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Siria. Il governo riporta sulla montagna di Maloula la statua della Madonna distrutta dai jihadisti

giugno 15, 2015 Leone Grotti

Esultano gli abitanti: «Solo ora si può dire che Maloula è tornata alla normalità». La piccola città dove si parla ancora l’aramaico è stata liberata dai terroristi nel 2014

«Solo ora si può dire che Maloula sia tornata alla normalità». Samya, giovane farmacista, guarda la statua della Madonna che sabato il governo e i cittadini siriani hanno posto nuovamente al suo posto in cima alla montagna che domina la città. Quella statua era stata distrutta dai terroristi islamici che avevano occupato il villaggio cristiano nel 2013, «ma ora è tornata».

CULLA DELLA CRISTIANITÀ. Maloula è un antico villaggio incastonato tra due colossi di roccia e si trova a soli 55 chilometri da Damasco. È ritenuto la culla della cristianità siriana, dove le comunità musulmane, greco-cattoliche e greco-ortodosse convivono da sempre parlando il famoso “dialetto siriaco di Maloula”, unico al mondo e molto simile, se non identico, al dialetto aramaico che parlavano Gesù e i primi cristiani.

L’ATTACCO DEI JIHADISTI. La città è stata conquistata dai jihadisti nel settembre del 2013 e riconquistata dall’esercito di Bashar al-Assad solo dopo sette mesi, il 15 aprile 2014. In quei mesi, Maloula è stata ridotta a una «città fantasma», perché i suoi 5.000 abitanti erano stati costretti a fuggire: oltre 300 case sono state distrutte, le chiese e i monasteri antichi sono stati danneggiati e spogliati di tutto, quando non sono andati distrutti. Anche la statua della Madonna che troneggiava sulla città, è stata danneggiata e abbattuta.

«MESSAGGIO DI PACE». Sabato scorso, però, la Madonna è tornata al suo posto. Decine di famiglie, insieme a membri della Chiesa e rappresentanti del governo, hanno accompagnato la statua di tre metri in processione fino alla montagna. «L’ho costruita io in vetroresina», afferma orgoglioso lo scultore Buhaij al-Khoury. «La Madonna è un messaggio di pace per l’antica e impareggiabile città di Maloula». Conferma Samya, la farmacista: «Per me quella statua è sempre stato un simbolo di protezione. Quando l’hanno abbattuta ho provato un forte senso di perdita». Ora la statua, così come altre importanti icone, è tornata al suo posto, come gli abitanti della città, che stanno lentamente cercando di ricostruire Maloula.

Foto Ansa


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37 Commenti

  1. Yusuf scrive:

    La notizia, uscita sul blog Palaestina Felix, è di 2 giorni fa. Strano che Tempi se ne accorga solo adesso.
    Comunque ciò a dimostrazione che la popolazione siriana non ha nessuna intenzione di farsi distruggere fisicamente o culturalmente dall’assalto dei terroristi takfiri sostenuti da Sauditi, sionisti, qatarioti, americani, turchi e altri lacché dell’imperialismo internazionale. La Siria é Siria e continuerà a esserlo con le sue tradizioni di tolleranza, di coesistenza e rispetto per tutte le etnie e le religioni che da millenni la caratterizzano e la arricchiscono.

  2. Raider scrive:

    Tanto per confermare che i siti di approvvigionamento sono solo e tutti schierati pro-Islam: e i complottisti sono lì a armeggiare appasionatamente con le loro inseparabili paranoie e a gettare fango e discredito su chi ne ospita i tentativi di seppellilo sotto strati di copincollaggi e ciarpame vario : perché e come si pemette “Tempi.it” di non dare una otizia così fondamentale in tempo reale? Perché a “Tempi.it” non appaltano direttamente ai siti complottisti le pagine web? Solo un passettio manca, facile facile per i complottisti che hanno fatto di Hamas un franchising sotto falso nome del Mossad: perchè i complottisti non hanno dato prima questa notizia? Forse, per misurare i “Tempi.it” di reazione? O perché qualcuno, fra i complottisti e i gestori delle case madri, è gestito a sua insaputa dal Mossad? Non ci sono limiti alla paranaoia: questa legge non risparmia coloro che se ne servono.
    (E che bell’esempio di schietta tolleranza e di integrazione dell’Islam in Occidente quella offerta dal teologo siriano al-Hosravi che, in Hell over the East, Londra 1988, scriveva che ogni campo di hockey su prato è l’immagine sptata “dell’anticamera dell’inferno musulmano”. O perché mai non dovrebbe eserelo ogni prato inglese o all’italiana? La religione venuta del deserto ci tiene al rispetto dell’ambiente d’origine…)
    Quanto alla Siria quale modello di tolleranza, coesistenza e di rispetto di tutte le religioni, ci sarebbe – e molto – da eccepire: senza perciò avallare l’assurda ventata di follia promanata da Zefiro-Obama. Si nota e anche vistosamente, però, che nella lista delle benemerenze baasiste di Assad fils manca la libertà: per esempio, quella di convertirsi al Cristianesimo: e comunque, la libertà di abiurare l’Islam, compreso quello alawita, caro al torbido, da ogni punto di vista ambigo Louis Massignon, padre di tanti catto-islamici in attività anche su questo blog. La libertà e basta manca dall’elenco dei valori assadiani/assaditi acclarati. Ma gli islamofili non ne sentono certo la mancanza, libertà ne hanno tanta, qua Occidente, che gli permette di maledirlo, di vituperarlo, di odiare la stessa idea di libertà, stupida idea tipicamente Occidentale, in contrasto con il valore genuinamente e etimologicamente islamico, che è la SOTTOMISSIONE.

  3. Leo scrive:

    @Yusuf

    “La Siria é Siria e continuerà a esserlo con le sue tradizioni di tolleranza, di coesistenza e rispetto per tutte le etnie e le religioni che da millenni la caratterizzano e la arricchiscono.”

    Quanto dovrebbe essere d’esempio questa testimonianza viva e concreta di convivenza plurisecolare tra le tre religioni abramitiche agli occidentali ormai capaci solo di partorire sproloqui ed aggressività (ogni riferimento ai troll-hackers di Tempi è assolutamente intenzionale : non sono capaci di fare silenzio prima di tutto dentro di sè neanche di fronte ad una notizia così bella ! Mi fanno semplicemente pena…..)

    • Fabio G scrive:

      Si è una bella notizia,

      ma purtroppo rimangono
      200.000 morti tra militari e civili,
      gli invalidi e feriti non si contano,
      6 milioni di sfollati all’interno del paese,
      4 milioni di profughi riparati nei paesi confinanti,
      su una popolazione di 20 milioni di abitanti;

      e tutto questo per voler abbattere il governo di Assad.

      e la guerra continua…

    • Raider scrive:

      Troll-hacker il multinick dovrebbe dirlo a alta voce a se stesso, multinick di professione ideologica o a stipendio fisso o a cottimo – fatti suoi -, che raccoglie nei siti complottisti e filo-islamici che frequenta e cui attinge per portarle qui tutte le teorie complottiste per screditare questo blog, che non può ancora oscurare, come fanno nei Paesi islamici (Siria dei bei dì compresa): esaltati, nientemeno!, come modello di tolleranza e civiltà – ma non di libertà: e si capisce perché.
      – Dopo aver dato prova del livello di meschinità personale con cui si è scagliato con ogni sorta di insulti e volgarità da angiporto contro chi ha il torto di metterlo di fronte al fatto che il multinick ha tutto da vaneggiare e nulla da replicare:
      – dopo aver dato prova del livello di fanatismo che, per rispetto verso l’anti-semitismo (e sì, va bene! L’anti-giudaismo: perché sia resa giustizia filologica all’odio mirato) di matrice islamica, gli faceva giustificare il nazismo in quanto ideologia genuinamente anti-semita, “dimenticando” i crimini cpommmess dai nazisti contro alti popoli, non solo gli ebrei, ma anche i russi, i polacchi, ecc..:
      – dopo aver “dimenticato” l’ostilità radicale e di principio del nazismo al Cristianesimo, roba su cui il bugiardo mentecatto-islamico che plaude per una stattua della Vergine (mistificata dagli islamici come Madre di “un profeta” di cui, sull’esempio di Maometto, gli islamici si sono appropriati come fosse Uno di loro, da sottrarre ai Cristiani “usurpatori” ) sorvola come un dettaglio insignificante: gli importa solo dell’Islam, il resto, non conta:
      ora, senza aver mai chiesto scusa ai gestori del sito che il multinick in concorso con altri insozza per trasformarlo nella bacheca, nel dazibao, nella vetrina del nazi-islamismo, accusandoli perfino di aver aspettato a pubblicare le notizie che stabilisce lui e i suoi soci, il multinick dà del troll agli altri, che non vanno a fare da nessuna parte della blogosfera gli stessi giochetti trolleggianti in cui il multinick è specializzato (a proposito del re dei troll e della paranoia che è la sua principale fonte di ispirazione, il multinick paragonava chi veniva da lui contraffatto anche nel nickname alla N.A.T.O.! Che, scriveva, “invade e invade sempre più”: il paranoico si sentiva “invaso” nell’intimo dai fantasmi che si è creato e con cui si identifica nel solo modo che gli è consentito: mistificando, distorcendo, falsando anche le identità digitali altrui). E sproloquia di aggressività e sproloqui per evitare, con questi espedienti a lacrime in bilico sul ciglio, di esaminare anche solo alcune delle cose che ne svelano l’inconsistenza e la falsità: per es., “dimenticando” appositamente che il Cristianesimo è la religione della libertà: l’Islam è SOTTOMISSIONE.

      • Menelik scrive:

        Raider, a prescindere da islamisti e/o complottisti di varia estrazione, nostrani o importati, bisogna però riconoscere che:
        1) allo stato attuale gli USA sono la nazione più atea del mondo o per lo meno una di quelle dove l’ateismo ha maggiormente preso piede,
        2) credo sia l’unica nazione al mondo dove hanno avuto la faccia di bronzo di tentare di inserire la setta degli adepti della chiesa di satana tra le religioni ufficiali ammesse sulle piastrine di riconoscimento dei militari americani, non riuscendoci per un soffio (praticamente il riconoscimento ufficiale della setta di La Vey, denominata appunto “chiesa di satana”),
        3) gli USA sono il capolavoro della massoneria, ben insediata ai suoi vertici,
        4) l’accanimento contro Assad è proprio da fuori di testa, neanche fosse l’incarnazione di Belzebù, di Hitler o di Stalin.
        5) il voler a tutti i costi cercare uno scontro con la Russia e fare tutto il possibile per trascinare in questa follia anche l’Unione Europea, puzza di marcio lontano un miglio.

        Il governo USA è il capolavoro ultimato della massoneria, e la setta di La Vey non poteva non svilupparsi se non lì, in quella temperie.
        Altro che “in God we trust” !!!!!!!
        E sapete bene che io non sono un complottista, ci bisticcio con i complottisti, ma chi semina vento, è giocoforza che presto o tardi raccoglierà tempesta, così chi si arroga il diritto di insediare basi missilistiche a ridosso dei confini, buttare via governanti, modificare gli Stati, piantare casini che mettono in moto autentici genocidi e considerarli alla stregua di effetti collaterali…be’….lo ripeto in chiusura: la chiesa di La Vey non poteva non svilupparsi se non nel capolavoro della massoneria.
        Mi dispiace per i tanti milioni di brave persone del Nuovo Continente, ma si meritano qualcosa di meglio di quello che passa lì.
        In My Humble Opinion, beninteso.

        • Raider scrive:

          Caro Menelik,

          non ho tempo di dibattere punto per punto, vedremo più in là, ma rifletta su questo dato: sa quanti sono i musulmani che frequentano le moschee e partecipano alla preghiera del venerdì nell’Ue meno del cinque percento. Meno del 5%!
          Non dissimili le cifre dei Paesi arabi non soggetti a forme di irregimentazione shariatica. Negli U.S.A., che non difendo a priori ma tanto per avere un termine di confronto, le cife di partecipazione alla Messa sono più alte. E le élite massonico-nichiliste, espressione del Pensiero Unico, difendono l’Islam e l’islamizzazione dell’Occidente. Perché?
          Perchè, in fondo, l’Islam o gli islamici sono funzionali ai loro progetti: è un’identità fote conto i nemici, i non islamici, da sottomettere: ma, poi, sono gli ideali cittadini di un mondo alla Grande Inquisitore dostoevskjiano.
          Ecco perché commbattere gli uni e gli altri.

      • Nesh scrive:

        Raider, poteva andare a leggere l’articolo 3 della costituzione Siriana del 2012 approvata con referendum dal 89% dei siriani piuttosto che spararla grossa. L’articolo recita: “Il Presidente deve appartenere alla religione islamica. La dottrina giuridica islamica è fonte principale della legislazione.
        LO STATO RISPETTA TUTTI I CREDI RELIGIOSI e garantisce la libertà di praticare tutti i riti, purché non contravvengano all’ordinamento generale. Il benessere personale e lo statuto delle confessioni religiose sono rispettati e tutelati”.

        • Raider scrive:

          Il bello è che l’ha letta! Non ho sostenuto di avere letto la Costituzione siriana, che c’entro io? a grazie per averla citata: si vede da che fonte viene la predica.
          Vediamo questo bell’articolo n° 1:
          “Il Presidente deve appartenere alla religione islamica. La dottrina giuridica islamica è fonte principale della legislazione.” Alla faccia della tolleranza, signor Presidente! E la sharya, interpretata dai custodi autorizzati del Corano come fonte della legge! Che dre? Un capolavoro! Già. Un capolavoro che farà felice ogni sincero aspirante alla dhimmitudine!
          Quindi, al paragf. 2:
          LO STATO RISPETTA TUTTI I CREDI RELIGIOSI e garantisce la libertà di praticare tutti i riti, purché non contravvengano all’ordinamento generale. Il benessere personale e lo statuto delle confessioni religiose sono rispettati e tutelati”.
          Bello, no? No! La libetà di prsaticae tutti i culti: sai che conquista civile! Il fatto è che non c’è alcun accenno alla libertà di cambiare o non avere alcuna religione: e di questo io parlavo. Mentre la Costituzione più bella del mondo islamico non ne accenna neppure: si suppone ce contravvengano quello splendido “ordinamento generale” di cu sopra. Ma non è detto nemeno, all’art. 1, sotto quale scure ricadano i contravventori l'”ordinamento generale” delle loro mirabilandia. Andatec E rimaneteci, nell’Islamistan.

          • Nesh scrive:

            Raider, la costituzione parla di libertà di culto come regola generale “purché non contravvengano all’ordinamento generale”. Senza un’esplicita clausola nero su bianco che vieti la conversione da una fede all’altra la costituzione è intesa in senso inclusivo: si può fare. Invece l’ Amerika sta puntando tutto sui ribelli che tra una conquista e l’altra si dilettano nel decapitare cristiani e sparare alle statue della Madonna. Per favore si documenti sui ribelli. Solo un’esigua minoranza di loro è in buona fede e molti di loro hanno cambiato idea sul regime.

            • Raider scrive:

              Fin quando si rimane sul piano del rispetto di chi ha idee diverse dalle proprie, le rispondo che l’implicito lascia nel non detto quel che ci si può aspettare da un regime familistico e ultacinquantennale come quello degli Assad. Non per questo la guerra scatenata da Obama è giustificabile: ma non lo è, certo, il regime del Baas. E dopo aver letto quello che scrivono altri e il multinick che falsifica se stesso e gli altri, non c’è davvero motivo di fare della Siria un modello di civiltà da esportare così come l’Islam migratorio, che ci sta portando a Eurabia.

      • Nesh scrive:

        Sostituisca la parola “islamica” con “cattolica” e viene fuori una costituzione democristiana. Eppure pupetto Obama preferische la Sharia dura e cruda.

  4. Leo scrive:

    Certi commenti dei troll-hackers di fronte a questa notizia che, ripeto, dovrebbe generare silenzio dentro di sè anzichè chiasso misto a livore, sono un po’ come quella volta che durante una messa, mi raccontavano amici miei, capitò dentro un povero squilibrato (che a differenza dell’hacker-troll poveretto non era responsabile delle sue azioni) che nel silenzio della celebrazione si mise a strepitare. Il parrino che celebrava e che conosceva questo poveretto, amorevolmente lo fece calmare e stette zitto per il resto della messa. Seguiva l’opera di misericordia spirituale “sopportare pazientemente le persone moleste”.

    • Raider scrive:

      ll mistificatore professionale accusa altri di fare quello che lui e i suoi amici di madrassa hanno sempre fatto. Il multinick è lui, a girare per siti complottisti e islamofili o islamici tout court da cui rimpallare anche qui ciarpame di ogni genere, mettendoci di suo insulti e volgarità a raffica sul piano pesoale e eccelesiale, è lui, il multinick che, a volte, torna, come fa adesso, alla denominazione d’origine paranoica.
      Non diciamo rispondere di quello che scrive e a quello che viene replicato a vaneggiament islamofili, perché il multinick altro non sa fare che copincollare e seminare intorno paranoie (perfino sul conto di Hamas!): ma, invece di raccontare aneddoti che non c’entrano niente come fa di solito, invece di strepitare reclamando come roba sua il silenzio su una notizia che è da commentare proprio come le altre, faccia sentire gli insulti che lanciava a chi vedeva il proprio nickanme contraffatto da questo vigliacco che accusa il sito che lo ospita di non dare le notizie che lui deve copincollare: sai che fatica, per la sua mente così operosa!

  5. Yusuf scrive:

    Articolo 8 (Costituzione siriana)

    L’ordinamento politico si fonda sul principio del pluralismo politico e il ruolo di governo è ottenuto ed esercitato democraticamente soltanto attraverso il voto.

    Ai partiti politici e ai gruppi elettorali legali che parteciperanno alla vita politica nazionale è richiesto di rispettare i principi della sovranità nazionale e della democrazia.

    La legge regola tutte le norme e le procedure relative alla formazione dei partiti politici.
    Non sono ammesse attività politiche o partiti e gruppi politici fondati su base confessionale, settaria, tribale, regionale o professionale o fondati sulla discriminazione in base al sesso, all’origine, alla razza o al colore.

    Le cariche pubbliche e il pubblico denaro non devono servire per vantaggi politici, partigiani o elettorali.

    • Raider scrive:

      Democrazia nella Siria di Assad! Complimenti per la trasmissione di una bufala!a.
      Voto libeo in Siria? Voto libero? Opposizione? Garanzie per gli oppositori politici? Pluralismo, come per es., quello in uso qui, dove c’è gente che invidia alle legislazioni islamiche il proibire le perseguire ‘”ideologia sionista?” O come in Isralele, dove gli oppositori dello Stato di Israele possono diffondere le loro idee, avere contatti con gli estremisti anti-israelani, possono insegnare nelle Università, ricevono premi e onorificenze di ogni genere? Sono cose che si possono anche solo immaginare in Siria e nell’Islamistan o in un’Italia nelle mani di gente come gli islamofili di stanza su “Tempi.it”? Potrebbero mai ammettere, nell’Islamistan, il diritto di espimersi e libertà di opinione a gente che difende il diritto all’esistenza dello Stato di Israele o che critica i regimi del proprio Paese ligi e proni al Corano? Altro che ddl Scalfar8! Kalid Choauqi – ah, come si sente a orecchio che è italianinissimo! – o qualche ingegno politicamente corretto alla Boldrini proporrà un ddl anti-islamofobo, come tutta l’intelligencjia radical-nichilista – a proposito di particolari interessanti che agli intransigenti anti-occidentali, quando si dice, “sfuggono” – reclama sulla scia di ddl che uno tira l’alto. E l’Italia “siriana”, multi-kult-islamica, è servita!
      Si può essere contro, eccome!, la politica di mr. Obama, ma questa della “democrazia siriana” le batte tutte!

  6. Franz scrive:

    “Non sono ammesse attività politiche o partiti e gruppi politici fondati su base confessionale, settaria, tribale, regionale o professionale o fondati sulla discriminazione in base al sesso, all’origine, alla razza o al colore”

    Israele è un po’ in controtendenza rispetto a questo articolo della Costituzione siriana Il progetto di legge di Netanyahu prevede infatti di non definire più Israele come uno “Stato ebraico e democratico”, ma come “lo Stato nazionale del popolo ebraico”, nelle Leggi fondamentali che sostituiscono la Costituzione (che in Israele, come accennava Yusuf, non esiste).

    Il testo fu approvato domenica 23 novembre 2014 dal governo : “L’obiettivo di questa legge è di assicurare il futuro del popolo ebraico sulla sua terra”, ha assicurato Netanyahu, criticando coloro che “dall’interno vogliono rimettere in discussione il diritto nazionale del popolo ebraico su questa terra”.

    Qui più che non essere ammessi partiti su base confessionale è l’intero stato che è monoconfessionale !

    • Raider scrive:

      Il nickname da crucco è piuttosto esplicito, sulle simpatie di uno che fa il tifo sulla base del fatto che un Paese, che può avere o no la Costituzione (ce l’aveva anche l’U.R.S.S.: e la nostra fu ricalcata, in gran parte, su quella di Stalin), non ce l’abbia: e allora, addosso a Israele, ma si sapeva già la conclusione di un sillogismo sofistico e anti-semita.
      Quello che viene tralasciato è che
      – gli arabi e islamici sono rappresentati nel Parlamento isareliano;
      il numero degli arabi e musulmani è in crescita, proprio per la scelta dell’arma demografica, sia in Israele che in Cisgiordaia e a Gaza;
      – ” il futuro del popolo ebraico sulla sua terra” è minacciato dal fanatismo islamico che il diritto alla terra e alla libertà non lo riconosce neppure ai popoli che vivono in nazioni (Siria, Iraq, Giordania) la cui esistenza islamici e filo-islamici denunciano come “imposte dall’Occidente.”
      E gli islamofili non accettano che Israele sia ancora oggi l’unica democrazia dell’area: e del resto, lo si vede e sono essi stessi a prendersi la briga di informarcene, la democrazia, orrida invenzione occidentale, a islamici e filo-islamici, proprio, non va per niente giù.

  7. I Sette Samuraider scrive:

    Articolo 9 (Costituzione siriana)

    La Costituzione garantisce la preservazione e la protezione della varietà culturale della società siriana in tutte le sue componenti e nelle sue diverse risorse, in quanto retaggio nazionale che rafforza l’unità nazionale nel quadro dell’integrità territoriale della Repubblica Araba di Siria..

    Alla faccia dello ” Stato nazionale del popolo ebraico”

    • Raider scrive:

      Il multinick re dei troll che accusa gli altri di essere troll come lui, ecco che mostra quanto sia falso in tutto e per tutto e per tutti: altro che “silenzio dentro di sé” e “sopportazione”! Mistificatore e paranaoico com’è, non sa resistere: e le sue identità virtuali da squilibato prendono il sopravvento, solo qualche post dopo aver recitato la parte del pio e mite ipocrita che è.
      Chiedo alla Redazione di rimuovere i post di questo demente – dirà che sono gli hakcker, per scusare la Redazione! -se proprio non volete bannarlo, che si intesta e distorce i nickname altrui, oltre ai propri.

    • Franz scrive:

      @I Sette Samuraider :

      “La Costituzione garantisce la preservazione e la protezione della varietà culturale della società siriana in tutte le sue componenti e nelle sue diverse risorse”

      Ecco ! Ecco da dove arriva il maledetto multiculturalismo ! Che barbari ! Che fanatici ! Allo scontro di civiltà ! Mamaliturchi ! Lepantolepanto ! Giselle Littmann proteggici tu !

      • Raider scrive:

        Il multinick si sdoppia, lascia la denominazione d’origine e raddoppia la farsa paranoica.

      • Raider scrive:

        Ma se neanche un nazi-islamico quale il multinick paranoico che gioca a rimpiattino con se stesso riesce a evitare a se stesso e al prossimo le conseguenze anche solo digitali del suo caso umano, che c’entra quello che c’è scritto in una Costituzione sottomessa – Islam! – al Corano? Nulla!
        NO ALL’ISLAM!
        NO ALL’ISLAMIZZAZOINE DELL’OCCIDENTE!
        W ISRAELE!

  8. Focauld scrive:

    Interessante il richiamo del troll alla costituzione massonica USA “Noi siamo IL popolo”. Decisamente preferisco quella siriana con quei bellissimi richiami AI popoli.
    Tra l’altro i famosi padri della costituzione USA col cavolo che intendevano anche gli schiavi e i popoli amerindi che avrebbero sterminato.

    • Rader scrive:

      Di gran lunga più interessate anche il modo in cui l’islamofilo di rincalzo al veterano re dei troll distorce vlotaete il senso delle parole sempre e comunque, anche – e soprattutto, anzi – quelle riportate correttamente: si tratti di Costituzioni, storia, religione, cronaca, il pataccaro in seconda interviene sempre per render noto a chi non lo sapesse e specificare precisare, chiarire a chi non l’avesse capito che lui c’è, ma non con la testa. E pazienza, non se ne dorrà.
      “Un” popolo, uno: in cui tutti si riconoscono sotto la stessa legge in un Paese di coloni giunti da ogni dove, prima che di immigrati. E questo cretino che si crede evangelizzatore degli islamici – ci vada, ci vada: vedrà con quanto entusiasmo accoglieranno il suo spirito missionario -, invece, che capisce? Che il pluralismo era nell’Iislamistan, la terra promessa delle libertà era il Califfato, il luogo d’irradiazione dell’Islam, cioè, la terra patria della SOTTOMISSIONE.

  9. I Sette Samuraider scrive:

    @Focauld

    La costituzione USA di stampo massonico-teista è il prodotto di una mentalità fondamentalista di stampo puritano che ha nel suo DNA l’incapacità di ammettere non dico la possibilità della pacifica e fraterna convivenza tra confessioni, etnie, culture differenti, ma anche la sola esistenza di ciò che è diverso da sè.
    Negli USA le possibilità sono due : assimililarsi (conformarsi a quello che il potere ha deciso tu debba essere) o ghettizzarsi. Ma prima o poi l’esigenza di libertà della persona viene fuori. Baltimora e Ferguson sono soltanto alcune delle avvisaglie del fatto che questo enorme contenitore di diversità tele-represse e ghettizzate che sono gli USA sta cedendo.

    • Raider scrive:

      Il multinick dalle personalità multiple ma dalle fisse inguaribili, dopo aver fatto finta, come da copione, di essere se stesso, poi, un altro, poi, non si contano più, fa cui il pio, mite, paziente – questo, sì: nel senso che è in cura presso strutture sanitarie nell’Islamistan dei suoi sogni – che invoca silenzio e Islam, si ripropone nel modo che si confà al suo sentirsi “invaso, sempre più invaso” (fin nelle fibre del suo essere uno nessuno e qualche altro) dalle identità altrui: un caso più unico che raro di patologia negli annali di Internet.
      Ritenendo di avere così la credibilità che occorre ai suoi avatar virtuali alternativi, si rivolge al pataccaro di risulta e si mette a straparlare
      – di dna costituzionale – dopo aver accusato Israele di non avere una Costituzione e l’Inghiltera di avere fin dal 1215 la Magna Charta Libertatum;
      – di “altro da sé” – il re dei troll multinick non sa nemmeno chi è il “sé” che ha imprigionato dentro e lo tiene in ostaggio: nel guazzabuglio fetido da cui non uscirà mai più, il multinick pesca a caso, sperando che l'”altro che è nei nickame” che contraffà ne sappia più di lui, su di lui:
      – di “possibilità di pacifica convivenza” – detto dal multinick che non convive pacificamente neppure con se stesso, con le balle che rifila (Hamas è un’organizzazione al servizio del Mossad, Hamas è un’organizzazione genuinamente islamica e dunque, pacifica; il nazismo era buono con gli ebrei e i musulmani, palestinesi e non, hanno liberato l’Italia dai nazisti e dalla Brigata ebraica; e i musulmani, palestinesi e non, hanno lottato con i nazisti contro l’invasore anglo-americano; e la Chiesa cattolica è a loggia massonica coperta e chi se ne frega, W la Chiesa cattolica che si china verso La Mecca e chiama a pregare nei Giardini Vaticani un imam che invoca Allah perchè sconfigga gli infedeli… Solo per ricordare qualche chicca), con gli avatar che presentano opposti profili psichici e entro certi, risicati limiti, anche lessicali e comportamentali:
      – ghetti – detto da nazi-islamico che gli ebrei li ama tanto!…:
      – assimilazioni – lui è quello che assorbe tutto quello che proviene dai siti di informazione complottista.Si In definitiva, coe il re dei re dei troll, un paranoico che vede hacker dove la Redazione ne rimuove i post deliranti, intende le parole in senso del tutto funzionale alle sue fobie e manie. Be': nulla di nuovo o di strano che non rientri in un quadro clinico protocollato. E si capisce perfettamente, così, come e perché i paranoici scambino per realtà tutto ciò che odiano.

  10. Focauldk scrive:

    @I Sette Samuraider

    “Baltimora e Ferguson sono soltanto alcune delle avvisaglie del fatto che questo enorme contenitore di diversità tele-represse e ghettizzate che sono gli USA sta cedendo.”

    Da qualche ora aggiungi anche Charleston.
    Il problema per gli USA è che sempre più sono una superpotenza con le pezze sul di dietro ed un super mega apparato di repressione come il loro costa e tanto.
    Anni fa un black-out colpì una loro metropoli (credo Manhattan) e bastò qualche ora di situazione fuori controllo per scatenare l’inferno.

    Paradossalmente i vari inferni destabilizzanti da loro scatenati in giro per il mondo (causa tra l’altro di fenomeni immigratori) saranno quelli che si riprodurranno a casa loro.
    E purtroppo come al solito ci andrà di mezzo chi non c’entra.

    • Raider scrive:

      Tanto per reggere il gioco al multinick princepes, il pataccaro in subordine ripete la tiritera, cose sentite da sempre – da comunisti nazisti fascisti e dagli eredi legittimi di tutti costoro: islamici e islamofili – sul “crollo imminente del capitalismo americano”. Sul conto del quale, sia ciò che sia: e amen.
      Questo è solo uno dei mantra su cui non hanno il copyright: le dhimmi novelle sono altre e qui, ne abbiamo lette alcune, nemmeno delle più clamorose, peraltro: che la Siria era un giardino delle delizie e gli Assad, gli interpreti saggi virtuosi e buoni della politica dei Sultani tuchi. Sotto cui la Siria languiva,
      – le uniche istituzioni scolastiche esistenti erano cristiane o messe su dagli stranieri per figli di diplomatici e di uomini d’affari;
      – turchi e arabi si odiavano, ma erano concordi nell’odiare e discriminare in nome della purezza dell’Islam curdi, cristiani e yazidi e tutte le altre minoranze religiose;
      – se il Sultano proteggeva cristiani e ebrei era perché si trattava di minoranze colte, che non si erano “formate” nelle madrasse dove si imparava e si impara a memoria il Corano insegnando a disprezzare tutti gli altri libri e la cultura moderna, strumento di oppressione satanica degli Occidentali;- cristiani e ebrei formavano la stuttura portante dell’amministrazione sultaniale: e perciò, il Sultano era odiato dagli arabi perché “proteggeva” e favoriva gli abominevoli infedeli, cistiani e ebrei, contro cui, di tanto in tanto, scoppiavano pogrom sanguinosi in tutto l’Impero ottomano.
      Ma, fermo restando che rovesciare Assad è una fra le pagliacciate del clown Obama, per dimenticare tutto questo, nulla di meglio che discettare delle meraviglie costituzionali siriane, sorvolando sulla conversione dall’Islam e sulla mancanza di democrazia e di petrolio nella Siria degli Assad.

  11. Focauld scrive:

    Gli Stati Uniti sono una potenza egemonica in declino, cosa che evoca non solo incredulità, ma anche rabbia. Si sostiene che è un’analisi falsa, anzi si ritiene che sia vera solo nel senso che finora la superpotenza ha affermato in modo insufficiente la sua forza.

    Cosa significa essere una potenza egemonica? Significa che normalmente questa definisce le regole del gioco geopolitico, e che ottiene ciò che vuole quasi sempre semplicemente con una pressione politica, senza dover far ricorso come ora all’uso della forza.

    Oggi non è più vero che gli Usa possano definire unilateralmente le regole del gioco geopolitico, e neppure è più vero che possono ottenere ciò che vogliono solamente con una pressione politica o, il più delle volte, anche solo ottenere ciò che vogliono.

    Una volta controllavano le Nazioni unite, tenevano l’Unione sovietica all’interno dei confini che l’armata rossa aveva conquistato nel 1945, usavano la Cia per cacciare o ridefinire quei governi che non gli erano graditi [in Iran nel 1953, in Guatemala nel 1954, in Libano nel 1956, nella Repubblica Dominicana nel 1965, e così via]. Imponevano la loro volontà sugli alleati spesso recalcitranti dell’Europa occidentale, forzandoli a tirarsi fuori da operazioni militari [come a Suez nel 1956] o spingendoli ad accelerare il ritmo della decolonizzazione perché gli Usa la consideravano la strada più prudente e sicura.

    Ma le cose cominciarono a cambiare quando Europa occidentale e Giappone divennero dei rivali in economia, benché rimanessero politicamente alleati. Gli Usa cominciarono a perdere le guerre: persero la guerra in Vietnam nel 1973, furono umiliati da Khomeini in Iran nel 1980, il presidente Reagan, nel 1982, ritirò i marines dal Libano perché più di duecento di loro furono uccisi in attacchi terroristi [e questo lo fece dopo appena due giorni dalla dichiarazione che gli Usa non si sarebbero mai ritirati]. E da allora è stato un susseguirsi di ritirate.

    I BRICS, e soprattutto se stessi, daranno agli USA il colpo di grazia.

    • Raider scrive:

      La quantità di scemenze che l’aiuto pataccaro complitsta riesce a infiocchettare ogni volta che pigia sulla tastiwra lo rende meritevole del posto che occupa sotto il multinick quanto a capacità di smerciare corbellerie come da manuale su cui ha appreso il mestiere.
      – Spiegare l’ovvio (ecco che il pataccaro di seconda scelta sente l’impellenza fisiologica escretoria di spiegare che vuol dire egemonia);
      – portare esempi sballati (a tirarsi fuori da Suez c’era ben poco da persuadere Fancie e Uk: e oltre tutto, con l’anti-occidentalismo che ne scandisce le paranaoie, ci sarebbe, dal punto di vista degli islamofili, da renderne merito agli U.S.A.: ma gli islamofili non hanno punti divista, solo l’odio che li acceca);
      – alterare, senza pensarci due volte e neanche mezza, la storia (i confini che l’Amata Rossa aveva “conquistato”…. Grazie anche agli aiuti americani; e i negoziati a Yalta, da cui l’Europa uscì lacerata, mentre al pataccaro sembrano una bella vittoria) quel tanto che basta a smascherare le radici ideologiche degli anti-occidentali-islamofili (già: le “conquiste” dell’Armata Rossa se le ricordano bene, i “conquistati”), a costo di cadere in contraddizione con tutte le fregnacce che gli islamofili hanno solfeggiato sui “vinti” (a quanto pare, i nazisti, che i complottisti esaltano in nome della solidarietà anti-semita, non sono stati sconfitti solo dagli Americani, cosa di cui assai si dolgono, ma anche dai Russi, cosa di cui si inorgogliscono… Perciò, quando gli si dice scervellati e paranoici, si comprende che è un giudizio di fatto, non un insulto.)
      Su tutte le altre piccinerie, per giunta, in contraddizione con le falsità paranoiche dai complottisti messe in giro, non è il caso di soffermarsi (per tutte: il terrorismo islamico a Beirut nel 1982… Ma gli stessi islamofili dicono che il terrorismo è un’invenzione occidentale! Dunque, gli Americani fecero saltare in aria una loro nave! Già: sì come Hamas è un agente doppio al servizio di Israele!). Ma quella dei Brics… Un altro dei desiderata scambiato, allo stato delle cose nel mondo reale, per solida realtà. Perchè? Oh, bella! Ma perché agli islamofili va bene tutto, purché sia contro l’Occidente e per la sua sottomissione alla religione che la SOTTOMISSIONE ce l’ha nella ragione sociale: l’ISLAM.

    • Raider scrive:

      Sarei grato alla Redazione se sbloccasse il post che ho inviato ieri sera. Grazie.

  12. Raider scrive:

    Che scoperta! Ci voleva Wikipedia, a chi conosce a menadito la Costituzione siriana! Che ogni Paese abba una storia politica e giuridica, che può non coincidere con le tradizioni francesi e suoi derivati, non entra in testa a chi a in testa il Corano e la Umma mondiale – che Dio ne scampi e liberi! Ifatti, una testa così che fa, che può fare? Un paragone strampalato, senza senso, a casaccio, senza capo né coda: Israele – tanto per onorare come si deve la Madonna di Maloula: giusto? – non ha la Costituzione, comme non ce l’ha la Gran Bretagna, proprio perché, fin dal 1214, ha la Magna Charta, dai sddi strappata al fratello di un re che patecipava alla terza Crociata, quando si dice il caso. Se Israele avesse avuto la Costiuzioe, cosa avrebbero detto i filo-islamici dai pensieri allo sbaraglio, dalle idee confuse e alla rinfusa, dalle cogitazioni a come viene, viene? Che, guardate un po’ voi!, la Costituzione ce l’hanno pure gli Stati Uniti?
    Comunque, a chi legge Wikipedia come il Corano, basta replicare con le prime, bellissime parole del Preambolo della Costituzione americana: We, te people.

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