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Torna il gender a scuola. Giovanardi: «Il governo risponda». Forum famiglie: «Chiediamo la sospensione»

novembre 25, 2014 Benedetta Frigerio

Unar e ministero dell’Istruzione promuovono un corso a Roma a cura delle associazioni Lgbt. Intervista al senatore Ncd che ha promosso un’interpellanza in parlamento.

Il 26 e 27 novembre prossimo a Roma si terrà un corso di formazione «per la prevenzione e il contrasto delle discriminazioni basate sull’orientamento sessuale e sull’identità di genere», promosso dall’Unar e dal ministero dell’Istruzione rivolto ai direttori generali del Miur stesso, ai direttori generali degli uffici scolastici regionali e ai coordinatori regionali dei presidenti delle consulte, tutto a cura delle associazioni Lgbt.
«È gravissimo. Non è passato neppure un anno da quando il ministero dell’Istruzione aveva ritirato i libretti “Educare alla diversità”, stampati con il patrocinio dell’Unar e del ministero delle Pari Opportunità per l’insegnamento dell’ideologia gender a partire dalla scuola primaria», spiega il senatore Carlo Giovanardi, Ncd, autore di un’interpellanza parlamentare insieme ad altri senatori e deputati del suo partito, per far luce sui fatti seguiti all’adozione della “Strategia nazionale per la prevenzione e il contrasto delle discriminazioni basate sull’orientamento sessuale e sull’identità di genere (2013-2015)”, in attuazione alla direttiva percepita facoltativamente dall’allora ministro alle Pari Opportunità, Elsa Fornero.

UNA SETTIMANA PER EDUCARE. A ridestare l’allarme è stata la proclamazione della “Settimana nazionale contro la violenza e la discriminazione” (24-30 novembre), con il coinvolgimento di tutte le istituzioni di ogni ordine e grado, in cui sarà trattato il tema dell’identità di genere. «È intollerabile un indottrinamento degli alunni sin dalla scuola primaria alla teoria del gender, tramite un organismo come lUnar che non garantisce le condizioni di imparzialità previste dalla legge, con pesanti giudizi negativi sulla religione cattolica, la famiglia e la società e inaccettabili offese contro questi istituti fondamentali nella storia e nella cultura del nostro paese», hanno scritto gli interpellanti. Come mai le iniziative proseguono, se anche il ministro dell’Istruzione, Stefania Giannini, aveva preso le distanze dalle politiche unilaterali dell’Unar, promettendo il coinvolgimento delle associazioni dei genitori in caso si discutesse di materie tanto delicate? «Stiamo aspettando una risposta dal governo – continua Giovanardi –, sia per quanto riguarda i contenuti delle proposte e dei programmi sponsorizzati durante la settimana contro la discriminazione, sia per l’imminente e preoccupante convegno nazionale per i dirigenti scolastici, organizzato da associazioni con una visione unilaterale». 

GENITORI PREOCCUPATI. Nel frattempo l’insegnamento del gender è proseguito di scuola in scuola, anche se in diversi casi è stato fermato dall’azione di genitori allarmati o insospettiti, che si sono avvalsi del loro diritto alla libertà di educazione. «Ora che l’azione torna ad essere ministeriale e non più sporadica, come dimostra la circolare del 17 novembre in cui il Miur comunica ai docenti la celebrazione della settimana anti discriminazioni, invocando l’inserimento di “iniziative stabili” nei programmi scolastici, esigiamo spiegazioni dal governo». Nel frattempo i genitori si stanno muovendo tramite un modulo (scarica qui) per il “consenso informato” da inviare ai presidi delle scuole dei loro figli. Citando l’articolo 30 della Costituzione e il 26 comma 3 della Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo sul diritto-dovere di educazione, si «esprime la mia preoccupazione per alcuni fatti accaduti lo scorso anno (…) con progetti “contro il bullismo, l’omofobia, le discriminazioni” che in realtà divulgano la cosiddetta ideologia gender…di volantini con diverse pratiche omo-erotiche; da proposte di letture con espliciti riferimenti ai rapporti orali tra omosessuali, a incontri con esponenti del mondo Lgbt privi di contraddittorio».
Questi genitori e le loro associazioni «chiedono giustamente di essere informati dei contenuti precisi della didattica e che i dirigenti scolastici vigilino su di essi», prosegue Giovanardi e, si legge, che «in mancanza delle informazioni richieste o in mancanza del consenso scritto dei richiedenti genitori, il proprio figlio dovrà essere esonerato dal partecipare ai summenzionati progetti formativi».

IL FORUM DELLE FAMIGLIE. Parlando di discriminazione al contrario il Forum delle associazioni familiari ha comunicato che «sono stati coinvolti “i partner della Rete RE.A.DY e le associazioni del Gruppo nazionale di lavoro, istituito dall’Unar” e nessun’altro (…). Nessun esponente dell’associazionismo di matrice non omosessuale è stato convocato, nessun rappresentante delle famiglie o delle associazioni accreditate presso il Miur ha potuto dare il suo contributo. E ancora una volta siamo costretti a chiedere che l’iniziativa venga sospesa».
Ma se questa è un’iniziativa «necessaria a difendersi, è però inaccettabile che i genitori debbano avere paura che i loro figli siano indottrinati da un’ideologia nociva per il loro sviluppo senza che il ministro alzi un dito e anzi prosegua sulla linea dell’Unar. Attendiamo una risposta con urgenza. E pretendiamo che anche il convegno nazionale sul tema, sempre organizzato unilateralmente, sia immediatamente sospeso».

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60 Commenti

  1. E. scrive:

    Sempre e solo brutte notizie….
    Quand’è che rinsaviremo? Sono scoraggiata davvero.

    • Lena scrive:

      già che cattive notizie, si vogliono educare i ragazzi ad accettare tutti gli orientamenti e tutte le identità di genere, invece di istruirli fin da piccoli sull’ “evidente verità di fatto” che esiste solo l’eterosessualità e che sono i nostri apparati riproduttivi a determinare cosa desideriamo e che ruolo siamo in grado di svolgere nella vita individuale e sociale.

      • Cisco scrive:

        @Lena
        Le statistiche dicono che gli apparati riproduttivi sono un ottimo suggerimento per incominciare…

        • Paolo scrive:

          Esatto….le statistiche dicono anche che con la sua risposta il sig. Cisco ha fatto un clamoroso autogol

  2. anna scrive:

    ja ja ja
    «Chiediamo la sospensione»
    ja ja ja
    volete fermare un treno a 400 al’ora
    ja ja ja
    buona fortuna

    • Tommasodaquino scrive:

      Ha ha ha, quanti nel corso dei secoli hanno provato a distruggere la chiesa cattolica ed il cristianesimo?? Vincitori o vinti?
      p.s. parafrasando Stalin, “l’illustre” statista rideva chiedendosi “dove sono le schiere del Papa?”, ebbene adesso le vede…….non credo che rida ancora…..

    • Raider scrive:

      I treni si possono fermare e a volte, possono deragliare. E c’è chi, come Anna, si mette ragliare: ja!, ja! ja! Non c’entra nulla, non significa nulla, non varrà a nulla: ma loro, intanto, per il sì e per il no, non sapendo né leggere né scrivere, nell’incertezza dell’ora presente come nel dubbio di sempre, ragliano: ja!, ja! ja! Sarà raglio gioioso o piagnucoloso, mah, chissà: in attesa di saperlo, Anna nion esita un istante e lancia il suo verso caratteristico: ja! ja! ja!

    • orhan scrive:

      Almeno non usare come nick un nome carissimo alla tradizione cristiana. S. Anna ti ringraziera.

    • Toni scrive:

      Dove lo vedi questo treno a 400 all’ora?
      E’ solo un equipe di zozzoni che stabilisce per tutti il mondo come deve diventare.
      Solo chi è abituato al servilismo può gioire di questo

    • Giannino Stoppani scrive:

      Agli albori del PC c’era il videogame dei “Lemmings” dove il giocatore aveva l’ingrato compito di evitare che l’irrefrenabile migrazione di tali roditori non avesse la morte violenta come lugubre meta.
      Qualcuno se lo ricorda?
      Ecco, aver a che fare questi “ja ja ja”è un po’ come giocare a “Lemmings”.

    • beppe scrive:

      cara anna, il passo dell’OCA ti viene proprio bene. complimenti.

  3. Cisco scrive:

    Gli adepti della religione del Gender hanno campo libero nel diffondere obbligatoriamente stupidaggini sulla natura del rapporto maschio-femmina, mentre un’insegnante di religione cattolica – insegnamento liberamente scelto – viene criticato per animare una discussione sul tema.
    Questa è la differenza tra ideologia ed educazione.

  4. Filomena scrive:

    Oggi è la giornata internazionale contro le donne, prima di occuparsi dell’ideologia del “gender” e “dell’omicidio di embrioni”, consiglierei a tutti di dare un’occhiata a questi numeri.
    Con 179 donne uccise, il 2013 ha rappresentato l'”anno nero” per il femminicidio nel nostro Paese, il piu’ cruento degli ultimi sette, con un incremento del 14% rispetto al 2012. Il 66,4% delle vittime ha trovato la morte per mano del coniuge, del partner o dell’ex partner E’ il tarlo del possesso e della gelosia a spiegare la percentuale piu’ elevata di femminicidi, seguiti da quelli scaturiti da conflitti e dissapori quotidiani. I “femminicidi del possesso” conseguono generalmente alla decisione della vittima di uscire da una relazione di coppia: sono oltre 330 le donne uccise in Italia, dal 2000 a oggi, per aver lasciato il proprio compagno.

    • Toni scrive:

      @ Filomena
      In questo andamento delle cose paradossalmente ha molta (ma molta) più responsabilità la tua cultura che quella cristiana cattolica (il fatto che vieni a lamentarti qui …ha un significato). L’aver trasformato le relazioni umane in una materia di consumo e come tale una cosa di avere usare e buttare “finche me gusta”. L’aver propagandato una idea di amore opportunistica, non come uno slancio generoso verso l’altro, come uno scialbo rapporto nel quale si sostà alle bizzee del sentimento e del coinvogimento sessuale, alle tristi “condizioni” di periodi di prova per “vedere come si sta insieme” ed anemità simili che già “in se” pongono la prospettiva stitica dell’importanza che si da al rapporto, hanno creato la realtà su cui ci inviti a dare dare una occhiata. Queste cose succedono perche gli esseri umani sono fatti per essere “altro” rispetto a quel mollusco schivoloso che pensate è un obbiettivo da realizzare.
      I cattolici non possono possedere persone e non le possono uccidere.

      PS: Tu tendi a presentare sempre i numeri in maniera capziosa: scommetti che tra il 66,4% l’incidenza tra persone sposate è minima rispetto a conviventi (o altre pseude “cose” sui quali cercate “diritti”) ? Mi dici la fonte cosi vado a leggere meglio?

      Tutto è legato: se sei nemico dell’embrione sei nemico dell’umano e conseguentemente delle donne.

      • Lena scrive:

        I libertini e i cultori dell’erotismo fine sé stesso, salvo qualche caso di sadismo patologico, raramente uccidono o percuotono le donne o le maltrattano in altro modo, pretendendo di controllarle e di privarle della loro libertà di individui,la stragrande maggioranza dei casi di violenza è perpetrata da uomini che si inscrivono nel modello tradizionale del padre di famiglia o da uomini che hanno un profondo bisogno di dipendenza affettiva nei confronti di una figura femminile oblativa che rinunci a sé stessa per loro. Non mi stupirei se la maggior parte degli uomini che esercita violenza psicologica o fisica sulle donne sia anche antiabortista, perché il meccanismo alla base, la volontà di sopraffazione è la stessa.
        Il libertino, se una donna gli dice no, non ne fa un dramma, ne cerca un ‘altra.
        L’uomo che crede nell’ Amore unico mistico eterno, se la donna con cui ritiene di dover stare dice, ne fa un dramma e questo può condurlo alla violenza.

        • Toni scrive:

          @ Carissima Lena
          Anche in questo caso deformi la realtà in base alla creaturina meravigliosa che sei. La provocazione fatta a Filomena è stata posta in essere con cognizione di causa. I numeri, non solo Italiani, dicono bene in quale ambiente nasce il femminicidio, ma anche una maggiore incidenza di abuso di droga ed alcol. Si tratta delle reatà fondate coscientemente sul precario (pensato e voluto), con interessi e sentimenti a tempo, quelli che vivono insieme per prova, con “amore si ma conti separati” e si abbandonano finchè passa il “gustoso” ed arriva un fastidio (anche piccolo).

          Poi trovo comico che in questo sito tu, con le altre meraviglie come te, sviscerate continuamente i tanti e tanti modi di essere famiglia (anche quando volete giustificare la più bieca accozzaglia) per smininuire la famiglia tradizionale (ma quale tradizionale …. l’unica!!!) ma di fronte la realtà tragica volete caricare solo questa.

          Devo scagliare una pietra a favore tuo (ma spostati , non voglio colpirti) … mi ha commosso con quale amore hai aperto il tuo post per difendere gli amici tuoi libertini… sadici (ma non patologici :-) ). Sei preziosa perche sei la prova del nove di cosa si rischia di diventare.

          • Lena scrive:

            Cosa si rischia? Una società dove le donne non subiscono violenze?
            Comunque io ho solo constatato, anche per esperienza personale e riferita, che i libertini e i cultori del sesso fine se stesso sono meno molesti e pericolosi per una donna degli uomini che credono nell’amore concupiscenziale unico eterno e totalizzante o di quelli che si ispirano ai valori della famiglia arcaica (e qui includo anche le violenze perpetrate nelle famiglie di immigrati legate a culture di tipo sessista). Io per esempio non sono mai stata molestata da un cultore dell’erotismo fine sé stesso (né ho avuti fra i miei amici, sanno che a me il sesso non mi interessa e non mi hanno mai importunata in alcun modo pur mettendomi a parte delle loro “imprese” a livello narrativo o visivo), ma da qualche uomo con intenzioni di fidanzamento classico/matrimoniali si, mi è accaduto,anche se per fortuna la cosa si è risolta quando ho chiaramente minacciato la denuncia. Per quanto mi riguarda io mi sentirei più sicura in compagnia di un libertino che di un integralista cattolico o isalmico pieno di buoni e solidi principi familiari.
            Per quanto riguarda le storie di violenza, ne ho lette tante, a me sembra proprio che la caratteristica di fondo sia un uomo che non accetta che una donna gli dica no, sia quando si tratta di iniziare una relazione, sia quando si tratta della prosecuzione.Forse proprio perché sono uomini allergici alla precarietà e alle prove?

            • Toni scrive:

              Ok Lena, parliamo delle tue esperienze personali, dove ti trovi a più agio.
              Sì con i libertini sadici masochisti ecc ti senti più al sicuro. Scommetto che ti muovi con disinvoltura anche in un club privè,. Ti credo e non ti giudico :-) (scusami, mi viene da ridere… ok …ora serio) lo comprendo … e sinceramente non mi meraviglia. Poi se uno si vuole fidanzare o sposare con te , a cui ovviamente “il sesso non interessa”, capisco che ti fa sentire minacciata e che lo vuoi denunciare. Ma, sincerità per sincerità, devi credere che mi sento di dirti che confermi la mia idea di sopra. Questo perché l’uomo che si vuole sposare con te …. che apprezza i tuoi “parametri vitali” è ovvio che per me rientra in quella categoria a rischio di fare porcate… (anche in questo caso ti elevo a prova del nove) … anche quando si sente dire no.
              Il cattolico (il cattolico può essere ortodosso, non integralista) non si sogna di sentirsi attratto dalla tua dolce esplosione di vita …. sei lontana mille miglia se pensi questo.

          • Lena scrive:

            Cosa si rischia? Una società dove le donne non subiscono violenze?
            Comunque io ho solo constatato, anche per esperienza personale e riferita, che i libertini e i cultori del sesso fine se stesso sono meno molesti e pericolosi per una donna di uomini che credono nell’amore concupiscenziale unico eterno e totalizzante o di quelli che si ispirano ai valori della famiglia arcaica (e qui includo anche le violenze perpetrate nelle famiglie di immigrati legate a culture di tipo sessista).
            Io per esempio non sono mai stata molestata da un cultore dell’erotismo fine sé stesso (ne ho avuti fra i miei amici, sanno che a me il sesso non interessa e non mi hanno mai importunata in alcun modo, pur mettendomi a parte delle loro “imprese” a livello narrativo o visivo), ma da qualche uomo con intenzioni di fidanzamento classico/matrimoniali si , mi è accaduto,anche se per fortuna la cosa si è risolta quando ho chiaramente minacciato la denuncia. Per quanto mi riguarda quindi io mi sentirei più sicura in compagnia di un libertino che di un integralista cattolico o islamico pieno di buoni e solidi principi familiari.
            Per quanto riguarda le storie di violenza, ne ho lette tante, a me sembra proprio che la caratteristica di fondo sia un uomo che non accetta che una donna gli dica no, sia quando si tratta di iniziare una relazione, sia quando si tratta della prosecuzione.Forse proprio perché sono uomini allergici alla precarietà e alle prove?

        • Giannino Stoppani scrive:

          Solo una emerita grandissima incommensurabile testa di CARCIOFO può concludere un Amore scritto con l’iniziale maiuscola e per giunta “unico” “mistico” ed “eterno” possa condurre chicchessia a compiere atti di violenza.
          Con tutta codesta cinarina che hai in corpo chissà come tu digerisci bene!

          • Lena scrive:

            ahah non mi riferivo certo all’Amor dei intellectualis, ma a quell’amore concupiscenziale su base sessuale elevato fallacemente a fondamento dell’esistenza e a valore mistico spirituale, in effetti non dovevo scriverlo con la a maiuscola, ma con la a in pedice.

            • Giannino Stoppani scrive:

              A proposito di cinarina, ti informo che hai appena fatto un dietro front a passo di corsa e manco te ne sei accorto.
              Un requiem anche per te.

        • Raider scrive:

          Lena la malvagia insiste, il maschio, che e perché – per l’ordine naturale delle cose che le va bene quando fa nascere gay, se no ti educano i genderisti e vedete che viene fuori: carne per pedofili – potrebbe metterla incinta, è colpevole di tutto. Il libertino, scrive Lena per sentirsi a posto con la libertà di far fare agli uteri in affitto quel che la fa ululare di rabbia, è una persona a posto con lei, perché una donna vale l’altra e per Lena, che non si ama, la sua identità personale e sessuale sono giochi di ruolo in 3D. Un così brav’uomo non la metterebbe mai incinta e anzi, la aiuterebbe a abortire, proprio perchè vive un sesso virtualizzato, in cui una donna vale l’altra, altrimenti il piacere gli muore. Chi cambia partner e chi cambia sesso: altrimenti, non ce la fanno a sopportare la carne che hanno addosso: e figurarsi quella degli altri. Che si possano desiderare cento o tutte le donne, è proprio perché nessuna vale l’altra: ma quello che la malvagia Lena vuole è proprio questo: un embrione molto cresciuto non ha più dignità di quello che lei getterebbe nella spazzatura. La violenza che Lena compie dentro di sé legittima tutto.

        • Toni scrive:

          C’è un motivo perché un post me lo bloccate da ore

    • Cisco scrive:

      @Filomena
      E’ per questo che occorre rafforzare il rapporto di coppia, invece si continuare a demolirlo mattone dopo mattone.

  5. giulia scrive:

    Concordo con Pierluigi sul NCD. Pure Tempi e La Nuova BQ dovrebbero finirla di sponsorizzare in maniera velata questo partito che si sente in modo palese che non crede veramente in ciò che predica! Sono inaffidabili, gente che sputa odio e livore contro coloro con cui ha collaborato solo fino a qualche mese fa!
    Forse Giovanardi si salva…ma Alfano è un uomo che ha sempre bisogno di qualcuno più forte di lui per battersi per qualcosa, ovvero “ha bisogno di sentirsi il culo parato”, altrimenti non muoverebbe un dito per troppa paura!
    L’Italia ha bisogno, secondo me, di gente che invece si batta con tutta se stessa, anche quando sa di essere solo contro tutti! Gente con i cosiddetti!!! e troppi nel NCD non lo sono

  6. Lena scrive:

    Questo è un esempio dei presunti contenuti pornografici e criminosi del fascicolo Unar Educare alla diversità (versione per le scuole medie):

    Dal punto di vista scientifico definiamo l’identità sessuale come un consulto multidimensionale (Coleman, 1986; Isay, 1995; Klein, Sepekof, Wolf, 1995…seguono tutti i riferimenti di letteratura psicologica), cioè un concetto formato di diverse componenti , che interagiscono fra loro in modo complesso. Tali componenti sono : l’identità biologica, l’identità di genere, il ruolo di genere e l’orientamento sessuale.
    L’identità biologica si riferisce al sesso biologico di un individuo, cioè al fatto che sia anatomicamente maschio o femmina. Tale caratteristica deriva dalla combinazione di cromosoni xy nei maschi xx nelle femmine.
    L’identità di genere è il senso di sé stessi, l’unità e la persistenza della propria individualità maschile o femminile o ambivalente particolarmente come esperienza della percezione sessuata di se stessi e del proprio comportamento (Money, Eherhardt 1972)…

    Queste teorie non le ha inventate il movimento LGBT, sono il frutto di più di mezzo secolo di ricerca e sperimentazione psicologica; non esistono teorie alternative scientificamente accreditate, ma solo visioni etico-religiose della vita che rifiutano queste realtà della psiche umana.

    • ako scrive:

      Lena, la psicologia non è una scienza esatta. Vai a studiare prima di dire stupidaggini. Sai benissimo che a sostenere una qualche base pseudo scientifica del gender è l’APA, associazione pericolosamente e sfacciatamente al soldo delle lobby gay. Ripeto ciò che anche i muli sanno: la teoria gender non ha alcuna consistenza scientifica.

      • Raider scrive:

        La malvagia Lena dà per scientifico ciò che non lo è: altrimenti, si saprebbe perché si diventa scientificamente gay.
        Una volta, è per cause genetiche (oddio: naturali!) mai, però, scientifiicamente individuate – su cui si potrebbe intervenire, quindi: la cosa farà immenso piacere ai gay -; un’altra volta, no, è per scelte rimesse a non si capisce cosa o a condizionamenti cui non si capisce perché si dovrebbero esporre bambini e adolescenti – che la Lena ridens non metterebbe mai al mondo per paura di compromettere la sua “integrità”, se vi sembra un discorso sano.
        Con tutto ciò che è dimostrato scientificamente che non si sa sulla genesi dell’omosessualità, si dovrebbe sottoporre si soggetti più indifesi a una pedagogia basata sulla masturbazione, in cui ai nostri figli verrebbe spiegato che i due che li hanno generati sono il risultato di una “convenzione o stereotipo” di genere che configura una violenza sociale sulla libera determinazione dell’individuo a corrispondere ai desideri di gay e pedofili
        Questo sarebbe educativo, Questo sarebbe scientifico. Questo sarebbe Lenenismo, malattia terminale del progressismo post-feminista/trans-umanico; il Lenenismo, il leninismo degli autolesionisti che deve essere imposto a chi non è autolesionista, così impara l’educazione sessuale imposta ai figli che ha generato per offrirli a chi considera la gravidanza uno stato anomalo di quell’anomalia che è la vita, specie quella intelligente. Questa è l’ideologia ufficiale dell’Ue, per alcuni; ma per Lena e le avatar del Circolo -Ena, è una forma di demenza di gruppo non ancora scientificamente catalogata e inqualificabile. Per cui, non volendo mettere al mondo un bambino, si mettono al mondo idiozie.

      • pallo scrive:

        bene Ako … allora cosa proponi ? Cosa volete insegnare ai ragazzi ?
        -educazione sessuale … no non si può ! La fanno i comunisti … poi chissà cosa spiegano.
        -rispetto per la natura e le altre forme di vita …. no poi mi diventano degli animalisti non vorremmo mai che poi un giorno possano interferire con le industrie e le estrazioni di shale gas
        -rispetto per le minoranze ? no…. che poi ci troviamo i ROm ovunque
        -rispetto per migranti ? … no .. quelli poi sono tutti mussulmani
        -rispetto verso altre “forme” d’amore differenti dall’eterosessualità ? no … e che siamo matti poi le lobby LGBT ci fanno diventare tutti gay che poi non nascono + bambini !

        allora ? Voi continuate a dire NO a tutto e non provare a fare …. intanto i ragazzi cercano e trovano le risposte da altre fonti che spesso danno una visione distorta della realtà !!

        • Giannino Stoppani scrive:

          “Cosa volete insegnare ai ragazzi ?”
          Intanto gli si può far leggere i tuoi commenti per far loro toccare con mano che la mamma dei bischeri è sempre pregna.

          • pallo scrive:

            Grazie …. Stoppani sempre utile … ma veniamo al punto … cosa proponente seriamente ? Ritengo che alcuni argomenti vadnao affrontati o no ?
            Dai cosa proponi tu che spunti sempre sentenze ?

            • Giannino Stoppani scrive:

              Io insegno ai miei figli l’amore per tutti gli esseri umani in quanto di figli di Dio esattamente come noi e conseguentemente nostri fratelli, e come diretta e inevitabile conseguenza, il rispetto della persona umana fatta a immagine e somiglianza di Dio e titolare del libero arbitrio.
              Poi insegno il rispetto per il creato che Dio ha affidato all’uomo non certo perché ne abusasse a spese delle generazioni future.
              Questi concetti, una volta digeriti a dovere, stai tranquillo che bastano e avanzano per fare la tara a ogni porcata ideologica imposta da lor signori nella scuola pubblica a spese anche mie.

              • Filomena scrive:

                Pallo, ecco cosa insegnerebbe ai loro figli la maggior parte dei tuoi interlocutori contrari a tutto:La donna come vuole la bibbia nasce da una costola di Adamo (quindi diciamo presumibilmente in una fase immediatamente successiva all’uomo), è molto istintuale, emotiva e irrazionale ma ha come virtù l’essere accogliente sia nei confronti in generale del prossimo (che inizialmente si evince sia costituito solo da Adamo), sia nei confronti della prole che ha generato con Adamo. Questo dunque è prioritariamente il ruolo e il destino delle donne anche se bontà loro, i cattolici più illuminati oggi non reputano più ciò come esclusivo. Ritengono infatti che le donne oggi oltre ad assolvere il suo ruolo naturale si cimentino anche in molte altre cose (vedi lavoro, studio, organizzazione del tempo libero ecc.) ma senza una vera organicità e soprattutto senza dare una seria priorità alle cose che fanno in quanto resta la loro carenza di razionalità e prevale la componente emotiva, istintuale.
                L’uomo invece è forte, dotato di virilità e in lui prevale la ragione. E’ quello deputato a fare le scelte giuste in quanto logiche e razionali. Per questo è considerato la guida naturale della donna e dei figli con lei generati oltre ad essere colui che per predisposizione naturale è portato ad occuparsi della “cosa pubblica” e a provvedere al sostentamento della moglie e dei figli. Non è vietato alla moglie lavorare fuori casa ma è auspicabile che contribuisca al bilancio famigliare solo con un lavoro accessorio perché non deve essere distolta più di tanto dal lavoro di cura della famiglia e dall’accudimento dei figli.
                Entrambi si riconoscono soggetti alla volontà di Dio in quanto loro guida, ma la donna è per definizione soggetta anche alla guida del marito perché incapace di fare scelte logiche e razionali. Dunque così gerarchicamente si costituisce la famiglia fondata sul matrimonio tra uomo e donna, istituto quello del matrimonio che per i cattolici preesiste allo Stato e quindi alla democrazia.
                Questo tipo di famiglia, l’unica riconosciuta moralmente dai cattolici rappresenta il perno della società e tutto, proprio tutto ruota intorno a lei. Compito delle famiglie è principalmente procreare e una volta uniti in matrimonio uomo e donna lo devono rimanere finché morte non li separi in quanto, “non osi l’uomo separare ciò che Dio ha unito”. Unica eccezione l’annullamento del matrimonio che però solo la Chiesa può pronunciare attraverso la Sacra Rota.
                Il divorzio non rientra nel novero delle possibilità contemplate dal cattolico osservante che deve accogliere i figli come dono di Dio e quindi non può decidere se e quando pianificarli in base ai propri desideri. La contraccezione non è ammessa tranne quella basata sulla castità considerata una grande virtù specialmente prima del matrimonio. Questo in particolare per le donne che dovrebbero in linea di principio arrivare al matrimonio vergini in quanto tra le doti richieste spicca soprattutto la modestia e la purezza oltre alla volontà di sottomettersi alla guida rappresentata dall’uomo.
                L’omosessualità è considerata un disordine morale contro natura e i soggetti che hanno questa tendenza se pur comunque persone da rispettare in quanto creature di Dio, dovrebbero essere consapevoli che il loro comportamento è moralmente da condannare. Andrebbero rieducati ma dove questo non si dimostra possibile, per essere accolti dalla comunità cattolica devono praticare la castità assoluta anche se questo li condanna alla solitudine e a non poter vivere la vita di coppia come qualsiasi persona e magari adottare dei bambini. Essi infatti non sarebbero in ogni caso dei buoni genitori perché i figli hanno l’assoluta necessità di avere genitori di sesso diverso.
                Il principio di autodeterminazione del soggetto non è contemplato in quanto tutto dipende dalla volontà di Dio e l’uomo non può decidere nulla della propria vita, men che meno quando e come morire.
                L’aborto è considerato omicidio anche per quanto riguarda per esempio la contraccezione del giorno dopo e non è ammesso neppure se vi è pericolo per la salute della gestante, sarà Dio che deciderà se salvare la madre, il bambino o entrambi.
                Se una coppia non è fertile non può accedere alla fecondazione assistita, deve semplicemente rassegnarsi alla volontà di Dio e rinunciare al desiderio di mettere al mondo figli anche se la tecnica medica glielo consentirebbe. In questi casi è auspicabile l’adozione peraltro raccomandata anche alle coppie fertili già con figli. Più figli si mettono al mondo meglio è, perché così si contrasta lo sviluppo da parte dei mussulmani che sono molto prolifici.
                In economia prevale come dottrina il liberismo in quanto l’intervento dello stato a qualsiasi titolo è considerato una invasione dell’ordine sociale costituito dalle famiglie e fondato in prevalenza sulle piccole e medie imprese meglio se a conduzione famigliare. La fiscalità generale dovrebbe essere ridotta al minimo in quanto lo stato sociale si basa soprattutto sul lavoro di cura offerto gratuitamente dalle donne all’interno della famiglia. Inoltre parte cospicua delle risorse che lo Stato riceve dalla fiscalità dovrebbe essere devoluto alle famiglie numerose e a finanziare le scuole paritarie confessionali dove il buon cattolico iscrive i propri figli sulla base del principio di libertà di scelta educativa.
                In politica l’orientamento è quello di centrodestra in prevalenza e la morale dei politici cattolici dovrebbe vertere a difendere i principi fin qui descritti in particolare sui temi di bioetica. Per quanto riguarda l’esempio di moralità da dare da parte degli esponenti politici si può essere tolleranti, quello che conta è quello per cui si battono e perseguono in pubblico. Nell’ambito della sfera privata quello che fanno è irrilevante ai fini del loro operato in politica. Si può essere tolleranti anche per illeciti eventualmente commessi e connessi all’evasione fiscale in quanto se la tassazione non serve alle finalità della morale cattolica è da considerarsi un male assoluto e uno spreco di risorse tolte alle famiglie.
                La corruzione è considerata un male se tradisce i principi cattolici ma se riguarda in particolare politici di destra che si dichiarano cattolici potrebbe essere il risultato dell’opera di presunti magistrati comunisti.

                • Raider scrive:

                  Filomena ha passato in rassegna i cliché – gli stereotipi, per l’appunto – sui cattolici che le ottundono la mente, così è possibile provare a mettere un po’ di ordine nell’immaginario radical-michilista condiviso da tutte per -ena:
                  quello che noi cattolici – anche altri potrebbero non esser d’accordo con la Lunacek e non essere contenti neppure dell’eccessiva attenzione concessa a alcuni anti-gender e non a altri, non meno determinati e agguerriti – insegniamo ai nostri figli può piacere o no, ma quello che volete insegnare ai nostri figli non è un vostro diritto;
                  sui nostri figli non avete alcun diritto, la Lunacek e tutta l’autoeletta compagnia non rappresentano niente e nessuno,
                  l’Ue sta espropriando di sovranità gli Stati membri e privando di ogni autentico valore la democrazia e l’autonomia culturale dei popolie dei singoli anche in campo educativo;
                  nessuno arresta chi rifiuta un modello educativo o un altro che non corrisponda agli insegnamenti del cattolicesimo, mentre la pedagogia di Stato – un obbrobrio che credevamo superato col Novecento -, fra direttive lunacekiste e ddl Scalfar8, persegue il dissenso anche quando intende tutelare i figli dalla predazione pseudo-“pedagogica”;
                  i cattolici fanno figli come tutti gli altri, organismi improntati all’ideologismo denatalista sterilizzano donne ignare senza suscitare indignazione dalle femministe dal grido a orologeria etero(ah!)diretta;
                  in questa visione della denatalità come sola igiene del mondo, la promozione e diffusione dall’alto dei sommi consessi politici dell’omosessualità spiega molte cose, tutte incompatibili con la libertà di parola e di scelta, anche educativa;
                  l’odio verso la famiglia, come verso altri valori e istituzioni che non nascono con l’UE e con la Lunacek, traspare da ogni rigo, da ogni parola, da ogni spazio fra una lettera e una parola e l’altra del post di Filomena e delle altre -ena e dei supporter del genderismo. Per sapere che senso avesse l’enfasi con cui tuti quanti si spendono a favore della “omogenitorialità”, non sarebbe stato necessario: ma, non c’è dubbio, il suo bell’effetto lo fa sempre.

                • Toni scrive:

                  Filomena … ti prego basta !!!
                  Uffa …. le hai detto un sacco di volte queste cose, l’ho capito leggendo le prime cinque righe, ….. si vabbè…. ma la vostra vita resta un triste fallimento.
                  Ti è stato dimostrato centinaia di volte in questo sito che a parte di dire “autodeterminazione” per parlare di aborto droga eutanasia… non siete in grado di vedere oltre .
                  Il fatto che deformi e deridi il nostro pensiero, che in parte ignori per la restante parte non lo capisci, lo comprendo… rientra nel tuo bisogno di avere un grande nemico … così esistete.

                • LU scrive:

                  Esattamente, ma proprio punto per punto, le idee e le prassi della mia famiglia originale. E non solo della mia e non solo allora.
                  Per fortuna, e grazie al fatto di vivere in uno stato laico, non segna un destino ineludibile per le vittime.

                  • Toni scrive:

                    Brutto che hai subito tutti questi traumi dalla tua famiglia. La tua famiglia…la tua. Peccato non poter sapere cosa dicevano loro di te. Brutto che sei approdato ad una cultura sinistrosa che che ha fatto ben più gravi traumi ma …all’umanità.

                    PS – Filomena è superficiale in quello che scrive. Ha accozzatto tutti quei punti per colpire l’avversario per sfinimento (conoscendola ho letto 5 righe e mi hanno sommersi gli sbadigli). Se li affronta punto per punto tutta la modesta impostazione ideologica diventa lapalissiana. Lei attribuisce e coerciza l’avversario nel suo schema mentale ignorandolo come è nella realta. Viviseziona i pensieri altrui.

                    • Filomena scrive:

                      Toni, guarda che ti sbagli, di mio in quel post c’è solo la forma espressiva, nel senso che per alleggerire un po’ la tristezza dei contenuti ci ho messo qualche goccia di ironia. In realtà si tratta di una sintesi dei ragionamenti che voi avete esternato più volte in molte discussioni. Poi magari nella realtà di tutti i giorni sarete diversi e ora mi vieni a dire che non è vero niente di tutto ciò e che finora hai scherzato. Me lo auguro sinceramente,più che altro per i tuoi figli, però credimi in quel commento non c’è nulla di farina del mio sacco e la tristezza più grande è che neppure ti rendi conto di aver sostenuto esattamente quello che ho scritto.

            • Raider scrive:

              Presto detto: niente educazione sessuale di Stato (specie se di psico-polizia e di regime a Pensiero Unico);
              niente imposizione di direttive eurocratiche emanate da un consesso di despoti presieduto da una lesbica che fa delle sue inclinazioni sessuali un modello pedagogico e vuole fare passare la masturbazione e l’omosessualità indotta in bambini e adolescenti come mezzi di contrasto all’omofobia, mentre nulla viene fatto, nelle scuole e in rete, contro la pedofilia;
              no all’arresto di chi rifiuta la cultura gender nelle scuole di ogni ordine e gradio;
              la polizia dovrebbe arrestare chi vuole imporre, con il sostegno attivo del sistema mediatico e la complicità dei politici di Dx, Sin. e Centro, direttive, di fatto, pro-pedofile a Stati dell’Ue e famiglie;
              no a dll liberticidi come quello preparato da Scalfar8.
              E a proposito: dopo le rivelazioni su scandali di pedofilia in cui sono coinvolti parlamentari inglesi, con la “sparizione” nel nulla di circa 40 bambini, una parte infinitesima dei 600.000 minorenni scomparsi negli ultimi dieci anni nell’Occidente senza che nessuno si indigni, si allarmi e soprattuto, indaghi, almeno su giornali e tv; e dopo gli stupri su donne e bambine commessi dalle quanto valorose truppe dell”O.N.U. nel Darfur, chi strepita solo contro la pedofilia nella Chiesa cattolica è pregato di fare sentire, ma bello forte, in tutte le sedi, non solo qui, sdegno, protesta e indignazione, a passo di ballo o di danza, sia classica che moderna, o di marcia oppure sostando in silenzio come fanno… Quelli che, per protestare in silenzio, sono coperti di insulti, sputi e minacce dai Pallo, netti nelle loro fasi lunari parossistiche di furore ideologico.

            • Giannino Stoppani scrive:

              Cosa voglio insegnare ai ragazzi?
              Mah?!
              Di sicuro non voglio che vengano loro inculcate le ideologie perverse imposte dal lor signori per i loro sudicissimi scopi.
              Poi, se vuoi che sia propositivo…
              Forse se si parte dalla elementare considerazione che tutti gli esseri umani son figli del loro Creatore che li ha voluti a sua immagine e somiglianza e, pertanto, essi tra loro sono fratelli da amare senza giudicare, da aiutare e rispettare insieme al resto della Creazione…

              • Giannino Stoppani scrive:

                Se avessi saputo che il post di prima era finito in moderazione non mi scervellavo a riscrivere le medesime cose come un bischero.

        • veritas scrive:

          @ lena

          scusa cara mi sa che ti confondi un pochino…. a me sembra che siano i gay chi per loro ad essere violenti e incivli quando le sentinellenleggono in piazza in silenzio….. allora mi domando , se sono cosi sicuri di stare nel giusto e nella verita’ perche’ hanno tutta questa rabbia?addirittura sputano nelle piazze alle carrozzine. Chi e’ in pace con se stesso e’ in pace anche con gli altri….

        • Raider scrive:

          Vi sarei grato se passaste il post sulle teorie e pedagogie LGBT.

          • Toni scrive:

            Ciao Raider

            mi capita che per pubblicare un post devo buttare sangue e lacrime perché mi compare più volte la scritta : You are posting comments too quickly. Slow down.

            Ti succede?

            • Raider scrive:

              Caro Toni,

              a me succede questo e anche non solo di aspettare, come può capitare, prima di vedere pubblicate risposte a gentaglia che canta vittoria perché si mette a dire che ci ho messo troppo a rispondere, come se fossimo a un telequiz, ma di non vedere pubblicati diversi post, che devo digitare più volte. A volte, mi stanco e ci rinuncio. Comunque, se mi dispiace per tutto questo, ringrazio “Tempi.it” per l’ospitalità.

              Non intervengo su altri blog, ho deciso di combattere qui, oltre che “nel mondo reale”, per contrastare il Pensiero Unico e le sue legioni, troll, hacker, ma anche persone in buonafede: e per trovare gente di fede e persone di valore come Giovanna, come il grande Stoppani e come te.
              Un abbraccio dal tuo conterraneo.

    • Toni scrive:

      @ Lena
      Naturalmente ometti che le intuizioni di Money sono state ridimensionate e contraddette da evidenze sulla sessualizzazione del cervello maschile e femminile (ruolo degli ormoni sessuali nel snc dell’uomo nell’influenzare lo sviluppo psico-sessuale al punto da confermare che il cervello maschile e femminile sono due varianti biologiche dello stesso organo). Ma questo non piace ai gay e forse per questo non lo menzioni neanche come “il frutto di più di mezzo secolo di ricerca e sperimentazione psicologica” (oppure, ienuccia, ritieni che siano visioni etico-religiose).
      Perché i tuoi libretti non citano Cahill L o Savic in merito (ho controllato)? Perché viene ridimensionato l’elemento naturale (vedi che io non nego la componente culturale, così come non nego che c’è una psicopatologia individuale ed una psicopatologia sociale) ?
      Quando si omette qualcosa…. puzza!!!

      Ma parliamo di te… alleggeriamo :
      La cosa meravigliosa è che non solo sei una sterminatrice di embrioni, non solo regaleresti figli ai gay (tu che non sai cosa è madre e/o figlia e te ne freghi), ma scommetto che sei favorevole pure ad un imprinting di sessualità (Money in fondo questo sosteneva… che nei primi due – tre anni si scriveva … come l’oca di Lorenz, cosa si diventava). Cosa faresti maschietti vestiti da femmine e viceversa?

      Grande Iena …da te sempre meglio!!!

  7. ako scrive:

    L’ideologia del gender è una delle più grandi truffe che sono mai state architettate a danni dell’umanità. Cosa recita in sostanza tale tesi, inventata negli anni ’90? Non si è uomini e donne perché nati con certe identità fisiche, ma lo si è solo se ci si riconosce come tali.

    Quindi il sesso (sex) costituirebbe un corredo genetico, biologico e anatomico, mentre il genere (gender), rappresenta una costruzione culturale, che può essere anche contrario al sesso: se voglio sentirmi donna sarò donna e il giorno dopo posso sentirmi uomo, e allora sarò uomo. Oppure se mi gira posso essere gay, lesbo, trans, bisex e via con una scelta di ben altri 17 generi, secondo la “Australian human rights commission”.

    E’ ovvio che tale sciocchezza sia una scheggia impazzita della rivoluzione sessantottina, fa parte anch’essa della ribellione all’autorità, cioè verso tutto quello che ci definisce e che però non è in nostro possesso, come appunto la nostra natura umana. Così è nata questa favola per illudersi di decidere noi chi siamo veramente, eliminando qualsiasi antecedente. La tesi del gender ha anche una chiara origine ateista in quanto è ribellione anche contro Dio, non a caso recentemente Benedetto XVI ha detto in proposito: «La Chiesa ribadisce il suo grande sì alla dignità e bellezza del matrimonio come espressione di fedele e feconda alleanza tra uomo e donna, e il no a filosofie come quella del gender si motiva per il fatto che la reciprocità tra maschile e femminile è espressione della bellezza della natura voluta dal Creatore».

    I Paesi nordici, protestantizzati e dunque secolarizzati, sono all’avanguardia su queste utopie, tanto che uomini e donne si comportano fin da piccoli in maniera completamente uguale, annullando ogni differenza. A Stoccolma, ad esempio, nell’asilo Egalia gli alunni non sono più bambini e bambine, ma “friends” e vengono tutti chiamati con il pronome neutro “hen”. Tutti i giochi e le favole sono obbligatoriamente neutri per indurre artificialmente l’indistinzione, la totale parità e la lotta alla discriminazione. Molti genitori non rivelano il sesso biologico ai propri figli, e nemmeno ai parenti stretti, per lasciare ad essi la scelta.

    Marzio Barbagli, prestigioso sociologo italiano autore de “La sessualità degli italiani” (Il Mulino) ha tuttavia spiegato che la negazione delle differenze sessuali «porta più danni che vantaggi». Ha approfondito la psicologa Simona Argentieri: «Nascono dalla presunzione di avere un’idea precisa del processo di sviluppo maschile e femminile, e di correggerlo prevaricando». Diversi studi, inoltre, hanno messo in luce il Norwegian gender paradox, il paradosso norvegese del gender. Si tratta di una segregazione verticale tra uomini e donne nei settori di lavoro, che dimostra come le donne continuino a scegliere professioni tradizionalmente viste come “femminili” e gli uomini quelle tradizionalmente “maschili”. Questo fenomeno è stato oggetto di ricerca da parte di Catherine Seierstad, della Queen Mary University of London. La studiosa ha cercato di capire come mai, nonostante tutti gli sforzi normativi per la parità di genere, i comportamenti dei due sessi non rispecchino l’uguaglianza tanto ricercata.

    Anche il sociologo norvegese, Harald Eia, ha cercato di approfondire la questione attraverso un documentario in sette puntate mandato in onda nel 2010. Eia si è rivolto americani e inglesi, da Cambridge alla California State University, passando per UCLA, e ha incontrato diversi docenti di psicologia (R. Lippa, A. Campbell), medicina (S. Baron-Cohen) e sociologia, i quali hanno spiegato che le donne e gli uomini sono, alla fine, ben diversi tra di loro e che questo fatto viene rispecchiato dai loro comportamenti. Eia ha dunque portato tali testimonianze davanti ai responsabili del Nordic Gender Institute, e il documentario si è chiuso con i loro imbarazzi e l’incapacità di fornire spiegazioni scientifiche per la loro linea di pensiero. Uno degli effetti immediati del documentario è stata la decisione, da parte del consiglio dei ministri dei paesi nordici (Nordic Council of Ministers) di tagliare i fondi al Nordic Gender Institute, provocandone la chiusura.

    David Geary, psicologa dell’età evolutiva presso l’Università del Missouri, ha spiegato che anche tra i nostri parenti stretti, come il cercopiteco,i ricercatori hanno scoperto che le femmine giocano con le bambole molto di più dei loro fratelli, che preferiscono invece palle e macchinine. Sembra improbabile tuttavia, ha spiegato, che le scimmie siano state indottrinate dagli stereotipi della società, come invece sostengono per gli uomini i teorici del gender. Doreen Kimura, psicobiologo della Simon Fraser University, ha invece mostrato che le differenze sono presenti fin nel cervello, e i risultati hanno messo fortemente in dubbio la visione che il genere sia plasmato dalla società. Anche Christina Hoff Sommers, studiosa dell’American Enterprise Institute, ha parlato in modo molto negativo di questo “indottrinamento”.

    Infine, il filosofo Vittorio Possenti, docente presso l’Università Cà Foscari di Venezia -anche riferendosi al mancato riconoscimento giuridico di coppie omosessuali- ha spiegato che: «Discriminare non è sempre qualcosa di cattivo, poiché è semplice atto di giustizia trattare in modo diverso cose diverse. Riconoscere le differenze non significa discriminare, mentre ricorrere ai criteri di eguaglianza e non­discriminazione in maniera assoluta può giustificare qualsiasi esito, come quelli di cancellare le diversità di genere o di inventare “nuovi diritti” quali il diritto al figlio, o a disconoscerlo dopo averlo voluto con la fecondazione in vitro (parto anonimo). Definire discriminazione una qualsiasi differenza è dunque un falso egualitarismo in cui non esistono più volti, ma tutto è indistinto, amorfo, intercambiabile e funzionale. Cancellare le differenze reali non è inclusione ma confusione».

  8. Roby scrive:

    Poveri esseri ammalati di gender. Perderanno tutta la vita a cercare di capire chi sono e cosa vogliono, continuando nell’errore di scambiare il cervello e il cuore con gli organi sessuali, confondendo l’amore con un’idea di sesso (vuota e malata). Quanto tempo buttato. La cosa peggiore è quando certa classe politica fa sua questa visione dell’uomo e la promuove come sana. Stanno prendendo in giro tutti, a cominciare proprio dal mondo omosessuale che è solo strumento per raggiungere un fine ben preciso. Auguri a quelli che credono che dietro ci sia un qualche bene. In effetti c’è un grigio, un vuoto spaventoso e un terribile odore di morte.

  9. lucillo scrive:

    Ormai siamo proprio al delirio.
    Questi delle autoproclamate associazioni famigliari – che chiamandosi forum fanno finta di rappresentare tutte o la maggioranza delle famiglie italiane, e già per questo verrebbe da ridere – si permettono di pretendere che il ministero sospenda un’iniziativa dedicata a dirigenti scolastici? magari in attesa di pretendere di far parte delle commissioni di concorso per individuare ed eliminare preventivamente gay, comunisti e, già che ci siamo, anche gli ebrei.

    • Raider scrive:

      Lucillo, di fronte a uno Stato che manda in galera genitori che dissentono da imposizioni ideologiche, quello che lei così suggestivamente evoca dovrebbe essere indirizzato non contro chi difende la libertà dei genitori mandati in galera, ma contro lo Stato di polizia e a regime a Pensiero Unico che trova a osannarlo preside, insegnanti, Lunacek, sistema della (dis)informazione, polizia e Lucillo.

    • Toni scrive:

      Secondo te le famiglie italiane, quelle che lavorano, quelle che combattono le mille difficolta quotidiane, che faticano pure per fare arrivare in orario i figli a scuola e rompersi il collo per andare a lavorare, o che hanno perso il lavoro e sono sommersi da mille preoccupazioni, quelle persone semplici verso le quali tu , sono sicuro, dall’alto del tuo “materialismo dialettico” trovi un velato disprezzo ravvisano la necessità che a partire da 4 anni gli devono spiegare ai loro figli “educazione sessuale”? Dove vedi la necessità che ogni persona che ha dei figli deve subire una educazione che sia la proiezione della visione di una sessualità ideologizzata e passata per scientifica? A me personalmente se ai tuoi figli vuoi spiegare il giusto modo di toccarsi, o le varianti di numeri tra persone e posizioni con cui contemporaneamente possono copulare non me ne frega un accidente (lo vedi che ti rispetto).Ma permetti che posso aspirare per i miei di avere un futuro migliore rispetto ad una compulsiva costante pulsione ingiuriata “libertà”.
      Nessuno elimina i gay o gli ebrei, ma di sicuro quelli come te con i comunisti c’entrano, ma tranquillo, nessuno vi vuole eliminare …. ma almeno vederti per quello che siete dato che danni in passato i vostri padri ne hanno fatto, e quello che volete fare ora è la stessa cosa ma in maniera più vile..

      • LU scrive:

        Io non disprezzo proprio nessuno, ho solo un po’ di compassione per i bambini che vivono in famiglie omofobe: tutti, anche quelli eterosessuali. Per loro è più difficile diventare adulti liberi e consapevoli, ma l’esperienza insegna che ci riescono lo stesso, anche se con maggiore difficoltà.

        • Toni scrive:

          Tu disprezzi e per questo crei omofobi

          Ps : a proposito di compassione ho trovato un frase ed ho pensato a te:

          “Vi è un paradosso nella nostra natura: ogniqualvolta rivolgiamo il nostro interesse illuminato sul prossimo questo interesse diventa l’oggetto della nostra compassione, poi della nostra saggezza e infine della nostra coercizione.”

          Lionel Trilling

          Lucillo ci sei tutto : compassione ed “illuminato” (del resto …. Luci llo)

  10. Paolo scrive:

    L’educazione spetta solo ai genitori? Quindi se a scuola si insegnasse che uomini e donne sono uguali un genitore contrario a ciò per motivi religiosi avrebbe il diritto di opporsi?
    Fuorviante poi parlare di “genitori” e di “famiglie”. Lo stesso forum in questione non rappresenta le famiglie italiane etero o omo che siano. Rappresenta invece un ben chiara visione confessionale che cerca di farsi passare per “universale” quando proprio non lo è.

    P.s. Onde evitare solite risposte ricordo che le argomentazioni di che si oppone alle famiglie omoparentali hanno le stesse basi oggettive e scientifiche di chi potrebbe opporsi all’uguaglianza tra uomo e donna o tra razze diverse…ossia nessuna.

    • Giannino Stoppani scrive:

      Per evitare le solite risposte basterebbe che tu non postassi le solite baggianate sulle di fatto inesistenti “basi oggettive e scientifiche” delle perversioni varie di cui tu ami tanto sproloquiare nel vano tentativo di sedare la tua coscienza.
      Un requiem anche per te.

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