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Scienziati agli ambientalisti: «Chi prende seriamente il global warming deve abbracciare il nucleare»

novembre 4, 2013 Redazione

In una lettera aperta, quattro tra i più importanti scienziati dell’ambiente ammoniscono: «Puntare su eolico e solare è irrealistico»

«Per chi prende seriamente la minaccia del global warming è arrivato il momento di abbracciare e diffondere l’energia nucleare». È questo il succo di una lettera aperta ripresa dal Daily Mail che quattro tra i più importanti scienziati dell’ambiente hanno indirizzato a politici e associazioni ambientaliste.

«SERVE IL NUCLEARE». Secondo James Hansen (ex esperto della Nasa), Ken Caldeira (Carnegie Institution), Kerry Emanuel (Massachusetts Institute of Technology) e Tom Wigley (università di Adelaide) «continuare a puntare su solare e eolico è irrealistico». Questi tipi di energia rinnovabile, infatti, «non possono evolversi abbastanza velocemente» per soddisfare i bisogni energetici del mondo contemporaneo. Ecco perché bisogna cambiare rotta e puntare sul «nucleare sicuro».

ILLUSIONE RINNOVABILI. Gli ambientalisti e certi politici «si illudono se continuano a credere alla finzione» che eolico e solare siano sufficienti. «Con il pianeta che si riscalda e le emissioni di diossido di carbonio che crescono più velocemente che mai, non possiamo permetterci di distogliere lo sguardo dalla tecnologia».

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5 Commenti

  1. Luca scrive:

    Il nostro Carlo Rubbia che dice il contrario invece è un povero ignorantello?
    Fate voi.

    • ftax scrive:

      Ma il nostro Carlo Rubbia non dice il contrario, dice che occorre aumentare la sicurezza.
      Infatti ha progettato i reattori ad amplificatore di energia intrinsecamente sicuri…

      • Luca scrive:

        L’Era Nucleare
        di Carlo Rubbia
        “Si apre a questo punto grave problema dell’eliminazione dei rifiuti radioattivi. Con vari metodi sono inceneriti, triturati, macinati, pressati, vetrificati e inglobati in fusti impermeabili a loro volta disposti in recipienti di acciaio inossidabile, veri e propri sarcofaghi in miniatura.
        Queste “vergogne” dell’energia nucleare vengono nascoste nelle profondità sotterranee e marine. Non abbiamo la minima idea di quello che potrebbe succedere dei fusti con tonnellate di sostanze radioattive che abbiamo già seppellito e di quelli che aspettano di esserlo. Ci liberiamo di un problema passandolo in eredità alle generazioni future, perché queste scorie saranno attive per millenni.
        La sicurezza assoluta non esiste neppure in quest’ultimo stadio del ciclo nucleare. I cimiteri radioattivi possono essere violati da terremoti, bombardamenti, atti di sabotaggio. Malgrado tutte le precauzioni tecnologiche, lo spessore e la resistenza dei materiali in cui questi rifiuti della fissione sono sigillati, la radioattività può, in condizioni estreme, sprigionarsi in qualche misura, soprattutto dai fusti calati nei fondali marini. Si sono trovate tracce di cesio e di plutonio e altri radioisotopi nella fauna e nella flora dei mari più usati come cimiteri nucleari. Neppure il deposito sotterraneo, a centinaia di metri di profondità può essere ritenuto secondo me, completamente sicuro. Sotto la pressione delle rocce, a migliaia di anni da oggi, dimenticate dalle generazioni a venire, le scorie potrebbero spezzarsi o essere assorbite da un cambiamento geologico che trasformi una zona da secca in umida, entrare quindi nelle acque e andare lontano a contaminare l’uomo attraverso la catena alimentare. A mio parere queste scorie rappresentano delle bombe ritardate. Le nascondiamo pensando che non ci saremo per risponderne personalmente.”
        www – news.uchicago.edu /fermi/Group19 /enricofermi/eranucleare . htm

        “non dice il contrario”, infatti chi ha ideato le Centrali Solari Termodinamiche ad Alta Temperatura, forse è un suo gemello?

        “Infatti ha progettato i reattori ad amplificatore di energia intrinsecamente sicuri”, e questa dove l’hai letta su topolino?

        • ftax scrive:

          Non leggo il tuo giornale preferito.
          Quello che scrive Rubbia sulle scorie radioattive lo sapeva già anche tuo nonno cinquant’anni fa.
          Hai mai provato a pensare che tutti noi siamo immersi dalla nascita alla morte in un fondo di radioattività naturale che è impossibile eliminare e che i forti fumatori si beccano ogni anno dosi di radiazioni superiori a quelle ricevute dagli abitanti delle zone limitrofe all’area di Chernobyl?
          Hai mai provato a pensare di quanti morti è responsabile ogni anno l’inquinamento da combustione fossile in tutto il mondo?
          Hai mai provato a chiedere al gemello di Rubbia come sono efficenti di notte le Centrali Solari Termodinamiche ad Alta Temperatura?
          E, per favore, chiedi al gemello di Rubbia se si fa indicare da suo fratello dove può trovare sul CERN Document Server i suoi lavori, come quello intitolato “CONCEPTUAL DESIGN OF A FAST NEUTRON OPERATED HIGH POWER ENERGY AMPLIFIER” del settembre 1995…

        • ftax scrive:

          Non leggo il tuo giornale preferito.
          Quello che scrive Rubbia sulle scorie radioattive lo sapeva già anche tuo nonno cinquant’anni fa.
          Hai mai provato a pensare che tutti noi siamo immersi dalla nascita alla morte in un fondo di radioattività naturale che è impossibile eliminare e che i forti fumatori si beccano ogni anno dosi di radiazioni superiori a quelle ricevute dagli abitanti delle zone limitrofe all’area di Chernobyl?
          Hai mai provato a pensare di quanti morti è responsabile ogni anno l’inquinamento da combustione fossile in tutto il mondo?
          Hai mai provato a chiedere al gemello di Rubbia come sono efficenti di notte le Centrali Solari Termodinamiche ad Alta Temperatura?
          E, per favore, chiedi al gemello di Rubbia se si fa indicare da suo fratello dove può trovare sul CERN Document Server i suoi lavori, come quello intitolato “Conceptual design of a fast neutron operated high power energy amplifier” del settembre 1995…

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