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L’ottusità e ipocrisia di Repubblica sui cristiani mangiati dagli squali e le intercettazioni

aprile 17, 2015 Luigi Amicone

Una vignetta di Ellekappa e un articolo sulla gogna a mezzo stampa rivelano che tipo di giornalismo si pratichi nel quotidiano romano

Ottusità e ipocrisia sono allo zenit nell’odierna edizione di Repubblica. Quanto all’ottusità. Si può nel giorno di un’infamia dentro l’infamia – siamo insieme su un barcone, uniti nello stesso destino e tu, musulmano, butti a mare il cristiano perché «qui si prega solo Allah» – pubblicare in commento all’episodio la vignetta di Ellekappa con lo squalo che dice: «Questo era cristiano? Boh! Io di religione non ci capisco niente, hanno tutti lo stesso sapore». Come a dire: echissenefrega di quei morti lì, viva la teoria (falsa) che le religioni sono tutte e uguali, ergo oggi tocca ai cristiani, ridiamoci sopra.

Quanto all’ipocrisia. Come Tempi scrive da vent’anni, adesso – grazie a Dio – anche i capi delle tre più importanti procure d’Italia – Roma, Milano e Palermo – capiscono ed espongono in Commissione Giustizia della Camera le sacrosante ragioni per cui chiedono alla politica di porre un freno alla pratica del processo sui giornali invece che nelle aule dei tribunali. Chiedono – i pubblici ministeri che svolgono le indagini, non i parassiti che vivono di sfruttamento commerciale del materiale di indagine – di garantire il giusto processo e di impedire che le intercettazioni siano strumento di commercio politico e di profitti editoriali in moneta sonante. Insomma, gli stessi magistrati propongono di vietare fino al processo il giornalismo dei nostri stivali che, pur di vendere copie, nelle praterie delle intercettazioni sceglie fior da fiore e, col metodo del taglia-incolla, pubblica quello che gli fa più comodo per mettere alla gogna e condannare l’indagato di turno. Dunque la notizia è questa: dopo vent’anni di una pratica giornalistica che non esiste da nessuna parte del mondo (se non, forse, in un stato-barcone islamico), alcuni dei più importanti vertici della magistratura inquirente arrivano a chiedere al parlamento ciò che il parlamento avrebbe dovuto fare da anni: cioè un legge da stato di diritto, di rispetto della giustizia e di rispetto delle persone, che non consenta a chicchessia, in nome di un diritto all’informazione interpretato come diritto all’ordalìa, di trasformare il processo in un circo di falsi moralizzatori e di veri pagliacci che pensano soltanto a buttare a mare le persone e agli affari propri, carriere e denari, con grave disdoro per la giustizia e per il lavoro dei magistrati.


Se la notizia è questa, per Liana Milella, stellina del giornale che sulle intercettazioni (specie se antiberlusconiane) ha campato per vent’anni, la notizia è “il bavaglio”. Così ella è piccata, «l’importante, per le toghe, è che nessuno tocchi il potere di intercettare. Se poi la stampa e la gente non sanno perché – piagnucola la stellina – chi se ne importa». E che vuole Repubblica, pure il potere di intercettare in proprio? E perché la gente dovrebbe sapere il “perché” di intercettazioni disposte dall’autorità giudiziaria in chiave di indagine prima che si arrivi agli esiti, giudizio e dibattimento dell’indagine? Dovremmo fare tutti i poliziotti e i carabinieri, intercettarci gli uni con gli altri e poi il supremo giudice Repubblica sentenziare e i giudici, raus, sciò, rassegnatevi a fare i notai?

Ipocrisia, ricordiamolo ancora una volta con la Treccani, è simulazione di virtù e di buoni sentimenti, di buone qualità e disposizioni, per guadagnarsi la simpatia o i favori di una o più persone, ingannandole. E infatti, per guadagnarsi la simpatia dei lettori la stellina di Repubblica sostiene che «l’opinione pubblica conoscerà con mesi e mesi di ritardo il contenuto delle inchieste». Non è vero, perché è vero l’esatto contrario. Se finalmente passerà una norma che impedirà la manipolazione e falsificazione delle inchieste giudiziarie basata sulla gogna e sulle intercettazioni scelte fior da fiore, finalmente l’opinione pubblica conoscerà il vero contenuto e il vero risultato delle inchieste, non più la loro caricatura ad uso politico e scandalistico. Se il giornalista di testata ricca e ammanicata, finalmente non potrà più commerciare con i suoi amichetti in tribunale lo spaccio di informazioni tagliuzzate e incollate, drogate e propalate a fini politici e commerciali, per farti la carriera tua di magistrato politicizzato, vendere le copie del tuo giornale politico e fottere la vita altrui, l’informazione corretta (cioè completa, obiettiva, leale e imparziale), avrà solo da guadagnarci. E con essa, naturalmente, avrà da guadagnarci la famosa “opinione pubblica”. Oggi ridotta a tappezzeria di una casamatta di giornalismo in servizio permanente effettivo alla causa di una informazione scorretta. E scorretta perché regredita a baionetta di un giustizialismo da Colonnelli.

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25 Commenti

  1. Corrado scrive:

    Di massima posso essere d’accordo che la pubblicazione delle intercettazioni vada limitata anche se penso che non lo faranno mai perche è un arma politica troppo bella per essere sepolta.
    Però ritengo che un personaggio politico sia ex che in carica debba essere trasparente come il vetro in tutte le sue parole e azioni indipendentemente dal fatto che siano penali o meno, non per sterile moralismo ma semplicemente perchè delego il mio potere di voto nelle mani di un uomo di cui conosco solo l’immagine pubblica ( quella falsa ) e non quella vera e reale.
    Quindi ben vengano le intercettazioni su Dalema e il suo business/favori fatto alle cooperative.
    e quelle su Lupi – che io ho votato come paladino cattolico – e ora me lo trovo in una corrente PD e con il vizietto privato di fare raccomandazioni dei famigliari e accettare regali.
    Vogliamo eliminare le pubblicazione delle intercettazioni così i politici possono intrallazzare come pare a loro? Legalmente si capisce…

    • Su Connottu scrive:

      Io invece Lupi l’ho votato perché faccia leggi buone per la vita della gente, ma forse sbaglio a pretendere da chi voto troppo poco.
      E’ un mio difetto di sicuro, ma di quello che fa Lupi in camera da letto, coi suoi soldi e con le sue amicizie, al netto del codice penale, non mi potrebbe interessare di meno. Così come, altro mio difetto, non interessa proprio nulla di ciò che fa Corrado nelle stesse circostanze. Non capisco questa distinzione per cui è giusto mettere una microspia dentro le mutande del politico mentre sarebbe scorretto farlo dentro le mutande dell’insegnante dei propri figli o del fruttivendolo o del direttore del catasto. Fatemi capire, cari moralisti puri, casti e pronti a lanciare per primi il sasso. O lavorate tutti alla procura della repubblica e siete appassionati di james bond?

      • Corrado scrive:

        Caro Su Connutu , con rispetto devo dire che hai abilmente mistificato le mie parole e mi permetto di precisare.
        – Non sono un moralista e l’ho detto! Io parlo di opportunità politica e rispetto perchè come cittadino mi da fastidio che un politico tragga vantagggi personali e per i suoi famigliari oltre allo stipendio che prende, non è giusto!
        – non confondiamo la camera da letto – di cui non mi importa nulla – con le attività fatte come politico o ministro, non mi dire che va bene che accetti un regalo da un imprenditore che ha appalti con il ministero stesso!!! Non è morale è stupidità e poco rispetto per chi lo ha votato.
        – non confondiamo l’uomo politico con l’insegnante, il primo legifera e non mi posso sottrarre al suo potere il secondo posso cambiarlo quando voglio.
        Lupi e le leggi buone! Cosa mi dici che adesso è diventato capogruppo una corrente del PD partito dell’aborto, eutanasia, gender ecc…. lo devo votare ancora?

        • Marco scrive:

          Visto quello che scrivi e come ragioni , votalo ancora. Le persone come te che scrivono “non è giusto !” Ecco l’invidia che piu di tanto non si puo nascondere, Si meritano lupi, agnelli, D’Alema , ecc.

  2. maurizio scrive:

    Repubblica da res pubblica….e come mai “Repubblica”vuole privatizzare cioè gestire in proprio tutto,decidere lei in camera caritatis cosa é bene o no,cosa pubblicare o no…chi é il nuovo Deus ex machina che tutto decide? Ma possibile che tanta gente ancora(magari anche certi cristiani adulti)continuino ad acquistare tale giornale che tutto fa,meno che informare correttamente e si ritiene al di sopra di ogni sospetto.A proposito..e quanto detto dal Papa sulla teoria del gender? Anche il Papa censurato?
    Che tristezza Dott.Mauro…non basta dire belle parole su Giussani e ospitare talvolta Carron.Mi va bene ciò..ma non basta.O non sa gestire i suoi dipendenti?!

  3. Filippo81 scrive:

    Di stron,,te repubblica ne dice tante….

  4. Luca scrive:

    Buon giorno,

    il mio commento non riguarda il contenuto dell’articolo, che comunque condivido quasi in toto, bensì la inopportuna mancanza di sensibilità nell’ospitare (presumo dietro pagamento) un banner della Royal Carribbean International che ha la propria headline LA NAVE PIU’ GRANDE DEL MONDO NEL MEDITERRANEO. Ci rendiamo conto di quanto noi occidentali presunti cristiani siamo piegati su noi stessi, insensibili ed ipocriti?
    Mi sarei atteso un diverso attegiamento dell’editore nell’utilizzo del partner commerciale: sembra essere troppo distratto oppure anch’esso troppo attratto dalla logica del profitto.

    • Su Connottu scrive:

      I banner pubblicitari non li sceglie Tempi, ma praticamente li scegli tu tramite i “cookie”. Io ad esempio ho la pubblicità dei treni. Forse perché sono povero :)

    • Luca scrive:

      Ti ringrazio per la spiegazione, anche se i banner che mi appaiono non sono certamente “figli” del mio stile di vita. Il mio reddito è molto lontano dal potermi permettere una crocera.

      • Giannino Stoppani scrive:

        Allora io sono il più povero di tutti, visto che mi vogliono fare un preventivo per una RCA on line!

        • Su Connottu scrive:

          Non esserne sicuro, mi è appena apparsa la proposta di un prestito con la “rata bassotta”.
          Qualcuno ha letto il mio 730 precompilato…

          • Orazio Peccisi scrive:

            A me offrono pannelli fotovoltaici e cure per il ringiovanimento della pelle. Boh.
            A proposito della vignetta de La République, rinfrescatemi la memoria: quanto tempo è passato da quando berciavano “Je suis Charlie”?

  5. Emanuele scrive:

    Massimo disprezzo per la vignetta che offende Cristiani, musulmani e tutte le vittime. .. Davanti a certe tragedie non si deve per forza sforzarsi di dire qualcosa di intelligente, finendo per dire una cretinata. Un po’ di rispettoso silenzio sarebbe meglio…

    Che Dio abbia pietà delle povere vittime e familiari e induca a convertirsi i loro carnefici.

  6. maurizio scrive:

    Qualcuno,ad es.Corrado mi sa spiegare perché Lupi-non indagato ha dovuto dimettersi e non é stato in alcun modo difeso dal suo capo governo(altro che capo di una corrente del Pd!)mentre lo stesso ha riconfermato nel loro ruolo tre sottosegretari indagati?Qualcuno,sempre lui Corrado,sa spiegarmi di quale grave colpa si sarebbe macchiatolo stesso Lupi? un regalo-quanti ricevono in regalo cose preziose,anche piu di un solito rolex.Cosi ha fatto quei costruttore,amico da sempre,o quasi all’amico compagno di studi per la sua Latea e dopo esserdi laureato regolarmente e semza aiuti particolari?
    Certo che continuare a fidarsi di Repubblica é da inguaribili fans di que giornale.. dopo però non lamentatevi se vi propina camionate di dubbie notizie,estrapolate dal loro contesto e,dunque,facilmente manipolabili.Possibile che Lupi,ritenuto fino ad allora unodei migliori ministri,sia diventato per un ingenuità del figlio,un incapace ed un corrotto?Cosi,da un giorno all’altro,per effetto di notizie che dovevano,peraltro,restare coperte dal segreto istruttorio?Lupi,incapace e corretto? ma dove?Quanto al moralismo cosi ambiguo e usato solo per mettere fuori dal giro gli avversari politici se lo si usasse verso chi lo approva(chi non ha ricevuto regali ,anche da persone altolocate)cosa direbbe costui..vero Corrado!!Questo é un moralismo squallido ed opportnista..non vi sembra?

    • corrado scrive:

      Fino a quando il Movimento difenderà Lupi “a prescindere” non avremo un futuro con i nostri giovani politici migliori di lui.
      Certo che se difendi regali e favori, come cattolici siamo veramente alla frutta, allora cosa devo dire, che a questo punto voglio anch’io i favori?
      Certò è stato vittima di una manovra politica sporca ma lui cosa ha fatto con Forza Italia ! una manovra di potere ammantata da “buone leggi”.
      Caro amico mio nessuno lo ha difeso perchè i traditori non meritano rispetto come Giuda, chi di spada ferisce di spada perisce e spero che la sua faccia scompaia dal panorama politico tanto un posto nella Compagnia delle Opere lo troviamo sempre.
      P.S. se Lupi si candida a sindaco di Milano andrò ai suoi comizi con un enorme rolex di polistirolo così ci divertiamo un po e lui impara a tradire il mio voto.

  7. Emanuele scrive:

    Il caso Lupi è emblematico della paranoia a cui siamo arrivati…

    Si parla dei regali e favori a Lupi… Ma quali?

    Il Rolex è stato regalato al figlio, non a Lupi. È certamente un regalo costoso e forse pacchiano , ma fatto in una occasione precisa. Una persona molto ricca con cosa dovrebbe presentarsi come regalo? Con uno Casio?

    Comunque il regalo è stato fatto al figlio, non a Lupi. Il figlio deve rispondere delle sue azioni, dato che è adulto. Se qualcuno ha sbagliato questo è il figlio. Cosa avrebbe dovuto fate Lupi? Imporre al figlio di non ricevere regali (tutti i regali, dato che il giorno della laurea avrà ricevuto decine di regali costosi, penne d’oro, Smart Phone, etc. …e chissà quanti amici di famiglia possono essere in conflitto di interesse con il padre).

    Riguardo al colloquio, il figlio di Lupi sarebbe stato assunto da precario, con uno stipendio medio basso, da il cognato dell’amico di Perotti a cui Lupi avrebbe telefonato… Wow! Lupi fa parlare il figlio con il Incalza “per avere consigli”, come riportato nelle intercettazioni, e dopo uno scambio di mail tra Incalza ed altri appare questa offerta eccezionale… talmente eccezionale che il figlio emigra negli USA dopo pochi mesi.

    Lupi non chiede nessun lavoro per il figlio ed, evidentemente, neppure gli interessa. .. infatti, Lupi conosce direttamente l’ex datore del figlio e, se era interessato a farlo assumere, poteva chiederlo direttamente e esplicitamente.

    Vorrei sottolineare che io ricevo spessissimo segnalazioni sul lavoro per richieste d’assunzione. Ha volte ho chiesto a miei amici se avevano possibilità di assumere… Immagino che abbia commesso agli occhi di qualcuno chissà quale misfatto. Ma immagino anche che molti che oggi si stracciano le vesti per Lupi, ieri hanno telefonata per cercare lavoro al figlio.

    Infine, l’accusa riguarda miliardi di tangenti e mazzette e Lupi che fa? Si accontenta di un orologio e un posto precario del figlio? Inizino anche i giornalisti a domandarsi quali ruoli coprono i loro figli d’arte e come hanno fatto carriera.

    • Squalo scrive:

      e’ chiaro che la vignetta prende di mira le religioni,di per se’ prive di qualunque fondamento razionale e a cui Natura e’ totalmente indifferente, e non gli uomini. Lo fa richiamandosi a quei principi di laicita’ che la relegano nel privato delle scelte di coscienza,proprio a tutela della liberta’ di tutti.
      E infatti storicamente le guerre di religione europee scomparvero proprio quando questi principi razionalisti e di laicita’ si affermarono,sulle baionette giacobine. Nel vostro mondo etico a rovescio non c’e’ spazio per queste verita’ storiche?
      Laicita’ : e principi che del resto mi pare tu accetti ogni giorno e ogni notte,insieme al sig. Amicone.
      non vi piace Repubblica? vi ricorda la relativita’ ,l’opinabilita’ e l’insignificanza delle vostre scelte ?
      non compratela : andiamo avanti anche senza di voi.

      • Squalo scrive:

        Del resto non mi pare che la studio della storia sia il punto di forza di “tempi” : anche recentemente basterebbero le frasi e i commenti pieni di odio e densi di mistificazione dedicati alla nostra Resistenza nell’ “articolo” a proposito dell’omicidio del povero Rolando Rivi. Un po’ come se io citando Christian von Wernich a proposito della chiesa argentina,ne parlassi come di un verminaio da schiacchiare senza alcun riguardo.E chissa’,forse sarei piu’ vicino alla verita’ di quelli.
        Comunque siamo lontani dagli inviti che lo stesso Bergoglio vi ha rivolto : ancora una volta l’ottuso cattolicesimo in salsa ciellina si conferma pratica di intercessione e cultura della discriminazione.
        Che miseria per chi ambisce all’ “universalita'” dei valori.
        Ti compiango, Mastro Corrado.

      • Ugobagna scrive:

        Principi di razionalità e laicità che si affermano sulle baionette…
        Però che progressi, dalle guerre di religione alle guerre giacobine, e poi alle guerre nazionaliste, imperialiste e poi comuniste, fasciste ecc. di diciannovesimo e ventesimo secolo con milioni di morti, intere città cancellate, pulizie etniche, politiche, ideologiche e religiose di ogni sorta, tutto a partire da quelle baionette giacobine…
        C’è spazio per queste verità storiche ma non capisco come fai a essere contento delle guerre e delle distruzione degli ultimi due secoli passati Squalo…

        • Squalo scrive:

          Contento di cosa?
          Io non attribuisco la causa delle ultime guerre mondiali ai valori a cui facevo riferimento,imprescindibili per chiunque abbia a cuore la continuazione della nostra attuale convivenza. E trovo che soltanto un deficiente possa pensarla diversamente.
          Colgo tuttavia l’occasione per rimarcare il fatto di come lo studio della storia non sia-per cosi dire- il punto di forza di “tempi” : anche recentemente basterebbero le frasi e i commenti pieni di odio e densi di mistificazione dedicati alla nostra Resistenza nell’ “articolo” a proposito dell’omicidio del povero Rolando Rivi.
          Un po’ come se io, citando Christian von Wernich-tanto per fare un esempio- a proposito della chiesa argentina, parlassi di quella come di un verminaio da schiacchiare senza alcun riguardo.
          Comunque siamo lontani dagli inviti che lo stesso Bergoglio vi ha rivolto : ancora una volta l’ottuso cattolicesimo in salsa ciellina si conferma pratica di intercessione e cultura della discriminazione.
          Che miseria per chi ambisce all’ “universalita'” dei valori. La vignetta satirica contene invece una grande verita’ : un morto e’ un morto, qualunque sia la sua religione. Pazzesco che ci sia chi si adegua alla visione delirante dei terroristi.

          • Ugobagna scrive:

            Non so Squalo, cosa pensi che facessero con le baionette giacobine che citavi, i buchi per terra?
            E comunque hai ragione: un morto è un morto e allo stesso modo un persecutore religioso e assassino è un persecutore religioso e assassino, sia che si tratti di poveri disperati musulmani su un barcone sia che si tratti degli “illuminati” e “laici” Robespierre, Lenin o Calles, per cui paradossalmente sei più vicino ideologicamente a questi estremisti religiosi più di quanto tu creda.

            Saluti

    • Controcorrente scrive:

      A Porta a Porta alla domanda di Vespa, suo figlio è stato raccomandato da Incalza, Lupi giustamente ha risposto, perché avrei dovuto raccomandare mio figlio io conosco personalmente dal 2002 Perotti. Allora Vespa gli rifà la domanda, perché suo figlio è andato da Incalza il Ministro ha risposto per fargli vedere come gira il mondo del lavoro, è questo mi ha lasciato molto perplesso che un padre mandi il figlio da un burocrate dello stato per fargli vedere come gira il mondo.

      Inizino non solo i giornalisti ma anche i tuoi amici politici a domandarsi quali ruoli coprono loro e i loro figli d’arte e come hanno fatto carriera, perché come dici giustamente Il caso Lupi è emblematico della paranoia a cui siamo arrivati…
      nonostante i tuoi post

  8. Giovanni scrive:

    Certamente Lupi è emblematico per la resistenza che molti di noi fanno all’evidenza dei fatti, innocente e vittima ” a prescindere ” senza valutare i fatti che lo inchiodano a precise responsabilità, la tristezza è siamo diventati come quelli che contestiamo.

    • Controcorrente scrive:

      Lupi fino a prova contraria è innocente e non è indagato.
      Ma il ” io per te faccio cadere il governo” avrei voluto che l’ex ministro l’avesse detto per altro e per cui è stato votato da un popolo, ad esempio sul DDL scuola dove i nostri amici politici fanno passare per vittoria la detrazione di 76 Euro l’anno.

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