Google+

Spagna, Rajoy vuole cambiare le leggi sull’aborto e sui matrimoni gay

febbraio 18, 2012 Chiara Sirianni

Il premier spagnolo ipotizza di mettere mano ad alcune delle riforme varate da Zapatero. Al centro della discussione, la revisione della legge sull’aborto e sulle unioni omosessuali, l’abolizione della pillola del giorno dopo e dell’ora di “educazione alla cittadinanza” nelle scuole.

Mentre la crisi attanaglia la Spagna, Mariano Rajoy cerca di toccare una serie di provvedimenti varati durante l’era ultra-relativista di Zapatero. Se a livello economico è difficile procedere in modo discontinuo, è infatti sul piano culturale che il nuovo premier può giocarsi il consenso elettorale. E anche se per ora si tratta solo di ipotesi di lavoro, mediaticamente sta funzionando: “Rajoy gioca a fare la Controriforma”, ha scritto il quotidiano El Pais il 4 febbraio (ripreso una settimana dopo, quasi parola per parola, da Repubblica). Nel mirino, la revisione della legge sull’aborto, i matrimoni gay, l’abolizione della pillola del giorno dopo e dell’ora di “educazione alla cittadinanza” nelle scuole (malvista quest’ultima, dai cattolici spagnoli, che l’avevano soprannominata “il catechismo relativista”).

La legge sull’interruzione di gravidanza adottata nel 2010 da Zapatero consente a ogni donna, dai 16 anni in poi, di decidere liberamente («senza interferenze di terzi») entro la quattordicesima settimana. Il nuovo ministro della Giustizia spagnolo, Alberto Ruiz Gallardon, ha annunciato in Parlamento una riforma che renderà obbligatorio il permesso dei genitori per le interruzioni di gravidanza delle minorenni. Per ora non ha fornito dettagli su quando questa sarà presentata o su altri possibili modifiche. Secondo El Pais, questo potrebbe significare il ritorno a un sistema simile a quello del 1985. Il quotidiano Publico ha reso noto un rapporto dell’Acai (Associazione di cliniche accreditate per l’ivg) che mostra come, da luglio 2010 (data dell’entrata in vigore della legge) a oggi, l’87 per cento delle adolescenti ha informato i genitori. In tutti i casi di mancanza di consenso si è trattato di adolescenti in situazione di semi-abbandono, minori ospitate in centri di tutela, ragazze vittime di maltrattamenti familiari o immigrate che vivono da sole in Spagna. Gallardon ha chiarito che la modifica non penalizzerà l’interruzione volontaria di gravidanza: «Non porterà nessuna donna in carcere – ha detto il titolare del dicastero di Giustizia – il Governo presenterà al Congresso un disegno di legge che comporterà un concetto molto innovativo per la protezione della donna, e per i diritti del concepito».

Il governo presieduto dal leader del PP, Mariano Rajoy, nonostante le levate di scudi preventive, non si è ancora pubblicamente espresso su un’eventuale revoca della legge sui matrimoni omosessuali, legalizzati dall’esecutivo di Zapatero nel giugno del 2005. Finora il Partito Popolar ha presentato un ricorso davanti alla Corte Costituzionale ma la consulta non si è ancora pronunciata. Prima delle politiche di novembre, vinte da Rajoy, si era diffuso il timore di una possibile abrogazione della legge da parte del centrodestra. Da quando è diventato capo dell’esecutivo, Rajoy è stato sostanzialmente fermo. Anzi, il ministro della giustizia Gallardon (ex sindaco di Madrid) in un’intervista alla radio privata Cadena Ser ha dichiarato che il matrimonio gay, legalizzato dal precedente governo «Non è anticostituzionale. Certo, il mio è solo un parere».

La materia scolastica obbligatoria “Educazione per la cittadinanza” sarà sostituita da “Educazione civica e costituzionale”. Lo ha annunciato il ministro per l’Istruzione José Ignacio Wert: i contenuti della nuova materia saranno «liberi da questioni controverse e di indottrinamento ideologico». In effetti eEpC (acronimo in spagnolo) è stata una materia controversa sin dalla sua inclusione nella programmazione scolastica, accusato da molti genitori di essere veicolo di confusione per i bambini, soprattutto su questioni contrastanti con i principi della morale cattolica. Inoltre il ministro ha preannunciato una modifica del ciclo di scuola superiore secondaria sul modello tedesco: al terzo anno, lo studente può scegliere se proseguire con la formazione teorica oppure orientarsi verso la formazione professionale.

Ricevi le nostre notizie via email:

Leggi gli articoli sull'app:

Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter per ricevere tutte le nostre notizie!

La rassegna stampa di Tempi

Tempi Motori – a cura di Red Live

La Volkswagen Tiguan 2.0 BiTDI DSG 4M R-Line è una suv compatta per chi va sempre di corsa ma non per questo manca di praticità. Si parte da 46.000 euro.

L'articolo Prova Volkswagen Tiguan 2.0 BiTDI DSG 4M R-Line proviene da RED Live.

Mentre tutti sono sotto l’ombrellone, la Casa varesina presenta le ultime due moto che mancavano all’appello dell’Euro4: le F3 (675 e 800) e la Dragster 800 RR. E con l’occasione…

L'articolo MV Agusta F3 e Dragster 800 RR Euro4 proviene da RED Live.

La fame del colosso indiano Bajaj sembra non avere fine: dopo aver conquistato il 49% del Gruppo KTM, ora punta a un noto Marchio inglese. Nasce così la partnership (commerciale) Triumph e Bajaj

L'articolo Triumph e Bajaj, insieme per le piccole proviene da RED Live.

Black Jack, come il gioco d’azzardo che coinvolge banco e giocatori. In questo caso, però, il ruolo del casinò viene interpretato dalla Opel e l’oggetto del desiderio non è il classico “21”, bensì la city car Adam in edizione speciale. L’inedito allestimento Black Jack, che esalta l’inclinazione alla personalizzazione tipica dell’utilitaria tedesca, porta in dote […]

L'articolo Opel Adam Black Jack: scommessa vinta proviene da RED Live.

Dopo il successo ottenuto con la 300, Beta allarga ulteriormente la gamma delle enduro “facili”: ora è il momento della Beta XTrainer 250, moto facile per alcune soluzioni ma comunque capace di grandi cose

L'articolo Beta Xtrainer 250 proviene da RED Live.

MailUp - Osservatorio statistico 2017 - banner download
logo EA-Group
logo EA-Group
logo La nuova Bussola quotidiana