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Spagna. Assolto il farmacista che non vende la pillola del giorno dopo: «Ha diritto all’obiezione di coscienza»

luglio 9, 2015 Redazione

Un farmacista di Siviglia era stato condannato nel 2008, perché la legge spagnola non prevede l’obiezione di coscienza. Il difensore: «Sentenza storica per tutta l’Europa»

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La Corte costituzionale della Spagna ha riconosciuto il diritto all’obiezione di coscienza di un farmacista, che era stato in precedenza condannato per essersi rifiutato di vendere la pillola del giorno dopo. L’innovativa sentenza dei giudici si basa sull’articolo 16 della Costituzione, che riconosce il diritto alla libertà religiosa e di coscienza.

LA MULTA. Un farmacista di Siviglia aveva ricevuto una multa di 3 mila euro nel 2008, comminata dalla delegazione sanitaria provinciale di Siviglia, perché non teneva nel locale né preservativi né pillole post-concezionali. La legge spagnola non prevede l’obiezione di coscienza per i farmacisti a riguardo della pillola e per questo la sentenza dello scorso 6 luglio è stata definita dai difensori dell’uomo come «storica e all’avanguardia non solo in Spagna, ma in tutta Europa».

«DIRITTO ALLA VITA». Secondo la Corte costituzionale, il diritto di una donna ad «avere accesso a medicinali contraccettivi non è messo a rischio» perché ci sono altre farmacie dove acquistare la pillola. I giudici hanno affermato inoltre che la pillola del giorno dopo, per quando non sia identificabile con l’aborto, potrebbe indurre nelle donne in gravidanza un effetto che si scontra «con la concezione che [il farmacista] professa sul diritto alla vita».


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19 Commenti

  1. SUSANNA ROLLI scrive:

    Non ci credo!

  2. Angelique scrive:

    Ogni tanto una buona notizia!

  3. xyzwk scrive:

    Che i preservativi siano uno dei sistemi contraccettivi a disposizione è direi un fatto accertato. Magari non è quello più sicuro ma offre un grande vantaggio: non ha controindicazioni e questo per coppie con problemi di salute che non consentono l’uso di altri sistemi contraccettivi puó essere una valida soluzione. Quantomeno consente di ridurre il rischio di una gravidanza la quale potrebbe essere sconsigliata per gli stessi motivi che escludono per esempio gli estroprogestinici. Detto questo bisognerebbe capire per quale recondito motivo, il farmacista reputa aborigeno il preservativo che per sua natura ha lo scopo di prevenire il concepimento. A meno che non si tratti di prevenzione dell’idea di non concepire e non certamente di concorrere alla pratica dell’aborto considerando che l’uso del preservativo previene la gravidanza, condizione essenziale per decidere eventualmente di abortire.
    La realtà è che se si vuole prevenire la pratica dell’aborto, bisogna agire sulle cause che lo determinano e cioè le gravidanze indesiderate, non scoraggiando l’uso dei contraccettivi o peggio ancora costringendo a far diventare obbligatoriamente desiderate quelle gravidanze.
    La soluzione più pratica di fronte a farmacisti come questo signore, non è certo fare una battaglia per convincerlo che l’obiezione di coscienza con l’uso del preservativo non ha nulla a che vedere, sarebbe tempo perso, ma implementare i distributori automatici che funzionano 24 Su 24 e non si dichiarano mai obiettori di coscienza. Cosí tutti stanno sereni e si tengono le proprie convinzioni.

    • giovanna scrive:

      Cara Xyzwk, dopo quello che hai scritto come Lena e Diamante,, l’odio che hai mostrato per la gravidanza e per il figlio, con quello di abominevole e malato che sei riuscita a scrivere ,non credo dovresti avere più il coraggio di affacciarti qui.
      Autismo o non autismo.
      Mi chiedo sempre se sia possibile che non ci sia nessuno vicino a te che si sia accorto del tuo disagio e ti possa aiutare in qualche modo, un vicino, un parente, un amico di un amico, un infermiere, un assistente sociale.
      Non è possibile che tu sia abbandonato così a te stessa.
      Fai paura.

    • Alessandro13 scrive:

      “La realtà è che se si vuole prevenire la pratica dell’aborto, bisogna agire sulle cause che lo determinano e cioè le gravidanze indesiderate, non scoraggiando l’uso dei contraccettivi”

      Sono d’accordo nella sostanza anche se la gravidanza sebbene “indesiderata” non dovrebbe mai essere vista come una tragedia ma anzi un dono, va tenuta aperta la prospettiva della paternità e maternità in caso in cui qualcosa il concepimento comunque avvenga.
      L’aborto uccide un altro essere vivente (che esiste già formato nella sua individualità) il preservativo invece impedisce una possibile ma comunque non certa nascita di una altro essere umano.

      • giovanna scrive:

        Alessandro 13, hai appena interagito con l’horror multi-troll-multi-nick!
        Perché horror ?
        Se hai tempo da perdere, vai a leggere cosa è riuscita a scrivere sull’aborto col nome di Lena e Diamante !
        Ma con tutte le decine di nick che usa e continua ad usare ( benvenuti alle new entry Carlos e Celso, in realtà riesumati dal passato…forse si è finita i nick ! ), il tema è sempre mortifero e deprimente.
        Solo a leggerla c’è pericolo che venga una depressione acuta, così tetra, così glaciale, così noiosa.
        Forse usa raccontare le storielle più assurde, presentandosi con figli, senza figli, con gemelli, con marito, senza marito, cristiana, atea….per movimentare un po’ la sua grigia vita , o forse è una terapia psichiatrica che le hanno consigliato…comunque è una imbrogliona di prima categoria.
        Magari, Alessandro, mi potresti obiettare che potrei anche risponderle : già fatto, in tutte le salse, a tutti i nick che ha usato e usa….al prossimo giro si ricomincia, sempre la stessa broda.
        Stessi discorsi sui preservativi e sulle pillole varie ( uno dei suoi discorsi preferiti, dopo le accuse da guida turistica alla Chiesa ), con Filomena, con Valentina, con Lena, con Carlo ( no, forse Carlo no, i nomi da uomo li usa più quando interviene sulla politica, dato che crede che gli uomini siano superiori, pur detestandoli , come le donne e i bambini, del resto ), e con tanti altri nick maschili e femminili…sempre, sempre, sempre la stessa broda.

        • To.ni scrive:

          Cara Giovanna,
          scusa se mi intrometto, ma credo che rendere l’idea del teatrino inventato da Xyzwk (Filomena) occorre far presente ad Alessandro, che è nuovo su questo sito, a cosa abbiamo assistito per mesi ( e così comprende anche il tono con cui ci rivolgiamo alla creaturina abortina).

          i seguito la performance comica di Filomena nel doppio ruolo Valentina-Filumena (naturalmente tralasciamo la versione Lena perche la conoscenza improvvisa rischia di guastare una giornata)

          Introduzione: Si tratta di una discussione sul “doppio cognome”.

          Atto unico

          Valentina
          7 ottobre 2014 alle 10:05
          Ma non ci sono cose più importanti di cui la legge dovrebbe occuparsi? Tutta questa storia del cognome è una sciocchezza. Finora i bambini hanno portato il cognome del padre, è sempre andata bene così. Il cognome materno lo portavano i figli delle donne senza marito. Ma adesso che necessità c’è di cambiare una consuetudine ……..

          Filomena
          7 ottobre 2014 alle 17:26
          Che le “donne senza marito” siano ancora etichettate come diverse rispetto a quelle coniugate mi sembra veramente una idea ottocentesca. L’Italia ha tanti problemi ma non certo quello che le donne si debbano sposare per fare figli.

          Valentina
          7 ottobre 2014 alle 19:52
          Signora Filomena, non ho mai pensato niente di tutto ciò che lei mi attribuisce: né che le “donne senza marito” siano “diverse” dalle altre né che le donne “si debbano sposare per fare figli”. Queste “idee ottocentesche” io non le ho di sicuro. Ho usato l’espressione “donne senza marito” per indicare quelle donne che sono state abbandonate in attesa di un figlio da uomini egoisti che non si sono voluti prendere le loro responsabilità. Non ho mai giudicato queste donne “diverse” da nessun’altra, ……………..

          • argv scrive:

            Ah, ma qui Valentina sembra una persona ragionevole. Almeno se la prende anche con quegli uomini codardi che scappano di fronte al ruolo di padre.

          • argv scrive:

            Ah, ma qui Valentina sembra quasi una persona ragionevole. Almeno se la prende anche con quegli uomini codardi che scappano di fronte al ruolo di padre.

    • To.ni scrive:

      Carissima xyzwk

      Che giorno nero che è stato per te. Un farmacista che può dire di no ad un aborto. Quella delizioso disfacimento che ti piace tanto. Tradizione di una famiglia pro aborto da generazioni. Ma soprattutto un atto sovversivo , rivoluzionario, una persona che dice di no rispetto alla tua”società civile” ed alle definizioni di uomo stabilite a civile maggioranza. Una persona vera ed il suo vaffa a tutti quelli come te… un potentissimo non rompere i …..

      Quando ci riproporrai uno sketch Filomena vs Valentina

    • Cisco scrive:

      @ Filo-xyz

      Tutte le statistiche dimostrano senza neanche la minima ombra di dubbio che gli aborti sono praticati maggiormente laddove la contraccezione è di facile accesso, in quanto conferisce una falsa sicurezza e incentiva rapporti occasionali o comunque irresponsabili. Gli unici che non procreano – con o senza il preservativo – continuano a essere solo le coppie omosessuali …

      • giovanna scrive:

        Bè, che dire, Cisco, per la tetra Filo-Xyzwk , aumento di contraccezione e aumento dell’aborto….due piccioni con una sola fava !
        Ma cosa gli avranno fatto i genitori per farle odiare in questo modo la vita, i colori, la bellezza, l’amore !
        Al netto della patologia , ma conosco autistici felici, lo posso garantire.

      • xyzwk scrive:

        La sessualità riguarda gran parte della vita adulta mentre la riproduzione riguarda una piccola parte della vita fertile a meno che non ci si affidi alla sorte e potenzialmente ad ogni rapporto si possa mettere al mondo un figlio, posto che poi si sia anche in grado di mantenerlo quantomeno. Considerando che però raramente ci sono le risorse adeguate, anche volendo prescindere dal numero effettivo di figli desiderati, appare evidente che una qualche forma di pianificazione famigliare di fatto viene attuata se si ha un minimo di responsabilità e quindi è altrettanto evidente che la sessualità va ben distinta dalla procreazione al di fuori della pianificazione genitoriale. Del resto l’unica alternativa sicura al 100% che garantisce di evitare gravidanze non pianificate, stando al tuo ragionamento Cisco, è l’astinenza forzata. Strada che oggettivamente non appare percorribile se si parla di salute sessuale, quindi a questo punto pur non essendoci un contraccettivo sicuro al 100%, è sempre meglio accettare un minimo margine di rischio che mettere in atto comportamenti autolesionistici rispetto a una sana sessualità. In questo senso l’uso del preservativo non ha nessuna controindicazione per la salute e consente quantomeno di pianificare la genitorialità con un certo margine di sicurezza, sia pure non modo assoluto.

        • To.ni scrive:

          Che bellezza leggerla, uguale piacevolezza si trova leggendo il foglietto illustrativo di una confezione di un purgante.

          Come ci tiene alla salute sessualeeee ..attentissima… il grande nemico: un minimo di controllo sugli impulsi…subito diventa “astinenza forzata” …come fossero “lavori forzati”.

          Che bello averla in casa … da invidiare i fortunati.

          • Sebastiano scrive:

            To.ni, però, che diamine, diteglielo a xyzeccecc che si stava parlando della pillola abortiva e non del preservativo. Si è tuffato a rispondere senza manco aver letto di cosa si parlava. Magari gli potete chiarire il concetto di “medicinale”.
            Altrimenti fra un po’ inizia a scantonare ancora di più e parla dei legami fra la Cia, il Mossad, l’Isis e il Vaticano.

        • giovanna scrive:

          Sempre più tetra e arida.
          Sarà anche perché sappiamo dove vai a parare , conosciamo l’ebrezza che ti dà l’uccisione di un figlio in ventre, il disgusto per un figlio nel ventre.
          Desolante.
          Credo, poi, che tu non sappia nemmeno lontanamente che cosa sia una sana sessualità, anzi, a dar retta quello che hai affermato come Lena, non sappia nemmeno cosa sia una sessualità.
          Sempre al netto della tua patologia, di cui non sei responsabile, ma certo l’autismo non può essere un alibi per qualsiasi nefandezza.
          Anche se sicuramente è un alibi per questo tuo intervenire compulsivo, alieno da ogni figuraccia di m. che hai fatto qui, anzi continuando a imbrogliare e a mistificare.
          Sei proprio una poveraccia, che forse vive solo per il minuto d’attenzione che ti si rivolge qui.
          Un’altra spiegazione non c’è.

        • Cisco scrive:

          @Xyzw

          Un metodo sicuro ci sarebbe: fare sesso via Internet! Scherzi a parte, proprio perché “la sessualità riguarda gran parte della vita adulta mentre la riproduzione riguarda una piccola parte della vita fertile”, l’astinenza è oggettivamente una scelta percorribilissima, perché riguarda appunto solo quella “piccola parte”! Per essere una sostenitrice del Loveislove sei poco romantica: medicalizzare il sesso rende impotenti…. Occhio!!!!

          • giovanna scrive:

            Scusa, caro Cisco, ma da quello che Xyhorrormultinick ha scritto col nick di Lena, l’impotenza di chicchessia è l’ultimo dei suoi problemi ! Odia gli uomini e odia il sesso, ma più di tutto odia i bambini e si è messa in testa questa missione di impedire a quante più donne possibile di essere invase dal “parassita”, come ha graziosamente chiamato il figlio nel ventre materno.
            E di sicuro il romanticismo non sa nemmeno dove sta di casa, dubito che abbia mai avuto un contatto ravvicinato con qualsiasi essere di sesso maschile….ma, d’altronde, chi si avvicinerebbe mai ad un frigorifero ? :-)

        • Francesca scrive:

          “Comportamenti autolesionisti rispetto ad una sana sessualità”…oddio sto ancora rotolando dal ridere…c’è ancora gente che pensa ‘ste cose…

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