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Slovacchia, ora il matrimonio uomo-donna è nella Costituzione. «Ciò che è bene per la famiglia lo è per tutta la società»

giugno 11, 2014 Benedetta Frigerio

Intervista a Jan Figel, autore dell’emendamento costituzionale approvato a larghissima maggioranza dal Parlamento di Bratislava. Con il voto favorevole dei socialisti. «Siamo fieri di invertire il corso cominciato in Europa»

vignetta giornale«Il matrimonio è un’unione esclusiva fra un uomo e una donna. La Repubblica Slovacca protegge il matrimonio sotto tutti gli aspetti e ne promuove la prosperità». È il verdetto definitivo del parlamento di Bratislava, che il 4 giugno scorso ha approvato l’emendamento costituzionale a protezione della famiglia naturale con 102 voti a favore, 18 contrari e 3 astenuti (una maggioranza ben superiore a quella di 90 voti richiesta in Slovacchia per le modifiche alla Carta fondamentale).

ANCHE I SOCIALISTI A FAVORE. Il disegno di legge era entrato in aula ma senza successo lo scorso settembre, su proposta di Jan Figel (nella vignetta a lato), vicepresidente del parlamento e leader del partito cristiano democratico Kdh. Dopodiché era stato riproposto a inizio anno nell’ambito della riforma della giustizia dal primo ministro socialista Robert Fico (nella foto sotto, con lo stesso Figel), che resistendo alle pressioni contrarie della sinistra europea ha permesso al proprio partito di votare l’emendamento.
Figel spiega a tempi.it che ora «se fosse proposto il matrimonio omosessuale nel nostro paese non potrebbe più essere approvato: i privilegi e i diritti concessi a chi si sposa continueranno a essere riservati solo alla famiglia, che si assume il dovere di educare i figli all’interno dell’unione fra uomo e donna». I patti fra i due partiti non sono venuti meno nemmeno dopo che Fico è stato sconfitto dal candidato indipendente Andrej Kiska alle elezioni presidenziali di marzo, perché «rimangiarsi la parola avrebbe fatto perdere credibilità ai socialisti».

LA “SPINTA” DELL’OPINIONE PUBBLICA. Secondo Figel, comunque, non è stata la svolta “pro famiglia” di Fico a fargli perdere consenso a vantaggio del liberale Kiska: «Fico ha perso per il fatto che la gente è stanca della corruzione e di vedere il potere concentrato nelle mani di un solo partito, che oltre a guidare il governo ha un grande potere sui media». Per altro i sondaggi confermano che la maggioranza dell’opinione pubblica «è schierata in difesa della famiglia naturale», spiega Figel. «Stando alle ultime rilevazioni risulta che l’86 per cento degli slovacchi è favorevole alla protezione costituzionale del matrimonio, un dato che ha avuto un forte impatto sui partiti. Mentre il movimento Lgbt nella nostra società è rappresentato da una piccola minoranza, sicuramente potente e ben finanziata, ma che non trova la stessa accoglienza riservatagli dalla classe politica occidentale. Ecco perché nonostante le proteste degli attivisti gay, l’emendamento è passato».

DALLA FORMA ALLA SOSTANZA. La legge entrerà in vigore il primo settembre e la Slovacchia, secondo il leader cristiano democratico, «è fiera di aver invertito il corso cominciato in Francia e Gran Bretagna», perché «ciò che è bene per la famiglia lo è anche per l’intera società, per lo Stato e anche per l’Europa, che dovrebbe rinnovare e rafforzare il suo rispetto per i valori della società umana fondamentale, a partire dalla famiglia naturale». È necessario infatti, insiste Figel, che alla forma costituzionale segua una sostanza: «Ora lotteremo perché siano prese ulteriori misure a favore della famiglia, come ha ribadito più volte anche il Partito socialdemocratico».

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38 Commenti

  1. E. scrive:

    Una ventata di buon senso, finalmente.
    Da qui si può partire per insegnare il rispetto per tutti.
    Speriamo che sia solo l’inizio di un’inversione di tendenza!

  2. filomena scrive:

    Dopo aver scritto questa sonora stupidaggine in costituzione, il prossimo passo è scrivere che l’uomo è il capofamiglia e la guida della donna come vorrebbe il vostro presunto ordine naturale? Attenzione perché le donne non sono una sparuta minoranza se pur ben agguerrita, sono l’altra metà del cielo e stavolta non ai lasceranno sottomettere così facilmente.

    • Giannino Stoppani scrive:

      Ancora con ‘sta fissa del “padre padrone”?
      Si può sapere che t’ha fatto di male il tu’ povero babbo?

    • Pascal scrive:

      Non so voi ma io ci vedo una pericolosa discriminazione verso i queer nel fatto di definire la donna “l’altra metà del cielo”: significa dire che la realtà è riservata solo ai due sessi e che non c’è spazio per gli altri. Ma la cosa non durerà molto: arriverà la legge Scalfa-rotto e finalmente sbatterà in galera chi ha l’ardire di pensarla così.

      • michelangelo scrive:

        se dovesse passare la legge “Scalfarotto” penseremo ad un referendum per abrogarla!

      • giovanni scrive:

        Ahahahahah Pascal prova ad immaginare la povera Filomena prima sbattuta in galera e poi rieducata, solo per aver scritto un post come quello delle 10.07

    • beppe scrive:

      filomena, prima di bollare come stupidaggini le decisioni di un parlamento, preoccupati di quello che scrivi tu.

    • Menelik scrive:

      Scusa, eh, sarò somaro, ma io vorrei sapere che cavolo c’entra il matrimonio omosessuale e utero in affitto (insieme perché l’uno è lo sviluppo dell’altro), con la famiglia patriarcale, usanza ormai scardinata da decenni, al pari della mezzadria e del latifondo.

    • Toni scrive:

      Intanto marito e moglie creano famiglia (senza stupide invenzioni di diritti posti in essere per puro capriccio), poi tra di loro stabilisco i rapporti che vogliono avere.

  3. AndreaX scrive:

    Mamma mia che rivoluzione! Ma stiamo scherzando? Rivoluzione sarà quando Paesi Bassi o Svezia torneranno sui loro passi; ma sarà impossiblie finchè l’85% degli olandesi è favore del matrimonio tra persone dello stesso. E comunque questo non salva in nessun modo la famiglia: gli etero potranno perfettamente non sposarsi più, come divorziare di più …. Non sarà il matrimonio gay a distruggere la famiglia, saranno invece gli atteggiamenti delle persone: mi sposo o no?, divorzio oppure no? mia moglie non mi soddisfa più perchè non ci provo con un’altra?

    • E. scrive:

      Gli atteggiamenti delle persone riflettono gli insegnamenti ricevuti, i messaggi che vengono veicolati attraverso la cultura, la politica, ecc. ecc..giorno dopo giorno.
      L’85% degli olandesi è a favore del matrimonio gay perché si è lavorato su questo a partire dagli anni ’80. La società è stata progressivamente “laicizzata” (per certi aspetti anche correttamente) e il risultato è che l’egoismo individuale prevale su tutto, come è naturale nell’uomo, ma non per questo lo rende libero e felice.
      Si può lavorare con la stessa tenacia in senso opposto, non è mai tardi. Occorre trovare un nuovo punto di equilibrio tra un società laica e una morale che abbandoni il relativismo e che abbia a cuore il bene comune, il nostro futuro.

      • Micus scrive:

        Eppure nonostante il matrimonio omosessuale, che comunque coinvolge uno sparuto gruppo di persone, paesi come la Svezia, l’Olanda, la Norvegia, la Finlandia, il Belgio, la Danimarca, hanno delle politiche a sostegno della famiglia (intesa come nucleo genitori-figli) che qui in Italia possiamo solo sognare. Paradossalmente la famiglia è più sostenuta socialmente nei paesi in cui è stato introdotto il matrimonio omosex, che non da noi, in cui si parla da decenni di politiche per la famiglia, ma ad oggi gli italiani sono scoraggiati nella prolificazione.

        • E. scrive:

          Saranno anche più efficienti nel sostegno sociale in generale, e quindi anche per le famiglie, ma ricordiamoci che il Belgio è il paese dove è stata introdotta l’eutanasia per i bambini.
          Non parliamo di pedofilia, di eutanasia, di aborto.
          Mi dispiace, ma con tutti i nostri innumerevoli difetti, preferisco ancora una società dove nella maggioranza dei casi la famiglia resta un nucleo di forti legami naturali e affettivi, non un insieme di persone variamente assortito regolato da contratto.

          • AndreaX scrive:

            “preferisco ancora una società dove nella maggioranza dei casi la famiglia resta un nucleo di forti legami naturali e affettivi”.

            Anche io preferisco questo tipo di famiglia. Che non è la famiglia uomo-donna-bambino. Un’astrazione. Noi tutti costruiamo delle famiglie, che tu lo voglia o no, anche i gay sono tanto capaci di stare uniti, prendersi cura luno dell’altro e esseri fedeli, quanto gli etero. Possiamo dare qualsiasi significato alla parola famiglia, ma è nell’esperienza quotidiana che noi essere umani noi “facciamo” famiglia, non di certo commentando i post o perdendoci nelle più fantasiose elucubrazioni quotidiane.

            • E. scrive:

              Mi pare che i commenti agli articoli li stiamo facendo entrambi.
              La famiglia uomo+donna+figli e’ un’astrazione quanto lo è l’esistenza di ogni essere umano. Siamo tutti nati da questa “astrazione”.
              Aggiungo che è l’unico nucleo che non ha bisogno di supporti legislativi e artificiali per costituirsi.

      • Micus scrive:

        Eppure nonostante il matrimonio omosessuale, che comunque coinvolge uno sparuto gruppo di persone, paesi come la Svezia, l’Olanda, la Norvegia, la Finlandia, il Belgio, la Danimarca, hanno delle politiche a sostegno della famiglia (intesa come nucleo genitori-figli) che qui in Italia possiamo solo sognare. Paradossalmente la famiglia è più sostenuta socialmente nei paesi in cui è stato introdotto il matrimonio omosex, che non da noi.

    • Raider scrive:

      Infatti, il matrimonio gay non ha nulla a che fare con la famiglia. In Slovacchia lo hanno scritto a chiare lettere nella Costituzione per evitare interpretazioni sul ‘non detto né dettato costituzionale’ come è d’uso far in Italia: non si sa mai. E l’aria che tira in Ue ha consigliato di mettere in chiaro che il popolo si dà le leggi e le Costituzioni che vuole, non se le fa scrivere da qualche Commissione ristretta di esperti non eletti da nessuno. Se vale per gli olandesi, che sono disposti a prendere per buono tutto ciò che gli dicono lì vicino e più sensibili all’aria del mainstream che tira forza 12 da tutti i canali mediatici, vale anche per gli slovacchi e altri popoli non consultati esplicitamente. Gli olandesi di religione islamica sono favorevoli al 72% all’uccisione di cristiani e infedeli in Siria: è una bella ipoteca sul futuro delle legislazioni improntate al politicamente corretto.
      Comunque, ci mancherebbe che l’Ue non proverà a calpestare il ‘dettato costituzionale’ dei popoli e i popoli a suon di sanzioni e procedure punitive: figurarsi se gli eurocrati si fanno mettere i piedi in faccia da gente che non conta nulla e vorrebbe contare per un’inezia come il diritto di voto, cioè, il potere di segnare un simbolo su una scheda elettorale. L’Europa dei popoli senza storia, senza identità, senza famiglia o con modelli familiari ‘mobili’, lascia l’individuo solo di fronte al potere politico: sarà più facile fare passare per conquista ogni forma di manipolazione.

      • Bifocale scrive:

        Continuate a riempirvi la bocca del volere dell’ “Europa dei popoli” ma vi dimenticate del ‘piccolo dettaglio’ che anche le persone omosessuali fanno parte della popolazione, e dunque devono poter avere gli stessi diritti (come singoli e come coppie) dei loro concittadini eterosessuali, anche perchè a questi ultimi non verrebbe comunque tolto niente (estendere dei diritti non ne toglie a chi già li ha). Slogan retorici come quello sull’Europa “dei popoli senza storia, senza identità, senza famiglia” possono funzionare ad un livello puramente superficiale ma sono facilmente smontabili dal momento che in realtà sembra proprio che a voi prema solo difendere la vostra versione della storia, il vostro concetto di identità, il vostro modello di famiglia. Il problema è che al mondo non siamo fatti con lo stampino, tutti uguali, tutti allineati, tutti omolgati al vostro Sacro Modello, mentre le persone sono diverese, la società è variegata, multiforme e tra l’altro (da sempre) in continua trasformazione/evoluzione. E’ questo che, a casua del vostro rigidismo ideologico, che vi causa disagio e non riuscite a tollerare.

        • Raider scrive:

          Bifocale, le parole con cui lei si riempie la bocca non le permettono di comprendere che lei tenta di fare dire agli altri cose che non hanno detto. In effetti, lei odistorce il senso di certe affermazioni; o ne trae conseguenze (‘rigidismo idelogico': ma non sente il ridicolo di queste parole che stanno così bene insieme, che possono generare qualunque bestialità di cui, poi, lei intendas far dono, però, a chi le è meno simpatico?) che andrebbero esaminate per sè e non in mucchio e a mazzo.
          Che vuol dire che “estendere dei diritti non li toglie a chi li ha”? Si rende conto che la sua frase è più retorica della retorica che lei attribuisce agli altri? O si ha un diritto o non lo si ha. O lei pensa che, diritto più, diritto meno, qualunque diritto o qualunqua cosa si ritenga diritto vada accolta, tanto, non riguarda chi non è interessato (una bella tautologia: e un sofisma buono per ogni abuso)? E nel frattempo, si è accorto che, in nome di un diritto delle coppie che possono mettere la mondo bambini per essere una famiglia, si postula che sia famiglia ogni coppia, tripla o doppia coppia e full che professi amore – uno dei tanti che ne fanno parte ci ripensa, ci sono new entry, altri che trans di qua e poi, di là e chissà come finirà? Si rende conto che l’ossessione della coppia è frutto di uno ‘stereotipo’ non di genere, per cui le famiglie sono quelle composte da mamma, papà e bambini, se vengono.
          “Il problema è che al mondo non siamo fatti con lo stampino.” A chi lo dice? Chiaro che è un bel problema, per chi vorrebbe annnullare, decostrurire e ricomporre le identità, compresa quella personale, concetto che al Praesidum Supremo onusiano e eurocratico piace poco: meglio ‘personalità!’ Si vuole cambiare anche il modo di parlare, cancellare certe ‘famiglie’ di parole: e questo non è censurare e condizionare e omologare e ridurre a zero la libertà di tutti? Si progetta di arrestare chi dissenta dal Pensiero Unico, che lei per primo, in nome della lotta allo stampino, dovrebbe aborrire: e invece, questo va bene perché nessuno toglie la libertà a lei di conformarsi alle direttive ricevute?
          Gli slogan da lei amati allo spasimo le escono anche dalle orecchie e ce ne ritroviano piene le tasche: e lei, Bifocale, dice che ci sentiamo a disagio? Si, certo, vero: per lei, Bifocale, nel suo interesse e nell’interesse di qualcuno più importante di lei, di me e di chi vuole o non vuole lei.

  4. Luigi scrive:

    La cosa sui cui riflettere è che in Slovacchia si sono dovuti prendere la briga di mettere per iscritto e formalizzare nella Costituzione, ciò che invece dovrebbe essere scontato e ricadere nella logica naturale delle cose.
    Un po’ come se si dovesse vietare per legge agli uomini di partorire…

  5. Micus scrive:

    Eppure nonostante il matrimonio omosessuale, che comunque coinvolge uno sparuto gruppo di persone, paesi come la Svezia, l’Olanda, la Norvegia, la Finlandia, il Belgio, la Danimarca, hanno delle politiche a sostegno della famiglia (intesa come nucleo genitori-figli) che qui in Italia possiamo solo sognare. Paradossalmente la famiglia è più sostenuta socialmente nei paesi in cui è stato introdotto il matrimonio omosex, che non da noi.

    • beppe scrive:

      sarebbe utile sapere come mai dopo 40 anni di governi DC e con il PCI guidato dai BACCHETTONI comunisti come berlinguer e Jotti,( che ammiravano maria goretti) la famiglia in italia è rimasta una cenerentola.

  6. Micus scrive:

    Chiedo scusa per i messaggi duplicati, ma non riuscivo a pubblicare il commento e devo avere premuto più volte. Cancellate pure. Grazie.

  7. leo aletti scrive:

    Tutti commentano, intanto la Slovacchia ha sritto nella costituzione che il matrimonio è tra maschio e femmina. Abasso ai gender!

  8. Cisco scrive:

    Certo che è umiliante dover scrivere in costituzione che l’erba è verde e l’acqua bagnata. Tra poco ci toccherà specificare che i maschietti hanno il pisellino e le femminucce la patatina. Trans permettendo of course!

    • Paolo scrive:

      Ma come ma come ma come sig. Cisco? Non siete che voi che sostenete che l’omosessualità sia qualcosa di diverso dal normale e naturale orientamento sessuale che è? In natura l’erba è verde, l’acqua è bagnata e omosessualità ed eterosessualità sono pari orientamenti sessuali (e natura evidenziata dalla scienza). Capisco che sbattererci sempre il muso e vedere sbugiardato il teatrino ideologico della propria confessione religiosa le dia fastidio…però se ne faccia una ragione, coraggio.

      • Giannino Stoppani scrive:

        Nessuno osa negare che l’omosessualità sia “naturale”, ma anche la peste bubbonica lo è.
        Quindi caro Paolo, in natura esistono anche cose che è saggio non assecondare, molti ritengono che l’omosessualità sia una di queste. Ti conviene fartene una ragione, caro Paolo, almeno fino alla legge Scalfarotto (chissà perché ci si dimentica sempre di citare quel simpaticone di Galan tra i promotori di questo ddl… A proposito… quanto avrà incassato?)

        • filomena scrive:

          Questi molti però non hanno la prerogativa del vero a tutti i costi oltre a non essere la maggioranza. E inoltre se l’omosessualità é naturale, non può essere contro natura come la definisce “i molti”. Così tanto per coerenza di pensiero, poi é assolutamente vero che non tutto quello che é naturale é cosa buona e giusta ma dobbiamo decidere chi é il detentore del “giusto”. Magari non lo saranno i progressisti ma voi ancora meno.

          • Giannino Stoppani scrive:

            Nonostante la tua lunga frequentazione di questo sito e i tuoi numerosissimi interventi su questi temi, non hai ancora capito cosa si intende qui per “contro natura”.
            Per i cristiani e per le persone dotate di ragione l’atto sessuale ha come fine, ancorché non esclusivo, la riproduzione.
            Se uno compie un atto sessuale escludendo a priori e totalmente il fine riproduttivo di dice che compie un atto “contro natura” volendo significare “la natura riproduttiva dell’atto sessuale”.
            Si allude cioè alla natura dell’atto, non alla natura umana o alla natura in senso generale.
            Chiaro?
            In questa ottica sostenere che l’omosessualità è un fenomeno esistente in natura non serve a niente, o meglio serve a stabilire una volta per tutte che non avete capito il significato di “contro natura”.

  9. luca scrive:

    d’altronde in america la maggioranza fino a 200 anni fa era a favore della schiavitù… non è che la maggioranza ha sempre ragione… anzi a dirla tutta la maggioranza volle che fosse Gesù ad essere messo sulla croce invece che un ladro!

    • Giannino Stoppani scrive:

      Allora è semplice: la maggioranza che vuole le cose che vuoi tu ha ragione, viceversa se vuole cose che tu non vuoi allora ha torto.
      Comodo, no?

  10. Francesco Pinotti scrive:

    Vorrei fare una domanda agli “esperti” di Tempi : ” Chi è stato a mettere l’ omosessualità nella creazione ? “

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