Jack, che esalta l’inclinazione alla personalizzazione tipica dell’utilitaria tedesca, porta in dote […]

L'articolo Opel Adam Black Jack: scommessa vinta proviene da RED Live.

Dopo il successo ottenuto con la 300, Beta allarga ulteriormente la gamma delle enduro “facili”: ora è il momento della Beta XTrainer 250, moto facile per alcune soluzioni ma comunque capace di grandi cose

L'articolo Beta Xtrainer 250 proviene da RED Live.

MailUp - Osservatorio statistico 2017 - banner download
logo EA-Group
logo EA-Group
logo La nuova Bussola quotidiana