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Siria. Bombardamenti col gas nervino? «Abito a 500 metri» dal luogo degli attacchi e «non ho sentito niente»

agosto 27, 2013 Francesco Amicone

Intervista a Samaan che dubita dell’uso di Sarin da parte dell’esercito siriano. I ribelli? Ormai hanno smesso di avanzare e «non sono i paladini della democrazia e della libertà»

Siria: strage alle porte di Damasco, denunciato uso gas nervinoFirma l’appello contro l’intervento militare in Siria

L’esercito siriano ha usato il gas nervino sui ribelli a Damasco? «Abito a cinquecento metri dal luogo dove si sarebbero verificati gli attacchi chimici, ma io e tutti gli altri, nel quartiere, non abbiamo sentito niente». Lo dice a tempi.it, Samaan, cattolico siriano che vive a Damasco con la sua famiglia. Samaan traduce dall’italiano all’arabo per la Chiesa i libri su don Bosco e prima dello scoppio della guerra civile faceva la guida turistica per gli italiani che volevano visitare i luoghi storici della cristianità in Siria.

Stati Uniti, Regno Unito e Francia sostengono di avere le prove dell’attacco chimico.
Quali prove? Hanno soltanto un colpevole, Assad, e un filmato. Ma questo video che dovrebbe “provare” gli attacchi non è nemmeno girato in tempo reale, a differenza di quanto fanno di solito i ribelli. Come mai? Un’anomalia rispetto ai filmati che finiscono su internet e sono invece riprendono fatti in diretta. Inoltre, in una zona al confine con il nostro quartiere cristiano, l’esercito ha trovato un magazzino pieno di scatoloni con la scritta “aiuti dall’Arabia Saudita”, nei quali sono stati trovati molti dispositivi chimici, antidoti e maschere anti gas. I ribelli sono pronti ad affrontare attacchi di questo tipo e a usare agenti chimici.

Non c’è stato nessun attacco con il Sarin, quindi?
Che ne sappiamo noi, non c’è stato. Anzi, l’Esercito e il Ministero dell’Informazione dicono di avere le prove che le armi chimiche sono state usate dai ribelli. Inoltre l’altro ieri il Ministro degli Esteri ha incontrato l’Alto Rappresentante Onu, ed è stato dato il permesso ai tecnici delle Nazioni Unite di verificare l’ipotesi del presunto uso di gas tossici. Però sono stati fermati da cecchini nella zona contesa dai ribelli.

In generale, qual è la situazione a Damasco?
C’è una grande paura. Da quattro, cinque giorni, i combattimenti si sono intensificati. Su Damasco cadono piogge di mortai. Ieri due di questi sono esplosi qui nel quartiere cristiano, a quindici metri da casa nostra. Un altro nel cortile di una scuola, fortunatamente vuota. Sono mortai artigianali, fatti a mano dai ribelli. Colpiscono i tetti delle abitazioni, le strade. Vengono sparati a caso, in tutte le direzioni, indifferenti a quello che può capitare ai civili. E poi c’è anche la carenza dei beni di prima necessità. I prezzi saranno non dico raddoppiati ma quadruplicati. Molte famiglie cristiane di Damasco, che fino ad ora non hanno mai chiesto una mano, per dignità, ora sono costrette a farlo per dar da mangiare ai figli.

Secondo alcune indiscrezioni di stampa, gli Stati Uniti potrebbero bombardare la Siria.
Esiste un detto arabo che dice: l’asino non cade due volte nello stesso buco. Speriamo che l’America non compia lo stesso errore fatto in Iraq. Personalmente non credo abbia serie intenzioni di bombardare la Siria. Ha bisogno di qualcosa per sedersi al tavolo di Ginevra 2 e imporre le sue decisioni. I ribelli stanno perdendo terreno nei confronti dell’esercito. Possono resistere ad Aleppo dove hanno l’appoggio della vicina Turchia, ma non qui a Damasco. La città di Homs è completamente distrutta. E dopo aver perduto la battaglia di Al Qusayr, al confine con il Libano, non possono guadagnare un centimetro. Per questo sparano i mortai e si appigliano a qualsiasi giustificazione per chiedere i bombardamenti americani. Ma ormai anche in Occidente molti hanno iniziato a capire che i ribelli non sono i paladini della democrazia e della libertà. E che non servirà a pacificare il Medio Oriente, darlo in mano ai Fratelli Musulmani.

Come sta affrontando la comunità cristiana queste ultime settimane di guerra?
È una situazione critica ma abbiamo fiducia in Dio. Preghiamo. Il 2 settembre faremo un pellegrinaggio per pregare sulle spoglie di don Bosco, traslate per dieci giorni in Libano e in Terra Santa. Quando saremo a Beirut, chiederemo sul corpo di don Bosco che venga ascoltata la preghiera di papa Francesco e “si fermi il rumore delle armi” in Siria.

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25 Commenti

  1. Corrado scrive:

    E’ un attacco contro la Russia. Americani, inglesi e francesi, fautore del pensiero unico occidentale, vogliono scatenare la terza guerra mondiale. VERGOGNA

  2. Enrico scrive:

    Spero che USA e EUROPA finiscano male.

  3. Enrico scrive:

    Che crolli questo sistema marcio e luciferino.

  4. Franco scrive:

    Mettiamoci comodi, gli ipocriti buffoni del mondo Obama, Hollande & C. stanno per salire sul palcoscenico.

  5. Leo scrive:

    Complimenti. Avete scoperto che esistono le false flag operations. Forse fra qualche decina di anni arriverete anche a scoprire quello che è sempre più evidente : che l’11 settembre 2001 è stato un autoattentato.

    • Cisco scrive:

      Intanto ” abbiamo ” scoperto che lei è una spia del Mossad: non è cosa da poco, non le pare?

      • Leo scrive:

        Non è il caso di scherzare amico mio. Fra qualche giorno ricorre l’anniversario della menzogna del secolo, grazie alla quale sono morte non solo le vittime dell’attacco, ma molte di più quelle dovute alle guerre di aggressione Usraeliane. Nel caso siriano la puzza di falso si sente lontano un miglio (nel caso dell’11 settembre avevano “lavorato” un po’ meglio) e persino i filo-usraeliani nostrani sono costretti a prendere le distanze (penso sia dovuto al fatto che i russi hanno smascherato la mossa con i loro satelliti che hanno indicato i razzi provenire dalle zone controllate dai ribelli).

        • Cisco scrive:

          La puzza (anzi la certezza) di falso c’è in tutte le guerre, non solo quelle “usraeliane”. A meno che lei non pensi che le guerre “russiraniane” o “sinovietnamite” siano azioni legittime e trasparenti…

  6. Gabriel Louisetti scrive:

    L’amico intervistato da Tempi dice di non essersi accorto di nulla.
    Interessante.
    Poi però dice: “Che ne sappiamo noi, non c’è stato [l'attacco col gas]. Anzi, l’Esercito e il Ministero dell’Informazione dicono di avere le prove che le armi chimiche sono state usate dai ribelli”

    Se non c’è stato nessun attacco che senso ha dare la colpa di un attacco che non c’è stato ai ribelli o a chiunque altro?

    La mia è una domanda per capire, forse ho equivocato, ma fatico a spiegarmi la logica della citata risposta.

    • Alessandro scrive:

      beh il signore intervistato afferma che nel luogo in cui l’America afferma si siano usate armi chimiche non sono state usate perché è vicino a casa sua e nel caso (che fossero state usate) sarebbe, quindi, probabilmente, morto anche lui. Sull’uso delle suddette armi da parte dei ribelli non vi è nessuna localizzazione geografica.
      Il signore è autorevole solo sull’unico attacco contestato da Obama alla Siria perché testimone oculare che il fatto non è avvenuto (e solo di questo parla). Di “attacchi” o combattimenti in Siria c’è ne sono diversi ogni giorno, e l’Esercito e il Ministero dell’Informazione si riferiscono ad altri scontri, dove l’amico intervistato non era presente.

  7. Saverio scrive:

    Temo che la pace sia sempre più lontana.
    Putin ha accennato a circoli interni agli USA che stanno vanificando gli sforzi di pace.
    Dalla Siria cristiana e dell’Islam moderato si è levato un coro di voci silenziato da tutti i grnadi quotidiani.
    Lo si chiami complotto, lo si chiami come si vuole, dato che il termine complotto oggi è stata proscritto.
    Merita comunleggersi “La Israel lobby” dei proff.Mearsheimer e Walt

  8. Saverio scrive:

    Scusate la sbrodolata: stavo componendo rapidamente, e mi è partita erroneamente la bozza in fase di scrittura.
    Restano i concetti.

  9. BIASINI scrive:

    Le bombe chimiche sono oscene. Missili, bombe a grappolo, bombe “intelligenti” sono portatrici di pace. Purtroppo l’occidente, un tempo culla di civiltà, fa schifo. Il premio Nobel per la pace (premio alle intenzioni), con i sui accoliti francesi ed inglesi, dopo i casini in Egitto e Libia (ci trascinarono pure noi, con l’entusiastico consenso dei democrat), si esibisce nuovamente in una missione di pace a suon di missili, spediti, va da se, a fin di bene. Le conseguenze? Chissene fotte, l’importante è mostrare i muscoli e provare gli arsenali che, si sa, se restano inattivi arrugginiscono.

  10. mariano pasquali scrive:

    con il gas (se c’è stato veramente) “l’opzione militare”; con i massacri di prima, no.
    Mi sembra allucinante.

  11. Enrico scrive:

    Arriverà mai sui “grandi schermi”?

    Allora……a settembre la FED (banca centrale americana) aveva un problemone e cioè il cosiddetto “tapering”, cioè, dopo aver acquistato bond USA per 85 miliardi di dollari al mese(….!!!!) per anni, praticamente dalla crisi 2008 con il fallimento di LB, per evitare una bolla, per alcuni già creatasi dato che si pensi che WS viaggi ben oltre i suoi massimi storici di sempre, la FED deve rallentare gradualmente l’acquisto.

    Ora…..un titolo del tesoro USA funziona esattamente come il titolo di stato italiano. Come quando si vende il titolo di stato italiano, si alza il tasso di interesse che lo stato deve riconoscere al creditore ( dato che lo stato é debitore e chiede finanziamento sul mercato) così quando lo si acquista il rendimento si restringe, e quindi lo stato paga meno interessi ( quindi ci guadagna…..il bund tedesco docet e la Germania con la crisi europea finanziandosi a zero ha risparmiato in questi anni decine e decine di miliardi di euro).

    Ora…..già il solo annuncio del” tapering ” aveva fatto impennare i rendimenti del T bond USA ( buono del tesoro USA a 10 anni) arrivando a fargli toccare il 3% di rendimento giusto un paio di giorni fa, con espeerti che prevedevano l’innalzamento dei tassi anche fino al 5% o più.

    Ora…..l’America aveva un problema: primo problema: continuare a mantenere in vita il QE ( detto QEternity), cioè l’acquisito di 85 miliardi al mese di T-bond, mantenendo i rendimenti ai minimi ( come se qualcuno ci promettesse di comprare 50 miliardi di euro di titoli di stato italiani al mese…….) ma creando una bolla su altri assets come quello azionario che puntava oltre 1700 punti dell’S&P 500 con aspirazioni a 2000 ( pensate che prima della crisi LB nel 2008 i massimi di WS erano stati, con l’economia del 2007 1685 punti sull’S&P500).
    Oppure secondo problema: smettere di acquistare T bond USA ma causando così l’innalzamento dei tassi di interesse che gli USA dovrebbero per ogni singolo T Bond il che avrebbe creato problemi sia al mercato immobiliare, causa mutui che sarebbero aumentati, facendo calare consumi, produzione, assunzioni etc.etc sia prettamente obbligazionario: nessuno terrebbe in portafoglio l’azione di una società sapendo che i maggiori azionisti stanno per vendere le azioni.
    Così nessuno terrebbe in portafoglio un T Bond USA sapendo che la FED li sta per vendere. Infatti che senso ha comprare oggi un T Bond USA che rende l’1% sapendo che tra pochi mesi renderà il 5%?
    Quindi anche chi li aveva già, subito a vendere almeno solo per prenderli più in basso ( con rendimenti quindi più alti).
    Ora…… dicevo che pochi giorni fa il T bond USA aveva toccato il 3% il che cominciava a preoccupare seriamente, dato che, senza entrare troppo in altri dettagli, le conseguenze di una bolla obbligazionaria non sono differenti da quelle azionarie….anzi….. e la ripresa USA sarebbe stata seriamente a rischio soprattutto perchè drogata di FED.

    Ora …..guardate cosa é successo nel giorno in cui é stato annunciata la guerra in SIRIA? Che gli investitoti timorosi, hanno deciso, visti i venti di guerra, di tornare a comprare il T bond USA. Perchè? Perchè la paura porta il grosso investitore istituzionale non a cercare il miglior rendimento, ma a mettere al sicuro i soldi.
    In tempo di guerra non pensi a fare soldi ma a proteggere quelli che hai. Il bund tedesco è per questo é stato comprato durante la crisi europea anche come rendimenti reali negativi (cioè al netto dell’inflazione)…era rimetterci per l’inflazione piuttosto che rischiare la dissoluzione del capitale in altri investimenti più rischiosi ( come erano reputati i BTP o altri titoli di stato dei cosiddetti paesi europeriferici detti PIIGS).

    Ora….anche il timing del tapering sapete quando era reputato probabile? A Settembre. E già il solo suo annuncio fin fa giugno aveva messo sottosopra mercati azionari, ma soprattutto obbligazionari. E guarda caso, proprio ora che il tapering doveva iniziare e guarda caso proprio ora che il T Bond USA sfondava il 3% ecco che il solo giorno dopo che ti arriva? La notizia dell’intervento in Siria. Risultato? In soli due giorni il costo di finanziamento di un T Bond USA é sceso dal 3% al 2,75%……. ora la Fed, grazie alla paura e la destabilizzazione di una guerra, può smettere di comprare sapendo che al posto suo subentreranno altri investitori timorosi, che opteranno per l’acquisto prudenziale di T Bond USA.

    Pensate solo che oggi su giornali finanziari specializzati come MF quotidiano, si parafrasa il mito della “great rotation” , cioè la grande rotazione dall’obbligazionario all’azionario con la “war rotation”……..

    OBAMA é di una nauseabonda ipocrisia…chi capisce nulla di finanza?

    X Leo: un conto é credere che una guerra sia immotivata, un’altra credere che la serie X Files e il film Capricorn One siano una storia vera.

    .

  12. Carlo Govoni scrive:

    Non si capisce perché avrebbero dovuto usare armi chimiche? Per giustificare l’intervento dell’ONU e degli americani??

  13. katia d. scrive:

    La solita farsa..Americana..ma come si fa..a credere ancora? Oramai, credo’sia kiar no?..creare il problema.e di conseguenza agire..ke schifezza!!!!

  14. silvio-96 scrive:

    Il fatto è che l’umanità è stupida, che bisogno c’è di ammazzarci tra di noi? L’uomo è sbagliato in sè. Da quando ha messo piede sulla terra non ha fatto altro che danni e catastrofi, e così continuerà fino all’ auto-estinzione. L’uomo è stupido, ecco il problema.

L’Osservatore Romano

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