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Stato islamico lapida in Siria due ragazzi di 18 e 20 anni perché omosessuali

novembre 25, 2014 Redazione

I due casi, come riportato dall’Osservatorio siriano per i diritti umani, sono avvenuti in due diverse città e non sono legati tra di loro

isis-stato-islamicoLo Stato islamico ha lapidato a morte oggi due ragazzi in Siria dopo averli accusati di essere omosessuali. I due casi, come riportato dall’Osservatorio siriano per i diritti umani, sono avvenuti in due diverse città e non sono legati tra di loro.

OMOSESSUALITÀ. A Mayadeen, nella provincia di Deir Ezzor, vicino al confine con l’Iraq, «l’Isil ha lapidato a morte un ragazzo con l’accusa di essere gay», scrive l’Osservatorio. I terroristi avrebbero trovato sul telefonino del 20enne alcuni filmati che lo ritraggono «mentre pratica atti indecenti con degli uomini».

OPPOSITORI. Sempre oggi, nella città Deir Ezzor, un altro ragazzo di 18 anni è stato lapidato a morte per lo stesso motivo. Secondo gli attivisti citati dall’Osservatorio, l’omosessualità è stata presa dai miliziani dello Stato islamico come scusa per ucciderli. Entrambi, infatti, sarebbero stati oppositori del nuovo regime.

LAPIDAZIONE. Lo Stato islamico ha reintrodotto la lapidazione in base alla sharia per diversi reati. A ottobre, alcuni miliziani hanno convinto un uomo nella periferia di Hama ad acconsentire alla lapidazione della figlia perché aveva commesso adulterio.

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3 Commenti

  1. _Leo says:

    L’Osservatorio Siriano dei diritti umani diretto e gestito da Rami Abdel Rahman membro della “opposizione siriana” che cerca di abbattere il presidente siriano Bachar al-Assad, è quasi meno attendibile di Giselle Littman quando parla di Eurabia. Intendiamoci, non che non possa essere avvenuto questo barbaro duplice omicidio. Gli assassini dell’ISIL addestrati e finanziati dall’Occidente fanno questo ed altro, basta che li paghino bene.

    Solo mi chiedo se, visto che il massacro di gente comune, la distruzione di chiese e moschee, la distruzione delle testimonianze storiche non riescono a smuovere una azione militare occidentale che tolga di mezzo Assad Ivero obiettivo), allora ci provano colpendo (o comunque diffondendo la notizia) una casta intoccabile in occidente. Ripeto, non è essenziale che ciò sia avvenuto o meno (sperando in Dio che due ragazzi non siano stati uccisi) ai fini della propaganda.

    • Menelik says:

      Solo per aver scritto che quelli dell’isil sarebbero stati addestrati e finanziati dall’Occidente, ti metterei in spam.

  2. Raider says:

    Ma certo, non conta che due ragazzi siano stati uccisi o meno, può essere vero, se no, dovrebbe bastarre la notizia i farlocchi occidentali, mentre, se ci sono foto e filmati, allora, sono taroccati: be’, no, morti vere o presunte, esecuzioni pubbliche di gay e adulteri mercé lapidazione o impiccaggione, come fosse la prima volta nel dar el islam, non è importante, lo vedono tutti, non è importante che, poi, ci sia chi ci rimette la vita per davvero in modo e in una cultura che non aborre certo tutto questo, ci mancherebbe altro!
    Dunque: se non vi bastano stragi, stupri, decapitazioni di chi rifiuta la conversione – avete sentito islamici moderati lamentarsi di questo, da noi o altrove? E lamentarsi di questo genere di cose o della esplusione ovvero riduzione a presenze percentuali prossime allo zero dei cristiani a Gaza e Ciusgiordania (cosa su cui mai nessuna parola, nè di condanna né di spiegazione è mai venuta da chi non esita a screditare il prossimo dandole, se serve, dell’ebrea) gli adoratori del Piano a vista panoramica sul vuoto assoluto? Neppure, niente piedi in marcia, nè cervello che fan un po’ di moto, solo dita che corrono e pestano sulla tastiera per dare la colpa di quello che fa e di quello che non fa all’Occidente, qualunque cosa accada, che l’Occidente intervenga o no: e la cosa finisce lì. Lapidazioni di adultere conformi al dettato coranico e agli esempi del profeta dell’Islam -, impiccagione di gay a Gaza City o Teheran – questo, non merita un cenno dai mistificatori compulsivi, l’Occidente deve essere costretto a fare guerra a coloro che – follia fra le altre – è l’Occidente con i suoi partner infernali a foraggiare, in modo da fare anche la guerra a coloro che parlano – parlano – di pace all’Occidente; mentre gli stessi paranoici con le meningi in panne vorrrebbero una guerra ai sauditi che, orrore!, vorrebbero una pace generale dei Paesi arabi con Israele, che gli amanti della pace non sottoscriveranno mai mai mai…
    (Beninteso, i sauditi sono tutt’altro che benemeriti, tengono per il collo, col ricatto petrolifero e finanziario e ora, anche migratorio, l’Occidente: ma la guerra, che i pacifisti complottisti aborrono e in questo caso, sarebbe santa quanto quelle di cui si dolgono – ma per gli islamici che le fanno, più che per le vittime, cristiani, yazidi, gay: tranne se fra le vittime vi sono islamici: che in guerre totali e tribali non hanno nulla da apprendere dagli yinonisti.)
    Come se l’impiccagione di omosessuali, vista e replicata più volte a anche a Gaza, come se la morte comminata ai gay dsgli islamici fosse una premiére dell’Isil a scopo promozionale di guerre da fare per confermare i complottisti nelle loro paranoie anche con le guerre che non si fanno: ma che, sempre secondo la logica balzana di questi mistificatori, l’Occidente dovrebbe farla contro i propri alleati nella regione… Poi, che questo genere di esecuzioni avvenga in mezzo a folle festanti e partecipanti, compresi ragazzi e bambini, svezzati in questo come in altri casi, senza che sia notato, a questa soldia tradizione islamica, non conta neppure questo. O che, a parte i gay, l’inferiorità delle donne nell’Islam, sancita anche da burqa e veli e ribadita autorevolmente da un fior di islamico moderato come Erdogan, siano ritenuto valori irrinuncoabili dell’Islam, anche questo, non conta.
    Cosa conta? Che, senza avere mai potuto smentire un solo rigo – uno che sia uno – delle cose scrite da Bat Ye’or, la si degradi come e peggio di quanto gay e donne sono così islamicamente considerati dai “fratelli in Abramo”: un’ebrea e per giunta, sionista. Col che, la paranoia e la mistificazione coincidono in un gioco a incastro che qualifica la demenza di certa gente di “buona volontà” (e meno male!).

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