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Roma. Marino affossa le scuole paritarie, ma approva l’inutile Registro delle unioni civili e invoca il «matrimonio gay»

gennaio 29, 2015 Redazione

Da sinistra esultano: «Roma delibera l’amore, passo di civiltà». Per l’opposizione e il vescovo Enrico Solmi è «un attentato al matrimonio» con cui «maschera una conclamata inadeguatezza ad amministrare»

Tutti hanno delle priorità e il sindaco di Roma Ignazio Marino non fa eccezione. Dopo aver cancellato solo alle scuole paritarie le agevolazioni per la tassa sui rifiuti, rischiando così di farle chiudere e di lasciare a spasso gli studenti, ieri in Comune è stata approvato la delibera che istituisce il Registro delle unioni civili.

«ROMA DELIBERA L’AMORE». Dentro e fuori dall’aula Giulio Cesare erano presenti Vladimir Luxuria e le associazioni Lgbt, che hanno salutato l’approvazione scandendo lo slogan “Roma delibera l’amore” e cantando l’immortale “Bella ciao”. Marino ha dichiarato: «Roma col suo esempio – riporta Avvenire – spera di poter sbloccare le titubanze dei legislatori che da troppi anni eludono un pieno riconoscimento dei diritti civili di tutte le coppie, indipendentemente dal loro orientamento» sessuale. Auspicando «una legge nazionale entro i primi mesi dell’anno come affermato da Renzi».

«PASSO DI CIVILTÀ». Ncd, Fi e Fdi si sono opposti ma Pd e M5S l’hanno spuntata lo stesso. Il leader di Sel Nichi Vendola, esultando, ha chiesto «il matrimonio gay» e Ivan Scalfarotto, lo stesso della legge liberticida contro l’omofobia, ha tuonato: «Un ulteriore passo sul cammino di civiltà». Il provvedimento è puramente «ideologico», ricorda l’opposizione, «una messa in scena contro la legge», afferma l’ex sindaco Gianni Alemanno.

«ATTENTATO AL MATRIMONIO». Per il vescovo Enrico Solmi, presidente della Commissione vita e famiglia della Cei, si tratta di «un attentato al matrimonio: il Campidoglio ha calato la maschera, la vera finalità di questi registri è avallare i cosiddetti “matrimoni gay”, quando altre sono le priorità». Ora le coppie iscritte avranno gli stessi diritti e agevolazioni degli sposati, ovviamente per i servizi di competenza comunale: case popolari e asili nido. Ma come afferma Eugenia Roccella «è solo un patetico tentativo di mascherare una conclamata inadeguatezza ad amministrare approvando, buon ultimo, un registro inutile che resterà vuoto». Come quelli delle altre città.

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48 Commenti

  1. Alessandro92 scrive:

    Il matrimonio tra due uomini o tra due donne sarà istituito anche in Italia o dal Parlamento (forse con il nome di unione civile) o dalla magistratura. L’unico modo per evitare questa evoluzione degli eventi sarebbe inserire nella Costituzione all’articolo 29 se non erro “….famiglia come società naturale fondata sul matrimonio” le parole “tra un uomo e una donna” come fanno nei paesi dell’Est (Corte Costituzionale permettendo ovviamente).
    Ma se si sottoponesse a referendum una siffatta legge costituzionale vincerebbe il si o il no? Gli italiani sono favorevoli al “matrimonio omosessuale” (e che roba è un nuovo tipo di matrimonio?) o “che i gay possano sposarsi” (perché adesso no? Chi glielo vieta?) per cui alla fine passerà pure questo. Dopo qualche mese la Suprema Corte straccerà ogni eventuale “discriminazione” su adozione, fecondazione assistita e fine della storia.

    • Nino scrive:

      @Alessandro92: le parole “tra uomo e donna” le hanno inserite solo nella costituzione della Slovacchia, ma nessuno impedisce di provarci anche in Italia (dubito che una simile iniziativa avrebbe successo).

      Il matrimonio tra due uomini e due donne può essere istituito in Italia solo dal Parlamento, e le unioni civili non sono il matrimonio ma una cosa diversa.

      La magistratura non può fare le leggi, può solo esprimersi sulla loro costituzionalità

      Ciò che viene normalmente definito matrimonio omosessuale non è un nuovo tipo di matrimonio ma è l’estensione di un istituto che esiste già ma che è, in Italia, riservato a coppie di sesso diverso

      Adesso in Italia gli omosessuali non possono sposarsi, glielo vieta la legge

      Credo che tu abbia ragione, se in Italia il matrimonio verrà esteso anche alle coppie omosessuali sarà difficile mantenere discriminazioni come la proibizione solo per loro, una volta sposati, all’accesso alle adozioni ed alla fecondazione assistita (da non confondere con il cosiddetto utero in affitto)

      • Fran'cesco scrive:

        Nino, erroraccio:
        – in Italia gli omosessuali possono benissimo sposarsi, con persone di sesso diverso. Detto come la dici tu (facile) sembra che gli omosessuali non abbiano i diritti degli altri a sposarsi
        – oibo’, come e’ possibile che il “matrimonio” omosessuale (cioe’ tra 2 persone dello stesso sesso) non sia un nuovo tipo di matrimonio, visto che mancano parecchi presupposti e potenzialita’ che ha il matrimonio come lo conosciamo?
        – sono un po’ ignorante in materia, mi spieghi come due maschi possono procreare senza l’utero in affitto?
        – perche’ discriminare i bambini epagare per farli nascere senza una mamma (o un papa’)?

        • Nino scrive:

          hai ragione, Fran’cesco, gli omosessuali possono sposarsi con persone di sesso opposto e fare anche dei figli, dissimulando la propria natura. Ma ovviamente io parlavo di omosessuali che non vogliono andare contro natura e che vogliono sposare una persona del loro stesso sesso

          l’unica potenzialità che manca ad una coppia omosessuale, rispetto ad una eterosessuale, è quella di poter procreare al proprio interno. Non mi risulta che questo sia un prerequisito per il matrimonio eterosessuale secondo la legge italiana. Quali sono i parecchi presupposti e potenzialità che secondo te mancherebbero?

          Due maschi non possono procreare senza l’utero in affitto, ma due donne si. Come ho più volte detto io sono estremamente perplesso in relazione all’utero in affitto, e continuo ad esserlo. Ma non sono contrario all’eterologa che (appunto) NON è l’utero in affitto

          Sull’ultima domanda … come puoi discriminare qualcuno che non esiste? e che mai esisterebbe se non avesse due mamme. in ece che una mamma ed un papà? (per i due papà, vedi sopra)

        • Alessandro92 scrive:

          Bravo Francesco hai capito cosa intendevo dire.

          Nino che i magistrati pontifichino sulle leggi del nostro Parlamento cestinandole significa che il vero potere di legiferare non è in mano al legislatore (e per traslazione in un sistema parzialmente democratico come il nostro al popolo) ma ai giudici. Che poi il margine di discrezionalità è così ampio che negli Usa si è dedotto il diritto all’aborto in base al diritto alla tutela della privacy! Ti risulta che la Costituzione parli di fecondazione assistita?

          • Nino scrive:

            @Alessandro92: se i parlamentari sono così miopi da fare leggi che vanno contro la costituzione, è giusto che ci sia un organo di controllo che le possa annullare (ma non fare di nuovo).

            Sul margine di discrezionalità, io mi limiterei a guardare in Italia, visto che stiamo parlando dell’Italia.

            No, non mi risulta che la Costituzione parli di fecondazione assistita, e fino a poco tempo fa non c’era neanche una legge. Quando è stata fatta la legge evidentemente si sono fatte scelte che vanno contro la costituzione, ovvero sbagliate. Ma tranquillo, niente impedisce di cambiare la costituzione e riproporre la stessa legge una volta eliminate gli elementi della costituzione (e di altre leggi precedenti) contro cui la legge andava

            La costituzione se è per questo non parla neanche di divorzio e di molte altre cose

            • Alessandro92 scrive:

              Mamma mia Nino… questo è quello che ci raccontano ma studiando a un livello più approfondito gli argomenti ci si rende conto che le cose sfanno diversamente.
              “se i parlamentari sono così miopi da fare leggi che vanno contro la costituzione, è giusto che ci sia un organo di controllo che le possa annullare (ma non fare di nuovo)” il diritto non è una formula matematica per cui è facile controllare se esatto o errato. Una legge è un testo scritto, la costituzione idem per cui non è che i parlamentari sono “miopi” anzi spesso sono avvocati e ex magistrati per cui si suppone gente che di diritto se ne intende no?
              L’esempio degli Usa è molto utile invece per capire i meccanismi del controllo di costituzionalità per esempio il fatto che spesso non tutti i giudici sono unanimi nella decisione e l’opinione di chi è contrario può essere ripresa a distanza di anni dai giudici che verranno dopo.

              Comunque restando all’Italia posso dirle che nel 1953 se non erro la Corte Costituzionale sentenziò che la legge sul “delitto d’onore” era costituzionale mentre trent’anni dopo “cambiò orientamento”. Che ne dici la Costituzione sempre quella era, quindi abbiamo due possibilità:
              -i giudici non si sono accorti dell’incostituzionalità
              -la costituzione dice cose diverse a seconda del momento e di chi la interpreta
              Ti pare inverosimile l’ultima opzione? Eppure è proprio un’elaborazione del costituzionalismo. Vedi te se continuare a credere a come te la raccontano. Almeno ti rendi conto che dover giudicare della legittimità costituzionale di cose di cui neanche parla la Costituzione è un’operazione rischiosa.
              “Ma tranquillo, niente impedisce di cambiare la costituzione e riproporre la stessa legge una volta eliminate gli elementi della costituzione (e di altre leggi precedenti) contro cui la legge andava”
              No non è affatto così semplice: la stessa costituzione afferma che non si può cambiare la forma repubblicana. Ma i costituzionalisti si sono spinti ben oltre: ci sono una serie di principi che non possono essere soggetti a revisione costituzionale (e chi dovrà decidere se quella legge di revisione costituzionale ha violato uno di quei principi?)

              Il tema è molto interessante e mi appassiona, d’altronde anche in ambito accademico se ne discute molto. Certi paesi hanno accettato il controllo di costituzionalità solo di recente e tra questi il Regno Unito mentre altri sistemi giuridici come quello socialista hanno rifiutato in foto questa idea. Perché se l’idea che una legge violi la costituzione è logicamente ammissibile il problema su chi dovrebbe riconoscerne l’illegittimità non è affatto secondario.

    • massimo scrive:

      …e sarebbe ora di avere un po’ di civiltà !! Ma dove sta il vero grande problema? Sarebbe più opportuno ammetterlo e allora ci si potrà dedicare ai veri problemi.

  2. Tommasodaquino scrive:

    Cosa non si fa per due voti….

    • Nino scrive:

      @Tommasodaquino: forse volevi dire cosa non si fa per mantenere le promesse fatte. Dal programma elettorale del Candidato Sindaco Ignazio Marino:

      “Le coppie di fatto, eterosessuali e omosessuali, non hanno alcuna forma di tutela dal punto di vista normativo. Niente eredità al partner, nemmeno dopo decenni di vita insieme. In ospedale “passano” solo i parenti. Non è possibile richiedere un mutuo agevolato, per lo Stato si è single. Noi vogliamo contribuire a cambiare questo stato di cose. Le istituzioni locali non hanno competenze in queste materie, ma possono
      rafforzare e incrementare i servizi e le opportunità offerte a tutte le coppie, a prescindere dal tipo di riconoscimento giuridico, come ad esempio per quanto riguarda l’assegnazione delle case popolari, il sostegno economico alle giovani coppie, gli sgravi fiscali, in caso di disagio economico, per servizi e
      imposte locali.”

      • Fran'cesco scrive:

        appunto, cosa non si fa per (farsi dare) due voti….

        • Nino scrive:

          Se è servito a farsi dare dei voti allora è giusto che poi faccia quello che ha promesso alla maggioranza dei cittadini di Roma che. votandolo, hanno condiviso il suo programma

          • Fran'cesco scrive:

            E io che pensavo che il punto 4 di Marino fosse una analisi, non un programma…
            .
            4. ROMA CITTÀ EDUCATIVA
            La scuola in questi ultimi anni è stata martoriata attraverso l’imposizione di tagli e riduzioni di ogni genere, sia a livello nazionale che comunale, che ne hanno limitato la capacità di affrontare le grandi sfide che pone una società in costante evoluzione come è la nostra.
            .
            E poi: (per la serie “tutti gli animali sono uguali ma alcuni sono piu’ uguali degli altri”)
            L’integrazione, dei servizi pubblici con quelli privati. Le prestazioni di questi ultimi devono
            essere adeguate e corrispondenti a quelle erogate dal servizio pubblico.

          • To_Ni scrive:

            Ma cosa dici ….cosa? Il fatto che nel programma elettorale il sindaco è preoccupato dell’assenza di “normative” a tutela dei gaio secondo te lo autorizza a diventare una fonte normativa? Quello che si promette lo può mantenere con gli strumenti legittimi che si hanno a disposizione e che la legge attribuisce ai sindaci non inventandosi poteri.
            Dare ragione a certe vergogne dimostra che non si è arroganti e senza senso dello stato.

            • Nino scrive:

              @Toni: sempre dal programma di marino

              Cambiamo tutto a partire da:
              ◊ Un certificato di unione. Per riconoscere amministrativamente le coppie di fatto. Occorre introdurre un certificato di unione che le coppie di fatto potranno richiedere a Roma Capitale.

              Che è quello che ha fatto introducendo il registro delle unioni civili, che non si è inventato lui perché esiste già in più di 150 città. Non mi sembra che si sia inventato poteri né che sia arrogante chi mantiene fede ai propri impegni elettorali.

              E preciso che la tutela, relativa unicamente (come è inevitabile) a ciò che è di competenza comunale, non è indirizzata alle coppie omosessuali ma a tutte le coppie conviventi. Non capisco proprio il senso della protesta

              • To_Ni scrive:

                @ Nino

                Ma ci fai o ci sei…. il fatto che l’hanno inventato in 150 citta di sinistrosi credi che compensa il fatto che la legge non lo prevede.? Gli impegni elettorali si mantengono nell’ambito delle leggi che consentono di agire. Non puntando ad una invenzione, creare dei procedimenti, che verranno impugnati da prefetti e ministri, che poi richiedono un lento intervento della magistratura amministrativa. Questi sono escamotage , bassi , in una repubblica che ha perso il decoro.

                Sono in queste circostante nel quale ti atteggi ad arguto sofista, con una assoluta povertà d’argomenti, che mi fai girare i …. .

                E non capisci il senso della protesta…. ma povero…. come sei sensibile.

  3. Nino scrive:

    Perché inutile se garantirà, per i servizi di competenza comunale, gli stessi diritti ed agevolazioni delle coppie sposate? Non credo resterà vuoto, conosco diverse coppie che vi si iscriveranno. Coppie etero, perché quelle omosessuali che conosco sono sposate (all’estero) e saranno iscritte d’ufficio, se ho capito bene.

    • Fran'cesco scrive:

      Ecco dove sono andati i soldi delle paritarie: a pagare solerti impiegati che scandaglieranno i registri nuziali di tutti i paesi “evoluti” per scovare i cittadini romani la’ sposati (ma solo quelli omo???) ed iscrivere nel registro ideologico di Roma tutti quelli che trovano, anche se non lo chiedono espressamente.
      Le otto (8) coppie iscritte nel registro di Cagliari faranno ricorso al TAR, assieme a quella (1) di Terni?
      http://www.forumfamiglie.org/allegati/rassegna_33820.pdf

  4. maurizio scrive:

    Ehi,Nino la definizione,presente nella Costituzione,di famiglia naturale cioè secondo natura é da sempre connotata da un uomo ed una donna,non c’é bisogno-per sé-di aggiungere altro.Non facciamo poi la solita ideologica(ideologia é ciò che si impone alla realtà e quindi la deforma e strumentalizza per un proprio potere(politico o culturale che sia)confusione tra famiglia naturale(anche quella che si sposa solo in comune lo é),convivenze o coppie di fatto(pur sempre tra uomo e donna) e coppie omosessuali che non hanno posto nel diritto naturale.Altro sono i diritti individuali che sono già presenti nella legge italiana..vanno solo meglio precisati in alcuni aspetti…ma sempre di diritti individuali si parla.Il matrimonio é ben altra cosa e,ripeto,non lo dice il diritto canonico ma quello naturale.Il libro delle unioni civili,a parte il fatto che dove é già presente é quasi ovunque inutilizzato(informati bene) é comunque inutile perché non previsto nella legislazione attuale…meno che meno la trascrizione su tali registri di unioni(o peggio)adozioni di diverso tipo contratte in altri paesi dove ciò sia ammesso.Anche la recente bislacca,illogica pronuncia della Corte di giustizia(!)europea non é affatto vincolante..i singoli stati sono sovrani(e meno male!..poi dopo si viene a reclamare una presunta libertà mentre,di fatto,si vuole instaurare un pensiero ed una normativa unica!…poi c’e lo Scalfarotto di turno che vuole condannare anche chi,semplicemente si oppone a ciò chiamandolo col suo nome che non è,di certo,matrimonio né famiglia naturale..che non é stata inventata dai preti,c’era già molto prima di Cristo(anche se presso taluni popoli sotto forma di poligamia…tuttora presente anche sotto le sembianze di amanti,che differenza c’é in concreto?).Semplicemente in modo truffaldino si vuole cambiare i connotati della civiltà(questa sì)che nei secoli ha forgiato pensiero,leggi,usi e costumi dell’occidente uscito dal tempo dei barbari…a questo si vuol arrivare!!

    • Nino scrive:

      @Maurizio: che le coppie omosessuali non abbiano posto nel diritto naturale è una tua opinione, che rispetto ma non condivido. E la storia dei diritti individuali non regge, esistono diritti individuali che si acquisiscono e si cedono solo con il matrimonio.

      I registri delle unioni civili sono sicuramente poco utilizzati, ma molto dipende da quali diritti danno, diritti che dipendono dai singoli comuni.

      Sulla recente sentenza della corte di giustizia europea (che riguarda una coppia eterosessuale regolarmente sposata) non capisco proprio cosa c’entri, e quello che hanno stabilito i giudici secondo me è abbastanza equi, pur nella difficoltà del caso specifico relativo ad una coppia eterosessuale.

      Truffaldino poi … secondo il dizionario italiano truffaldino vuol dire di truffa, e al truffa è un reato contro il patrimonio, commesso da chi ricava illecito profitto con danno altrui, mediante inganni e raggiri. Mah …

      • To_Ni scrive:

        @ Nino

        ti eccitano queste discussioni su registri e trascrizioni.
        Rifiuti di capire , sentendoti arguto e fine cavillatore, che nel diritto italiano non esistono registri e trascrizioni in quanto esiste il matrimonio tra uomo-donna. Che il fatto che sindaci di sinistra li fanno esistere dimostra il loro spregio della legge e la debolezza di uno stato che non fa rispettarla.

        Capisco che è facile per ogni cosa dire che è questione “d’opinione” e che tu magari rispetti quella degli altri. Io no, non rispetto opinioni come la tua. Credo che siano superficiali a negare “il diritto naturale” , che è come il porsi di fronte ad una evidenza e negarla (come miss Filomena “guarda dall’altro lato”), non avere idea di famiglie e genitorialità. Non avere idea di niente e fare fale a tutto e tutti.

        • Nino scrive:

          @Toni: so benissimo che non rispetti la mia opinione, ci sono abituato e me ne faccio una ragione. Poi però sono le opinioni dei più a fare una maggioranza, in democrazia.

          Sul fatto che i sindaci non rispettino le leggi, aspetto che qualche sindaco sia processato e condannato per queste loro decisioni. Solo allora si potrà affermare che non hanno rispettato la legge. A te ovviamente non viene in mente che non è lo stato che non fa rispettare la legge, ma che semplicemente non c’è nessuna legge non è rispettata

          • To_Ni scrive:

            @ Nino

            La democrazia non è sempre garanzia di civiltà quando si è abbassato il livello di un popolo.
            Il Venezuela di Chávez democraticamente l’aveva fatto presidente a vita.

            Ritornando al nostro ambito la condizione di degrado diffusa può consentire di approvare ogni obbrobrio. Democraticamente, in una condizione di nichilismo, siete si è in grado di approvare e sovvenzionare ogni porcata.

            Intendiamoci , ho un’alta idea della democrazia, quella che viviamo oggi è un suo aborto, perché la democrazia ha altri “ingredienti” come l’equilibrio dei poteri, come la possibilità di vera comunicazione . Tutte cose che mancano e/o fortemente condizionate. Ma tu, arguto sofista, queste cose non ti sembreranno che mancano … ci scommetterei.

            Sul fatto che i sindaci non rispettano le leggi e che tu sei garantista, (in una nazione che i procedimenti, i processi, amministrativi e penali hanno lunghezze esagerate) vallo a raccontare al mago di Oz.

            • To_Ni scrive:

              Avevo perso di vista il “A te ovviamente non viene in mente che non è lo stato che non fa rispettare la legge, ma che semplicemente non c’è nessuna legge non è rispettata”

              Mi viene in mente benissimo e te l’ho detto pure altre volte. L’ordinamento italiano non permette ad un sindaco di inventare ciò che non esiste. In particolare dove assume il ruolo di “Ufficiale di governo” (e NON semplice carica politica …ti è chiara la distinzione). A fronte di ordini gerarchici (prefetto o ministro) deve rientrare nei ranghi delle proprie competenze.

              Se ritiene di aver subito un abuso segue i percorsi che l’ordinamento gli riconoscono.
              Certo un sindaco non dovrebbe fare il giocoliere e lo spocchioso.

  5. filomena____ scrive:

    Il matrimonio civile, l’unico che ha rilevanza per lo Stato (tant’è che anche a seguito di un matrimonio religioso, se poi esso non viene trascritto, non ha rilevanza giuridica, cosa che per contro non è vera se il matrimonio è civile), non ha la finalità di essere riconosciuto a scopo procreativo, in quanto i figli nati fuori dal matrimonio godono degli stessi diritti di quelli nati all’interno del matrimonio. Non esiste più nemmeno la distinzione tra figlio naturale e figlio legittimo, ma solo figlio. Il registro delle unioni poi non riguarda solo le coppie gay, le quali al pari degli etero dovrebbero potersi sposare, ma tutte le coppie di fatto che non si riconoscono nel matrimonio, istituto che in Italia non risponde più alle necessità della maggior parte delle persone. Molte delle tutele previste dal matrimonio in termini economici, nate per venire incontro al coniuge più debole (di solito la donna), non hanno più ragione di esistere e l’aiuto reciproco dovrebbe essere spontaneo e fondarsi sui sentimenti non sui doveri coniugali. Nelle famiglie di oggi i coniugi sono in grado di provvedere prima di tutto a se stessi quindi l’aiuto reciproco che si fonda sui sentimenti non dovrebbe essere un obbligo di legge altrimenti nessuno lo farebbe volentieri. Altra cosa invece sono le tutele dello Stato nei confronti dei coniugi che sono finalizzate per esempio ad aiutare il coniuge superstite, perché è evidente che una morte improvvisa non rientra nei progetti di vita in comune e potrebbe stravolgere anche economicamente il bilancio famigliare di chi rimane in vita.

    • To_Ni scrive:

      Filomena——

      Hai esposto il matrimonio, nel suo sfaldarsi, svuotarlo di significato non riuscendo a celare autentico compiacimento. Ho trovato profondamento coerente con te il ribadire “non ha la finalità di essere riconosciuto a scopo procreativo” …come dire w l’aborto e w i matrimoni sterili. Trovi il godimento tipico di chi non attitudine ad un valore cosi alto ma impegnativo, qual è il matrimonio, al punto di godere dello svuotamento di significato o l’abolizione che permette di scordare la propria mediocrità. Come quei studenti universitari che con gli esami collettivi raggiungevano il 18 politico. In fondo quello è il buco da dove uscite.

    • To_Ni scrive:

      Filomena….

      “….dovrebbe essere spontaneo e fondarsi sui sentimenti non sui doveri coniugali. ”

      che cosa miserabile che scrivi, te lo traduco nella lingua corrente:” dovrebbe essere finche gli piace (il tuo “spontaneo”) e poi a fanc…. ( riferito ai doveri coniugali).

      • Fran'cesco scrive:

        To-Ni, che ci vuoi fare, Filomena riflette la mancanza di valori di oggi… Oggi contano di piu’ i propri interessi, poi gli alberi, poi gli animali …

      • Fran'cesco scrive:

        To-Ni, che ci vuoi fare, quel che dice Filomena riflette il progressivo disgregarsi dei valori di oggi…
        Oggi contano di piu’ i propri interessi, poi gli alberi, poi gli animali …

        • To_Ni scrive:

          Caro Francesco

          forse è più giusto dire che “contano di più i propri desideri”. Desideri sui quali poco conta le motivazione che li fanno emergere.
          A propositi ci sono chicche di Filomena indimenticabili, che ha espresso quando si lancia in metafore esistenziali (non mi stufo mai di ricordare quella dell’aquila che si sente pollo) . Per cui anche il desiderio di rotolarsi in una porcilaia si trasforma in una legittima aspirazione, un interesse, di una persana reale che ha un bisogno reale.

          Volendo sostiene che “Ogni cane ha le pulci che si merita” (O. Wide) ….. e difende il diritto ad avere le pulci.

      • To_Ni scrive:

        Ti ho dedicato un post più articolato, spero che lo pubblicano. In esso apprezzo la tua dottrina giuridica.

      • filomena____ scrive:

        No, Toni quello che intendi tu non è un valore alto, è un massacro autolesionista. I sentimenti non si ottengono per legge attraverso obblighi precisi, e neanche si comandano. O ci sono spontaneamente, o non ci sono e allora non c’è dovere che tenga. L’unico risultato è quello di rovinarsi la vita è rirovinargliela a chi ti sta a fianco, figli compresi. Per quanto tu possa reprimerti, prima o dopo non ne potrai più. L’unico tipo di unione che può funzionare è quella basata sui sentimenti, anche correndo il rischio che un giorno si esauriscano, o magari invece durino per tutta la vita, ma questo non lo puoi sapere a priori e la vita va vissuta giorno per giorno. Tutti ci auguriamo che una unione duri per sempre ma si deve essere consapevoli che potrebbe anche non essere così e io in ogni caso non vorrei che qualcuno mi restasse accanto solo perché si era impegnato a farlo. Sarebbe molto triste.

        • To_Ni scrive:

          @ Filomena

          La vita se la rovina quello che non sa cosa vuole e gira intorno ad ogni palpito in preda al sentimentalismo, la cosa più precaria che c’è e che tu, addirittura, speri di trasformare in una sorta di roulette russa, nella speranza che c’è il colpo vincente che dura una vita.

          Chi dice di amare deve essere in grado di dare, per dare deve essere ricco, pure generoso e deve volere. Deve lavorare per ciò che ama e lo deve coltivare. Non hai mai letto “Il piccolo principe”? Ti puoi trovare in un mondo con milioni di rose , ma nessuna è le rosa che tu hai coltivato, curato, protetta dal vulcano.

          Basarsi su i sentimenti è aria fritta. Passano per lasciare il posto alla cruda realtà di ciò che una persona “è” . Se in una vita sei stato un vigliacco, sterile, viziato, infantile, capriccioso, vanitoso, superficiale, traditore, disinteressato a chi ti circonda, anzi, li hai visti solo in funzione dei piaceri che ne puoi trarre. Se non si è andato oltre la superfice delle parole che gli sono state rivolte, non ha cercato di capire cosa si cela veramente in uno sguardo, in un sorriso, se ha tradotto deformando l’empatica con una volgare possibilità, con cosa credi può ottenere, o meglio, cosa pensi che può apportare di bene autentico (che è amore) nella totalità della vita di un’altra persona nel momento che si sente “innamorato”.
          Nulla, assolutamente nulla….e questa è la vera tristezza.

          • giovanna scrive:

            Che poi, sentir parlare di sentimenti da un barbuto come Filomena, che non esprime mai e in nessun modo, alcun sentimento, più glaciale di un frigorifero, mai una parola d’affetto verso chicchessia, una freddezza totale verso uomini, donne , bambini, anziani, … fa veramente effetto.
            Come quando parla di come sia fondamentale il divertimento nella vita, lei che è di una noia e un grigiore mortale.
            O quando parla dell’importanza assoluta dell’essere civili ed educati, quando si rivela una mistificatrice e un’imbrogliona con le sue identità multiple, maschili e femminili.
            Sono incongruenze che fanno pensare.

    • Alessandro92 scrive:

      “L’aiuto reciproco dovrebbe essere spontaneo e fondarsi sui sentimenti non sui doveri coniugali.” Ma certo: oggi mi sento innamorato e preparo la cena a mia moglie domani se sono arrabbiato lascio che si arrangi! Chi se ne importa degli impegni solenni presi l’uno verso l’altra davanti allo Stato o alla Chiesa, finché c’è l’ammmore poi ognuno per la sua strada.
      Ma cosa lo teniamo a fare il matrimonio mi chiedo?

    • To_Ni scrive:

      Filomena ——-

      Ti trovo comica quando nel tuo furore ideologico perdi il senso della misura e debordi. Cosi crei dottrina giuridica in tema di matrimonio. Dici che il “matrimonio civile” è “l’unico” che ha rilevanza per lo Stato. Cara Filomena è ovvio che necessita di trascrizione per avere funzione di pubblicità e costitutivo per la produzione degli effetti civili. Ma questo non significa che non “ha rilevanza”. Infatti lo Stato non può, unilateralmente sottrarsi a questo procedimento. E’ “concordatario”!

      Che il matrimonio non costituisca obbligo “procreativo” è un’altra ovvietà. Certo è che il matrimonio non ti impone di fare figli, gia il codice del 1865 seguito da quello del 1942 lo definiscono come istituto giuridico nel quale due persone, di diverso sesso e in possesso dei requisiti richiesti dalla legge italiana, ufficializzano liberamente e volontariamente davanti ad un ufficiale dello stato civile il loro legame finalizzato alla formazione di una famiglia, cioè di un nucleo familiare POTENZIALMENTE STABILE, spesso comprensivo anche di FIGLI. Ovvio che la nascita dei figli assicura alla famigli privilegi, diritti e doveri, non perché si rivendicano come per moda corrente (tipo i gaio con il loro ….”lo voglio anch’io …perche io no!) ma perché si reputa dal punto di vista del bene comune meritevole di tutela. Una buona famiglia fa buoni figli. Buoni figli sono una benedizione per una società*.

      La parte ridicola che meriterebbe una trattazione approfondita è quando richiami la buffonata delle “le coppie di fatto che non si riconoscono nel matrimonio” questo aborto (termine a te caro…infatti abortisci tutte le cose che tocchi) di matrimonio sarebbe interessante definirne i tratti. Si tratta di legittimare con apposito istituto giuridico due che oggi sono coppia, domani no? ma dopodomani si (l’ammore torna e va ed è litigarello)? poi fanno un figlio? ma scoprono che non si amano più e si separano? il figlio, chiamato “Chissenefrega” lo sballottano a destra e sinistra? poi hanno altri amori, altre situazioni simili, e via dicendo? (Scusami tratto la cosa come merita… in maniera ridicola). Queste sono le “esigenze” tue e di barbari incivili (ma che se sono maggioranza possono stabilire che sono civilissimi).

      Esigenze che hanno una giustificazione ed un origine.

      La giustificazione: Quando si concepisce una cosa nobile ed alta(il matrimonio lo è ), parafrasando Pasternak, si preferisce ridurre a rozza materia. Così i mediocri (quelli che vivono attaccati al loro basso ventre, non sanno promettere e mantenere, piegare le proprie vogli al bene della persona che ci si è impegnati ad amare) si sentono a proprio agio.

      L’origine: mi viene in mente il 18 politico degli esami collettivi fatti all’università nel tuo meraviglioso 68.

      Giustificazione ed origine si incontrano nella razionalizzazione della mediocrità.

      Nota personale: Terribili tempi questi. Da una parte terroristi sanguinari, …. dall’altro una infestazione di conigli democratici devastanti di ogni valore. Due volti della stessa medaglia. Siamo messi male.

      PS*: buona famiglia e buoni figli…non sono secondo il tuo ritornello quelli del “mulino bianco”. Si tratta di una cosa molto difficile, ancor più difficile con la volgarità che proponete, sostenete e cercate di tutelare.

  6. maurizio scrive:

    Ohi!Nino,ciò che è in punto di diritto(in gergo)é un qualcosa di consolidato nel tempo e dunque oggettivo,non un ‘opinione
    I diritti individuali sono già previsti nella Costituzione e sono frutto della giurisprudenza applicata a situazioni oggettive riconosciute nell’ambito della società civile..basta muoversi in questo terreno se si ritiene che qualcosa non sia adeguatamente tutelato:il registro é solo uno spot,una forzatura ideologica e a dirlo(Avvenire di oggi)é una donna,esponente del Pd,presidente della “Commissione elette di Roma Capitale. I registri non funzionano(a Roma 92 coppie in 9anni)perché la gente é piu intelligente e pratica di chi fa proclami elettorali e cerca solo il voto.Anche la verità non é un’opinione ma si tocca con mano!

    • Nino scrive:

      @Maurizio: ma se i registri non servono a nulla, allora perchè fare tanto clamore per averli fatti?

      Non tutti i diritti individuali sono disponibili, cito solo la pensione e l’eredità tanto per fare due esempi.

      CI sono diritti che si sono consolidati nel tempo, quindi prima non erano consolidati … ci sono diritti che si stanno consolidando nel tempo e saranno consolidati

      A me i proclami elettorali stanno benissimo, se (come in questo caso) poi vengono concretizzati

      • Fran'cesco scrive:

        Non mi risulta che ci siano categorie, classi o genere di persone che abbiano meno diritti individuali degli altri. Almeno in Italia.
        Penso tu intenda la reversibilità e non la pensione in sé…
        Ma quella ha una sua storia, un domani quando (seguendo la vostra deriva) le unioni saranno estese anche a più di 2 persone cosa faremo?
        La reversibilità è nata per la famiglia e per facilitare il compito di mettere al mondo i figli (discorso complesso da trattare qui). Infatti non è applicata alle comunità di frati, per fare un esempio.
        Non penso si possa parlare di diritto individuale. Non confondiamoci le idee.

      • To_Ni scrive:

        Se non servono a nulla non si fanno perché c’è un principio principi di economicità, efficacia ed efficienza che sono corollario del canone di buon andamento dell’azione amministrativa ( dall’art. 97 Cost.) .
        Se non servono a nulla non si fanno perché non bisogna giocare con la cosa pubblica
        Se non servono a nulla il Sindaco, volendo, può farli a casa sua invitando te i tuoi amici e quelli che sono d’accordo con voi.
        Se non servono a nulla si può sospettare che sia propaganda.

  7. bulla scrive:

    come sempre fate dei discorsi senza capo ne cosa. cosa c’entrano i soldi dati alle scuole paritarie con il registro delle unioni civili che per di più non costa nulla?

  8. maurizio scrive:

    Personalmente non ho fatto alcun collegamento tra le due cose,però mi piacerebbe sapere il perché di questa discriminazione tra scuole pubbliche e paritarie(che pure-lo dice il nome stesso-sono su un piano di parità),come pensa di usare quei soldi in più che preleva dalle tasche di una parte di cittadini(il sindaco di tutti?) e,infine,qual’é il suo vero obiettivo…be’ é un segreto di pulcinella ma sarebbe bello e corretto che ce lo dicesse lui,visto che questi benedetti registri non hanno alcun valore reale e legale..solo propaganda!

  9. Lela scrive:

    Ma abolire il matrimonio civile? Tanto a mio parere non ha più nemmeno senso…se è un vincolo che impegna per tutta la vita lo è, ma se già diventa reversibile anche per futili motivi, che senso ha?

    • Raider scrive:

      Infatti, Lela, lo scopo è quello, proclamare per legge “chi ve lo fa fare a sposarvi?” Con tutto il contesto culturale di regime, la gente pensa che, anche se vuole stare insieme, non ha bisogno dell’ufficiale civile e regola come crede i propri “sentimenti.”
      Nino, che, pure, mostra una indubbia sottigliezza e perizia causidica, lo dice a chiare lettere, a proposito del registro per le coppie di fatto: se non serve, perché rifiutarlo? E il registro ci vuole.
      Se, invece, serve a un sacco di gente che non vede l’ora di ufficializzare i sentimenti che ha finchè non gli passano, allora, il registro ci vuole lo stesso.
      Se quello che conta sono i sentimenti, non i figli – vengono? Bah! Li vogliono? Se li fabbrichino, che ce ne frega a noi? -, non la responsabilità verso gli altri, tanto vale fare a meno di matrimoni, unioni, registri e bambini. Così la società ha le generazioni contate: perchè tutti hanno sentimenti più impritanti dellea responsabilità richiesat dal vivere in società, nella cellula che si chiama “famiglia.” Ma se per individui e coppie dai sentimenti più imperativi di qualunque legge, ente o soggetto funziona così, perché si preoccupano tanto di leggi e società che gli devono riconoscere come diritto tutto ciò che vogliono?
      Perchè, perché… Perché non gli interessa regolarizzare la loro idea di famiglia, ma fare in modo che l’idea di famiglia naturale appaia un arbitrio come tanti altri.

  10. maurizio scrive:

    Ciao Nino,…….”..perché tanto clamore se sono inutili?” semplicemente perché tendono subdolamente(ecco perché sono truffaldini-lasciamo stare i cavilli espressivi e guardiamo alla sostanza delle cose)a introdurre criteri di valore impropri per la cultura civile e i principi umani su cui si é formata da secoli(molti secoli)la nostra società.
    Quanto ai diritti individual,ribadisco,qualche aggiustamento é sicuramente possibile e necessario ma,a parte che nel caso dei diritti di successione patrimoniale sono già previsti,la parola stessa”individuali”sta a precisare il loro ben specifico e particolare riferimento,non anche qui il solito cavallo di Troia per farvi entrare di tutto(v.divorzio e aborto).
    “Diritti consolidati nel tempo” si riferisce a quando un insieme di norme regolatrice della vita sociale e civile non era ancora un “corpus”ben definito e univeralmente riconosciuto(ci son voluti i persiani prima(Hammurabi)e,soprattutto,i Romani,poi,perché ciò accadesse.Questa é base imprescindibile anche ora da cui partire-perfino il cristianesimo con la sua reale rivoluzionaria novità vi ha fatto i conti…..la vera laicità l’ha portata Cristo:”Date a Dio quel che é di Dio,a Cesare quel che è di Cesare”…molto prima della Rivoluzione francese…in questo caso si deve parlare-ad essere corretti e seri-di laicismo(come dice la parola stessa una deformazione della laicità)Dunque anche gli eventuali sviluppi del diritto dall’originale dovrebbero partire non dalla sua brutta copia!!

  11. Albo scrive:

    Sarà inutile per chi non ne usufruisce così come sono inutili le scuole paritarie per tutti quelli che non ne usufruiscono

  12. maurizio scrive:

    Che tristezza Albo ridurre tutto ad una visione puramente utilitaristica delle cose come.se non c’entrasse nulla il contenuto,il valore ed il reale bene comune cui esse dovrebbero tendere!! Siamo esseri umani o pezzi di un meccano come quello con cui su gioca da bambini?!
    @Nino..scusa se torno da te ma ti devo una precisazione da me dimenticata nella comunicaziobe precedente:la sentenza della Corte di Giustizia Europea riguardava si una coppia etero ma si riferiva ad un bammbino non figlio biologico della stessa bensi comprato a quel vergognoso mercato dell’utero in affitto,vergognoso perché,ancora una volta,si usa dei bambini come merce per soddisfare i propri egoismi…questa sarebbe civiltà??!

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