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Svolta in Egitto: Morsi si proclama di fatto dittatore. «È il nuovo Faraone»

novembre 23, 2012 Leone Grotti

L’inviata al Cairo Kristen Chick conferma a tempi.it la gravità della dichiarazione costituzionale del presidente dei Fratelli Musulmani Mohamed Morsi: «Potrà fare tutto quello che vuole, ora ha poteri senza restrizioni».

«Sto andando in piazza Tahrir, dove oltre 30 partiti di opposizione e tre candidati presidenziali hanno organizzato una protesta contro il presidente Mohamed Morsi. Con la dichiarazione costituzionale letta in diretta tv ieri, nessun potere potrà modificare le decisioni prese dal presidente». Krsiten Chick, inviata al Cairo del Christian Science Monitor, conferma a tempi.it la gravità della dichiarazione costituzionale emanata ieri dal presidente dei Fratelli Musulmani. Secondo quanto annunciato, infatti, da oggi le decisioni del presidente non potranno essere modificate da nessun potere giudiziario e diventeranno legge senza bisogno di passare attraverso il Parlamento. Inoltre, «nessuna autorità giudiziaria avrà l’autorità di sciogliere la Shura (Camera alta del Parlamento) né l’Assemblea costituente», dominata a maggioranza dagli islamisti. Morsi, dunque, da oggi ha poteri dittatoriali come Mubarak e gli egiziani che stanno protestando in queste ore in piazza Tahrir lo chiamano già il «nuovo Faraone».

La dichiarazione costituzionale inserita ieri in Costituzione dai Fratelli Musulmani dà davvero poteri dittatoriali a Morsi?
Sì. Morsi potrà fare assolutamente quello che vuole, i suoi poteri non hanno più restrizioni. Ora bisogna vedere come vorrà usare questo immenso potere, ma che neanche il potere giudiziario possa contrastarlo è gravissimo.

Quali nuovi poteri ha acquisito ieri?
Da oggi, cito testualmente, le decisioni di Morsi sono «esecutive e non possono essere oggetto di appello» davanti alla magistratura. Inoltre ha stabilito che il procuratore generale venga nominato ogni quattro anni dal presidente e così ha licenziato Abdel Meguid Mahmoud e ha nominato al suo posto il nuovo procuratore generale Talat Ibrahim Talat. A nessuno piaceva come stava lavorando il vecchio procuratore, ma non si può cacciarlo così.

Le inchieste sulla morte dei manifestanti durante la rivoluzione verranno riaperte, compreso il processo all’ex dittatore Mubarak.
Questa è solo una mossa propagandistica per ottenere l’appoggio del maggior numero di persone possibile.

Morsi ha anche deciso che nessun organo giudiziario può scegliere la Shura e l’Assemblea costituente, che sta appunto scrivendo la nuova Carta dell’Egitto.
Questa è un’altra mossa per accentrare tutto il potere nelle sue mani e in quelle dei Fratelli Musulmani. La Corte suprema infatti doveva decidere se l’Assemblea costituente fosse valida o meno, ora non potrà più farlo. Molti speravano che sarebbe stata sciolta, perché dominata dagli islamisti e perché gran parte dei membri dell’Assemblea non islamisti hanno dovuto lasciarla come forma di protesta. Ora rimangono solo Fratelli Musulmani, salafiti e pochi altri. Potranno fare approvare quello che vogliono e hanno altri due mesi per farlo.

Quanta gente c’è in questo momento in piazza Tahrir?
Ci sono già migliaia di persone, ci sono i due candidati presidenziali Moussa e El Baradei, la gente è arrabbiata, la polizia presidia il corteo.

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3 Commenti

  1. Mappo says:

    Viva la Primavera araba e tutti i coglioni italioti e non che l’hanno osannata.

  2. francesco taddei says:

    non solo italioti. anche giovani figli di immigrati che andavano in università italiane che in televisione da gad lerner ci chiamavano imperialisti occidentali.

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