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«Se il tribunale non condanna Rimsha, Allah arruolerà una persona che faccia giustizia»

agosto 31, 2012 Leone Grotti

L’avvocato dell’uomo che ha accusato di blasfemia la cristiana pakistana di 14 anni dichiara: «La ragazza è colpevole. Se lo Stato interferisce con il tribunale, allora la gente si farà giustizia da sola».

«Ci sono tanti Mumtaz Qadri in questo paese». Questa affermazione, all’apparenza innocua, è in realtà gravissima, soprattutto se si considera chi l’ha pronunciata. Rao Abdur Raheem (nella foto) di mestiere fa l’avvocato ed è il difensore del musulmano che ha accusato di blasfemia Rimsha Masih, cristiana pakistana di 14 anni e con un lieve ritardo mentale secondo una perizia medica, per aver bruciato alcune pagine del Corano. La ragazzina ora è in prigione a Islamabad accusata di blasfemia e rischia l’ergastolo, la corte si pronuncerà sul suo caso domani. Per capire che tipo è Raheem basta dire che nel suo ufficio ha appeso un poster di Mumtaz Qadri.

LA UCCIDEREMO. Qadri è l’uomo che nel 2011 ha assassinato Salman Taseer, governatore islamico del Punjab, preso di mira dai musulmani perché si era schierato a difesa di Asia Bibi e contro la legge sulla blasfemia, la stessa di cui è accusata Rimsha. Qadri in Pakistan non è considerato come un assassino, ma come un eroe, come l’uomo che in nome di Allah ha avuto il coraggio di compiere quello che la giustizia non era in grado di fare: condannare a morte e uccidere Taseer. Per questo le parole dell’avvocato Raheem fanno paura: «Ci sono tanti Mumtaz Qadri in questo paese. La perizia medica [su Rimsha, ndr] è stata manipolata dallo Stato e dall’imputata. Se la corte non svolgerà bene il suo compito, perché lo Stato aiuta l’imputata, allora la gente non avrà altra scelta che farsi giustizia da sola». Tradotto: o i giudici la condannano o noi la uccideremo.

VERDETTO. Continua Raheem in un’intervista al Guardian: «La ragazza è colpevole. Se lo Stato interferisce con il tribunale, allora Dio arruolerà una persona che svolga il lavoro. Ci sono così tante prove contro di lei, che una corte ragionevole non può che dichiararla colpevole». Avendo la perizia medica accertato che Rimsha è minorenne, affetta da un lieve ritardo e non educata, l’avvocato della ragazza ha richiesto la sua scarcerazione su cauzione, che dovrebbe essere accordata, e il trasferimento del caso al tribunale minorile. Domani la corte si esprimerà sul caso e il tribunale sarà circondato dalle forze di sicurezza, per evitare che gli estremisti islamici, come suggerito dall’avvocato Raheem, cerchino di farsi giustizia da soli.

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3 Commenti

  1. Mappo scrive:

    Mi verrebbe voglia di comprare una copia del Corano e farci quello che dico io.

  2. Pier scrive:

    E invitare quel gentile avvocato al Meeting l’anno prossimo?
    La strada dall’aereoporto e la Fiera e’ così lunga ……….. possono succedere tante cose ……….

  3. DELFINI PAOLO scrive:

    Pressioni politche nei confronti del Pakistan? Ah .gia’, dimenticavo, si tratta di un Paese “alleato”, e poi bisogna “rispettare” le culture diverse dalle nostre, quindi niente intromissioni…..

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