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Perché in 38 Stati africani su 55 l’omosessualità è reato? Per la loro visione del mondo e dell’uomo

marzo 2, 2014 Rodolfo Casadei

Da questa settimana in Uganda i gay rischiano l’ergastolo. L’Occidente è sbigottito davanti all’omofobia del continente nero. Brevi cenni di antropologia per conoscere una cultura “diversa”

Alle legislazioni riguardanti l’omosessualità nel mondo d’oggi si potrebbe applicare quello che Pascal scriveva quasi quattro secoli fa della giustizia in generale: «Tre gradi di latitudine capovolgono tutta la giurisprudenza, un meridiano decide della verità. (…) Ridicola giustizia, delimitata da un fiume! Verità al di qua dei Pirenei, errore al di là».

Succede infatti che in Inghilterra potete essere arrestati e in Spagna denunciati se affermate in pubblico che l’omosessualità è una condizione difettosa e che gli atti omosessuali sono peccati, mentre in Nigeria potete finire in prigione per 10 anni se sostenete un’organizzazione gay e in Uganda, dopo che il presidente Museveni ha firmato la legge approvata dal parlamento, chi persevera in atti omosessuali rischia nientemeno che l’ergastolo.
La deriva dei continenti sta allontanando l’Occidente dall’Africa: di qua leggi che puniscono l’“omofobia” anche sotto forma di reato di opinione, di là leggi decisamente omofobe, che puniscono comportamenti e punti di vista.

I liberal occidentali sono presi da incredulità e sbigottimento, ben espresso dall’attacco di un recente editoriale del Boston Globe dedicato alla firma da parte del capo di Stato nigeriano della legge che inasprisce le pene contro l’attivismo omosessuale: «Il presidente Goodluck Jonathan non poteva non sapere di essere dalla parte sbagliata della storia, quando all’inizio di gennaio ha deciso di firmare una dura legge anti-gay». A Boston sono sicuri di sapere dove va la storia, cioè verso matrimoni fra persone dello stesso sesso e verso lo sganciamento della procreazione dall’atto sessuale. E non riescono a farsi una ragione del fatto che gli africani si muovano nella direzione opposta: anziché diventare tolleranti in materia di omosessualità, diventano rigidi.

Il sondaggio che il Pew Research Center di Washington ha svolto sulla materia è impietoso. A non sopportare gli omosessuali sono gli africani in generale prima che i governi che approvano le leggi: il 98 per cento dei nigeriani, il 96 per cento di chi vive in Senegal, Ghana e Uganda, e il 90 per cento dei keniani è convinto che la società non debba accettare l’omosessualità.

Siamo al solito paradosso: i più accesi fautori della società multiculturale e del relativismo si mostrano completamente sprovvisti di quel minimo di antropologia culturale e di psicologia sociale che permettano di spiegare la diversità delle culture e i motivi per cui la loro futura convergenza non è affatto scontata. I liberal tendono ad accusare le principali religioni monoteiste, islam e cristianesimo, dell’intransigenza degli africani verso l’omosessualità.
Non vadano a dirlo ai dinka di Rumbek e di tante altre località del Sud Sudan che negli ultimi cento anni hanno allentato i legami con la religione tradizionale per aderire al cristianesimo: interrogati, vi risponderanno che una delle ragioni principali è che i musulmani praticano l’omosessualità, mentre i cristiani sono contrari. Infatti gli arabi protagonisti della tratta degli schiavi nell’Africa orientale violentavano anche i prigionieri maschi, e la memoria storica di quei fatti perdura.

La corrente vitale
La verità è che tutte le religioni tradizionali africane condannano l’omosessualità, anche se le pratiche omosessuali in Africa sono sempre esistite. Basti pensare che una delle ragioni per cui Mwanga II, re dei Baganda (attuale Uganda meridionale), martirizzò fra il 1885 e il 1887 ben duecento paggi di corte cristiani, cattolici e anglicani, fu che si sottraevano alle sue attenzioni omosessuali in nome della loro nuova fede. I 22 martiri dell’Uganda (san Carlo Lwanga e compagni) sono i primi neri africani canonizzati dalla Chiesa.

Il punto è semplicemente che la cultura tradizionale africana (un tutt’uno con le religioni tradizionali) è tutta centrata sulla propagazione della vita. Il principale dovere di un uomo africano, verso se stesso ma soprattutto verso la discendenza di cui è parte, è di propagare la vita. Pertanto l’omosessualità, come tutte le azioni che ostacolano la procreazione (aborto, malefici per causare la sterilità, eccetera), è considerata un grave peccato contro la vita. E non solo la vita in senso biologico: in ballo c’è nientemeno che l’immortalità, che per gli africani è sia individuale sia collettiva. Riguarda il lignaggio, il clan di cui sono membri. Riguarda gli antenati e i discendenti: chi blocca la procreazione danneggia le chance di vita eterna degli uni e degli altri.

Scrive il teologo e antropologo keniano John Mbiti nel suo capolavoro African Religions and Philosophy: «Per i popoli africani, il matrimonio è il centro dell’esistenza. È il punto in cui si incontrano tutti i membri di una comunità: i morti, i viventi e coloro che devono ancora nascere. Chi non si sposa è una maledizione per la sua comunità, è un ribelle e un fuorilegge, egli è non solo anormale, ma “sub-umano”. Matrimonio e procreazione in Africa sono un’unità: senza procreazione il matrimonio è incompleto. È un dovere religioso attraverso il quale gli individui contribuiscono coi loro semi di vita alla lotta dell’uomo contro la perdita dell’immortalità originaria. Una persona che non ha discendenti spegne il fuoco della vita, e diventa morto per sempre dal momento che la sua linea di discendenza è arrestata se non si sposa e ha figli».
I bantu soprattutto (il più grande insieme culturale africano) credono che nascendo l’individuo è immesso in una corrente vitale specifica, quella dei suoi antenati e del suo clan. Suo dovere è alimentare la corrente perché aumenti e duri per sempre.

Anche nell’Africa odierna questo substrato culturale e antropologico resta vivissimo, perché oggi come in passato la vita umana dell’africano è costantemente minacciata: dalle malattie, dalla guerra, dalle carestie, dalla povertà. La rinuncia alla procreazione, a meno che non sia sostituita dal sacerdozio o dalla vita religiosa (che garantiscono ai consanguinei del consacrato un rapporto privilegiato col divino), è ancora vista come un tradimento, e la procreazione artificiale pure.

Quelle prospettive inimmaginabili
Provate a immaginare come possono reagire gli africani di fronte alla prospettiva della legittimazione, attraverso il matrimonio fra persone dello stesso sesso, di pratiche sessuali intrinsecamente infeconde; e alla prospettiva che la procreazione, quando ha luogo in quei matrimoni, avvenga tramite la fecondazione eterologa, dove a trasmettersi non è il flusso vitale al quale il membro di una tribù appartiene dall’eternità, ma quello dello sconosciuto donatore di seme.
Gli africani non diventano più tolleranti ma purtroppo più intransigenti nei confronti dell’omosessualità perché le nuove legislazioni occidentali mettono in discussione le basi stesse della loro visione del mondo e dell’uomo. Non è difficile da capire.

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98 Commenti

  1. Luca scrive:

    Gli africani sono sovrappopolati e muoiono di fame, che cavolo li fanno a fare tutti questi figli ? Per avere altra gente che muore di fame?
    Avete cmq letto le statistiche degli stupri pedofili in africa? Leggete e non crederete ai vostri occhi! In africa un bambini stuprato e tanto comune quanto qui uno che attraversa la strada!

    Infine, ma se il problema è sta cavolo di procreazione mettessero per legge che ungni persona deve fare 10, 100 o 1000 figli, e poi per il resto della vita fare quello che gli pare.

    Ps
    I capi delle tre principali religioni: cattolici, protestanti e mussulmani hanno tutti firmato una lettera al presidente nella quale si richiedeva l immediata approvazione della legge

    Presto il papà dovrà andare li, dirà qualcosa al riguardo? Fammi indovinare: no!

    • Francesco scrive:

      Le vostre ragioni sono offuscate ….. Se oggi piove non posso dire che c’è il sole! Qui si nega l’evidenza darwiniani nel midollo , voi magari pensate che l’uomo provenga dalla scimmia e magari scimmia omosessuale. Pazzi illuministi. Ravvedetevi. Il tempo e’ vicino.

  2. Shiva101 scrive:

    Ancora articoli contro gli omosessuali?

    Per di più scegliendo paesi spesso in guerra e in totale assenza dei piu elementari diritti umani per giustificare le vostre crociate?

    Se Gesu avesse saputo che fine avrebbe fatto la sua Chiesa ci avrebbe ripensato..

  3. ErikaT scrive:

    il mio commento è in attesa di moderazione ahhahah

  4. ErikaT scrive:

    Ma basta con qusti articoli! basta!La propagazione della vita la dà invece l’ omosessualità. Infatti la sovrapopolazione terrestre umana e la sua spasmodica voglia di predominio su tutti gli altri esseri viventi ( animali e piante, vedi sterminio degli animali e distruzione delle foreste ) sta rovinando il mondo. Miliardi di animali sono uccisi ogni anno da questi umani che ovviamente distruggono anche foreste per far posto ai loro allevamenti di animali e alle immense colture che servono per dar da mangiare agli animali. L’ inquinamento dell’ aria, della terra e dell’ acqua è a livelli paurosi e le riserve energetiche non sono infinite. Potremmo quindi un giorno ritrovarci senza i 4 famosi elementi indispensabili per la vita: aria ( pulita ), acqua ( potabile ), terra ( non inquinata ) , energia ( fine riserve petrolifere e/o disastri nucleari ).
    Leggete cosa ha detto il biologo Fenner su esplosione demografica ed estinzione della specie umana

    • Giulio scrive:

      Per quanto possa fare l’uomo, con la sua “grande” intelligenza, la terra sopravviverà. Nei suoi quasi 5 MILIARDI di anni di esistenza lo ha già fatto, le varie specie dominanti estinte. Quando si stuferà di noi ci cancellerà, come spruzzare un insetticida su un formicaio.
      Siamo esseri insignificanti con la presunzione di essere vicini a Dio, di poter giudicare il pensiero altrui, di condannare chi non la pensa come noi…un sacco di balle. Accettare la vita e non volerne avere il totale controllo, accettare il mondo e non volerlo per forza cambiare, accettare Dio e non voler avere un rapporto privilegiato. Questa è a mio avviso la base per crescere in maniera costruttiva…

  5. domenico b. scrive:

    questi articoli di Tempi.it stanno evidenziando tutte le contraddizioni insite nel cosidetto pensiero unico che si sta imponendo in occidente, e che a tutti gli effetti si è impadronito dei nostri vari organismi di potere.
    Prima l’articolo sull’utero in affitto, che costringe il femminismo ad una acrobatica arrampicata sugli specchi per trovargli una giustificazione, ora quest’altro per cui I sostenitori della società multiculturale a tutti I costi e dell’immigrazione a tutti i costi e a vantaggio solo delle associazioni mafiose che gestiscono il traffico di esseri umani, si troveranno tra non molto a fare i conti con una buona parte di popolazione che non sarà molto tollerante nei loro confronti.
    E tutte queste contraddizioni ci sono anche perchè non si accetta il parere della Chiesa su queste tematiche, che è sicuramente il più illuminato in materia di sessualità, immigrazione aborto

    • ErikaT scrive:

      Bel cristianesimo, volete dire no agli immigrati per poter avere un’ Europa bianca e cristiana e non multiculturale???? Omofobia e xenofobia sono collegate allora?

      • LawFirstpope scrive:

        Ma… ti sembra lui abbia insinuato questo?

      • domenico b. scrive:

        Erika T, perchè dici che il Cristianesimo vuole un’Europa bianca Cristiana e non multiculturale?
        La multiculturalità non si improvvisa, e soprattutto non va lasciata in mano a cosche mafiose.
        E poi, credimi, io di multiculturalità, me ne intendo…. da ben vent’anni, non da venti giorni….
        e sono assolutamente convinto che il parere della Chiesa su queste tematiche sia il più illuminato

      • Tommasodaquino scrive:

        Straw Man Argument, tecniche vecchie e stantie di certo giornalismo degli anni passati, come le cose che scrivi.

  6. Cisco scrive:

    Articolo interessante, che dovrebbe far riflettere anche in materia di diritto naturale: è dalla conversione a Gesù Cristo che nasce la coscienza e quindi la cultura di un popolo, non viceversa. Leggi draconiane nei confronti di chiunque, pelagianesimo strisciante e fariseismo conclamato, sono sbagliati e rischiano di frapporre un ostacolo alla conversione dei cuori, come sta cercando disperatamente di ripetere papa Francesco.

  7. mike scrive:

    l’articolo conferma quanto penso da anni, cioè che tutto questo tam tam sugli omosessuali in occidente serve solo per distruggere il cristianesimo. infatti favorendo, o non impedendo, le pratiche omosessuali vengono fuori meno figli. allo scopo la crisi, l’ideale del divertimento, alcool e droga. cioè a sposarti e fare figli non devi pensarci, devi pensare ad altro. altro che può portarti anche alla morte (=alcool e droga, e incidenti sabato sera). ma se ci pensi il lavoro è precario. in più tanto divorzieresti facilmente e già questo a qualcuno spaventa. anche perché la legislazione è tutta a favore della donna. e dopo un divorzio non credo che la gente rifaccia figli, se poi ne ha fatti (casomai è ricorsa all’aborto). il quadro lo completano gli omosessuali. e che fanno entrare altre culture prolifiche cui danno tutto. e che sono contro gli omosessuali. che sono solo uno strumento per infastidire i cristiani.

    • ErikaT scrive:

      Ho amici musulmani e mi trovo molto meglio con loro che con i catto-fascio bigotti, non ho visto in loro omofobia, sono sempre molto gentili con me al contrario di molti fasci italiani

      • mike scrive:

        abbi pazienza ma te forse o conosci musulmani gay oppure se conosci musulmani etero ti fidi troppo di loro. io apprezzo l’islam più di altre culture, ma i musulmani è noto che non di rado dicono una cosa ma ne pensano un’altra (è il cliché del mercante arabo, che ben rappresenta la realtà). credono di poter dominare in europa. ora fanno i bravi ragazzi, salvo ogni tanto non volere il crocifisso nelle scuole e già questo dovrebbe illuminare la gente. aspettiamo che crescano i loro figli ossia che diventino di più. poi vedremo. forse vorrano anche da noi le corti volontarie.

        • ErikaT scrive:

          I miei amici musulmani mi hanno sempre trattato con i guanti , sono gentilissimi e dolci, non hanno odio, l’ odio lo vedo in molti catto-fascio bigotti che sono solo pieni di omofobia e xenofobia e pregiudizi . I clichè di cui parli sono falso come è falso che tutti gli italiani siano mafiosi, quindi smettila.

          • Laura scrive:

            I musulmani sono molto gentili e ospitali, ma vedi di fare il bravo perché quando perdono la pazienza la perdono sul serio.
            Mi è capitato, ad esempio, di osservare dei fratelli che sventolavano giù dalla finestra il fratello minore gay, completamente nudo per l’occasione, allo scopo di fargli perdere il vizio, cosa poi avvenisse o fosse avvenuto in casa non so.

        • ErikaT scrive:

          Secondo me la visione omofoba ce l’hanno i catto-fascio nazi bigotti, non vedo omofobia nei miei amici musulmani

          • EquesFidus scrive:

            Adesso basta, ma possibile che Tempi pubblichi i commenti di questo tizio che offende i cattolici come fascisti e nazisti (nonché bigotti, ma questo lo prendo come una medaglia al valore) solo perché non vogliono osannarlo in quanto trans? Ma scherziamo? Ma lo sai, caro mio, che tu, altro che omofobia e ddl Scalfarotto, sei perseguitabile penalmente per queste calunnie? Io non sono l’uno né l’altro, sono soltanto un cittadino che ha la “sfortuna” di appartenere a tutte le categorie sociali e religiose che tu odi (perché sono bianco, eterosessuale, uomo e cattolico) e che non ci sta a farsi offendere e prendere in giro (né tantomeno dominare) da te e da quelli come te, hai capito? Vai, vai dai tuoi preziosi indiani d’America, dei veri profeti, dei vati dell’omosessualismo, vai da loro e restaci; qui in Italia di gente violenta e che, facendola passare attraverso la lagnosa debosciataggine dell’assenza di presunti “diritti” (inesistenti), vogliono dominare il prossimo ed imporre a tutti una visione distorta e corrotta della sessualità umana non abbiamo proprio nessun bisogno, siete già in troppi.

            • ErikaT scrive:

              I catto-fascio-nazi-bigotto esistono, cosa vuoi perseguitare penalmente chi dice una realtà???

            • ErikaT scrive:

              C’è gente che inneggia alla legge ugandese e dice che il fascismo era cosa buona , come li devo chiamare catto-democratici o catto-fascio-nazi? dimmi tu caro

              • EquesFidus scrive:

                Tu hai definito tutti i cattolici come dei fascisti e dei nazisti, non prendermi in giro. Vergognati.

                • ErikaT scrive:

                  vergognati tu a pensare certe cose sull’ omosessualità

                • ErikaT scrive:

                  visione corrotta della sessualità umana?? ma come ti permetti di parlare così? Ma chi sei??? vergognati, vergognati, vergognati e poi lo sanno tutti che gli omofobi sono omosessuali repressi

                  • EquesFidus scrive:

                    Ma io non mi vergogno proprio un bel niente, anzi l’unico che dovrebbe vergognarsi sei tu, che hai paragonato i cattolici ai nazisti e poi aggredisci tutti quelli che non sono d’accordo con te (o con il movimento lgbt in generale). Chi sono io, mi chiedi? Bella domanda, non è possibile rispondere con una sola frase: io sono soltanto uno che dice la verità, non le stoltezze della propaganda corrente; sono uno nato da uomo e da donna, che un giorno darà alla luce una nuova vita, la crescerà e la difenderà fino alla fine; sono uno alla sequela di Uno che si è fatto crocifiggere affinché io e tutti gli uomini potessero avere una possibilità di salvezza; sono solo uno dei molti che ha ancora l’amor proprio e la dignità di difendere ciò che ama da coloro che vorrebbero distruggerlo. Io sono un uomo libero, e questa libertà discende sempre da quel Tale e nessun altro uomo potrà mai toccarla. Detto questo, continuo a non capire come mai Tempi non banni i troll, che offendono con insinuazioni (questa storia del “sei un gay represso” per tappar la bocca a chiunque non sia d’accordo con gli lgbt è patetica e, onestamente, di una falsità talmente evidente da sfiorare il demenziale) e toni violenti i credenti che scrivono su questo sito.

                    • mike scrive:

                      ti quoto. mamma mia come ti quoto.

                    • Tommasodaquino scrive:

                      E’ la vecchia tecnica del Straw Man Argument, vecchia vecchia. Almeno cambiassero sistema dimostrerebbero di essere persone intelligenti, purtroppo fanno di tutti per passare per irritanti. sono scelte.

                    • Tommasodaquino scrive:

                      E’ la vecchia tecnica del Straw Man Argument, vecchia vecchia. Almeno cambiassero sistema dimostrerebbero di essere persone intelligenti, purtroppo fanno di tutto per passare per irritanti. sono scelte.

                    • Alessandro scrive:

                      Anch’io ti quoto, anzi, copio-incollo il tuo messaggio (così non si perde). Avrei potuto usare le stesse identiche parole, salvo che io ad una vita ho già contribuito, e spero di farne ancora :)
                      Prego per te e per tutti quelli che non hanno smarrito la luce.

          • toni scrive:

            ErikaT

            sei i tuoi amici musulmani ti propongono una visita in Arabia Saudita …. vacci pure!

        • ErikaT scrive:

          Vedi, tu hai subito bisogno di catalogare ed etichettare le persone come gay

    • mike scrive:

      più chiaramente: da noi stanno facendo cose che ci faranno collassare demograficamente. e intanto fanno entrare altre culture più prolifiche (anche perché le aiutano, dando quanto negano a noi dicendo della crisi e del debito pubblico e delle aziende con troppe tasse …). è ovvio che intendono sostituire gli europei con gente non europea di altre religioni. ed il più possibile. ma tanto… molti europei già non sono più cristiani, o solo di nome. gli omosessuali servono a far fare meno figli e per far denunciare i cristiani con leggi ad hoc, usando la rabbia inculcata loro verso il cristianesimo.
      come il processo le lobby atee crederanno di averlo compiuto bene allora faranno una purga verso gli omosessuali. scateneranno contro loro le culture non europee, e gli etero europei che saranno arrabbiati con gli omosessuali poiché sono un ostacolo per trovare un’anima gemella. o non so che altro. alla fine credo si farà accettare solo la pratica omosessuale. il matrimonio gay sarà tolto, anche in posti dove da poco c’è.
      in base all’articolo: ora gli omosessuali non se la prendano solo col monoteismo. ma anche con la religione tradizionale africana.

      • filomena scrive:

        Questo tuo commento è semplicemente farneticante. La prima sensazione che una qualunque persona con un minimo di equilibrio psichico prova, leggendo l’articolo di Casadei, è di reagire con la stessa violenza verbale dimostrata dal giornalista nei confronti di chi non prende le sue posizioni. Probabilmente la cosa è voluta per cercare lo scontro e portare all’attenzione dell’opinione pubblica temi che altrimenti resterebbero marginali. La stragrande maggioranza della popolazione non solo italiana, ha altre priorità di cui occuparsi rispetto a quella che voi definite questione antropologica. Gli usi e i costumi sociali si sono modificati nei secoli costantemente e gruppi reazionari che ostacolavano il cambiamento si sono sempre fatti sentire più o meno violentemente.
        Il progresso però non si è fermato e non lo farà nemmeno ora su questi temi con buona pace di Casadei e di quanti condividono le sue provocazioni. L’appello che faccio a tutte le persone di buon senso è di non reagire, solo così queste posizioni estremiste saranno ignorate e resteranno marginali nella società.

        • ErikaT scrive:

          Filomena però ricordiamoci che all’ inizio il nazismo fu preso sottogamba e per questo poi arrivò a essere così potente, noi dobbiamo sradicare sul nascere ogni idea omofoba e combatterla anche quando è in fase embrionale, quindi bisogna sempre combattere, mai prendere sottogamba

          • filomena scrive:

            Sono d’accordo non bisogna mai sottovalutare qualsiasi forma di razzismo compresa l’omofobia. Ritengo però che, dato il diverso peso che hanno oggi i mass media rispetto al passato sull’opinione pubblica, il loro utilizzo per scatenare lo scontro sia strumentale a richiamare l’attenzione su temi come la negazione dei diritti civili, che altrimenti non verrebbero presi in considerazione. In altre parole bisogna fare attenzione a non alimentare polemiche che farebbero il gioco di chi per definizione rifiuta il cambiamento. Non diamogli spazio, sarebbe un errore anche se riconosco che la prima reazione sarebbe quella di indignarsi.

            • EquesFidus scrive:

              Manca solo un bel “compagni” e a furia di parlare di reazionari sembra il discorso di una comunista. :)
              Ad ogni modo, commetti alcuni gravi, gravissimi errori: confondi il cosiddetto progressismo con il progresso reale, dai al progresso (o meglio al progressismo) una connotazione automaticamente positiva e, soprattutto, ritieni certi cambiamenti della società inevitabili ed ineluttabili. E su quest’ultimo punto, in special modo, hai torto marcio: il futuro non è scritto nella pietra, non c’è niente di predestinato. Quello che accade (e purtroppo accadrà) deriva dall’accidia e dal poco coraggio di molti fratelli, i quali cadono peraltro vittima dell’ideologia del progresso che tu esponi, per cui tutto ormai è inevitabile e, una volta accaduto, immodificabile in futuro. Eppure la storia dimostra l’esatto contrario, cioè che il male non può vincere sempre: tutto ha un inizio ed una fine (tranne Dio, ma solo perché Lui è l’Eterno), finirà anche questa società ipocrita ed edonista.

              • filomena scrive:

                Il tuo è il classico discorso di chi si trova all’angolo e visto che non ha argomenti invoca la provvidenza divina. Rassegnati, quello che tu definisci il male assoluto cioè le conquiste sociali e il progresso andranno avanti malgrado i tuoi anatemi.

                • EquesFidus scrive:

                  Sarà anche vero, però non hai risposto nel merito. Io non mi rassegno proprio per niente, perché rassegnarsi vuol dire fare il gioco di voialtri, un gioco fintamente progressista ma che, una volta scoperti gli altarini, si rivela essere sempre lo stesso.

            • toni scrive:

              “scatenare lo scontro sia strumentale” “bisogna fare attenzione” “farebbero il gioco” “non diamogli spazio” (???) : criptica! Che strategia è?

              • filomena scrive:

                Nessuna strategia, semplicemente era una valutazione rispetto al peso che certe tesi sostenute su Tempi hanno complessivamente sui mass media e nell’opinione pubblica. Da qui la considerazione che tutto sommato sono opinioni abbastanza isolate e alimentare polemiche serve solo a dare rilievo a posizioni estremiste.

                • Toni scrive:

                  @Filumena
                  Non sono isolate sono silenziate. Su Tempi è uno dei pochi posti dove si possono pronunciare (e vi lamentate pure) . La TV ed i giornali tacciono su manifestazioni , proteste, e su tutto quello che viene architettato ed introdotto subdolamente. Dalle tue parole rendi evidente che non ami un dialogo alla pari, che arrivi dappertutto e che alimenti un dibattito . Infondo sarebbe democrazia …o no.
                  Oppure pensi che la gente non riuscirebbe a capire?
                  Io sospetto che temi il buon senso della gente e che , se scoprisse cosa intendete per diritti, vi seppellirebbe con una sonora risata.

          • ramavien scrive:

            “all’inizio il nazismo fu preso sottogamba” vero, verissimo; infatti se nella Germania dei primi anni ’30 fosse stata in vigore una legge come quella ora vigente in Uganda, non sarebbe stato consentito ad Ernst Rohm ed a gran parte delle sue SA di seminare il terrore, come in effetti fecero, e risultare DETERMINANTI per l’avvento al potere di un individuo il cui solo scopo fu quello di perseguitare l’Umanità Intera, un essere umano che inaugurò la più atroce e sanguinaria dittatura che l’umanità ricordi: non c’è che dire, le milizie di Rohm conseguirono un grande, irripetibile successo seppur in negativo, ma comunque qualcosa di cui nessuno potrà mai più dimenticarsi, anche se sospetto che c’è chi vorrebbe che passasse nell’oblio quale fosse la più diffusa inclinazione sessuale tra le SA.

  8. Tulio Lantanide scrive:

    riassunto dell’articolo:
    le leggi omofobe e liberticide di molti paesi africani sono la comprensibile conseguenza dell’attenzione alla tutela dei diritti umani dell’Europa e in genere dell’occidente.
    ma come vi possono venire in mente dei ragionamenti così contorti?
    a casa mia si chiama malafede.

    P.S. la figlia del presidente dell’Uganda ha dichiarato di essere gay. la notizia è riportata su abriluno.com, ammesso che sia vera. se così fosse sarebbe molto divertente.

    • LawFirstpope scrive:

      No:
      “Gli africani non diventano più tolleranti ma purtroppo più intransigenti nei confronti dell’omosessualità perché le nuove legislazioni occidentali mettono in discussione le basi stesse della loro visione del mondo e dell’uomo. Non è difficile da capire.”
      Questa è la sintesi dell’articolo. Il resto è malafede.

      • ErikaT scrive:

        ah si??? E allora come mai in Cina e Corea del Nord l’ omosessualità è legale???
        Non sarà piuttosto che è l’ Uganda cristiano che ha deciso questa legge??

        • LawFirstpope scrive:

          1) Cosa vuol dire l’Uganda cristiano? Mica c’è la religione di stato!
          Anche la Spagna è ‘cristiana’… e quindi?
          Senza contare che i cristiani si sono opposti alle leggi (queste si) discriminanti.
          2) Cosa c’entrano Cina e Corea del Nord con la visione del mondo e dell’uomo degli africani?
          3) Cosa ne sai di cosa avviene in Corea del Nord?
          4) Perché non rispondi a tema, evitando di tirare in ballo cose che non c’entrano niente e lamentandoti di cose che nessuno ha detto?

          • ErikaT scrive:

            In Corea del nord l’ omosessualità non è reato, nell’ Uganda cristiano si
            Se non ci credi informati su wikipedia

      • Tulio Lantanide scrive:

        tu hai citato lo scritto, io ho riportato il significato.

        • LawFirstpope scrive:

          Gli Ugandesi hanno una paura matta di subire il lassismo morale che caratterizza l’occidente.
          Non reagiscono nella maniera corretta, ma questo è quanto.

          • Tulio Lantanide scrive:

            la galera per l’omosessualità è “scorretta”?
            che dolce eufemismo!
            io la chiamerei una bestemmia.

            “il lassismo morale che caratterizza l’occidente” non lo tirerei fuori per difendere i regimi africani e le loro famose libertà civili, se fossi in te.

            • Giannino Stoppani scrive:

              Ebbene, caro Tullio, in sostanza cos’hai da dire?
              Che il termine “scorretta” ti pare un eufemismo?
              Peccato che nessuno lo abbia usato, in realtà.
              E poi, che vuol dire tirar fuori “il lassismo morale che caratterizza l’occidente” per “difendere” i regimi africani?
              Chi li avrebbe difesi i regimi africani?
              Casomai il suddetto “lassismo morale” è stato evocato come concausa della loro degenerazione.
              Francamente è per me un mistero insondabile come si possa contestare con codesti miseri sofismi la evidente constatazione che difficilmente l’occidente sarà in grado di esportare le proprie depravazioni dove ha dimostrato di non sapere esportare quelli che un tempo furono i propri sani principi.

        • Giannino Stoppani scrive:

          No caro il mio Tullio, hai riportato quello che TU VORRESTI SPACCIARE PER “significato”.
          In verità la malafede sta tutta nell’acrobatico salto logico che hai fatto per tirare codeste conclusioni a bischero sciolto.
          Non ti sopravvalutare, non sei poi così astuto come ti credi.

  9. Bifocale scrive:

    Per La serie “Signore dacci anche oggi il nostro articoletto omofobico quotidiano”. Casadei non ha perso neanche tempo a documentarsi in maniera un po’ meno monodirezionale di quanto ha fatto, scegliendo solo quello che gli faceva comodo. Lo avesse fatto avrebbe scoperto che nonostante da più parti si affermi che l’omosessualità è “non-Africana” studi di autorevoli storici e antropologhi hanno riscontrato che le relazioni tra persone dello stesso sesso erano ben esistenti nell’Africa precoloniale (si veda Boy-Wives and Female-Husban – Studies of African Homosexuality, a cura di Stephen Murray e Will Roscoe). Che cosa è cambiato è il significato sociale di relazione omosessuale sin dall’avvento del colonialismo, che importato nel continente africano le (allora) rigide mentalità vittoriane su sessualità e genere che erano del tutto estranee alle culture africane tribali. L’Africa precoloniale comprendeva tutta una serie di approcci ai comportamenti sessuali, compresi molti che permettevano l’esistenza di relazioni tra persone dello stesso sesso senza che queste violassero le norme sociali locali. E’ stato il colonialismo e gli evangelizzatori giunti dall’occidente a introdurre il modello eterosessita della sessualità e sistemi giurisprudenziali che regolavano i modelli comportamentali sulla base delle norme morali del colonizzatore. L’odierna nozione di omosessualità è un qualcosa che è stato definito e regolato nei secoli scorsi da un sistema legislativo che è il prodotto di governi coloniali che hanno imposto tali regole sulla popolazione africana, basti ricordare che nel Regno Unito l’omosessualità era perseguita penalmente sino agli anni ’60. Purtroppo, ma Casadei ovviamente si guarda bene dal trattare questi aspetti, i pregiudizi antiomosessuali nell’Africa odierna sono diretta conseguenza della bassa educazione scolastica, è l’ignoranza in generale che non consente alla popolazione di avere gli strumenti culturali per controbattere quando certi leader politici senza scrupoli fanno continuamente confusione tra omosessualità e pedofilia.

    • ErikaT scrive:

      bravo bifocale, è un pò la stessa cosa che è successa in India, pochi sanno che la legislazione antiomosessuale indiana è stata introdotta quando fu colonizzata dall’ Inghilterra
      Ed è anche la stessa cosa che è successa in nord america: gli indiani del nord america accettavano fra loro anche le persone cosiddette “due spiriti” e accettavano persone di sesso maschile che si vestivano al femminile e le rispettavano nella loro femminilità, figuriamoci come gli evangelizzatori cristiani ( protestanti o cattolici ) potevano guardare a queste cose.

    • Toni scrive:

      Bifocale
      Già tu invece NON segui la logica secondo la quale “che mi da ragione è buono e giusto” . E di sicuro gli studi di “storici e antropologhi” non diventano “autorevoli” solo perché incontrano il tuo raffinato gusto.
      Mentre se ci fossero antropologhi e storici di diverso avviso i loro studi e prove NON sarebbero da “omofobi”. La comunità scientifica NON dovrebbe scacciarli a calci. Vuoi dire che non è vero? Non fate cosi?
      Certo tutta colpa del colonialismo! Perché prima in Africa era una favola. Ed il fatto che in alcune tribù l’omosessualità esisteva, o si tollerava, o ecce cc … non ti permette di contestualizzare il tutto in un sistema di superstizione terrificante (sai cosa facevano a chi nasceva albino?) , violenza, guerra tra tribù e tante altre cose impronunciabili.
      Secondo te l’ educazione coloniale la società africana non la poteva accettarla (almeno per certi aspetti) solo perché la reputava migliore di quella che aveva. Non è possibile…vero?
      Ti dico una cosa sui tuoi autorevoli Stephen Murray e Will Roscoe e la loro onestà intellettuale: sostengono che la posizione islamica sull’omosessualità è stata irrigidita dall’atteggiamento cattolico medievale. Caro Bifocale … questa è una minchiata (ma non immagini di quale dimensione). E la dice lunga… su come sostenete i vostri argomenti

      • Bifocale scrive:

        Toni, ti stai inventando un sacco di cose, a cominciare dal fatto che accusi dei non meglio identificati “voi” di voler scacciare a calci qualcuno, poi invece sei tu che metti all’indice Murray e Roscoe in quanto hanno osato scrivere qualcosa di critico sulla Chiesa Cattolica, cosa ovviamente che dalle vostre parti significa essere immediatamente bollati come intellettualmente disonesti. Io non ho poi mai scritto che la situazione in Africa sia “tutta colpa del colonialismo” e tantomeno ho scritto che “prima in Africa era una favola”, queste sono tue invenzioni. Ho scritto che stando a molti studi (ho citato la fonte di un testo di saggistica che ne contiene) il colonialismo politico (colonie) e religioso (evangelizzatori) ha contribuito in modo significativo a imporre valutazioni morali e norme che di fatto sono state importate da altri Paesi e che prima nell’Africa preocoloniale vi erano varie realtà nelle quali l’omosessualità era presente e non avvertita da nessuno come una ‘minaccia’. E guarda che queste cose si ritrovano anche nei vari arcipelaghi del Pacifico che oggi hanno posizioni rigide mentre prima del colonialismo erano molto più elastiche (basti pensare ai Fa’afafini delle isole Samoa).

        • Toni scrive:

          x Bifocale
          Non invento nulla, forse non sono chiaro, ma non dico parole a caso:
          Su “ i calci” intendo che uno studio sgradito può essere bollato come omofobo…punto… .Per te uno studio di questo tipo non sarà mai “autorevole” (semplice vero?)
          Murray e Roscoe non hanno scritto qualcosa di “critico”, ma hanno sostenuto qualcosa di inesistente, e questa è disonestà intellettuale. Critico posso essere io , critico puoi essere tu, ma non chi ha pretesa di scienza ( questi ha l’onere di dimostrare). Nessuno, credo, può arrivare a conclusioni diverse.
          Tu leggi i fatti capziosamente: se coloni politici ed evangelizzatori vanno “a imporre valutazioni morali” … la dove “vi erano varie realtà nelle quali l’omosessualità era presente e non avvertita” anche se non lo noti è equivalente a “vi erano varie realtà nelle quali la zooflia era presente e non avvertita” (e continuando… “vi erano varie realtà nelle quali l’incesto era presente e non avvertito” ecc .). Bifocale, gli “oppressori” hanno messo mano non solo all’omosessualità ma anche a tante –filie (e non solo in Africa).
          Allora dobbiamo concludere che coloni (politici ed evangelizzatori) hanno fatto male ad intervenire in tutte le realtà SOLO PERCHE’ presenti e non avvertite? Per me no!
          Tu forse ritieni di si per quanto riguarda l’omosessualità e no per quanto riguarda altri orientamenti… ma è un giudizio sereno o… di parte? Non ti sembra …..discriminatorio?
          Poi nel mio ragionamento, ritenevo importante il fatto che tutte le “realtà…presenti e non avvertite” NASCEVANO in condizioni di penuria. Anche il tuo “basti pensare” ai Fa’afafini delle isole Samoa ne è un esempio calzante in tal senso: scarsità di donne all’interno di una famiglia con molti maschi. Pressione su alcuni di loro per sentirsi donne ( dunque: nessuna coscienza omosessuale… perché per loro non esiste… sono donne) Se non è povertà mentale questa!
          In ultimo, per gli “opprressori” il tutto rientrava nell’ottica di civilizzare quei popoli… e questo ti può piacere o meno ma è un fatto. Per gli africani di oggi non vedo perché dovrebbero ancorarsi al sentire precoloniale se non lo vogliono.
          Ho chiarito il mio punto di vista? Se manca qualcosa dimmelo!

          • Bifocale scrive:

            Toni, fai riferimento al fatto che i colonizzatori “hanno messo mano anche a tante altre -filie”. Peccato che l’orientamento omosessuale non rientri nella categoria per cui il parallelo è quantomeno scorretto, in quanto dai l’impressione di voler patologizzare le persone omosessuali. Per quanto riguarda i Fa’fafini la rilevanza sta nel fatto che e’ perfettamente accettato che uomini ricoprano un ruolo e comportamenti normalmente riservati alle donne, dunque un comportamento di genere non rigido nel contesto sociale.

    • Pede Rasta scrive:

      Bifocale, mi spieghi in maniera esauriente e da un punto di vista il più possibile scientifico, quando finisce la pedofilia e inizia l’omosessualità? Per esempio le statistiche sul caso dei “preti pedofili” in USA hanno evidenziato che i rapporti avvenivano in gran parte con minori di 15-16 anni (quindi secondo l’APA non erano rapporti pedofili, ma omosessuali). E altri che avvenivano su ragazzini di 13 anni per poi proseguire fino ai 18 anni e oltre. Come lo spieghi?

      • Bifocale scrive:

        Ecco il classico giochino, disonesto e sporco, di voler tirar fuori la pedofilia quando si sta commentando un articolo che riguarda la criminalizzazione dell’omosessualità. In Uganda rischiano la prigione persone adulte e maggiorenni che hanno non solo rapporti sessuali ma anche relazioni durature, tra adulti consenzienti se dello stesso sesso. Che c’entrano i pedofili? Niente. Comunque, visto che hai voluto tu introdurre l’argomento, tanto per chiarire, chi cerca rapporti sessuali con persone ancora nello sviluppo e non pienamente in grado di fare scelte ragionate non merita, secondo me, nessuna difesa nè protezione. Protezioni che invece la Chiesa cattolica è ormai provato ha offerto in un numero ENORME di casi nei quali preti accusati di comportamenti predatori nei confronti di minori (maschi e femmine) invece di essere rimossi e messi in posizione di non nuocere sono stati semplicemente spostati da una dicocesi all’altra, cercando di mettere tutto a tacere e esponendo così al pericolo di abusi sessuali altri minori. Vi sono tante e ben documentate violenze di tutti i generi su bambini/e avvenute per DECENNI in strutture ecclesiastiche in tutto il mondo senza che nessuno muovesse un dito (leggere tutta la sezione D del recente rapporto dell’ONU riguardante gli abusi e le violenze su minori), il semplice ‘trasferire’ i preti da un posto all’altro quando venivano segnalati possibili abusi (mettendo così a rischio altri bambini in altri luoghi), il muro di silenzio (code of silence) sotto il quale si è cercato di nascondere lo scandalo, arrivando persino a ostracizzare, degradare e allontanare quei preti e suore che osavano parlare di quanto stava succedendo senza che nessuno, per anni e anni, ai piani alti della gerarchia cattolica facesse assolutamente niente. Invece di collaborare con le autorità che investigavano su questi fatti la cosiddetta “Santa” Sede ha cercato di ostacolare le indagini delle autorità competenti. Basti ricordare un esempio clamoroso del comportamento del Vaticano nelle commissioni d’inchiesta create dal governo irlandese, paese cattolicissimo, di fronte all’ondata di denunce di violenze e abusi sessuali che non poteva più essere ignorata. È ben noto che il Vaticano non ha mai voluto collaborare in alcun modo alle indagini irlandesi. La Congregazione della Chiesa per la Dottrina della Fede non ha mai risposto alle richieste di informazioni degli investigatori della Commissione, adducendo la scusa che la Commissione avrebbe dovuto passare per i canali diplomatici per ottenere tali informazioni. Ma quando le commisioni hanno provato a percorrere tale strada anche il Nunzio Apostolico, rappresentante diplomatico del papa, ha risposto di no a una richiesta di fornire tutte le informazioni in suo possesso in riguardo a questa vicenda. Da qui le accuse, a mio avviso più che giustificate, che la gerarchia ecclesiatica fosse più interessata a cercare di difendere la propria sempre più appannata reputazione piuttosto che preoccuparsi sinceramente e attivamente del bene dei bambini. Nel corso degli anni in Irlanda varie commissioni si sono succedute e i risultati di tutti i rapporti (rapporto Rapporto Ryan, rapporto Murphy e rapporto Cloyne) concordavano nel denunciare che la Chiesa cattolica coprì per decenni casi di abusi sessuali. Un andazzo purtroppo verificatosi non solo in Irlanda ma, per decenni, in tutte le parti del mondo. Per anni i vertici della Chiesa cattolica hanno negato, tutto cercando di far credere che non era vero niente e che si trattava di una campagna stampa atta a screditarla. Invece, purtroppo per tanti piccoli, era tutto vero. Come lo spieghi?

        • Giannino Stoppani scrive:

          Non ci penso neanche a leggere tutto codesto sproloquio, ma sono ragionevolmente sicuro che invece di rispondere a tono alla domanda precisa che ti hanno fatto, tu hai parlato d’altro.
          Come tuo solito.

        • Toni scrive:

          Bifocale
          Ma quanto sei informato, una gran mole di informazioni, e sai motivare bene la tua avversione alla chiesa. Avversione sincera, ricca di patos, da nemico giurato della pedofilia… dentro la Chiesa.
          Si è un dettaglio, ovvio, forse ma che non sfugge … tanti sono contrari alla pedofilia (pure io, non come ha detto un lucido imbecille, a te vicino, che mi ha dato del “complice in mala fede”) , ma sono contrari a tutta la pedofilia ( passata presente e futura a tutte le latitudini del mondo). Cosa che ho l’impressione (mi sbaglio?) che a te … questa totale avversione… sia estranea o, quanto meno, non ti porta a trasudare con la stessa veemenza che usi contro la Chiesa.
          Forse sarà per i “gioielli di famiglia” presenti nella tua congrega e così culturalmente vicini (non alludo al Mieli a cui vengono dedicate sedi) ai predi pedofili? Si, perché ho letto alcuni dei loro capolavori e non ti nego che mi ha turbato un pensiero: perché manifestate una tale repulsione (bene espressa), contro i preti pedofili e non usare almeno pari determinazione verso quei maître e pensee a voi vicini ? E’ una cosa strana !
          Volendo, se a quei maestri date ragione, dovreste considerare i preti pedofili degli eroi, come quei greci guidati da Ulisse dentro un cavallo, per conquistare Troia. Si perché la pedofilia non ha origine nella Chiesa, non potrebbe, la può avere forse, con più probabilità, altrove… e tu immagini dove…vero?
          Detesto chi fa della pedofilia un uso strumentale perché dimostra , da vigliacco, che non gliene frega niente .
          Credo che hai glissato la domanda di PEDE RASTA. Anzi, senza credo, lo hai fatto!

          • Giannino Stoppani scrive:

            Toni, ma veramente hai avuto lo stomaco ferreo di leggere tutto il post per verificare se Bifocale effettivamente ha sviato il discorso evitando di rispondere alla domanda precisa che gli era stata posta?
            Ti rendi conto che offrendo il nudo petto all’insopprimibile tedio mortale, che inesorabilmente attanaglia l’incauto lettore dei suoi vaniloqui, tu hai rischiato di perdere il senno come il prode Orlando?!

            • Toni scrive:

              Stomaco di ferro e tanto caffè… non volevo darla vinta.
              Alla fine barcollavo e, ammetto, non reggerei altri scontri.
              Comunque hai ragione: non risponde, fa finta di non capire e, strategicamente, punta direttamente a sfiancarti.
              Una nota positiva, se non mi è sfuggito qualche post, non insulta direttamente (cosa che brillantemente hanno fatto con me Crhis e Luca).
              Ma credo che tu lo conosci meglio di me!

              • Bifocale scrive:

                La domanda precisa che mi era stata posta aveva il solo scopo di cercare di spostare la discussione dal tema omosessualità (relazioni tra adulti consenzienti) al tema pedofilia (rapporti tra adulti e persone minorenni o comunque ancora in eta’ di formazione). Lo scopo di questa ben nota tattica subdola e vigliacchetta è cercare di far passare il messaggio che omosessuali e pedofili non sono poi così differenti. I (bassi) tentativi di confondere tra omosessualità e pedofilia non sono certo nuovi. Nel 2010 l’eminentissimo e allora potentissimo cardinale Bertone nel tentativo di distrarre l’opinione pubblica dallo scandalo mondiale della clero-pedofilia affermò nel corso di una conferenza stampa che «molti studiosi» avevano dimostrato un legame tra omosessualità e pedofilia. Fu sommerso da un mare di contestazioni per l’astrusità di una tale affermazione e fu smentito persino dall’Associazione Italiana di Psicologi e Psichiatri Cattolici, il cui presidente Tonino Cantelmi precisò che si trattava di ipotesi del tutto «prive di fondamento». Tu stesso prima hai fatto un intervento accusatorio dove ti arrabatti a sostenere che ho un approccio più duro sulla cleropedofilia di quanto non lo abbia col resto dei pedofili che stanno nella società. E allora diciamolo chiaramente: i pedofili sono dei criminali, delle persone che per il loro piacere, fisico e psicologico, utilizzano la loro condizione di superiorità e arrivano a provocare gravi danni psicologici e tavolta persino fisici a indivisui non ancora maturi. Non solo è una parafilia, è una parafilia che spinge a commettere reati. La gerarchia cattolica su tutto questo ha avuto per anni, forse per decenni e non oso pensare a cosa sia successo nei secoli scorsi, un atteggiamento alquanto ‘benevolo’, ha lasciato correre quando addirittura non ha coperto e cercato di insabbiare il tutto pur di difendere la propria illibata e sacra immagine pubblica. Quando lo scandalo è scoppiato in tutto il mondo perchè le vittime hanno cominciato a superare la vergogna e a parlare hanno cercato di negare tutto, si è detto che era tutta una macchina del fango per attaccare Santa Madre Chiesa e via via cercando sempre e comunque di non assumersi responsabilità o puntando il dito (zozzo) verso gli immancabili gay, bersaglio preferito da secoli. E sarei io il “vigliacco”?

  10. Ambrogio scrive:

    L’ergastolo mi sembra proprio un’esagerazione, sarebbe più che sufficiente una multa di 50 euro. L’importante è che l’ordinamento dia una valutazione negativa a un fenomeno oggettivamente negativo. In questo il grande penalista Manzini aveva visto giusto.

    • ErikaT scrive:

      ah ecco, allora possiamo parlare più precisamente di fascismo

      • Ambrogio scrive:

        Che gli Lgbt siano fascisti è sin troppo evidente, il clima che stanno imponendo è davvero opprimente.

        • ErikaT scrive:

          Ti debbo dare ripetizioni gratuite di storia??? È il nazi-fascismo che perseguitava gli omosessuali, non il contrario:
          Io posso anche fornire lezioni di storia però mi dispiace farlo gratis

          • Ambrogio scrive:

            No, grazie, lezioni di storia da te meglio no, finirei per disimparare anche la matematica. Io non parlo del 1940, ma del 2014, quando la lobby sta perseguitando i dissenzienti.

    • Giovanna scrive:

      No ci vuole la pena di morte.

      • ErikaT scrive:

        ah ecco, i catto-nazi vogliono mandare a morte gli omosessuali? una storia già vista dato che hitler era cristiano

        • Ambrogio scrive:

          Guarda che quella “Giovanna” è un fake, un rubanick, credo sia Luca, ma anche 10 euro sono sufficienti, l’importante è la riprovazione.

          • ErikaT scrive:

            Ah ecco, e poi voi sareste i tolleranti???
            W la Cina!

            • Ambrogio scrive:

              Ripeto, “Giovanna” è un fake. Non dubitavo ti piacesse la Cina, sei un maoista convinto. Facciamo 8 euro e non se ne parla più.

            • Aldo scrive:

              L’importante è la riprovazione sociale verso le malattie mentali, tipo in chi crede negli amici immaginari.

  11. ely scrive:

    L’ODIO NON E’ UN OPINIONE !!!! Se io sostengo l’inferiorita’ e laconseguente discriminazione sul piano civile di qualcuno rispetto a qualcun’altro sulla base di sue caratteristiche personali (religione, sesso, provenienza, orientamento sessuale ecc) non posso pretendere di essere protetto da un fantomatico diritto d’opinione. È come dire che a tutti i ciellini dovrebbero essere tolti parte dei diritti civili solo perché ciellini.

    • giovanna scrive:

      Cara ( caro? ) Ely, suppongo che anche non discriminare un pedofilo faccia parte della tua battaglia anti-odio, vero? Lo capisci che se due cose non sono uguali, occorre riconoscerlo ? E se uno riconosce che l’uomo e la donna nonsono uguali, che le coppie uomo-donna non sono uguali alle coppie uomo-uomo e donna-donna, si tratta di accettare una realtà, una discriminazione giusta. Come è giusto discriminare un pedofilo e non significa odiarlo. Ma tanto non ci arrivi.

  12. diabolik scrive:

    Ah togliatti , prenditi un mesetto di riposo ,ne hai bisogno !

  13. Menelik scrive:

    Per me l’intervento più saggio di tutti l’ha fatto Eques Fidus alle 11.10 di oggi 2 marzo.
    Ho avuto già modo di leggere ed apprezzare numerosi interventi di Eques Fidus sull’UCCR, prima che chiudesse, o di farsi chiudere…boh?!
    Comunque do ragione a Eques Fidus: non si può farsi prendere così per i fondelli, considerato che in un blog in cui sono capitato per caso, uno di quegli omosessualisti è stato capace di affermare che ” io sono di casa a Tempi”.
    Quelli si spartiscono i siti da trollare, ci vuole tanto a capirlo?

    • EquesFidus scrive:

      Ti ringrazio Menelik (qual’era il tuo nick su UCCR, a proposito); purtroppo, non si può negare che con la moderazione scarsa di Tempi i troll abbiano gioco facile.

  14. Marc scrive:

    Nella chiusura dell’articolo si è scrollato la coscienza ma mi vien da pensare: “ma vai a vedere che quelli di tempi in realtà sono africani e non lo abbiamo mai capito?la pensano uguale!”.a proposito,sono di cl.

  15. ErikaT scrive:

    Come ho già scritto sul mio blog: In Corea del Nord l’ omosessualità NON è reato
    mio blog: veganatrans
    vi aspetto

    • LawFirstpope scrive:

      Portare la Corea del Nord come esempio di civiltà la dice lunga…

      • ErikaT scrive:

        sempre meglio dell’ Uganda cristiano che vuole incarcerare omosessuali

        • LawFirstpope scrive:

          Forse allora la politica della generosa censura di Tempi non è così sbagliata:
          Almeno si vede davvero che follie escono fuori dal furore ideologico.

          • ErikaT scrive:

            Il furore ideologico di chi vuole incarcerare gli omosessuali, per l’ appunto

  16. garellik scrive:

    cara ErikaT, l’essere in disaccordo con quanto scritto nell’articolo e nei commenti è un tuo sacrosantissimo diritto che comunque non ti autorizza ad accusare il prossimo di nazifascismo, omofobia e xenofobia.

    • ErikaT scrive:

      Mi scusi, gentile utente, ma infilare in carcere gli omosessuali è una forma molto forte di cultura fascista

      • Giannino Stoppani scrive:

        Scusa anche me, gentile ErikaT, ma su che basi definisci “forma molto forte di cultura fascista”?
        Ché forse i comunisti non perseguitavano gli omosessuali?

      • garellik scrive:

        non discuto la legislazione in materia di diritti degli omosessuali, ma il modo di porti di fronte a chi la pensa in maniera diversa da te: dare del nazifascista a chi ha commentato per una divergenza di opinioni la dice lunga sulla tua visione di tolleranza, rispetto e pluralismo.

  17. Paolo scrive:

    Dichiarare che l’omosessualità sia una condizione difettosa è oltre che un’assurdità priva di qualsivoglia base scientifica o reale anche un grave insulto verso le persone omosessuali, le famiglie che creano e la società in cui vivono.
    Definire gli “atti omosessuali” peccaminosi è, oltre che una paranoia ideologico-confessionale, una presa di posizione, nel definire ciò che è una normale espressione dell’affettività e sessualità umana, da parte di un’istituzione religiosa nè titolata nè legittimata in merito.
    Sarebbe meglio che tale istituzione se ne facesse una ragione e cominciasse ad evolversi con il resto del mondo.

    • Giannino Stoppani scrive:

      Se tu, dopo duemila anni di storia, non ti sei fatto una ragione del cristianesimo, non si capisce per quale motivo noi cattolici ci dovremmo fare una ragione di codeste tue bischerate ideologiche.

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