Google+

Il Papa e Kirill. Se questo vi sembra un cristianesimo “fuori dalla storia”

febbraio 16, 2016 Luigi Amicone

Chiaro che la Dichiarazione doveva essere omessa dai media. Vi si denuncia l’isolamento dei cristiani ai margini della vita pubblica. Nel “loro” occidente

Anticipiamo l’editoriale che sarà pubblicato sul prossimo numero di Tempi in edicola da giovedì 18 febbraio (vai alla pagina degli abbonamenti) – Il 12 febbraio 2016, a L’Avana, Cuba, mille anni di storia sono parsi come il tempo e lo spazio increspati dall’onda gravitazionale di Dio. «Mille anni, ai tuoi occhi, sono come il giorno di ieri che è passato», dice il salmo. Mentre i media, che al contrario del significato che sfida il tempo rincorrono l’istante smemorato, dicono fanfaluche quando rubricano l’evento a fatto clamoroso, ma interno al cristianesimo. Infatti, come mai non hanno dato nessuna importanza al contenuto perfino politico dell’abbraccio tra Francesco e Kirill (vedi il riferimento del Papa, nella conferenza stampa della vigilia, alla Siria, dove «in parte c’è stata convergenza di analisi tra la Santa Sede e la Russia»)? L’autocensura dei media è giustificata. Appare loro ovvio che il cristianesimo è “fuori dalla storia”. Francesco è papa “buono” perché nelle sue parole i poteri secolari cercano continuamente conferma ai propri pregiudizi e luoghi comuni. Così i cristiani “buoni”, come da lezione scalfariana, sono soltanto quelli conformi alla mentalità dominante. “Intolleranti” e “retrogradi” sono invece quelli che si chiamano fuori.

Chiaro che la Dichiarazione doveva essere omessa da cronache e commentarii. I suoi contenuti accusano tra l’altro «l’attuale limitazione dei diritti dei cristiani, se non addirittura la loro discriminazione, quando alcune forze politiche, guidate dall’ideologia di un secolarismo tante volte assai aggressivo, cercano di spingerli ai margini della vita pubblica». Mettono in guardia l’Europa da «un’integrazione che non sarebbe rispettosa delle identità religiose» e chiedono «ai cristiani dell’Europa orientale e occidentale di unirsi per testimoniare insieme Cristo e il Vangelo, in modo che l’Europa conservi la sua anima formata da duemila anni di tradizione cristiana».

Soprattutto, esaltano la famiglia come «centro naturale della vita umana e della società»; «fondata sul matrimonio, atto libero e fedele di amore di un uomo e di una donna». E altro che “chi sono io per giudicare”… «Ci rammarichiamo che altre forme di convivenza siano ormai poste allo stesso livello di questa unione, mentre il concetto di paternità e di maternità come vocazione particolare dell’uomo e della donna nel matrimonio… viene estromesso dalla coscienza pubblica».

Fulmini contro aborto («la voce del sangue di bambini non nati grida verso Dio»), eutanasia, manipolazione della vita. E quanto al cristianesimo del “dialogo” senza giudizio, basti l’invito ai giovani: «Non abbiate paura di andare controcorrente, difendendo la verità di Dio, alla quale odierne norme secolari sono lontane dal conformarsi sempre». Di fatto, è l’opposto di un cristianesimo attento a non disturbare i manovratori di questo mondo. «Questo mondo, in cui scompaiono progressivamente i pilastri spirituali dell’esistenza umana, aspetta da noi una forte testimonianza cristiana in tutti gli ambiti della vita personale e sociale».

Foto Ansa


Ricevi le nostre notizie via email:

Leggi gli articoli sull'app:

Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter per ricevere tutte le nostre notizie!

17 Commenti

  1. dodi scrive:

    Ci voleva il Patriarca di tutte le Russie per parlare chiaro?ALLELUIA!!!!!

  2. Susanna Rolli scrive:

    Giusto. Stamane leggevo on-line delle baruffe in Parlamento sul ddl oramai famoso in tutto il mondo; ebbene, è saltato fuori un parlamentare di sx con la battutaccia :” Voi cattolici ci avete rotto i ……”, più o meno suonava così.
    Bene!, perchè -ribadiamolo pure, dott. Amicone, che “il mondo aspetta da noi una forte testimonianza cristiana in tutti gli ambiti della vita personale e sociale”; e se così avviene è naturale che agli altri gli si rompa qualcosa, tipo le uova nel paniere ( più soft); perchè così dovrebbe semplicemente essere, perchè c’è poco da fare, ce l’abbiamo dentro nel D.N.A. la proteina che fa scattare la molla a chi la proteina non ce l’ha nell’ Acidodessossiribo…..dell’anima; spiacenti, ma è così, una constatazione.
    In fondo, a pensarci bene anche a N.S.G.C. si rivolsero in codesto modo: “Che vuoi da noi Gesù nazareno, sei venuto a disturbarci?” (Mc 1): ovvio che sì.

    • Giannino Stoppani scrive:

      Non in “codesto modo”, ma in “questo modo”.
      Scusa Susy, ma a un toscano viene una colica ogni volta che qualcuno sbaglia ad usare “codesto”, che in italiano non è un sinonimo elegante di “questo” o di “quello”, ma significa precisamente “quello vicino a chi ascolta”.
      Sicché a mia figlia che da due ore “spippola” sullo smartphone io dico: “lo posi o no codesto telefonino, ché gli è ora di cena?”
      Ti correggo con l’intenzione di rendere un piccolo servizio a tutti e senza spocchia, visto che il sottoscritto la conoscenza queste nozioni grammaticali non l’ha conseguita scartabellando “autorevoli studi”, ma senza merito alcuno poppando il latte al seno della di lui mamma, anzi, della di lui “costruzione antropologica”.

      • Susanna. Rolli scrive:

        Alleluja!, Giannino, qualcuno mi corregge!, non sai quante volte ho chiesto che venisse fatto ma mai nessuno lo aveva fatto: perche? Conosco i miei limiti e mi piacerebbe essere aiutata in questo, non la sento come una vergogna!, ho mica fatto del male a qualcuno! Grazie tante,Giannino, CODESTO consiglio sarà senz altro seguito! Scherzo!!!

    • Fabio scrive:

      Brava Susanna !
      Quando dicono così’ a noi cristiani e’vero come se una bistecca dicesse al sale “mi dai fastidio” senza rendersi conto che da sola sarebbe scipita.
      Un pasto non puo’essere fatto solo di sale noi cristiani saremo sempre minoranza e le bistecche maggioranza.
      Ma devono accettare che avranno sempre bisogno della minoranza per dare senso e sapore al loro esistere

      • Susanna Rolli scrive:

        Ciao Fabio,
        ahemm…..è che non lo accetteranno mai, e non lo approveranno mai!
        Pazienza. (per loro!).

    • Susanna. Rolli scrive:

      Il mio giusto era una approvazione all articolo.

  3. dodi scrive:

    In questi anni di omologazione al pensiero unico,sono felice di non aver guardato Sanremo,sono felice e consapevole di essere giudicata “ANTIQUATA”..sono fiera di stare controcorrente….sono triste xchè penso non ci siano politici con gli attributi capaci di prendere posizioni inerenti al loro mandato è un mondo pieno di voltagabbana,,,piuttosto mi chiedevo:”in italia e oltre…sono tutti gay”? visto che detengono tutto questo potere…boh!

  4. Menelik scrive:

    La nuova storia dell’Europa non si fa più guardando ad Occidente, oltreoceano, ma ad est: Europa dall’Atlantico agli Urali.
    L’Occidente occidentale si sta suicidando, quello che non fa l’islamizzazione nei ghetti metropolitani, lo farà la trasgressione, tra malattie veneree, droghe più o meno leggere, solitudine, depressione ,ecc…
    Bisogna essere lungimiranti, è ad Est che bisogna guardare.
    Europa è almeno fino agli Urali, altro che Turchia !!!

    • Fabio scrive:

      Speriamo che stavolta dopo 1000 anni l’unita’si faccia.
      Appena dopo lo scisma del 1054 l’occasione furono le crociate : i cristiani d’Oriente insidiati dai musulmani chiesero aiuto al Papa. E dato che “vox populi vox Dei” in quel caso la vox era del popolo cristiano orientale e per questo si fecero le Crociate e il Papa disse (pare) : “Deus vult” . Quia populus christianus orientalis vult.

      Ma nella IVA crociata i Vebeziani nel 1204 disobbedendo al Papa andarono a Costantinopoli anziché’ a Gerusalemme e massacrarono i cristiani orientali. I Veneziani pensavano di far tutto da soli disobbedendo al Papa : “faso tuto mi” …forse per questo anche oggi nel football quando uno gioca come se gli altri non esistessero gli si dice ” non fare il veneziano”. Tra l’altro i Veneziani nel 1480 diedero l’OK ai Turchi per il massacro dei cristiani di Otranto. Ma torniamo al 1204 : i veneziani vennero scomunicati dal papa per cui i papi odierni e’inutile che si facciano belli a condannare
      le colpe dei cristiani alle crociate : per quell’errore del 1204 ( l’unico errore grave delle crociate) come per altri errori successivi (massacro degli Indios) ci hanno gia’pensato i loro predecessori. E dovrebbero dirlo.
      Sarebbe bello e anche educativo per tutti che nel ricondannare oggi quelle colpe i papi attual si richiamassero alle condanne dei loro predecessori .
      Se no si insinua l’idea che i cristiani attuali siano migliiri di quelli del passato.Non e’vero.
      Forse un papa futuro chiedera’perdono per i cattolici che nel 1981 hanno votato per l’aborto al referendum .Non siamo miglori siamo solo piu’presuntuosi e autoreferenziali.

      Speriano che adesso l’unita’con gli orientali non venga distrutta cone nel 1204 per una mania di predominio e capiamo che il Vangelo ci chiede di essere una sola cosa perche’il mondo veda chi e’Cristo Salvatore.

  5. paolo scrive:

    Auschwitz, è stato detto, in un libro non tradotto in italiano,è frutto del relativismo morale.
    Aristotele, nel celebre affresco di Raffaello, tiene in mano l’Etica, una sapienza pratica.
    La vera alternativa a cui si trova di fronte il pensiero contemporaneo, è stato scritto in un libro tradotto in italiano, è o Nietzsche o Aristotele.
    Si vuole la prova provata di queste affermazioni, del fatto che l’Occidente (politicamente USA ed Europa e le loro ex colonie, teologicamente l’Ovest moderno apostata: le democrazie pluraliste, laiche, scientifiche, hi-tech, industriali, postilluministe ), sia la prima società nella storia che, precipitando di corsa verso il relativismo soft, quello dei “diritti civili”, andrà a sfracellarsi contro il muro se non vomiterà il relativismo morale e ritornerà a credere nei tre assoluti morali di sempre (non uccidere il corpo, non ingannare la mente, non tradire l’ affetto), nella legge universale più forte in vigore finora nella storia?

    Eccola: i leaders dell’Occidente, sono diventati per la prima volta i relativisti morali.
    Ne volete l’evidenza? Ce l’abbiamo anche in questi giorni, storici, da noi.
    Non fanno altro che mostrare e dire la risposta di Mussolini (in quanto filosofo), il mantra, l’entimema che sta dietro a tutti i loro gesti e alle loro parole, alle pagine 374-377 di Diuturna. Vi prego, leggete quanto scriveva:
    “Tutto ciò che ho detto e fatto in questi ultimi anni è relativismo per intuizione…Se relativismo significa disprezzo delle categorie standard e della gente che pretende di essere portabandiera della verità oggettiva, universale… allora non c’è nulla di più relativista del carattere e dell’azione fascista…Per il fatto che tutte le ideologie sono della stessa farina, di egual valore, che tutte le ideologie sono pure finzioni, il relativista moderno deduce che ognuno ha pertanto il diritto di creare per sè una propria ideologia e di cercare di rafforzarla in ogni modo, con tutte le forze di cui è capace”.

    • Saverio scrive:

      Ci sarebbe ben di più da dire, ma mi limito ad osservare che la responsabilità di Venezia nel massacro di Otranto è molto discussa e tutt’altro che pacifica.
      Un Cardini, “cattolico” guenoniano e filo-islamico, la sostiene ad ogni piè sospinto, ma non è affatto (anzi) dimostrata.
      Quel che è certo è piuttosto che Venezia intendeva essere neutrale… la questione è molto più complessa di quel che parrebbe dalla interpretazione di alcuni storici.
      Sulla crociata costantinopolitana, invece, non obietto nulla.

      • Fabio scrive:

        Caro Saverio
        grazie per la precisazione ! Il problema non sono oggi i veneziani ovviamente, che ho citato ad esempio solo perchè da parte di altri oggi non si ripeta più ciò che rischia di rovinare questi lunghi, sofferti e faticosi tentativi di riunificazione. Anche dall’altra parte intendo : ad esempio dopo il Concilio di Firenze (1439) il monaco Isidoro di Kiev che annunciò festosamente in Oriente la riunificazione con la sede di Pietro, a Mosca venne arrestato.

        I veneziani d’altronde più tardi presero parte alla Battaglia di Lepanto, mentre i “cattolici” francesi se ne astennero. Per questo i “cattolici” spagnoli , non contenti dei massacri perpetrati in America Centre- meridionale, pensarono di iniziare a tentare di farsi strada verso Parigi anche occupando l’Olanda, paese tranquillo e operoso che grazie ai “cattolicissimi” “fratelli” spagnoli , divenne un paese protestante ,tutto ciò perchè gli spagnoli volevano stringere Parigi da Ovest e anche da Est ed imporre la regina Isabella ai francesi, forse per riconquistarli probabilmente a loro modo di vedere alle alleanze del mondo cattolico di allora. Ma i francesi avevano ben altri problemi : i protestanti che dall’interno fin dal 1561 avevano incominciato a devastare chiese e conventi, a istituire tribunali condannando a morte i cattolici e a minacciare la monarchia francese.
        Nel 1567 a Nimes proprio nel giorno di S.Michele (la “Michelade”) i protestanti massacrarono 80 tra preti e religiosi cattolici buttando i corpi in un pozzo.Nel frattempo con la vittoria della Battaglia di Lepanto (ottobre 1571) la regina Elisabetta I d’Inghilterra , impaurita per il rinvigorirsi delle forze cattoliche in Europa, inasprisce la persecuzione dei cattolici in Gran Bretagna (in totale tra secolo XVI e XVII 75.000 cattolici venenro uccisi), Chi viveva in Franciall’epoca , tra aggressioni interne dei protestanti e uccisioni di cattolici in paesi del Nord Europa a loro vicini, inizia ad aver paura. Queste aggressioni di protestanti proseguirono fino a estendersi all a’Olanda quando nel giugno 1572 i protestanti martirizzarono dopo aspre torture 19 tra preti e religiosi cattolici, a Gorcun; a questo punto i cattolici francesi si sentono accerchiati dall’interno e da Nord , non possono contare sui “fratelli cattolici” spagnoli che in realtà rappresentano per loro solo un’ulteriore minaccia di invasione dei loro territori , oltretutto appoggiati dal Papa, e due mesi i cattolici francesi decidono di difendersi da soli e lo fanno in modo in modo rapido, in sicurezza di successo, efficace e definitivo( come esige il catechismo parlando di guerra giusta, ma questa non è una giustificazione di ciò che avvenne, ma solo una considerazione formale ) : nell’ agosto 1572 ci fu la notte di S.Bartolomeo.

        In sintesi : speriamo che i nazionalismi , come è successo in passato, non prevalgano sull’unità che Papa Francesco e il patriarca Kirill stanno cercando di ricomporre.

La rassegna stampa di Tempi
Pellegrinaggio iStoria-Tempi in Terra Santa

Tempi Motori – a cura di Red Live

Quello elettrico si somma a quello umano, per garantire orizzonti più ampi e divertimento prolungato. Moterra sarà proposta in due versioni, di cui una con ruote 27+, dedicate a Trail ed Enduro.

Dopo il lancio del Disc Brake Project, nel 2016, ecco prendere forma la prima ruota specifica per freno a disco. Reattività, leggerezza e affidabilità sono gli obiettivi del r&d Campy.

La city car si arricchisce di innovazioni tecnologiche, ma non solo. E il 15 settembre arriverà un’edizione limitata by Cosmopolitan, dedicata al pubblico femminile.

La gamma degli scooter a ruote alte si equipaggia con nuove motorizzazioni Euro 4, più ricchi gli allestimenti di serie e arrivano anche nuovi colori, con finiture dedicate. Per i fashion addict ecco la versione Beverly by Police.

La punta di diamante della collezione off-road, adotta soluzioni tecniche all’avanguardia, sistemi di protezione delle articolazioni rivisti per migliorare le prestazioni e materiali di qualità.

banner Mailup
logo EA-Group
logo EA-Group
logo La nuova Bussola quotidiana