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Retrogradi, omofobi, ultracattolici. Lo stupidiario sulle Sentinelle in piedi

ottobre 9, 2014 Giuliano Guzzo

Quante se ne sono lette sui giornali in questi giorni? Elenco delle “bugie galattiche” più diffuse sui pacifici oppositori al ddl Scalfarotto

cervelloTratto dal blog di Giuliano Guzzo Quale corruzione, quale criminalità, quale tassazione vampiresca: se non l’avete capito, il problema dell’Italia sono loro, le crudeli Sentinelle in Piedi. E’ questa, nella sua sconcertante assurdità, la tesi che fior di giornalisti ed intellettuali, con poche eccezioni, stanno cercando di veicolare rendendosi ridicoli come Fantozzi e Filini al ricevimento della contessa Serbelloni Mazzanti Viendalmare. E dire che basta poco per capire che dei cittadini che vegliano leggendo un libro esprimendo dissenso verso un disegno di legge – quello contro l’omofobia, a firma dell’on. Scalfarotto – e verso il proposito di privare i bambini di padre e madre mediante adozione gay con la violenza non c’entrano; c’entrano molto di più quanti hanno dato spettacolo a suon di bestemmie, farneticazioni varie e in qualche caso vere e proprie aggressioni fisiche.

Presentare dei manifestanti silenziosi ed inoffensivi – per giunta vittime, loro sì, di aggressioni documentate da parecchi filmati video – come dei crudeli aguzzini si delineava dunque come un’operazione complessa anche per i nostri giornalisti, mediamente abbastanza esperti in fatto di menzogne. Per questo, affinché il capovolgimento della realtà potesse riuscire, era necessario uno sforzo ulteriore ed andato a buon fine grazie all’utilizzo di frasi senza senso ma sapientemente contrabbandate per evidenze inconfutabili. Eccone un breve ma significativo elenco, utile a farsi un’idea su quanto la serietà sia divenuta merce rara. Omettiamo di proposito di attribuire una specifica paternità alle perle perché sono state formulate in modo assai simile da più autori e sarebbe poco carino si scatenasse una gara a chi, quella scemenza, l’ha detta per primo; poco carino e, purtroppo, non sorprendente.

«Esprimono violenza culturale». E’ un modo raffinato e vellutato per affermare che insomma le Sentinelle in Piedi, quelle volpi, un po’ se la vanno a cercare con quella loro fissazione paleolitica della famiglia solo fra uomo e donna, per giunta sposati. E’ tempo di spalancare la mente, suvvia. Soprattutto, è tempo di strappare dall’oscurantismo medievale – perché invece l’età moderna, si sa, dal genocidio vandeano ai gulag è stata tutta una luce – le menti che ne sono tutt’ora ottenebrate. E se a qualche contro-manifestante scappa un insulto o un cazzotto, che volete: è il prezzo del progresso culturale da raggiungersi ad ogni costo: con le buone o con le cattive. Da notare come coloro che fra le righe quasi giustificano le violenze contro le Sentinelle in Piedi, si contino a decine i sedicenti paladini della libertà. Ma sicuro: la loro, però.

«Sono contro i diritti umani». Bugia galattica. Infatti non solo le vituperate Sentinelle non negano diritti umani – ci mancherebbe! – ma non lo fa neppure la legge che già oggi, in Italia, riconosce alle coppie conviventi (comprese quelle omosessuali) tutta una serie di diritti su molteplici versanti. Il vero problema, su questo argomento, è l’ignoranza. Si consiglia al riguardo l’agile lettura di AA.VV.Certi diritti che le coppie conviventi non sanno di avere (Nuovi Equilibri, 2012): in poco più di cento pagine autori certo non sospettabili d’essere agenti al soldo del Vaticano – sono tutti dichiaratamente sostenitori del riconoscimento pubblico e normativo dei diritti delle coppie omosessuali – spiegano come quella della totale assenza di diritti umani e civili sia una frottola da raccontare solo se nei paraggi non ci sono giuristi: altrimenti si rimedia un’indimenticabile figuraccia.

«Sono contro le nozze gay, discriminano». Per la prima volta una verità. Anzi, pure qui una mezza verità dato che ben prima e ben più autorevolmente ad escludere in modo assai netto le nozze fra cittadini dello stesso sesso è la Costituzione italiana laddove, con l’articolo 29, definisce la «famiglia come società naturale fondata sul matrimonio». Una posizione ribadita recentemente dalla Corte Costituzionale (Cfr. Sent. 14.04.2010 n°138), la quale ha voluto – com’è stato osservato – «fare piazza pulita» di diverse tesi «fuorvianti», fra cui quella «che non ammettere gli omosessuali al matrimonio costituisca una discriminazione» (Bona C. Matrimonio fra omosessuali? in Pasquino T. (a cura di) Antologia di casi giurisprudenziali, Giappichelli 2011, p. 27). Chi ce l’ha con leSentinelle perché vogliono che il matrimonio resti com’è dovrebbe quindi, per coerenza, azzannare con pari vigore la Costituzione.

«Sono ultracattolici e fascisti». A parte non è chiaro che specie sia quella dell’ultracattolico – eravamo rimasti, noi ingenui, alla tipologia del cattolico civilizzato, bipede e non cannibale -, le Sentinelle sono aconfessionali. Chi volesse unirsi alle loro veglie non deve portare né il rosario né la foto della prima comunione, ma solo un libro ed il coraggio di sentirsi apostrofato nei modi peggiori per il solo fatto di esistere e di pensarla come tanti omosessuali che ritengono – anche se a loro è rigorosamente proibito andare in televisione – che la famiglia sia solo l’unione stabile e riconosciuta di un uomo ed una donna aperti alla vita. Quanto all’accusa di nazifascismo associata al cattolicesimo versione Super Sayan, un dubbio: si tratta delle stesse dittature i cui capi lamentavano che «per 20 secoli la follia cristiana ha imperversato» (Mussolini) e che «il Vaticano è il covo dell’intolleranza e di una banda di rapinatori» (Hitler)?

«Vogliono i bambini soli in orfanotrofio». Una battuta intramontabile e, ancora una volta, del tutto priva di senso. In Italia a fine 2012 c’erano oltre 31.000 coppie disponibili adottare ma, se si esclude il capitolo delle adozioni internazionali e se si considera che di minori senza famiglia, che purtroppo sono qualche decina di migliaia, a causa di problemi legali, problemi di età, disabilità e di altro genere, quelli adottabili sono appena 2000 circa si comprende come la realtà presenti già molte famiglie pronte ad adottare ma pochi bimbi in effettive condizioni di adottabilità. Ergo, associare la netta contrarietà alle adozioni gay al sostegno agli orfanotrofi è una sciocchezza che suscita imbarazzo solo commentare. Il punto vero è che le Sentinelle in Piedi danno tremendamente fastidio e quindi, pur di avversarle, si estrae dal cilindro ogni scempiaggine possibile. Ma la gente ha ancora buon senso e cosa sia una famiglia, nonostante tutto, ancora lo sa. E vedrete: a vegliare in piazza, la prossima volta, saranno ancora di più.

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47 Commenti

  1. Orazio Pecci scrive:

    La prossima volta sarò dov’ero il 5 ottobre: in piedi in una piazza a leggere un libro. O forse un numero del Corriere dei Ragazzi degli anni Ottanta, di quelli con la rubrica “sottosopra” di Tiziano Sclavi. Visto che tra le tante accuse c’è anche quella di essere degli sfigati che fanno finta di leggere per darsi un tono ma in realtà al massimo sanno leggere “Topolino o Peppa Pig”, voglio sentire le baggianate che diranno quando mi vedranno leggere un giornalino a fumetti tenendolo, appunto, all’incontrario.

    • beppino scrive:

      Potresti portare Etica di Spinosa o qualche bel mattone kantiano :) .

      Ma non farti illusioni, chi non ha la sensibilità ne la volontà di capire (e rispettare) le esigenze pedagogiche ineludibili dei bambini in fase di crescita, non ha certo la sensibilità per starsene buono e zitto (e rispettare) chi non la pensa come lui sull’argomento.

  2. Cisco scrive:

    Bisognerebbe organizzare subito un’altra manifestazione, ma questa volta TUTTI a Bologna.
    E con un servizio d’ordine serio…

  3. Laura scrive:

    Volpetti, se di salamate ne dite troppe, finisce che anche i meno furbi vi voltano le spalle!!

  4. giampiero scrive:

    Le sentinelle come chiunque sono libere di manifestare ciò che vogliono e dove vogliono. Il problema è che non si capisce perchè le sconcerta la reazione alla loro provocazione. In ogni caso io li lascerei tranquillamente vigilare, vegliare e finalmente vedere come l’umanità per le strade e le piazze si ama e non si odia. Una precisazione a Guzzo che è come molti suoi colleghi anche dall’altra sponda ideologica, è assolutamente non misurato. La Costituzione non vieta i matrimoni tra persone dello stesso sesso.

    • Piero scrive:

      “Non si capisce perchè le sconcerta….”, eh già per quelli come te è normalissimo andare ad insultare e a cercare di impedire fisicamente una manifestazione pacifica e debitamente autorizzata, ohibò e perchè mai ci si dovrebbe sconcertare ?
      Riguardo all’odio, basta vedere i video per capire chi odia, comunque niente di nuovo sotto il sole, Goebbels
      diceva “……continuate a ripetere una bugia e diventerà la verità…….” , avete imparato molto bene…

    • LaOltreInCao scrive:

      “In ogni caso io li lascerei tranquillamente vigilare…”

      A parte gli errori di grammatica, vede che parte già male… considera forse una opzione impedire alle sentinelle di espletare il compito civile e di testimonianza non violenta che si sono date?

      • giampiero scrive:

        Le sentinelle non espletano un compito civile. Lei parte malissimo.

        • LaOltreInCao scrive:

          No. no … é proprio civile invece.

          Si guardi la definizione sul vocabolario: “…che concerne il cittadino di uno stato, spec. nel suo rapporto con gli altri cittadini..”.

          Se non ha un vocabolario può utilizzare internet; mi avvisi se non sa come fare…

    • Orazio Pecci scrive:

      Ha considerato che una spiegazione potrebbe essere che i padri (n.b. “padri”) costituenti neanche ci pensavano, all’eventualità del “matrimonio tra persone dello stesso sesso”?

    • Orazio Pecci scrive:

      @ Giampiero che ne dice di questa parafrasi del suo pensiero? “Gli ebrei come chiunque sono liberi di respirare ciò che vogliono e dove vogliono. Il problema è che non si capisce perchè li sconcerta la reazione alla loro provocazione. In ogni caso io li lascerei tranquillamente respirare il Ziklon B nelle nostre belle camere a gas.”

    • vitus1976 scrive:

      Non so se Lei è un insigne costituzionalista o, meglio, uno dei soci onorari dell’Accademia della Crusca!

      In ogni caso Le faccio notare che la Costituzione non vieta nulla ma riconosce la funzione sociale del matrimonio, il cui significato etimologico si può ritrovare nel seguente link
      http://www.accademiadellacrusca.it/it/lingua-italiana/consulenza-linguistica/domande-risposte/etimologia-significato-matrimonio

      Ha perso un’ottima occasione per … far riposare la tastiera!

  5. Cri scrive:

    Ieri ho letto un articolo di Massimo Gramellini su La Stampa, che se la prendeva con Alfano (chiamandolo Al Fanuk, la sentinella) ma citava anche le Sentinelle. Una vera “perla” di un “p..la”… e dire che tutto sommato non mi dispiaceva, così tenero, così dolce, coi suoi libri …. ma va là va, che se li faccia lui i suoi bei sogni!!!
    Comunque l’articolo elegantemente non cita giornalisti e giornali, ma noi … perché no?!!!! :-))
    P.S.: grazie a tutte le Sentinelle che domenica sono scese in piazza, mentre io tiepidamente mi sono fatta gli affari miei. La prox volta ci sarà un’altra sfigata a far finta di darsi un tono.

    • Giuseppe scrive:

      Gentile Cri, io da tempo considero il suddetto Gramellini una “trottola”, ovvero “uno che gironzola senza scopo” [che in milanese/lombardo si traducono con l’elegante e sintetica espressione “p…a”].
      Intendiamoci, è uno che sa scrivere in italiano [cosa che per un giornalista non è scontata … lui stesso usa spesso il congiuntivo in luogo dell’indicativo presente, roba da 5+ in prima media], sa essere [non sempre] simpatico, esprime spesso cose condivisibili [anche perché, ancor più spesso, sconfinano nel banale].
      Ma dietro i modi finto-raffinati si scorge il classico intellettuale organico al potere, qualunque sia questo potere.
      Se non temessi di offendere i Carabinieri [che, tra l’altro, si sono comportati in modo impeccabile a tutela della nostra veglia in piazza domenica scorsa] direi che il motto di Gramellini potrebbe essere “nei secoli fedele”: al Re, al Duce, alla Repubblica …. purché si resti sempre in linea con la cultura dominante, con applausi [e collegato stipendio] assicurati (meglio se in squadra con altri campioni del genere come Fazio e Littizzetto).
      Ad ogni modo, Cri, benvenuta tra noi sfigati!

  6. Q.B. scrive:

    Ed ecco uno straordinario esempio di disinformacja nella migliore tradizione vetero-sovietica:

    http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/10/08/sentinelle-in-piedi-8-denunciati-per-gli-scontri-in-piazza-a-bologna/1147602/

    Propaganda spudorata.

    • Orazio Pecci scrive:

      Ho dato una scorsa agli articoli del FQ sul tema. Da quello che smaschera le sentinelle come “omosessuali repressi” vogliosi di mangiare biscottini con Banderas a quello del “sociologo cristiano” che riscrive con originalità i Vangeli (*) il ventaglio di variazioni sul tema dell’intellettuale “organico al potere, qualunque sia questo potere” è veramente notevole.

      (*) «… i bambini, che agli occhi degli adulti erano un fastidio da scacciare, ma che Gesù indica come degli esempi da seguire per entrare nel Regno dei Cieli (Mc 10,13-16; Mt 19,13-15 e Lc 18,15-17). Quanti di quei bambini avevano una famiglia “normale”? Pochi, e qui ci serve per un momento la sociologia. Sappiamo con certezza, infatti, che la famiglia che oggi definiamo “normale”, statisticamente normale non lo è per nulla, perché è un’invenzione piuttosto recente di una parte alquanto limitata dell’umanità, e perché ancora adesso non è la forma prevalente di unione nel mondo.»

      • yoyo scrive:

        Il Fatto è il potere illusorio della carta, come dice Pansa. I suoi giornalisti sostengono chiunque mantenga il potere di una casta di magistrati rossi.

  7. angelo scrive:

    Q.B. Dove sarebbe questa disinformacja? È solo una resoconto dal punto di vista giudiziario…

    • Orazio Pecci scrive:

      La maggior parte delle persone legge il titolo, non l’articolo. Il titolo è capzioso e disinformante.

  8. Sasso Luigi scrive:

    Ho scritto un commento al Corriere della sera sulla notizia del ragazzo di Napoli grave vittima di bullismo perché grasso.

    Ironicamente, ho scritto: “Ci vorrebbe una legge contro la grassofobia”

    Mi hanno censurato!

    • Galcian79 scrive:

      Anche se hanno abbracciato il web già da alcuni anni, Repubblica e Il Corriere non ne hanno mai recepito l’ampia natura liberale. Evidentemente aspirano a crearsi un seguito di annuenti lobotomizzati.

      • Simone scrive:

        Quelli del corriere hanno censurato anche me! Non si può’ irridere il concetto di omofobia, vale il pensiero unico.
        E comunque provoca più’ vittime la cicciofobia che l’omofobia.

      • Simone scrive:

        Quelli del corriere hanno censurato anche me! Non si può irridere il concetto di omofobia, vale il pensiero unico.
        E comunque provoca più vittime la cicciofobia che l’omofobia.

  9. Tommasodaquino scrive:

    Di fronte alla geniale creatività della libertà umana di combattere contro il pensiero unico attraverso una manifestazione silenziosa e pacifica; il potere ,come sapientemente rilevò tolkien, (chi ha il potere non cresce e non arricchisce la propria vita) non ha potuto fare nientr’altro che reprimere, denigrare e mentire. Non glie ne faccio una colpa, non sa fare altro.

  10. Shiva101 scrive:

    — «Sono contro i diritti umani»

    Ovvio visto che impedite ad alcune persone, per via del loro orientamento sessuale, di potersi unire civilmente come coppia e di conseguenza accedere ai diritti che questo comporta.

    Discriminate, e per questo meritate di essere denunciati, i gay impedendo loro di vivere e costruirsi una vita con chi, legittimamente, amano.

    — «famiglia come società naturale fondata sul matrimonio»

    E cosa c’entra con i matrimoni gay??

    Non parla e non legifera sulle coppie omosessuali.

    Una “società naturale” è costituita ANCHE da omosessuali e pertanto ANCHE una famiglia omosessuale ha diritto di essere riconosciuta tramite l’istituzione del matrimonio.

    — “le Sentinelle sono aconfessionali”

    E’ in momenti come questi che meritate tutte le critiche possibili.
    Perchè siete spudoratamente falsi.
    Le cosidette “Sentinelle” sono organizzate, gestite e formate SOLO da individui e movimenti ultra-cattolici.

    • yoyo scrive:

      Tanto ora so chi sei. Un isterico lecchese convinto che la Chiesa sia nata ad Avignone e che esista una “divinità ambrosiana”.

      • Sebastiano scrive:

        No. E’ uno scappato da quei posti che un certo Basaglia ha chiuso verso la fine degli anni settanta.

      • Giannino Stoppani scrive:

        Yoyo, a ‘sto punto qualche dettaglio in più ce lo devi far avere per forza!

        • yoyo scrive:

          Si. Cercate espressione cieliparalleli su internet e cercate le opinioni religiose del sito. È shiva, non c’è quasi dubbio. Stessa follia isterica anticristiana.

    • vitus1976 scrive:

      Shiva 101, come direbbe quel comico: parliamo e non ci capiamo!
      Quali sarebbero i diritti umani lesi dalle Sentinelle? Forse confonde i diritti umani con quelli patrimoniali, disciplinabili, comunque, da centinaia di tipologie di contratti.

      Due gay possono vivere la loro vita tranquillamente, nessuno lo impedisce loro.
      Peccato che la società naturale, secondo la Costituzione, sia quello basata sul matrimonio, quindi unione tra persone di sesso diverso!

      Che significa ultra cattolici? E’ come se chiamassi ultra scemo uno che dice solo scemenze!

      • Filomena scrive:

        Anche limitandosi ai soli diritti patrimoniali che si potrebbero disciplinate in ambito privato, non si capisce perché qualcuno evidentemente con meno diritti dovrebbe pagare per avere una cosa che ad altri viene data automaticamente in virtù dell’orientamento sessuale. Inoltre aggiungo che non tutto il patrimonio è disponibile nell’asse ereditario e se uno non è sposato non ha diritto alla legittima anche se il defunto ha fatto testamento in suo favore. O meglio gli eredi lo possono impugnare. Pensa per esempio a un padre che non ha mai accettato l’omosessualità del figlio. Se il figlio muore il suo patrimonio va al padre e alla madre per la quota parte della legittima. Se invece fosse stato sposato i genitori avrebbero dovuto dividere il patrimonio con il suo coniuge compresa la legittima. Vedi dunque che negare pari trattamento significa eccome discriminare. E questo vale anche per le coppie etero che per ragioni diverse non vogliono o non possono sposarsi. Anzi li la questione è ancora più complessa perché spesso ci sono di mezzo ex coniugi magari non ancora divorziati che potrebbero avanzare pretese appunto impugnando il testamento a scapito del consorte attuale.

        • Cisco scrive:

          @Filomena
          Qual è secondo te la fonte del diritto? Il punto da cui partire e’ questo, il resto viene di conseguenza, come ciò che – giustamente – e’ oggi stabilito dal diritto ereditario.

        • giovanna scrive:

          Meno male, Filomena, che trovo un tuo intervento di questo pomeriggio : mi ero preoccupata, quando ho letto la notizia dell’infermiera di Lugo, la descrizione combaciava per molti aspetti !

          • Filomena scrive:

            In realtà ero impegnata a redimere casalinghe disperate….ma ora se vuoi sono a disposizione anche per te..

            • giovanna scrive:

              E cosa avresti tu da proporre ad una casalinga ? L’ultima casalinga della terra è più realizzata di te ! La solitudine che vivi si taglia col coltello ! E me ne dispiace.

              Spero che magari, leggendo almeno un articolo al giorno, sotto le decine in cui commenti , per lo più avendo letto solo il titolo, tu possa incontrare un barlume di speranza per la tua vita.

              Anzi, ti consiglio di leggere soprattutto quei pochi dove non commenti, probabilmente i più utili per la tua condizione di aridità permanente, che ne so, padre Aldo, Marina Corradi, padre Gheddo, gli articoli sulla strage e la persecuzione dei cristiani nel mondo, con testimonianze che risveglierebbero l’umanità di chiunque.

              E non mi rispondere banalmente che anche io commento molto, perché il numero dei tuoi commenti è veramente imbarazzante, contando solo quelli con nick “Filomena ” !

              Naturalmente, finché ti attieni ad una minima educazione, che non accade sempre, puoi commentare quanto e come vuoi, si capisce che per te si tratta di una necessità, ma certo l’immagine di vita che trasmetti è ristretta e asfissiante a dir poco.

              • Filomena scrive:

                Giovanna i tuoi commenti saranno anche forse in numero inferiore ai miei ma…sono patetici per cui ti siamo tutti grati se li riduci ancora.

        • vitus1976 scrive:

          Cara Filomena, la sua erudizione giuridica mi stupisce!
          Per Sua informazione, però, la legittima spetta solo a figli e moglie, la cui esistenza, ad occhio, mi sembra incompatibile con una coppia gay! Se c’è un testamento gli altri parenti rimangono con le pive nel sacco!
          Il Suo esempio direbbe Di Pietro non c’azzecca!

          • Filomena scrive:

            Non vale solo per moglie e figli ma anche per gli ascendenti di primo grado, cioè i genitori del defunto che sono chiamati a succedere nella successione legittima soltanto nel caso in cui il defunto non abbia figli, cosa probabile per un gay. Vedi dunque Vitus1976 che nelle coppie gay c’azzecca eccome.

    • Cisco scrive:

      @Shiva
      E perché le coppie gay non dovrebbero essere discriminate, mentre gli “ulta-cattolici” si’? Temo che tu abbia detto l’ennesima ultra-minchiata.

      • Filomena scrive:

        Gli ultracattolici non mi sembrano tanto discriminati rispetto all’asse ereditario.

        • vitus1976 scrive:

          Scusate se sono ripetitivo: ma che c’azzecca l’asse ereditario con la fede?

          • Filomena scrive:

            Con la fede nulla, ma con il matrimonio si

            • yoyo scrive:

              Doppia cavolata, Filomena. Insisti su una qualifica che non esiste. Ed il matrimonio centra eccome con la fede. Da essa discende anche una etica del patrimonio, che prende il nome dal padre.

              • Filomena scrive:

                E dopo siamo noi gli indottrinati dal pensiero unico….bah!!!
                Parli tu che non muovi paglia che Dio non voglia…

                • yoyo scrive:

                  Sei tu che escludi la fede da dove deve stare.

                • vitus1976 scrive:

                  Non per essere pignoli: al limite è muover foglia che Dio non voglia.
                  Ma non ti preoccupare: capita di sbagliare quando si hanno le idee confuse!

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