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Si dimette il vicepresidente degli imam di Francia: «Basta ripetere che l’estremismo islamico non esiste»

luglio 15, 2016 Leone Grotti

Davanti al silenzio delle istituzioni islamiche di Francia davanti all’attentato di Nizza, l’imam Hocine Drouiche si è dimesso: «Dobbiamo svegliarci e dire la verità. Queste istituzioni non fanno nulla per la pace sociale»

francia-imam-islam-Hocine-Drouiche

Oggi si è dimesso in Francia Hocine Drouiche, imam di Nimes, importante esponente della comunità islamica francese, già vicepresidente degli imam francesi e candidato alla carica di rettore della Grande moschea di Parigi. Il religioso ha abbandonato ogni carica pubblica all’interno della comunità in polemica con tutti quegli imam e predicatori che non hanno ancora speso una parola per denunciare la strage di Nizza.

LA STRAGE. Ieri verso le 23 un tunisino al volante di un camion si è lanciato sulla folla riunita sul lungomare di Nizza per la festa del 14 luglio, quando si celebra la presa della Bastiglia, uccidendo almeno 84 persone. Anche se ancora non si conoscono le motivazioni dell’attentatore, ucciso dalla polizia, per la prima volta il presidente della Repubblica François Hollande ha detto che la Francia deve far fronte all’attacco del «terrorismo islamista».

«MI DIMETTO». Davanti al silenzio di molti imam francesi di fronte alla tragedia, che Drouiche definisce «terrorismo islamista», ha dichiarato sul suo account Facebook: «Annuncio le mie dimissioni e il mio rifiuto di queste istituzioni incompetenti che non fanno nulla per la pace sociale e che non la smettono di ripetere che l’estremismo non esiste, che è prodotto dai mass media. Spero che gli imam di Francia lascino perdere le loro riserve negative e, soprattutto, che non parlino nelle loro prediche del venerdì di argomenti che non hanno nulla a che fare con l’attentato. Il loro ruolo è quello di combattere l’odio e l’integralismo religioso».

«IDEOLOGIA DI MORTE». A inizio settimana, AsiaNews aveva pubblicato un importante discorso dell’imam di Nimes, nel quale dichiarava che «la religione oggi è il più grande problema della Umma [comunità globale dei musulmani]. Fra sciiti, sunniti, salafiti, Fratelli musulmani, l’islam politico e il jihadismo, decine di migliaia di giovani musulmani non trovano più la razionalità e la capacità di adattarsi ai tempi moderni. L’islam politico ha trasformato l’islam della vita e della speranza in un’ideologia di morte e di attentati nel nome del jihad e della difesa della Umma!».

«CRISI DELL’ISLAM». Riconoscendo che la «crisi religiosa musulmana diviene sempre più grave e complicata», affermava che «la primavera araba ha mostrato con chiarezza che il problema dell’islamismo è legato alla crisi teologica e giuridica dell’islam». Da qui la richiesta di una riforma della religione: «Gli ultimi attentati avvenuti in occidente e nel mondo musulmano mostrano come la riforma religiosa sia divenuta necessaria per la continuità dell’esistenza dell’islam e dei musulmani. Tali avvenimenti hanno mostrato l’importanza di questa riforma per la pace mondiale!».

«MUSULMANI EUROPEI, SVEGLIATEVI». Infine, l’imam francese faceva un appello ai musulmani europei: «I musulmani europei che aderiscono a questi gruppi pseudo-religiosi non si rendono ancora conto della paura e della collera dei cittadini europei verso di loro, a causa del loro silenzio incomprensibile e ambiguo verso gli attentati terroristi in Europa e nel mondo! L’islam politico, che descrive queste persone come razziste, fasciste, islamofobe non fa che aggravare la situazione: dipende dai musulmani europei e da questi gruppi razionalizzare il discorso e staccarsi dalle visioni importate dal mondo arabo».
E al Foglio ribadiva: «Non si potranno mai fare passi avanti se i musulmani europei non si mettono in testa che l’estremismo è diventato un fenomeno evidente all’interno della loro stessa comunità. Dobbiamo dire la verità. Io auspico che gli eventi di Parigi possano svegliare i musulmani in Francia, in Italia e in tutta Europa per salvare la nostra convivenza e il futuro delle nostre società».

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16 Commenti

  1. ftax scrive:

    Basterebbe un’unica raccomandazione da parte di ogni imam: andranno all’Inferno, non in Paradiso con “spose purissime”, i cosiddetti “martiri” che uccideranno persone innocenti per la Jihād…

  2. Enrico Z scrive:

    Più che dimetterti devi cambiare religione. Inutile illuderti non dica quello che dice.

  3. Enrico Z scrive:

    @Ftax non possono dirlo, perchè tutti gli islamici conoscono il Corano e sanno che dice esattamente il contrario. Se uccidi vai in paradiso. Ecco perchè qualunque pessimo musulmano si compra il posto in paradiso con una singola strage e via.

  4. andrea udt scrive:

    Laura Boldrini su twitter:

    “Orrore e sgomento per grave atto di terrore a #Nizza frutto di feroce fanatismo. Vicina a famigliari vittime, ai feriti, al popolo francese.”

    Feroce fanatismo.

    Manca qualcosa?

    • jens scrive:

      Sì, due cose.
      Una è dire la vera causa dell’attentato (l’Islam). L’altra è l’ultimo neurone rimasto nel cervello della Boldrini, che, come succede sempre in queste circostanze, è in sciopero.

      • diabolik scrive:

        Boldrina e cervello stanno agli antipodi !ahahahah

      • andrea udt scrive:

        Comunque la Boldrini è sempre meglio di Gad Lerner: capisco la limitazione dei 140 caratteri, ma “..Tir suicida..” a leggerlo lascia sconfortati. E’ un giornalista, poteva fare di meglio.

        Se queste sono le “elites” politiche e intellettuali allora non abbiamo di che opporre al feroce fanatismo ISLAMICO.

    • ciro scrive:

      Non manca niente, comprea la massiccia perdita di buon senso.

  5. Rolli Susanna scrive:

    No, lei non si deve dimettere…uno come lei che dà segni di vita “interiore” e di cervello all’opera no npuò dimettersi; resti lì e si spenda per la sua giusta causa. A costo di rimetterci la vita: altrove non saprei dove vederla meglio realizzato. Faccia lei. Auguri.E grazie delle sue parole…..almeno una campana che suona come si deve ogni tanto la sentiamo…..

  6. Carlo scrive:

    Finalmente una parola chiara dal mondo islamico. Se veramente la comunità islamica vuole fare un passo in avanti verso la giustizia e verso la pacificazione, deve bandire tutti quegli imam, di realtà piccole e grandi, che invece continuano a predicare la violenza. Devono finalmente dimostrare tolleranza zero: non una parola di odio ma solo parole di pace e tolleranza!!

  7. Giuseppe Scarano scrive:

    Se tutti gli imam pronunciassero la scomunica a tutti i terroristi islamici potrebbe fermarsi questa continua strage degli innocenti. Se scomunicassero L’Isis non farebbero proseliti , ma non abbiamo visto nulla di tutto ciò ed è evidente che i terrotisti vengono appoggiati dagli islamici europei .

  8. Loris scrive:

    Il grido di questo imam mi ricorda tanto quei tedeschi che denunciavano più o meno pubblicamente la pericolosità del nazismo.
    La storia ci ha insegnato, però, che la minoranza violenta e attiva ha sempre la meglio sulla maggioranza (ad essere ottimisti) silenziosa o cmq inattiva.
    In questo islam vedo preoccupanti analogie con l’avvento del nazismo: anche allora vi erano molti nazisti “moderati”, ma tutti sappiamo come andò a finire (50 mln di morti, per chi ha la memoria corta).

    I ns politici, malati di fanatismo ideologico buonista, stanno commettendo gli stessi errori dei loro nonni, sottovalutando fatalmente il pericolo ed esponendoci ad un rischio mortale.

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